{"id":230317,"date":"2023-02-27T12:00:21","date_gmt":"2023-02-27T12:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=230317"},"modified":"2023-02-25T04:55:18","modified_gmt":"2023-02-25T04:55:18","slug":"italiano-ambiente-e-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/02\/italiano-ambiente-e-guerra\/","title":{"rendered":"(Italiano) Ambiente e Guerra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/USArmy-war-pentagon.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-230321\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/USArmy-war-pentagon.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/USArmy-war-pentagon.jpg 180w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/USArmy-war-pentagon-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Guerra all\u2019ambiente<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">20 Febbraio 2023<\/span><\/em> &#8211; Nei mesi scorsi mi sono lasciata prendere dal desiderio di condividere con dei giovani alcune emozioni e riflessioni, sul tema ambiente e guerra, che provo di fronte a immagini e ai discorsi bellici che ormai da un anno accompagnano le nostre giornate, mescolandosi alle pubblicit\u00e0, alle cronache cittadine, ai dibattiti politici.<\/p>\n<p>Ho provato a selezionare alcune foto dell\u2019attuale guerra in corso nel cuore dell\u2019Europa: <a href=\"https:\/\/www.err.ee\/1608842788\/ukraina-suudaks-laane-tankid-kasutusele-votta-paari-kuuga#lg=1&amp;slide=0\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019immagine di un carro armato Leopard<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.alamy.com\/photograph-of-an-army-air-corps-apache-during-a-display-at-the-royal-international-air-tattoo-at-raf-fairford-dated-1990-image330680507.html?irclickid=0LywZ6TwDxyNTbi2ncU8-S5ZUkAyta1lS0ufzA0&amp;utm_source=77643&amp;utm_campaign=Shop%20Royalty%20Free%20at%20Alamy&amp;utm_medium=impact&amp;irgwc=1\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un elicottero in mezzo a una esplosione<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.irishtimes.com\/resizer\/fbbk8ckbV7eerrOKG2IM9znETbc=\/1440x0\/filters:format(jpg):quality(70)\/cloudfront-eu-central-1.images.arcpublishing.com\/irishtimes\/VGPYXOUFVZIT4VRB62QCGAJNBA.jpg\" class=\"lightbox-added\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un avviso che segnala zone minate nei pressi di Bakhmut nel Donetsk<\/a>.<\/p>\n<p>Poi ho provato a \u2018vedere\u2019 quello che nelle immagini non c\u2019era: il suolo fertile della campagna ucraina distrutto dai cingolati; gli abitanti dei boschi intossicati dai fumi densi dell\u2019incendio; piedi di bambini \u2013 domani o magari dopo decenni \u2013 straziati dalle mine nascoste nel 2023. Vite ferite e uccise dalla guerra.<\/p>\n<div class=\"avia-iframe-wrap\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cIl grande gioco della guerra e il numero dei morti\u201d \u2014 VOLERE LA LUNA\" src=\"https:\/\/volerelaluna.it\/controcanto\/2023\/02\/17\/il-grande-gioco-della-guerra-e-il-numero-dei-morti\/embed\/#?secret=1FDfiMwBkm#?secret=1Jsb0aDwXe\" width=\"600\" height=\"631\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"1Jsb0aDwXe\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>Dunque, non si pu\u00f2 dire che le foto sono bugiarde; tuttavia non possono mettere a fuoco gli aspetti pi\u00f9 tragici della realt\u00e0: le molteplici forme di morte di cui i soggetti inquadrati sono portatori.<\/p>\n<p>Sulle linee dei fronti i carri armati, oltre a distruggere il suolo prezioso e impedire le prossime semine, uccidono migliaia di giovani vite di cui non sappiamo nulla, trascinate in questo conflitto da chiss\u00e0 quali villaggi e citt\u00e0.<\/p>\n<p>I livelli di inquinamento causati da bombardamenti ed esplosioni stanno avvelenando aria e acqua, rendendo impossibile la vita non solo alle comunit\u00e0 umane, ma a interi ecosistemi acquatici e terrestri.<\/p>\n<p>Le mine, come documentano migliaia di reports, sono destinate a lasciare scie di morte nel tempo, nei decenni a venire. La presenza di mine inesplose ancor oggi va vittime, e rende impraticabile l\u2019agricoltura in vaste aree del Sud-Est asiatico, tanti decenni dopo la fine della guerra del Vietnam.<\/p>\n<p>Quando parliamo di \u2018ambiente\u2019 e guerra dovremmo dunque imparare a coglierne il drammatico significato: la guerra devasta, uccide, distrugge, spesso in modo irreversibile, la delicata interconnessione di vite umane e non umane: gli ecosistemi che ospitano la nostra Terra. Di questo vorrei parlare con i giovani, andando nelle scuole e nelle classi\u2026 Con ogni nostra forza dovremmo opporci alla guerra in tutte le sue espressioni: dalla sua ideazione, alla preparazione, all\u2019esecuzione\u2026<\/p>\n<h3>Narrazioni di morte?<\/h3>\n<p>Per coinvolgere dei giovani sul tema \u2018ambiente e guerra\u2019 si potrebbero proporre diverse \u2018narrazioni\u2019.<\/p>\n<h4>Il \u2018racconto\u2019 delle radioattivit\u00e0<\/h4>\n<p>Per esempio, raccontare la storia della Terra dal punto di vista della radioattivit\u00e0 potrebbe essere un modo efficace per denunciare le violenze esercitate su persone e viventi nell\u2019ultimo secolo nella sperimentazione (militare e non solo) dell\u2019energia nucleare.\u00a0 Dai danni causati alla salute delle comunit\u00e0 che vivevano nei pressi di miniere di uranio, e dei lavoratori impiegati negli scavi, fino ai depositi di scorie radioattive temporaneamente conservati presso le centrali atomiche dismesse e in quelle attive, la filiera nucleare \u00e8 segnata dal lutto. Il lutto caratterizza ancora oggi la condizione delle popolazioni native di luoghi che sono stati scelti per realizzare esplosioni sperimentali negli anni \u201980 del Novecento, e che non hanno mai potuto <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.messynessychic.com\/2015\/07\/30\/the-poisoned-paradise-island-americas-radiation-victims\/\" >tornare alle loro isole<\/a>.<\/p>\n<p>Le scorie radioattive prodotte nel breve tempo di due-tre generazioni umane rappresentano un fardello e una potenziale minaccia che si estende fino all\u2019eternit\u00e0. Sono presenti in tutto il mondo, in attesa di essere collocate in luoghi sicuri che attualmente non esistono. Il primo deposito del mondo con queste caratteristiche, e ancora in fase di costruzione, \u00e8 il <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/iwonderpictures.com\/projects\/eternity-film-future-di-michael-madsen\" >deposito geologico di Onkalo<\/a>, costruito in Finlandia nei presso della centrale nucleare di Olkiluoto.<\/p>\n<p>La radioattivit\u00e0 \u00e8 tuttora causa di morte per gruppi umani che hanno avuto la sventura di essere coinvolti in guerre in cui furono usate munizioni a \u2018uranio impoverito\u2019: un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilgiornaledellambiente.it\/category\/uranio-impoverito\/\" >metallo pesante<\/a> utilizzato principalmente nella fabbricazione di armi e munizioni. Sottoprodotto della produzione di U 235, ha altissima densit\u00e0 e effetto distruttivo e tossico.\u00a0 Introdotto nella prima guerra del Golfo, poi in Bosnia ed Erzegovina, nella <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilgiornaledellambiente.it\/bombardamenti-uranio-impoverito\/\" >guerra del <\/a><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilgiornaledellambiente.it\/bombardamenti-uranio-impoverito\/\" >Kosovo<\/a>, in Somalia, in Afganisthan, in esercitazioni navali lungo tutto il Mediterraneo, nelle Missioni di Pace ecc\u2026 \u00e8 stato usato anche nei poligoni di tiro della <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/comune-info.net\/sardegna-servitu-militari-e-rifiuto-della-guerra\/\" >Sardegna<\/a>, dove i soldati sono stati addestrati con tali armi.<\/p>\n<p>L\u2019incubo della radioattivit\u00e0 \u00e8 doppiamente presente durante questa guerra insensata: da un lato le minacce dei belligeranti di far uso di armi nucleari, dall\u2019altro i rischi di incidenti intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia non vengono presi nella dovuta considerazione, e rendono inefficaci gli sforzi di mediazione. Eppure sono ben note le conseguenze che avrebbe una esplosione nucleare \u2013 causata da ordigno bellico oppure da un incidente in un impianto civile. <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nuclearsecrecy.com\/nukemap\/\" ><strong>NUKEMAP<\/strong><\/a> \u00e8 un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/alexwellerstein.com\/projects\/nukemap\/\" >programma informatico<\/a> che permette di simulare un\u2019esplosione nucleare modificando vari parametri, e fornisce informazioni sugli effetti a breve (esplosione, calore, radiazioni) e a lungo termine (contaminazione da ricadute, effetti climatici\u2026)<\/p>\n<h4>Le violenze delle attivit\u00e0 estrattive<\/h4>\n<p>Un altro modo, complementare a questo, per raccontare e denunciare gli effetti perversi delle guerre e delle violenze sull\u2019ambiente \u00e8 quello di mettere in luce le storie delle attivit\u00e0 \u2018estrattive\u2019, da secoli cause di conflitti, attualmente in drammatica crescita. \u00a0In tutto il mondo le estrazioni di minerali e di combustibili fossili hanno appiattito montagne, scavato canyons, spazzato vie intere colline e aree costiere, cambiato il corso di fiumi, avvelenato aria e acqua con veleni chimici di ogni tipo, provocato innumerevoli danni sanitari e ambientali.<\/p>\n<p>A livello globale il ritmo di estrazione delle risorse naturali continua a crescere, mentre le riserve si vanno drammaticamente riducendo: in parallelo aumentano i conflitti, che anche quando non hanno le caratteristiche di guerre internazionali, provocano opposizioni che a seconda dei luoghi e delle circostanze assumono caratteri di manifestazioni locali, di proteste nonviolente oppure sfociano in violente repressioni o scontri armati.<\/p>\n<p>Molto efficacemente un sito disponibile su web documenta la presenza di migliaia di conflitti in tutto il mondo, causati da squilibri di potere per la detenzione e l\u2019uso di risorse: \u00e8 EJATLAS, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ejatlas.org\/\" >la Mappa globale per la giustizia ambientale<\/a>, che segnala pi\u00f9 di 3.800 casi di conflitti legati all\u2019uso delle risorse (miniere, acqua, terra, impianti industriali ecc.), prodotto dal paziente <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s11625-017-0519-0\" >lavoro di ricerca<\/a> di un gruppo di studiosi guidati da Joan <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/321782843_Ecological_distribution_conflicts_as_forces_for_sustainability_an_overview_and_conceptual_framework\" >Martinez-Alier<\/a>.\u00a0 Seguendo le storie delle attivit\u00e0 estrattive emerge uno degli aspetti pi\u00f9 perversi delle guerre attuali: esse sono strumento di oppressione violenta di popolazioni umane e di sottrazione di risorse indispensabili alla sopravvivenza, e sono causa di degrado ambientale e migrazioni forzate delle popolazioni colpite.<\/p>\n<h4>Il peso del militarismo<\/h4>\n<p>Un percorso intrapreso solo da pochi anni per affrontare la relazione \u2018ambiente e guerra\u2019 \u00e8 quello di riflettere pi\u00f9 in generale sul problema del militarismo, e su come la presenza di un settore della societ\u00e0 (diventato sempre pi\u00f9 ampio) caratterizzato dalla scelta delle armi e della guerra come modalit\u00e0 per affrontare i conflitti\u00a0 abbia influito negativamente sulla vita e la salvaguardia dell\u2019ambiente e degli altri viventi.<\/p>\n<p>Il militarismo \u00e8 cos\u00ec profondamente radicato nelle nostre societ\u00e0, che spesso certi privilegi di cui gode l\u2019apparato militare vengono dati per scontati. Uno particolarmente vistoso \u00e8 l\u2019esenzione dal dovere di rendicontare i propri consumi di gas a effetto serra, e di non essere tenuto a mettere in atto pratiche virtuose di risparmio energetico. Da qualche anno per\u00f2 alcune associazioni indipendenti stanno mettendo in discussione questa posizione: chiedono che i militari si assumano le loro responsabilit\u00e0 rispetto ai cambiamenti climatici, e svolgono ricerche i cui risultati mostrano la gravit\u00e0 del loro impatto ambientale.<\/p>\n<p>Due Associazioni \u2013 SGR \u2013 <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.sgr.org.uk\/join\" >Scientists for Global Responsibility<\/a> e CEOBS \u2013 <a target=\"_blank\" href=\"CEOBS:%20http:\/\/www.ceobs.org\" >Conflict and Environment Observatory<\/a> \u2013 sono impegnate nel programma <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ceobs.us16.list-manage.com\/track\/click?u=b513e5247d867bc12bcc8f8f2&amp;id=ee98baa0af&amp;e=7b48c4633c\" >militaryemissions.org<\/a>, allo scopo di mettere insieme tutti i dati che gli stati forniscono sulle loro emissioni militari di gas serra, in vista di renderne obbligatoria la dichiarazione. La lettura dei Reports di queste Associazioni aiuta il pubblico a capire l\u2019estensione e la pervasivit\u00e0 della presenza del mondo militare nella vita dei Paesi, del peso che esercita nel bilancio delle Nazioni (si pensi a quanta parte del PIL viene destinata alle spese militari), e dell\u2019influenza che esso esercita nell\u2019opinione pubblica e del mondo dell\u2019educazione, proponendo l\u2019uso delle armi nelle situazioni di conflitto.<\/p>\n<p>Dai dati parziali fin qui raccolti risulta che l\u2019impronta ecologica del settore militare \u00e8 circa il 5% delle emissioni mondiali globali. Se fosse una nazione, avrebbe la 4\u00b0 impronta ecologica del mondo, maggiore di quella della Russia.<\/p>\n<div class=\"avia-iframe-wrap\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cReport: Estimating the military\u2019s global greenhouse gas emissions\u201d \u2014 CEOBS\" src=\"https:\/\/ceobs.org\/estimating-the-militarys-global-greenhouse-gas-emissions\/embed\/#?secret=AIEMFEQhqm\" width=\"600\" height=\"624\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"AIEMFEQhqm\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>L\u2019enorme flusso di armi che alimenta le situazioni di guerra non porta solo alla distruzione di persone, luoghi e altri viventi: contribuisce ai processi estrattivi mondiali, e produce sostanze inquinanti che contribuiscono allo squilibrio climatico.<\/p>\n<h3>La guerra e il clima<\/h3>\n<p>Torno alle immagini presentate all\u2019inizio: esse non documentano direttamente la distruzione delle vite, eppure sotto i cingoli, nel fumo, nelle mine \u00e8 nascosta la morte. Parlando di guerra con i giovani, con gli studenti, sarebbe utile tenere insieme tutti gli aspetti: la violenza sull\u2019 ambiente, le uccisioni dirette di persone, ma anche le attivit\u00e0 climalteranti della macchina della guerra \u2013 dalla sottrazione di risorse minerali ed energetiche per costruire le armi, alle catene di produzione, ai test nei poligoni di tiro, alle attivit\u00e0 belliche in campo, alla produzione di scorie e materiali tossici.<\/p>\n<p>Intervenendo a un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/greenreport.it\/news\/clima\/consiglio-di-sicurezza-onu-linnalzamento-del-livello-del-mare-pone-rischi-impensabili-per-il-pianeta-video\/\" >recente dibattito al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite<\/a>, il segretario generale dell\u2019Onu Ant\u00f3nio Guterres ha evidenziato \u00abLe drammatiche implicazioni dell\u2019innalzamento del livello del mare sulla pace e la sicurezza globali.\u00a0 I mari in aumento stanno affondando i futuri\u00bb.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.raffaellocortina.it\/scheda-libro\/telmo-pievani-mauro-varotto\/il-giro-del-mondo-nellantropocene-9788832854695-3837.html\" >Recenti simulazioni<\/a> degli effetti di un possibile incremento dei processi di assottigliamento delle calotte polari ci presentano una visione del nostro pianeta profondamente diversa da come la conosciamo: se si verificasse una totale fusione, il livello dei mari salirebbe di parecchie decine di metri. Intere nazioni si troverebbero sott\u2019acqua, e ampie zone continentali sarebbero soggette a desertificazione. I territori in cui adesso infuria la guerra tra Russia e Ucraina <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vividmaps.com\/the-world-with-a-70-meters-sea-level-rise\/\" >sarebbero in parte allagati,<\/a> mettendo in luce \u2013 ancora di pi\u00f9 \u2013 l\u2019insensatezza dell\u2019attuale agire umano.<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mappa-01.jpg\" class=\"lightbox-added aligncenter\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-37812 size-full\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mappa-01.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1076px) 100vw, 1076px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mappa-01.jpg 1076w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mappa-01-300x212.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mappa-01-1030x728.jpg 1030w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mappa-01-768x542.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mappa-01-260x185.jpg 260w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mappa-01-705x498.jpg 705w\" alt=\"Ambiente e guerra\" width=\"1076\" height=\"760\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Limiti, complessit\u00e0 e tipping points<\/h3>\n<p>Da millenni gruppi di potere conducono guerre per conquistare risorse: risorse minerarie, foreste, fonti di acqua, terreni fertili\u2026 In un periodo storico come questo, in cui i cambiamenti climatici indotti dalle attivit\u00e0 umane stanno trasformando l\u2019intero pianeta, \u00e8 arrivato il tempo di prendere coscienza dei limiti: il nostro pianeta ha risorse finite, e non pu\u00f2 sopportare il peso di un continuo aumento di consumi e di pretese: cibo, energia, aria pulita, acqua potabile non sono illimitate.<\/p>\n<p>Le risorse, da un lato devono essere salvaguardate e protette contro l\u2019ulteriore degrado (la guerra, appunto), dall\u2019altro devono essere distribuite in modo equo, secondo giustizia. Ecco un punto cruciale su cui agire per fermare le guerre: riparare le ingiustizie, ridurre le disuguaglianze, proteggere i beni comuni a beneficio dell\u2019intera umanit\u00e0. La fusione dei ghiacci polari \u00e8 solo uno degli eventi che potrebbero verificarsi in conseguenza alle perturbazioni prodotte dall\u2019agire umano.<\/p>\n<p>Transizioni non lineari in cui un piccolo cambiamento pu\u00f2 fare una grande differenza sono stati descritti come \u2018tipping points\u2019, o punti di \u2018non ritorno\u2019: in situazioni critiche (\u201csoglie\u201d) dei piccoli cambiamenti a carico dei diversi sistemi ambientali possono portare a grandi ed irreversibili cambiamenti nei sistemi stessi. In questo periodo si stanno sviluppando alcuni processi naturali globali, che diversi studiosi avevano previsto gi\u00e0 parecchi decenni fa come possibili manifestazioni di \u2018tipping points\u2019: scioglimento accelerato del permafrost (terreno permanentemente gelato presente nelle zone polari), morte dei coralli, rallentamento delle correnti oceaniche.<\/p>\n<p>Il piccolo cambiamento che innesca grandi trasformazioni pu\u00f2 essere un leggero aumento della temperatura media terrestre (come sta avvenendo con i ghiacciai). Ma le perturbazioni associate alla filiera delle guerre (dall\u2019estrazione di risorse, ai consumi energetici, alla devastazione dei territori) possono contribuire anche altri punti di \u2018non ritorno\u2019 : secondo molti scienziati ci stiamo avvicinando pericolosamente.<\/p>\n<p>Questa consapevolezza dovrebbe rendere obbligatorio mettere in atto ogni possibile strategia per abolire le guerre e per eliminare le armi dal nostro pianeta.<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong>Narrazioni di vita<\/h3>\n<p>Torno al mio desiderio di conversare con dei giovani su \u2018guerra e ambiente\u2019. \u00a0Le situazioni da cui prendere spunto sono innumerevoli.\u00a0 Quelle cui ho accennato nelle pagine precedenti sono storie di violenza, denunce di sopraffazioni, testimonianze di degrado; sono anche appelli ad abbandonare l\u2019idea che la guerra possa in qualche modo portare a esiti positivi. Ma i giovani, che non hanno il carico di responsabilit\u00e0 delle generazioni pi\u00f9 anziane, che non hanno potere, che cosa possono fare di fronte a un quadro cos\u00ec disperante? con quali strumenti, con quali idee e azioni possono contrastare la guerra e le sue tragiche implicazioni?<\/p>\n<p>\u00c8 proprio l\u2019ambiente \u2013 allora \u2013 a offrire qualche spunto positivo: mentre infuria la guerra, c\u2019\u00e8 un incessante lavorio per la pace: la protezione dei territori, il ripristino dei luoghi avvelenati, l\u2019allestimento di orti urbani, l\u2019aumento delle coltivazioni organiche. Invece di concentrare l\u2019attenzione sugli scontri ai confini, si pu\u00f2 cercare di conoscere di pi\u00f9 questo grande Paese: scoprirne le caratteristiche fisiche e geologiche, visitarne grazie al web i luoghi pi\u00f9 belli: dai boschi alpini dei Carpazi, alle steppe e alle aree umide nelle zone dei laghi. \u00a0Stabilire relazioni amichevoli con i giovani che \u2013 nonostante la guerra \u2013 vanno a scuola, studiano all\u2019universit\u00e0, contribuiscono alla vita quotidiana delle loro famiglie , e avviare con loro delle corrispondenze per conoscere meglio la loro lingua, le loro difficolt\u00e0, i sogni.<\/p>\n<p>Questo dovrebbero favorire gli adulti: oltre a sviluppare la consapevolezza della insensatezza e della distruttivit\u00e0 della guerra, sarebbe importante promuovere reti di relazioni amichevoli tra i giovani, tra Italia e Ucraina e non solo.\u00a0 Per progettare insieme dei momenti futuri di incontro, e intanto sostenere e condividere azioni di\u00a0 protezione e di cura \u2013 verso le persone e verso tutti i viventi.<\/p>\n<p>Una interessante cartina geografica dell\u2019Ucraina, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/lincerta-geografia-dellucraina-paese-senza-centro\" >pubblicata da Limes<\/a>, pu\u00f2 essere lo spunto per conoscere meglio questo Paese, e per avviare una ricerca sui suoi luoghi pi\u00f9 belli (Parchi, montagne, fiumi, riserve ornitologiche) e sulle sue ricchezze geologiche, la cui variet\u00e0 \u00e8 ben illustrata<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.icog.es\/TyT\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Imagen1-1.jpg\" class=\"lightbox-added\" > in questa mappa<\/a>.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/02\/20\/ambiente-e-guerra\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20 Febbraio 2023 &#8211; Nei mesi scorsi mi sono lasciata prendere dal desiderio di condividere con dei giovani alcune emozioni e riflessioni, sul tema ambiente e guerra, che provo di fronte a immagini e ai discorsi bellici che ormai da un anno accompagnano le nostre giornate, mescolandosi alle pubblicit\u00e0, alle cronache cittadine, ai dibattiti politici.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":66008,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[519,401,481],"class_list":["post-230317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-ecology","tag-environment","tag-warfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230317"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":230328,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230317\/revisions\/230328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}