{"id":22975,"date":"2012-11-12T12:00:56","date_gmt":"2012-11-12T12:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=22975"},"modified":"2012-11-10T18:12:09","modified_gmt":"2012-11-10T18:12:09","slug":"italian-lettera-a-tolstoj","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/11\/italian-lettera-a-tolstoj\/","title":{"rendered":"(Italian) Lettera a Tolstoj"},"content":{"rendered":"<p><em>Nella serata dedicata a \u201cTolstoj, profeta di nonviolenza\u201d, a Roma, il 15 dicembre 2010, nel corso\u201cLa pace \u00e8 in cammino: attualit\u00e0 di maestri, esperienze e metodi\u201d, organizzato dal Cipax in collaborazione con altre associazioni, Pier Cesare Bori scrisse questa lettera a Lev Tolstoj.<\/em><\/p>\n<p>Caro Lev Nikolaevic,<\/p>\n<p>gli amici, nel titolo dell\u2019incontro che abbiamo fatto per ricordarti, hanno voluto chiamarti profeta,\u00a0 \u201cprofeta di nonviolenza\u201d. Non credo che ti piaccia essere chiamato profeta, ma un poco lo sei stato. Hai visto molte cose.\u00a0 Quando fu ucciso\u00a0 Alessandro II, nel 1881, hai implorato il figlio di concedere la grazia ai terroristi attentatori. Le tue parole ancora commuovono chi ha cuore: \u201cMaest\u00e0, imperatore, io che sono una nullit\u00e0, uomo per nulla degno, fragile, malvagio\u2026 \u00a0 Una parola solamente di perdono e di carit\u00e0 cristiana\u2026 pu\u00f2 sopprimere quel male che consuma la Russia\u2026\u201d . La lettera forse non fu nemmeno aperta,\u00a0 la sequenza di attentati e di condanne continu\u00f2, nel 1887 anche\u00a0\u00a0Aleksandr\u00a0\u00a0Uljanov fu impiccato per un attentato a Alessandro III, e questo fatto segn\u00f2 per sempre il fratello, \u00a0Vladimir Ilic Uljanov, detto Lenin.<\/p>\n<p>Hai visto con spavento il montare degli imperialismi e dei nazionalismi. Hai visto la fame e l\u2019ignoranza delle moltitudini. Gridasti inascoltato \u2013 alla vigilia di quella guerra che si pu\u00f2 dire dur\u00f2 sino al 1945 &#8211;\u00a0 che il carro delle nazioni europee stava per ribaltare. Hai visto l\u2019ossificazione la corruzione e l\u2019asservimento delle religioni \u2013 perfino del buddhismo\u00a0 \u2013 e la denunciasti. Hai visto la miseria della droga, della lotta fra i sessi e fra le generazioni, hai visto, hai parlato con forza \u2026 Non avesti il premio Nobel e la sua chiesa ti escluse.<\/p>\n<p>Siccome la forza, anche profetica,\u00a0 \u00e8 pur sempre forza, molti oggi trovano pi\u00f9 vicine e persuasive e gentili le tue parole come scrittore dei grandi romanzi e racconti. Sono belli,\u00a0 ma molti dimenticano che hai dedicato molti libri a riflettere direttamente sul mondo, su Dio, sulla vita e sulla morte e non sanno che questi libri sono indispensabili per capirti anche come scrittore; per capire perch\u00e9 hai messo una certa scritta biblica all\u2019inizio di Anna Karenina [1] o perch\u00e9 dici che Ivan Ilic vede alla fine una certa luce o perch\u00e9 la violenza sia per te il contrario del Regno di Dio.<\/p>\n<p>Alcuni pensano che\u00a0 nonviolenza sia una tecnica per risolvere i conflitti senza armi. Ma per te era una scelta metafisica: era nientedimeno che il passaggio dalla menzogna alla verit\u00e0, dalla morte alla vita e quindi anche dalla guerra alla pace. Tu hai detto:\u00a0 \u00e8\u00a0 possibile arrivare gi\u00e0 ora a una esistenza vera totale\u00a0senza fine, se si risveglia in noi la consapevolezza che \u00abla vita si manifesta s\u00ec nel tempo e nello spazio, ma questo \u00e8 soltanto il suo manifestarsi\u00bb (Della vita, 1886).\u00a0 Hai spiegato che a questa consapevolezza si giunge non con le parole, ma\u00a0 attraverso una porta stretta: un atto di sottomissione al principio che la vita si trova solo perdendola. Il non rispondere all\u2019offesa era per te\u00a0 il principale di\u00a0 questi gesti, cui se ne accompagnano tanti altri, gesti cui le grandi tradizioni spirituali ci invitano, insieme con una promessa di quella vera felicit\u00e0 che Ges\u00f9 di Nazaret chiamava \u201cbeatitudine\u201d.<\/p>\n<p>In questo senso tu sei stato piuttosto che un profeta,\u00a0 un maestro che \u201ctramanda, non fabbrica\u201d (Confucio, che tu amavi): volevi trasmettere il nucleo delle diverse esperienze spirituali dell\u2019umanit\u00e0, volevi invitare ciascuno a riconoscere questo nucleo nella propria tradizione (come hai fatto con Gandhi). In mille modi diversi questo nucleo pu\u00f2 essere formulato. A te piaceva quello della lettera di Giovanni: come si fa a dire di amare Dio che non si vede, se non si ama il fratello, che si vede?<\/p>\n<p>Negli ultimi dieci anni ti dedicasti a preparare libri di lettura che raccoglievano la tradizione sapienziale dei popoli. Tu stesso usavi il tuo\u00a0Ciclo di lettura\u00a0 e te lo facevi leggere da tua figlia negli ultimi giorni di malattia nella stazione di Astapovo. Leggeste il 5, forse il 6, e il 7 novembre \u00a0il tuo corpo mor\u00ec. La pagina del 7 finiva, e finisce cos\u00ec: \u201cNoi poniamo inutilmente la domanda, che cosa avviene dopo la morte? perch\u00e9 parlando del futuro, parliamo del tempo, ma morendo, usciamo dal tempo\u201d.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questa la ragione per cui sappiamo, Lev Nikolaevic, che riceverai la lettera che ti abbiamo scritto, con tanto affetto.<\/p>\n<p>[1] \u00abA me la vendetta, io far\u00f2 ragione\u00bb. Sono parole che Tolstoj trae dalla lettera di Paolo ai Romani 12,19: \u00abNon fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all\u2019ira di Dio; poich\u00e9 sta scritto: \u201cA me la vendetta; io dar\u00f2 la retribuzione\u201d\u00bb. Paolo cita qui dalla Bibbia ebraica, secondo alcune versioni, l\u2019esortazione a lasciare a Dio il fare giustizia: Deuteronomio 32, 35 e seguenti; Proverbi 20,22; 24, 17-18 [ndr]<\/p>\n<p><em>Grazie a Enrico Peyretti per la segnalazione (ndr)<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/11\/09\/lettera-a-tolstoj-pier-cesare-bori\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella serata dedicata a \u201cTolstoj, profeta di nonviolenza\u201d, a Roma, il 15 dicembre 2010, nel corso\u201cLa pace \u00e8 in cammino: attualit\u00e0 di maestri, esperienze e metodi\u201d, organizzato dal Cipax in collaborazione con altre associazioni, Pier Cesare Bori scrisse questa lettera a Lev Tolstoj.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-22975","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22975\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}