{"id":22473,"date":"2012-10-29T12:00:39","date_gmt":"2012-10-29T12:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=22473"},"modified":"2012-10-27T16:01:12","modified_gmt":"2012-10-27T15:01:12","slug":"italian-premio-per-la-pace-nobel-o-ignobel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/10\/italian-premio-per-la-pace-nobel-o-ignobel\/","title":{"rendered":"(Italian) Premio per la Pace: Nobel o Ignobel?"},"content":{"rendered":"<p><em>Traduzione di Erika Degortes per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p>Entrambi, naturalmente. Ben meritato per il passato e per le relazioni interne, nella tradizione dell\u2019Occidente che premia l\u2019Occidente. Ma i critici hanno ragione per quanto riguarda le relazioni esterne e il presente come la stretta debitoria dei cosiddetti Stati GIPSI \u2013Grecia, Italia, Portogallo, Spagna, Irlanda- Periferia UE- verso la Germania.<\/p>\n<p>Ma vediamo prima gli argomenti a favore.<\/p>\n<p>Due politici francesi, Jean Monnet e Robert Schuman, avevano dichiarato che la Germania era stata cos\u00ec atroce che doveva diventare membro della famiglia, e poi hanno creato la famiglia: Geni, geni della pace. Il 1\u00b0 Gennaio 1958 la Comunit\u00e0 Europea incarnava il Trattato di Roma firmato nel 1957 da un\u2019orda di uomini. Certamente realizzava il testamento di Nobel riducendo gli eserciti permanenti l\u2019uno contro l\u2019altro e aumentando la comprensione. Il premio non \u00e8 stato all\u2019altezza delle condizioni dell\u2019anno precedente. Ma gli eventi hanno bisogno di tempo per provare se stessi, come la retorica di Obama \u2013 e, ancor pi\u00f9, una grave omissione, ma meglio tardi che mai.<\/p>\n<p>Consideriamo la formula TRANSCEND per la pace, altamente compatibile:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 EQUITA\u2019 x ARMONIA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">PACE = \u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 TRAUMA x CONFLITTO<\/p>\n<p>CE e UE soddisfano tutti e quattro le dimensioni. Uno Stato un voto, nessun veto; pi\u00f9 avanti rispetto al grande potere feudale dell\u2019ONU. Ci sono sia l\u2019integrazione territoriale che funzionale, l\u2019equit\u00e0 territoriale per il potere, gli sforzi funzionali a cooperare a vantaggio equo e reciproco di tutti. Pi\u00f9 empatia oltre i confini, anche con i Paesi nazi-fascisti, pi\u00f9 armonia, che oggi si ritrova negli sforzi per aiutare le vittime dell\u2019ipercapitalismo (anche la delinquente Grecia). L\u2019integrazione della Germania nella famiglia ha liberato il caso tedesco, riconoscendo il passato e prendendone le distanze, stabilendo un nuovo corso. E la macchina UE si occupava della lista sempre crescente dei conflitti.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019approccio regionale, e sub-statale della CE-UE ha ammorbidito le molte contraddizioni tra gli stati e le nazioni, come nel caso del Regno Unito, della regione basca a due stati, e altri.<\/p>\n<p>Un atto di omissione corretto. Ce ne sono molti, ecco una lista di una decina di anni fa, con Gandhi in testa, assolutamente impagabile, non solo per aver ridotto ma addirittura rifiutato la violenza e migliorato la comprensione lungo i confini del conflitto, eppure \u00e8 morto senza premio. Nel 1953, il consigliere per la commissione del Premio Nobel, Jacob Worm M\u00fcller, mi disse che Gandhi non era un vero pacifista. Aveva combattuto l\u2019Impero Britannico, \u201cun dono alla civilt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Di seguito un breve elenco di altri non-premiati:<\/p>\n<p>[1] Jose Figueres, presidente del Costa Rica, per aver abolito l\u2019esercito.<\/p>\n<p>[2] Jean Monnet &amp; Robert Schuman, per aver stabilito la pace, rendendo l\u2019ex Germania nazista un \u201cmembro della famiglia\u201d, all\u2019interno dela Comunit\u00e0 Europea.<\/p>\n<p>[3] Soekarno-Nasser-Tito, per Bandoeng nel 1955, e poi di nuovo a Belgrado 1961, per il Movimento dei Non-allineati, il rifiuto di essere membri di due blocchi su una rotta di collisione potenzialmente disastrosa.<\/p>\n<p>[4] Nehru-Zhou Enlai per il Trattato Panch Sheela, i cinque pilastri della convivenza pacifica, Il mantenimento della pace tra i Paesi pi\u00f9 grandi del mondo.<\/p>\n<p>[5] Urho Kekkonen, presidente della Finlandia, per la Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa, CSCE, 1972-1975.<\/p>\n<p>[6] Olof Palme, primo ministro della Svezia, per l\u2019iniziativa Cinque paesi per la denuclearizzazione.<\/p>\n<p>[7] Le chiese di Lipsia, in particolare Nikolai-Kirche, per la Montag-Demonstrationen 1989 che pose fine alla guerra fredda l\u201911\/9 1989.<\/p>\n<p>[8] Giovanni Paolo II per il lavoro instancabile di riconciliazione attraverso le scuse e il dialogo lungo i confini religiosi \u2013 anche lungo la storia.<\/p>\n<p>[9] Hans K\u00fcng per il suo lavoro a favore di un\u2019etica globale ponte fra religioni.<\/p>\n<p>Come Gandhi, costoro reggono bene il confronto con la maggior parte delle 94 persone e 19 organizzazioni che hanno ottenuto il premio, al momento della stesura di questa lista.<\/p>\n<p>Che cos\u2019hanno in comune Gandhi e questi altri casi? Sono incompatibili con la politica estera norvegese. Allineata con gli USA, il Paese pi\u00f9 violento nella storia moderna, tre presidenti degli Stati Uniti e cinque segretari di Stato hanno ricevuto il premio. La Comunit\u00e0 Europea \u00e8 qualcosa alla quale il governo norvegese voleva unirsi, venendo sconfitto dal referendum nel 1972 e nel 1994, ma con l\u2019ambiguit\u00e0 di essere un potenziale concorrente degli USA-NATO.<\/p>\n<p>I criteri per la pace di Nobel sono ancora rilevanti. I candidati sono numerosi. I diritti umani, dell\u2019ambiente e dello sviluppo dovrebbero essere apprezzati, ma non a scapito di premi per la pace nello spirito di Alfred Nobel.<\/p>\n<p>Diamo un altro sguardo alla formula e confrontiamola col modo in cui l\u2019Occidente, tra cui la neo premiata UE, si relaziona al resto del mondo.<\/p>\n<p>Di equit\u00e0, cooperazione per il reciproco e pari beneficio non c\u2019\u00e8 quasi nulla. L\u2019Occidente vuole sempre un vantaggio, qualcosa in pi\u00f9, e il loro capitalismo porta a essi benefici fortemente e reciprocamente sbilanciati. Lo stesso pu\u00f2 dirsi della loro teoria della Pace: Stato di diritto, diritti umani e democrazia, senza riflettere su quanto lo Stato di diritto occidentale sia debole riguardo gli atti di omissione, e i diritti umani cos\u00ec deboli relativamente ai diritti collettivi e la democrazia debole sul piano del dialogo e del consenso. Individualismo occidentale, scritto a grandi lettere, cieco rispetto alle culture del noi di tutto il resto del mondo.<\/p>\n<p>Di empatia c\u2019\u00e8 poco o nulla; qualunque altra cosa si trovi lungo la strada, non viene compresa ma etichettata come terrorista, fondamentalista o cose di questo genere. Naturalmente, gli USA, ancora leader dell\u2019Occidente, sono i numeri uno in questa mancanza di empatia, ma gli altri sembrano non osare sfidare pubblicamente la miopia degli Stati Uniti. Prendiamo il premio a Liu Xiaobo, dove la Carta [cfr Charta 08] \u00e8 meno problematica di un uomo cos\u00ec entusiasta del colonialismo occidentale che ne vorrebbe 300 anni per la Cina e che ha lodato la guerra condotta dagli Stati Uniti dovunque. Da quel lato nessuna comprensione fra le Nazioni, n\u00e8 riduzione degli eserciti.<\/p>\n<p>Di riconciliazione dopo gli innumerevoli traumi che l\u2019Occidente ha inflitto al mondo c\u2019\u00e8 poco o nulla; anzi, l\u2019Occidente esce dalle conferenze (con Israele, l\u2019ultimo arrivato tra i colonizzatori) negando alle vittime la loro dignit\u00e0.<\/p>\n<p>E per quanto riguarda affrontare i conflitti creativamente? Prossimo al nulla; guardiamo gli scandali, ben presto soprannominati \u201ctragedie\u201d come in Vietnam, in Iraq e in Afghanistan. Per la capacit\u00e0 della diplomazia occidentale di colmare il divario e affrontare i conflitti in modo creativo, consultare Wikileaks.<\/p>\n<p>Eppure l\u2019Unione Europea ha carattere di modello. Invece del quartetto-buono a nulla promuovere una Comunit\u00e0 del Medio Oriente lungo le linee dell\u2019 UE per Israele con i cinque vicini arabi, una comunit\u00e0 dell\u2019Asia centrale attorno all\u2019Afghanistan, una comunit\u00e0 dell\u2019Est-Asiatico. E con questo saremmo in affari di pace.<\/p>\n<p>_________________________<\/p>\n<p><em>Titolo originale: <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/10\/the-peace-prize-nobel-or-ignoble\/\" >The Peace Prize: Nobel or Ignoble? \u2013 TRANSCEND Media Service-TMS<\/a><\/em><em><\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/10\/25\/premio-per-la-pace-nobel-o-ignobel-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entrambi, naturalmente. Ben meritato per il passato e per le relazioni interne, nella tradizione dell\u2019Occidente che premia l\u2019Occidente. 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