{"id":22979,"date":"2012-11-12T12:00:31","date_gmt":"2012-11-12T12:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=22979"},"modified":"2012-11-10T18:18:40","modified_gmt":"2012-11-10T18:18:40","slug":"italian-studi-per-la-pace-con-mezzi-pacifici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/11\/italian-studi-per-la-pace-con-mezzi-pacifici\/","title":{"rendered":"(Italian) Studi per la Pace Con Mezzi Pacifici"},"content":{"rendered":"<p><em>Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p>Gli studi per la pace sono importanti, tanto quanto quelli sulla salute.<\/p>\n<p>Nasciamo inclini a rifiutare la sofferenza, sia essa dovuta a violenza o a malattia, e a cercare il benessere, lo si chiami pace, o salute.\u00a0Ma non nasciamo con la conoscenza e la competenza, la teoria e la pratica.<\/p>\n<p>Abbiamo trovato cause e condizioni per la salute nel contesto fisico-mentale-spirituale, come nell\u2019attenzione focalizzata dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 sulla salute come benessere fisico, mentale e sociale.\u00a0Abbiamo respinto la nozione di malattia come castigo divino per il Male del malato ed esplorato i fattori patogeni \u2013 come i traumi (anche da violenza, da guerre), le malattie contagiose, da stress (cardio-vascolari, tumori maligni, disordini mentali), malattie croniche con cui imparare a convivere, ecc.\u00a0Si \u00e8 considerato necessario essere nettamente contro la malattia e a favore dello stato di salute \u2013 come aggiunta della volont\u00e0 umana in quanto fattore <em>sanogeno<\/em>, foriero di sanit\u00e0. Ma erano necessari studi sulla salute; conoscenza e pratica.\u00a0Erano indispensabili teorie tanto quanto una buona pratica e viceversa.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 stato impressionante: mortalit\u00e0 sconfitta da maggior longevit\u00e0 e morbilit\u00e0 sconfitta da vite pi\u00f9 salubri.\u00a0Ci sono state permesse vite pi\u00f9 lunghe e sane, e agli innamorati una ben pi\u00f9 durevole intimit\u00e0.\u00a0Quanto poi usiamo bene di tali doni \u00e8 un\u2019altra faccenda.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la salute, cos\u00ec la pace.\u00a0Essere contro la violenza e la guerra e a favore della pace in innumerevoli risoluzioni e dimostrazioni \u00e8 necessario, stabilendo la rotta.\u00a0Ma le conoscenze e le competenze per superare i principali fattori <em>belligeni<\/em>, portatori di guerre, come i traumi subiti per violenza e irriconciliati e i conflitti irrisolti, sono tanto indispensabili quanto le conoscenze e competenze per costruire fattori paxogeni, latori di pace \u2013 come l\u2019equit\u00e0 (la cooperazione a beneficio reciproco e uguale) e l\u2019armonia (soffrire la sofferenza dell\u2019Altro, godere del benessere dell\u2019Altro).\u00a0Invece s\u2019invoca quel Male atavico, ritenuto posseduto da Satana: si vede l\u2019Altro come minaccia alla propria sicurezza; e la pace come il contenimento o l\u2019eliminazione del Male.<\/p>\n<p>Le universit\u00e0 intraprendono sempre pi\u00f9 studi per la pace in quanto conoscenza, non altrettanto come competenze.\u00a0E l\u2019ambito \u00e8 spesso al di fuori di discipline specifiche, per esempio come studi umanistici o giusto come studi per la Pace, equivalenti a studi sulle Donne (<em>Women Studies<\/em>) o sull\u2019Ambiente, senza privilegiare alcuna particolare disciplina in quanto vettore del settore di ricerca.\u00a0Come la \u201cmedicina\u201d \u2013 strano nome per studi sulla salute\u2013 che \u00e8 stata saggiamente estratta da uno specifico campo disciplinare per costituire una facolt\u00e0 separata.\u00a0Cos\u00ec avverr\u00e0 per gli studi per la pace.<\/p>\n<p>Sfortunatamente ci sono alcune contraddizioni incorporate fra la pace e le universit\u00e0 per come si sono sviluppate.\u00a0Sono s\u00ec vecchie, ma solo dall\u2019alto Medio Evo e dalla prima era moderna in Occidente, emergendo insieme al sistema statuale (come i media).\u00a0Lo stato oggi \u00e8 meno rilevante, cedendo il passo sia alle comunit\u00e0 locali sia alle macroregioni, alle nazioni, alle civilt\u00e0 e alle aziende multinazionali; la guerra fra stati retrocede rispetto alla violenza diretta che coinvolge nazioni e civilt\u00e0, e a importanti incrementi di violenza strutturale.\u00a0Per\u00f2 le universit\u00e0 sono ancora portatrici dei miti della nazione dominante, e quelle occidentali dei miti della civilt\u00e0 occidentale, come l\u2019universalit\u00e0.\u00a0Con le debite conseguenze.<\/p>\n<p>[1] Le universit\u00e0 di punta tenderanno a identificarsi con i propri stati accettando ci\u00f2 che essi definiscono come pace.\u00a0La libert\u00e0 accademica di sondare ovunque il mondo in modo <em>transnazionale<\/em> in cerca di buone idee sui fattori di guerra e di pace, e di costruire pace in modo transnazionale cede facilmente il passo all\u2019essere un buon funzionario pubblico, che promuove i miti nazionali e gli interessi statali.\u00a0Ne consegue un fondamentale errore intellettuale occidentale: confondere la somma di democrazie statali e con stato di diritto e diritti umani con una democrazia mondiale, un Parlamento ONU, referendum globali, ecc. In alternativa: una normativa mondiale ispirata non solo dal chiodo fisso occidentale sugli atti di commissione ma anche da quello di altre civilt\u00e0 sugli atti di omissione; diritti umani globali ispirati non solo dall\u2019accento occidentale sull\u2019individuo ma anche dai diritti collettivi delle tante culture-del-noi presenti nel mondo, e con uguale rispetto per le vite umane indipendentemente dai confini, senza sopprimerle con violenza diretta e strutturale.<\/p>\n<p>[2] Le universit\u00e0 sono suddivise in facolt\u00e0 e materie, vettori chiave di cosmogonie, profondamente interiorizzate dal trascorrere segmenti di vita importanti nello studio, nell\u2019insegnamento, nella ricerca, nel promuverle.\u00a0Le universit\u00e0 aderiscono ai propri stati e nazioni come portatrici di pace, e gli accademici sono disciplinati dalle loro materie a stare rigorosamente sul proprio terreno negli studi per la pace anzich\u00e9 andare oltre sondandoli tutti per un approccio <em>transdisciplinare<\/em> agli studi per la pace in generale, e agli studi sui conflitti in particolare.<\/p>\n<p>[3] La teoria e la prassi di pace si sono enormemente avvantaggiate dall\u2019essere a <em>translivello<\/em>; occupandosi non solo della vita interiore o dei rapporti interpersonali, della vita sociale o intergruppo, infra- o inter-statale, da nazione a nazione (e anzi: a stato) e mondiale con rispetto per raggruppamenti regionali e per le varie civilt\u00e0; per non parlare della vita stessa, la fauna e la flora, la natura.\u00a0Gli studi per la pace sono ormai tutto quanto sopra riportato, attenti alle analogie nel risolvere i conflitti e nel costruire la pace, imparando dalla guarigione di un matrimonio spezzato per guarire relazioni statali spezzate, e viceversa; concentrandosi pi\u00f9 sulle relazioni, la struttura e la cultura e meno sui contendenti individuali.\u00a0Ovviamente sono anche consapevoli delle differenze lungo l\u2019asse micro-meso-macro-mega.<\/p>\n<p>[4] Le universit\u00e0 sono tuttora dominate dall\u2019approccio weberiano, essere \u201cavalutative\u201d nel senso di non prendere posizione allorch\u00e9 attivano le conoscenze accumulate come competenze.\u00a0Ai medici \u00e8 permesso fare <em>il salto dalla teoria alla pratica,<\/em> e ritorno, prendendo posizione a favore della salute.\u00a0Ovviamente vale lo stesso per coloro che studiano la pace, con un orientamento rivolto alla soluzione, considerato \u201cnon scientifico\u201d e \u201carrogante\u201d.\u00a0 Beh, la salute serve alle \u00e9lite, ma alcune \u00e9lite non sono servite dalla pace.<\/p>\n<p>[5] Le universit\u00e0 sono tuttora dominate dal deduttivismo-atomismo cartesiano, che ha indubbiamente aumentato sia la conoscenza sia le competenze.\u00a0Ma cos\u00ec fanno pure le epistemologie alternative, come la combinazione taoista di olismo e dialettica<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/11\/peace-studies-by-peaceful-means\/\" >[i]<\/a><\/span>.\u00a0Esse non si escludono reciprocamente e il <em>sia-sia<\/em> \u00e8 ben pi\u00f9 che la somma.\u00a0Come pure un <em>sia-sia<\/em> lungo le altre direttrici citate pi\u00f9 sopra.\u00a0Indispensabili, giacch\u00e9 la verit\u00e0 non conosce monopoli.<\/p>\n<p><strong>NOTA:<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/11\/peace-studies-by-peaceful-means\/\" >[i]<\/a><\/span>. <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/\" ><em>50 Years: 25 Intellectual Landscapes Explored<\/em><\/a><\/span> [<em>50 anni: 25 paesaggi intellettuali esplorati<\/em>], Transcend University Press, 2008.<\/p>\n<p><em>Titolo originale: <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/11\/peace-studies-by-peaceful-means\/\" >Peace Studies by Peaceful Means<\/a> \u2013 TRANSCEND Media Service-TMS<\/em><em><\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/11\/09\/studi-per-la-pace-con-mezzi-pacifici-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli studi per la pace sono importanti, tanto quanto quelli sulla salute. Nasciamo inclini a rifiutare la sofferenza, sia essa dovuta a violenza o a malattia, e a cercare il benessere, lo si chiami pace, o salute. 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