{"id":229337,"date":"2023-02-20T12:00:19","date_gmt":"2023-02-20T12:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=229337"},"modified":"2023-02-12T04:32:23","modified_gmt":"2023-02-12T04:32:23","slug":"italiano-gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/02\/italiano-gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/","title":{"rendered":"(Italiano) Gli scienziati sono in affanno? Ai confini tra scienza, politica e societ\u00e0"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_229339\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Scienziati-in-affanno-elena-camino-science-health.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-229339\" class=\"wp-image-229339\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Scienziati-in-affanno-elena-camino-science-health.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Scienziati-in-affanno-elena-camino-science-health.jpg 960w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Scienziati-in-affanno-elena-camino-science-health-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Scienziati-in-affanno-elena-camino-science-health-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-229339\" class=\"wp-caption-text\">cop Vol1 Scienziati in affanno copia 2<\/p><\/div>\n<blockquote><p><em>La scienza post-normale<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">10 Febbraio 2023<\/span> &#8211;<\/em> Come anticipato nell\u2019articolo <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/07\/le-incertezze-crescenti-della-scienza\/\" >Le crescenti incertezze della scienza<\/a>, gli scienziati sono in affanno perch\u00e9 sempre pi\u00f9 spesso alla scienza viene chiesto di fornire risposte chiare e univoche su questioni sanitarie o socio-ambientali, in contesti di per s\u00e9 ad elevata complessit\u00e0 e incertezza, e in cui \u00e8 urgente prendere decisioni o predisporre politiche regolatorie. Il coinvolgimento in processi decisionali su tali temi, che riguardano la vita di molte persone, pone a chi fa ricerca scientifica una sfida particolarmente difficile, per le implicazioni che tali tematiche hanno in termini di rischio, sicurezza e precauzione.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop-Vol1-Scienziati-in-affanno-copia.jpg\" class=\"lightbox-added alignright\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-35563\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop-Vol1-Scienziati-in-affanno-copia.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop-Vol1-Scienziati-in-affanno-copia.jpg 720w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop-Vol1-Scienziati-in-affanno-copia-222x300.jpg 222w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/cop-Vol1-Scienziati-in-affanno-copia-522x705.jpg 522w\" alt=\"Gli scienziati sono in affanno\" width=\"360\" height=\"486\" \/><\/a>Da qui l\u2019esigenza di nuovi approcci di indagine al confine tra scienza e politica. E da qui emerge l\u2019idea che sia necessario prendere atto della pluralit\u00e0 di legittime prospettive in gioco nelle questioni in esame \u2013 sempre pi\u00f9 complesse \u2013 e coinvolgere una cerchia pi\u00f9 ampia di soggetti, anche esterni alla comunit\u00e0 scientifica: infatti in tutte le circostanze in cui i valori degli interventi sul piano sociale sono in discussione, la posta in gioco \u00e8 alta e le decisioni urgenti, l\u2019approccio scientifico tradizionale risulta inadeguato a fornire una conoscenza affidabile e obiettiva di supporto alle decisioni politiche.\u00a0 Da questa consapevolezza emerge la proposta dell\u2019approccio della <strong>scienza post-normale (PNS<\/strong>)<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftn1\"  name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, che \u00e8 oggetto di <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.cnr.it\/it\/scienziati-in-affanno#1PNS\" >un volume da poco pubblicato<\/a>.<\/p>\n<p>Rispetto alla maggioranza degli scienziati, che pur con consapevole senso critico difendono criteri e metodi della scienza cosiddetta \u2018normale\u2019, nello scenario della scienza post-normale i criteri di selezione dei dati, le metodologie di indagine, le ipotesi adottate nei modelli sono operazioni valutative, quindi devono includere il dialogo con gli \u2018stakeholders\u2019, cio\u00e8 i portatori di interessi, le cui prospettive\u00a0 ed esigenze devono essere ascoltate e valorizzate. A elaborare risposte o soluzioni dovrebbe esserci, quindi, una \u201ccomunit\u00e0 estesa di pari\u201d che includa, accanto agli esperti riconosciuti in una data materia, anche scienziati latori di prospettive minoritarie o di altri settori, cittadini interessati ed altri possibili portatori di interessi.<\/p>\n<h3>Una scienza \u2018umile\u2019<\/h3>\n<p>Come sottolineano due delle autrici del libro, Alba L\u2019Astorina e Cristina Mangia, a oltre trenta anni dalla sua prima formulazione la PNS ha raccolto intorno alle proprie idee una comunit\u00e0 multidisciplinare che dibatte sui suoi temi in convegni internazionali e nelle pubblicazioni della letteratura scientifica; ha ispirato politiche pubbliche e ha introdotto narrazioni alternative sull\u2019uso della scienza nelle istituzioni europee.\u00a0 L\u2019approccio ha dato, inoltre, spunto a nuove pratiche di ricerca ed educative nei pi\u00f9 vari ambiti disciplinari.<\/p>\n<p>Silvio Funtowicz, che con Jerry Ravetz ha proposto la scienza post-normale all\u2019inizio degli anni \u201990 del 900, attualmente chiarisce non solo che cosa \u00e8, ma anche che cosa non \u00e8 la scienza post-normale.<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>La scienza post-normale non \u00e8 un nuovo metodo scientifico n\u00e9 un nuovo paradigma che cerca di diventare la nuova normalit\u00e0 scientifica. \u00c8 un insieme di idee, concetti, intuizioni che hanno a che vedere con le pratiche della ricerca e della politica<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Come osserva uno degli autori del libro, Andrea Saltelli, la PNS \u00e8 una scienza umile, non solo perch\u00e9 afferma i limiti della sua applicabilit\u00e0 agli scenari in cui ricorrano le sue condizioni (incertezza, posta in gioco, pluralit\u00e0 di valori) ma anche perch\u00e9 si dichiara programmaticamente n\u00e9 indipendente dai valori n\u00e9 neutrale, rinunciando alla pretesa imparzialit\u00e0 del metodo e del sapere scientifico.<\/p>\n<p>Su poche semplici idee la PNS offre certezze:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>non \u00e8 possibile separare i fatti dai valori; non \u00e8 possibile osservare in maniera oggettiva la realt\u00e0; la scienza non pu\u00f2 fornire da sola tutte le risposte alle sfide che caratterizzano il nostro tempo, ma deve creare alleanze con una comunit\u00e0 estesa di pari\u201d. <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Forse \u00e8 questa dichiarazione di umilt\u00e0 che la rende \u2018scomoda\u2019\u2026<\/p>\n<h3>La scienza Post-Normale e il CSSR<\/h3>\n<p>Non ricordo di quale testo in particolare ci parl\u00f2 Nanni Salio, allora Presidente del CSSR, dopo la pubblicazione dei primi libri e articoli firmati da Funtowicz e Ravetz<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftn2\"  name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Lettore instancabile, Nanni leggeva con curiosit\u00e0 e passione pubblicazioni di discipline e argomenti diversi, di vari ambiti linguistici e culturali, \u2018scovando\u2019 continuamente idee, visioni, prospettive fuori dalle narrazioni mainstream. Con entusiasmo ci parl\u00f2 di questi autori e tradusse in italiano parti dei loro testi, nella speranza (delusa) di trovare qualche editore disposto a pubblicarli.<\/p>\n<p>In questi anni (1990 \u2013 1995) Nanni prese contatto con Jerry Ravetz e Silvio Funtowicz, dando avvio a una collaborazione che si svilupp\u00f2 nei decenni successivi, e costitu\u00ec l\u2019impulso a incontri, seminari, convegni che fecero del CSSR un luogo di riflessione e approfondimento importante sulla PNS. Negli anni successivi l\u2019approccio transdisciplinare della PNS favor\u00ec la collaborazione con IRIS, un piccolo Istituto di Ricerca Interuniversitaria sulla Sostenibilit\u00e0, fondato nel 2003 sull\u2019onda dell\u2019entusiasmo da alcun* ricercatori e ricercatrici, \u00a0sia accademici che non accademici \u2013 persone provenienti da ambiti scientifici, umanistici, artistici, educativi e altri campi, \u00a0che condividevano un interesse comune nell\u2019esplorazione di questioni relative al concetto di sostenibilit\u00e0 da un\u2019ampia gamma di prospettive, oltre i confini disciplinari. Era l\u2019ambiente ideale per sviluppare il percorso suggerito dalla PNS!<\/p>\n<p>Tra le iniziative realizzate dal CSSR e IRIS ricordo \u2013 in particolare \u2013 un workshop realizzato nel dicembre 2007: \u201cScienza e conoscenza come beni comuni per un futuro sostenibile\u201d: una giornata di studio sul complesso processo di creazione, legittimazione e condivisione di conoscenze rilevanti nella definizione e nella gestione delle questioni socio-ambientali, complesse e controverse. Tra i\/le partecipanti vi erano scienziati (Marcello Cini), artiste (O\u2019Thiasos Teatro Natura), e giovani ricercatrici e ricercatori che ora ritroviamo tra le firme del volume \u2018Scienziati in affanno\u2019 (\u00c2ngela Guimar\u00e3es Pereira, Laura Colucci, Alice Benessia).<\/p>\n<h3>Scienza post-normale e nonviolenza<\/h3>\n<p>Tra i dialoghi che la PNS ha avviato negli anni con il CSSR non poteva mancare uno sguardo alla nonviolenza.<\/p>\n<p>Jerry Ravetz, in particolare, alla nonviolenza ha dedicato un articolo specifico<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftn3\"  name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, in cui ricorda che fino a pochi decenni fa la ricerca scientifica veniva sviluppata entro uno scenario in cui il ruolo \u2013 il \u2018compito\u2019 \u2013 della natura \u201c<em>era quello di essere controllata, dominata, sfruttata o espropriata, essendo implicitamente considerata fonte infinita di materie prime, e pozzo infinito di discarica dei rifiuti<\/em>.\u201d\u00a0\u00a0 L\u2019idea di rispetto o reverenza per la Natura era considerata un residuo di un vecchio modo di pensare. E adesso, improvvisamente \u2013 ci fa notare Ravetz in questo articolo \u2013 scopriamo che la scienza non ci offre risposte \u2013 n\u00e9 semplici n\u00e9 risolutive. C\u2019\u00e8 dunque da chiedersi \u201c<em>se, e in quali modi, non sia la scienza a dover essere trasformata, se deve aiutarci nella ricerca della sostenibilit\u00e0 e sopravvivenza\u201d. <\/em><\/p>\n<p>La nostra civilizzazione basata sulle conquiste della scienza si trova di fronte a due contraddizioni. L\u2019insostenibilit\u00e0 dello stile di vita della porzione benestante dell\u2019umanit\u00e0 pone problemi etici in termini di diritti e povert\u00e0 che la tecnoscienza non \u00e8 in grado di risolvere. \u00a0Inoltre, ora che la scienza \u00e8 uscita dalle mura dei laboratori, e modifica direttamente la vita della gente, l\u2019economia, la natura, i suoi effetti non possono pi\u00f9 essere controllati n\u00e9 predetti.\u00a0 Viviamo consapevolmente in una et\u00e0 di \u2018conseguenze non previste\u2019, di \u2018ignoranze ignorate\u2019: non possiamo pi\u00f9 praticare la solita scienza cui eravamo abituati.<\/p>\n<p>Ravetz propone una progressiva trasformazione della coscienza tra gli scienziati,\u00a0 in grado di aprire la strada a discorsi alternativi della scienza, in cui le problematiche etiche siano riconosciute e non \u2013 come adesso \u2013 ignorate o cancellate. \u00a0Tra i possibili esempi che cita, Ravetz sceglie il pensiero di Gandhi, e propone una lista degli attributi della scienza basati sul concetto di \u2018satyagraha\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftn4\"  name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Essi includono: la consapevolezza della propria ignoranza e della propensione all\u2019errore; la disponibilit\u00e0 ad apprendere da chiunque, esperto o cittadino qualunque; l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 per le conseguenze non previste delle proprie scoperte o invenzioni; la possibilit\u00e0 di fare del male in nome del bene \u2026<\/p>\n<p>Nel suo contributo al testo \u2018Scienziati in affanno?\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftn5\"  name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> Ravetz introduce un\u2019altra parola che rimanda alla nonviolenza: \u00e8 la parola \u2018compassione\u2019. Secondo Ravetz possiamo immaginare la complessit\u00e0 come una situazione in cui non esiste una prospettiva privilegiata nella ricerca della conoscenza. La consapevolezza di questo concetto apre la strada a un\u2019euristica molto pi\u00f9 ricca, che comprende il concetto di \u2018contingenza\u2019 (la particolarit\u00e0 di una situazione che si incontra quando si agisce), poi quello di \u2018incertezza\u2019, di \u2018complessit\u00e0\u2019, poi di \u2018contraddizione\u2019 (nel senso di problemi, o sfide, che non possono essere risolte all\u2019interno del paradigma esistente), e si conclude con la \u2018compassione\u2019. \u00a0\u00a0Con \u2018compassione\u2019 \u2013 spiega Ravetz \u2013 <em>non intendo un\u2019emotivit\u00e0 nei confronti della sofferenza, ovunque essa si manifesti, quanto piuttosto una consapevolezza che gli Altri, per quanto repellenti siano i loro punti di vista, sono esseri senzienti, che lottano come me, e che hanno anche la loro Storia.<\/em><\/p>\n<h3>Una carrellata transdisciplinare e una conversazione a pi\u00f9 voci<\/h3>\n<p>Scorrendo l\u2019indice di questo ampio e articolato testo, emerge una variet\u00e0 di sguardi sulla scienza post-normale: dalla ricostruzione della storia ormai trentennale di questo approccio, alle sue applicazioni in diversi ambiti professionali (la sanit\u00e0, l\u2019educazione, l\u2019ambiente\u2026) alla diffusione in differenti contesti nazionali e internazionali. Una riflessione che sottende tutti gli interventi \u00e8 la sfida a democratizzare la scienza, un passo necessario per rendere coerente la riflessione etica e praticabile la ricerca concreta di giustizia.<\/p>\n<p>La parola \u2018affanno\u2019 nel suo duplice significato \u2013 letterale e metaforico \u2013 mi sembra molto adatta a ispirare non solo il mondo scientifico \u2013 ma la societ\u00e0 tutta, a mettere in atto un personale e collettivo satyagraha.<\/p>\n<p>Il 13 febbraio prossimo, dalle 15 alle 18, presso il Centro Studi Sereno Regis, autori e autrici del libro \u2018Scienziati in affanno?\u2019 <a href=\"https:\/\/serenoregis.org\/evento\/presentazione-del-libro-scienza-politica-e-societa-lapproccio-post-normale-in-teoria-e-nelle-pratiche\/\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\">converseranno con il pubblico<\/a>, per illustrare la loro ricerca e condividerne i tanti interrogativi.<\/p>\n<h3>Note:<\/h3>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftnref1\"  name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Funtowicz S. &amp; Ravetz J., Uncertainty, complexity and post-normal science, Environmental Toxicology and Chemistry, Vol. 13, No. 12, pp. 1881-1885, 1994.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftnref2\"  name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Uncertainty and Quality in Science for Policy, Springer 1990;\u00a0 Uncertainty, complexity and post-normal science, Environmental Toxicology and Chemistry, Vol. 13, No. 12, pp. 1881-1885, 1994; Science for the Post-Normal Age, Futures, 25 (7), 739-755, 1993).<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftnref3\"  name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Ravetz, J., 2006. Towards a non-violent discourse in science. In Klein Goldewijk, B., Frerks, G. (Eds.), New Challenges to Human Security: Empowering Alternative Discourses, Wageningen Academic Press, Netherlands.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftnref4\"  name=\"_ftn4\">[4]<\/a> La parola deriva dai termini in sanscrito <em>satya<\/em>, la cui radice <em>sat<\/em> significa Essere\/Vero, e <em>agraha<\/em>. Le traduzioni italiane che pi\u00f9 si avvicinano al significato di <em>Satyagraha<\/em> sono \u201cvera forza\u201d, \u201cforza dell\u2019amore\u201d o \u201cfermezza nella verit\u00e0\u201d. Il termine porta con s\u00e9 l\u2019idea di <em>ahimsa<\/em>, cio\u00e8 assenza di danneggiamento. In Italia lo stesso concetto \u00e8 identificato con il nome di Nonviolenza e ha visto le sue radici ad opera di Aldo Capitini. (dal Dizionario di italiano).<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/#_ftnref5\"  name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Scienza post-normale: il nostro futuro. La scienza post-normale tra intuizioni originarie e prospettive future.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/10\/gli-scienziati-sono-in-affanno-ai-confini-tra-scienza-politica-e-societa\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10 Febbraio 2023 &#8211; Come anticipato nell\u2019articolo Le crescenti incertezze della scienza, gli scienziati sono in affanno perch\u00e9 sempre pi\u00f9 spesso alla scienza viene chiesto di fornire risposte chiare e univoche su questioni sanitarie o socio-ambientali, in contesti di per s\u00e9 ad elevata complessit\u00e0 e incertezza, e in cui \u00e8 urgente prendere decisioni o predisporre politiche regolatorie.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":66008,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[710,304,1447,108],"class_list":["post-229337","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-health","tag-science","tag-science-and-medicine","tag-social-sciences"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=229337"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229337\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=229337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=229337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=229337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}