{"id":23360,"date":"2012-11-26T12:00:08","date_gmt":"2012-11-26T12:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=23360"},"modified":"2012-11-24T14:40:33","modified_gmt":"2012-11-24T14:40:33","slug":"italian-il-diritto-di-israele-allautodifesa-una-spettacolare-vittoria-propagandistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/11\/italian-il-diritto-di-israele-allautodifesa-una-spettacolare-vittoria-propagandistica\/","title":{"rendered":"(Italian) Il Diritto di Israele all\u2019\u201dAutodifesa\u201d: Una Spettacolare Vittoria Propagandistica"},"content":{"rendered":"<p>Una delle straordinarie vittorie della propaganda israeliana \u00e8 che il paese \u00e8 stato accettato come vittima dei palestinesi, sia agli occhi del pubblico israeliano sia a quelli dei leader dell\u2019occidente che si precipitano a parlare del diritto di Israele a difendersi. La propaganda \u00e8 cos\u00ec efficace che, nelle tornate di ostilit\u00e0, sono contati solo i missili palestinesi contro il sud di Israele, e ora su Tel Aviv. I missili, o i danni alla santit\u00e0 maggiore di tutte \u2013 una jeep dell\u2019esercito \u2013 sono sempre considerati il punto di partenza e, assieme alla terrificante sirena, come se fossero tratti da qualche film sulla seconda guerra mondiale, costruiscono la meta-narrativa della vittima legittimata a difendersi.<\/p>\n<p>Ogni giorno, in realt\u00e0 ogni istante, questa meta-narrativa consente a Israele di aggiungere un altro anello alla catena di espropriazioni di una nazione vecchia come lo stato stesso, riuscendo contemporaneamente a celare il fatto che un filo continuo lega il rifiuto del 1948 di consentire ai palestinesi di ritornare nelle loro case, l\u2019espulsione, nei primi anni \u201950, dei beduini dal deserto del Negev, l\u2019attuale espulsione dei beduini dalla Valle del Giordano, le fattorie per gli ebrei nel Negev, la discriminazione nei bilanci israeliani e gli attacchi a colpi d\u2019arma da fuoco dei pescatori di Gaza per impedire loro di guadagnarsi una vita rispettabile. Milioni di tali fili continui collegano il 1948 al presente. Sono il tessuto della vita per la nazione palestinese, per quanto diviso possa essere in sacche isolate. Sono il tessuto della vita dei cittadini palestinesi di Israele e di quelli che vivono nelle loro terre d\u2019esilio.<\/p>\n<p>Ma questi fili non sono l\u2019intero tessuto della vita. Anche la resistenza ai fili che noi israeliani tessiamo incessantemente fa parte del tessuto della vita dei palestinesi. Il termine \u2018resistenza\u2019 \u00e8 stato svilito a significare la stessa maschia concorrenza riguardo a chi apparterr\u00e0 il missile che esploder\u00e0 pi\u00f9 lontano (una concorrenza tra organizzazioni palestinesi e tra esse e l\u2019esercito israeliano costituito). Ci\u00f2 non invalida il fatto che, in essenza, la resistenza all\u2019ingiustizia intrinseca nel dominio israeliano \u00e8 una parte inseparabile della vita di tutti i palestinesi.<\/p>\n<p>I ministeri stranieri e quelli occidentali dello sviluppo internazionale in occidente e negli Stati Uniti collaborano consapevolmente alla rappresentazione mendace di Israele come vittima, se non altro perch\u00e9 ricevono ogni settimana rapporti dai loro rappresentanti nella West Bank e nella Striscia di Gaza su un altro anello di espropriazione e oppressione che Israele ha aggiunto alla catena, o perch\u00e9 il denaro dei loro contribuenti compensa parte dei disastri umanitari, grandi e piccoli, inflitti da Israele.<\/p>\n<p>L\u20198 novembre, due giorni prima dell\u2019attacco ai santi tra i santi \u2013 soldati in una jeep dell\u2019esercito \u2013 potrebbero aver letto dei soldati dell\u2019esercito israeliano che avevano ucciso il tredicenne Ahmad Abu Daqqa, che stava giocando a pallone con gli amici nel villaggio di Abassan, a est di Khan Yunis. I soldati erano a un chilometro e mezzo dai bambini, all\u2019interno della Striscia di Gaza, impegnati a \u201cesporre\u201d (una riverniciatura terminologica del verbo \u2018distruggere\u2019) terra agricola. Dunque perch\u00e9 il conto dell\u2019aggressione non dovrebbe cominciare con un bambino? Il 10 novembre dopo l\u2019attacco alla jeep, l\u2019esercito israeliano ha ucciso altri quattro civili, tra i 16 e i 19 anni di et\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Crogiolandosi nell\u2019ignoranza<\/strong><\/p>\n<p>I leader dell\u2019occidente avrebbero potuto sapere, prima delle esercitazioni dell\u2019esercito israeliano la settimana scorsa nella Valle del Giordano, che a dozzine di famiglie beduine era detto di evacuare le loro case. \u00a0Com\u2019\u00e8 straordinario che l\u2019addestramento dell\u2019esercito israeliano abbia sempre luogo dove vivono i beduini, non i coloni israeliani, e che rappresenti un motivo per espellerli. Un altro motivo. Un\u2019altra espulsione. I leader dell\u2019occidente avrebbero anche potuto sapere, dai rapporti in quadricromia su carta lucida che i loro paesi finanziano, che dall\u2019inizio del 2012 Israele ha distrutto 569 edifici e strutture palestinesi, tra cui pozzi e 178 edifici residenziali. In tutto, da tali demolizioni sono state colpite 1.014 persone.<\/p>\n<p>Non abbiamo sentito masse di residenti a Tel Aviv e nel sud ammonire gli amministratori dello stato sulle ramificazioni di questa distruzione presso la popolazione civile. Gli israeliani si crogiolano allegramente nella propria ignoranza. Queste informazioni e altri fatti simili sono disponibili e accessibili a chiunque sia davvero interessato. Ma gli israeliani scelgono di non sapere. Questa ignoranza voluta \u00e8 una pietra angolare dell\u2019edificio del senso di vittimismo di Israele. Ma l\u2019ignoranza \u00e8 ignoranza. Il fatto che gli israeliani non vogliano conoscere ci\u00f2 che stanno facendo come potenza occupante non cancella i loro atti n\u00e9 la resistenza palestinese.<\/p>\n<p>Nel 1993 i palestinesi fecero un dono a Israele, un\u2019occasione d\u2019oro per tagliare i fili che legano il 1948 al presente, per abbandonare le caratteristiche di espropriatore coloniale del paese, e di pianificare insieme un futuro diverso per i due popoli nella regione. La generazione palestinese che accett\u00f2 gli Accordi di Oslo (pieni di trappole predisposte da astuti avvocati israeliani) \u00e8 la generazione che era arrivata a conoscere una societ\u00e0 israeliana dai molti volti, addirittura normale, perch\u00e9 l\u2019occupazione del 1967 le aveva consentito (a fini di ottenere manodopera a basso costo) una libert\u00e0 di movimento quasi completa. I palestinesi accettarono una soluzione basata su loro richieste minime. Uno dei pilastri di tali minime richieste era di trattare la Striscia di Gaza e la West Bank come un\u2019unica entit\u00e0 territoriale.<\/p>\n<p>Ma una volta avviata l\u2019attuazione degli Accordi di Oslo, Israele fece sistematicamente tutto quel che poteva per rendere la Striscia di Gaza un\u2019entit\u00e0 separata, scollegata, come parte dell\u2019insistenza Israeliana a mantenere i fili del 1948 e a estenderli. Dall\u2019ascesa di Hamas ha fatto di tutto per appoggiare l\u2019impressione che Hamas preferisce, che la Striscia di Gaza sia un\u2019entit\u00e0 politica separata dove non c\u2019\u00e8 occupazione. Se le cose stanno cos\u00ec, perch\u00e9 non vedere le cose in questo modo: come entit\u00e0 politica separata, ogni incursione nel territorio di Gaza \u00e8 una violazione della sua sovranit\u00e0, e Israele lo fa in continuazione. Il governo dello stato di Gaza non ha il diritto di reagire, di scoraggiare, o almeno il diritto maschio \u2013 gemello del diritto maschio dell\u2019esercito israeliano \u2013 di spaventare gli israeliani proprio come Israele spaventa i palestinesi?<\/p>\n<p>Ma Gaza non \u00e8 uno stato. Gaza \u00e8 sotto occupazione israeliana, nonostante tutte le acrobazie verbali sia di Hamas sia di Israele. I palestinesi che vivono l\u00e0 fanno parte di un popolo nel cui DNA vi \u00e8 la resistenza all\u2019oppressione.<\/p>\n<p>Nella West Bank, gli attivisti palestinesi cercano di sviluppare un genere di resistenza diverso dalla resistenza maschia, armata. Ma l\u2019esercito israeliano schiaccia tutta la resistenza popolare con zelo e determinazione. Non abbiamo sentito i residenti di Tel Aviv e del sud lamentarsi a proposito dell\u2019equilibrio della deterrenza che l\u2019esercito israeliano sta costruendo contro la popolazione civile palestinese.<\/p>\n<p>E cos\u00ec Israele d\u00e0 motivi ai palestinesi pi\u00f9 giovani, per i quali Israele \u00e8 una societ\u00e0 anomala di soldati e coloni, di concludere che l\u2019unica resistenza razionale consiste nel versare sangue e nel rispondere al terrore con il terrore. E cos\u00ec ogni anello israeliano di oppressione e ogni disprezzo israeliano riguardo all\u2019esistenza dell\u2019oppressione ci trascina ancor pi\u00f9 gi\u00f9 per la china della competizione maschia.<\/p>\n<p><em>Da Z Net \u2013 Lo spirito della resistenza \u00e8 vivo.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/8666\" >Go to Original \u2013 znetitaly.altervista.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle straordinarie vittorie della propaganda israeliana \u00e8 che il paese \u00e8 stato accettato come vittima dei palestinesi, sia agli occhi del pubblico israeliano sia a quelli dei leader dell\u2019occidente che si precipitano a parlare del diritto di Israele a difendersi.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-23360","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23360"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23360\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}