{"id":2294,"date":"2009-05-12T00:00:00","date_gmt":"2009-05-12T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/2009\/05\/italian-addio-al-brasiliano-augusto-boal-in-il-%e2%80%9cteatro-degli-oppressi%e2%80%9d\/"},"modified":"2009-05-12T00:00:00","modified_gmt":"2009-05-12T00:00:00","slug":"italian-addio-al-brasiliano-augusto-boal-in-il-%e2%80%9cteatro-degli-oppressi%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2009\/05\/italian-addio-al-brasiliano-augusto-boal-in-il-%e2%80%9cteatro-degli-oppressi%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"(ITALIAN)   ADDIO AL BRASILIANO AUGUSTO BOAL, IN IL \u201cTEATRO DEGLI OPPRESSI\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>E&rsquo; morto sabato scorso a 78 anni il drammaturgo contro le dittature<\/em>.<\/p>\n<p>&laquo;Tutto il teatro &egrave; necessariamente politico; chi cerca di separare teatro e politica vuole indurci in errore&hellip; per ragioni politiche&raquo;: &egrave; la teoria e soprattutto la prassi del brasiliano Augusto Boal, una vita contro le dittature e perch&eacute; sulla scena teatrale cadano le barriere fra attori e spettatori. Boal &egrave; morto sabato, a 78 anni. <\/p>\n<p>Arrestato e torturato in Brasile, nel 1971 fugge: dopo un lungo esilio (in Argentina e poi in Europa) rientra nel suo Paese alla caduta della dittatura: dal &rsquo;92 al &rsquo;96 &egrave; nel consiglio comunale di Rio de Janeiro dove perfeziona il &ldquo;teatro legislativo&rdquo;, variante del suo impegno social-teatrale con il pubblico che mette in scena le leggi. Gli animatori raccolgono i problemi delle persone presenti e con tecniche teatrali li elaborano davanti a tutti, cos&igrave; ognuno diventa &ldquo;spett-attore&rdquo; per trasformarli in proposte di legge; quello che poi viene deciso a livello politico torna, in forma di teatro, alla gente in un circolo continuo. <\/p>\n<p>Una democrazia &ldquo;transitiva&rdquo;, la coscientizzazione per usare la famosa formula di Paulo Freire, altro brasiliano considerato sovversivo da ogni regime autoritario del pianeta. Non a caso la creatura pi&ugrave; famosa, di Boal &egrave; il &ldquo;teatro degli oppressi&rdquo; &#8211; diffuso oggi in tutto il mondo &#8211; proprio come Freire elabora una pedagogia contro l&rsquo;oppressione.<\/p>\n<p>Frei ricorda che la relazione umana &egrave; dialogo e invece siamo costretti ad ascoltare i monologhi del potere. In teatro si corre lo stesso rischio, sostiene Boal che dunque negli anni &rsquo;60 inizia a ribaltare la struttura classica della scena per rendere protagonista il pubblico. Un ulteriore passo avanti avviene quando Boal &egrave; gi&agrave; in esilio: nel 1973 in Per&ugrave;, mentre usa il teatro come forma di alfabetizzazione, una donna del pubblico contesta l&rsquo;attrice e sale sul palco per mostrarle cosa dovrebbe fare. Da allora Boal usa questo metodo in modo diretto e anche &ldquo;invisibile&rdquo; cio&egrave; coinvolgendo &ndash; in una piazza, dentro un mercato, in una scuola, in un ospedale &#8211; un pubblico non preavvisato e chiedendo a ogni persona di offrire la sua soluzione.<\/p>\n<p>Nel teatro-forum a esempio prima si presenta lo spettacolo (molto breve, di solito una situazione di vita concreta) con un finale chiuso. Poi con l&rsquo;aiuto di un jolly &ndash; cio&egrave; di un conduttore &ndash; il pubblico &egrave; stimolato ad aiutare i protagonisti, a cercare altre soluzioni o magari raccontare storie pi&ugrave; importanti. E&rsquo; come se la provocazione contro il teatro &ldquo;borghese&rdquo; di Pirandello nei Sei personaggi in cerca d&rsquo;autore irrompesse ogni giorno nella scena e fuori di essa: teatro e politica insieme, dialogo, pedagogia, una continua lotta alla &ldquo;paura della libert&agrave;&rdquo; (come la chiam&ograve; Freire), al poliziotto pi&ugrave; spietato, quello &ndash; dice Boal &ndash; che abbiamo dentro il nostro cervello.<\/p>\n<p>Un esempio aiuta a capire; lo riprendo da un libro, &ldquo;Arte come Resistenza&rdquo; che sar&agrave; pubblicato in autunno dalla Emi. La compagnia belga &ldquo;Theatre du Public&rdquo; porta in Palestina uno spettacolo dove l&rsquo;amore fra due emigrati &#8211; il palestinese Rashid e la siciliana Graziella &ndash; viene ostacolato da tutti (per motivi religiosi e non solo) concludendosi in tragedia.<\/p>\n<p>E&rsquo; una vicenda realmente accaduta in Belgio ma che &ldquo;Theatre du Public&rdquo; ha riproposto, anche in Palestina, con le tecniche di Boal, invitando dunque chi assiste a diventare protagonista, a vivere le scelte dei protagonisti, a verificare se esiste una via d&rsquo;uscita.<\/p>\n<p>Sono molti in Italia i gruppi che si rifanno a Boal: il pi&ugrave; attivo &egrave; il &ldquo;teatro jolly&rdquo; (www.giollicoop.it si possono vedere le loro attivit&agrave;). In italiano sono stati tradotti vari suoi testi: Il teatro degli oppressi (Feltrinelli), Il poliziotto e la maschera e Racconti della nostra America (entrambi La meridiana).<\/p>\n<p>Nella premessa a queste storie vere &#8211; &laquo;la Nuestra America che si oppone all&rsquo;America con la K&raquo; &#8211; che Boal ha rielaborato c&rsquo;&egrave; anche don Evencio: le vecchiette della chiesa gli propongono di riunirsi per studiare a fondo la vita di suor Giovanna ma il prete ha un&rsquo;altra idea&hellip; e cos&igrave; &ldquo;luned&igrave;, alle 6 di sera&rdquo; si far&agrave; una processione molto particolare, quella di &ldquo;Nostra signora degli oppressi&rdquo;.<\/p>\n<p><em>Fonte: &laquo;Liberazione&raquo;, mercoled&igrave; 6 maggio 2009<\/em><br \/><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.cssr-pas.org\/portal\/2009\/05\/addio-al-brasiliano-augusto-boal-daniele-barbieri\/\" ><br \/>GO TO ORIGINAL &ndash; CENTRO STUDI SERENO REGIS<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&rsquo; morto sabato scorso a 78 anni il drammaturgo contro le dittature. &laquo;Tutto il teatro &egrave; necessariamente politico; chi cerca di separare teatro e politica vuole indurci in errore&hellip; per ragioni politiche&raquo;: &egrave; la teoria e soprattutto la prassi del brasiliano Augusto Boal, una vita contro le dittature e perch&eacute; sulla scena teatrale cadano le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[],"class_list":["post-2294","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-commentary-archives"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2294\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}