{"id":237935,"date":"2023-06-26T12:01:17","date_gmt":"2023-06-26T11:01:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=237935"},"modified":"2023-06-24T09:02:47","modified_gmt":"2023-06-24T08:02:47","slug":"italiano-dar-retta-al-grido-accorato-di-cornel-west","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/06\/italiano-dar-retta-al-grido-accorato-di-cornel-west\/","title":{"rendered":"(Italiano) Dar retta al \u2018grido accorato\u2019 di Cornel West"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_237936\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Cornel_West.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-237936\" class=\"size-medium wp-image-237936\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Cornel_West-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Cornel_West-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Cornel_West-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Cornel_West-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Cornel_West.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-237936\" class=\"wp-caption-text\">Di Gage Skidmore from Surprise, AZ, United States of America &#8211; Cornel West<br \/>CC BY-SA 2.0, Collegamento<\/p><\/div>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">20 Giugno 2023<\/span><\/em> &#8211; In una sorprendente, benvenuta, mossa sacrificale, il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cornel_West\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\">filosofo<\/a> Cornel West ha espresso la sua intenzione di concorrere per la presidenza USA nel 2024. Di primo acchito, sembra una irresponsabile distrazione da un\u2019elezione nazionale tremendamente seria da parte di uno che non \u00e8 mai stato un politico e non ha speranze di diventare presidente. Candidandosi, ha ben poche prospettive di attrarre voti se non da un frammento alienato della cittadinanza.<\/p>\n<p>Eppure, in un\u2019elezione serrata come probabile, West da candidato terzo potrebbe ottenere abbastanza voti da aiutare la marcia a passo serrato di un candidato d\u2019estrema destra neo-fascista come Trump o Ron DeSantis verso una vittoria disastrosa per gli USA e pericolosa per il mondo. Questo argomentando che poter usare il pulpito di una candidatura presidenziale da parte di West per un allarme sull\u2019avvento del neofascismo possa contribuire a realizzare propri ci\u00f2 che teme e detesta di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ammesso che questa sia una seria considerazione da ponderare, cedervi comporta mantenere il silenzio di fronte a scelte profondamente difettose offerte all\u2019elettorato. Precorrere una sfida presidenziale simbolica ha l\u2019effetto di escludere dal dibattito nazionale su una <em>leadership<\/em> politica accettabile in USA preoccupazioni come il razzismo sistemico, il capitalismo predatorio, l\u2019iper-militarismo, e la criminalit\u00e0 ecologica. Che, insieme a qualche altro tema chiave, hanno goduto a lungo il sostegno di entrambi i partiti politici maggiori, causando agitazione sociale in patria, distruzione all\u2019estero, e sprecando bellamente opportunit\u00e0 di conseguire un disarmo, uno sviluppo ecologicamente sostenibile, ed equit\u00e0 rispetto ai premi e ai castighi economici.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 concretamente, queste realt\u00e0 soggiacenti costringono i votanti a scegliere fra una presidenza guerrafondaia Biden per altri quattro anni o dare una seconda chance all\u2019apertamente neofascista Trump di manovrare il paese verso una prossima enclave autocratica per il ceto miliardario e le minoranze ultranazionaliste. Forse, se Gli USA non fossero il primo stato militarista globale nella storia mondiale, ma solo uno di media potenza fra molti altri, la scelta di Biden farebbe una differenza abbastanza positiva in termini di valori umanistici da rendere la candidatura diversiva dell\u2019Occidente accantonabile come esempio di un\u2019irresponsabile esibizione di narcisismo.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 questo il caso.\u00a0\u00a0 La reazione di Biden all\u2019attacco russo all\u2019Ucraina non \u00e8 stata di quelle che cercano quanto prima una tregua e un compromesso diplomatico. Ha optato piuttosto per armamento e assistenza tali da sostenere una guerra protratta in Ucraina come dimostrazione del la rinascita della NATO a guida USA, a quanto pare non tanto motivata per la difesa dell\u2019Ucraina ma per un incontenibile interesse ad umiliare Putin e sconfiggere la Russia. E non solo. Biden ha aggiunto un livello geopolitico di scontro alla devastante guerra sul terreno, con la speranza che l\u2019inflizione di una sconfitta alla Russia induca la Cina a rinunciare ad ogni speranza di inglobare Taiwan.<\/p>\n<p>Questa agenda mira soprattutto ad estendere il primato <em>unipolare<\/em> USA come elemento permanente del mondo post-GuerraFredda, effettivamente una Dottrina Monroe per il mondo. Tale condotta provocatoria \u00e8 stata intrapresa alla faccia del rischio di confronto nucleare e di un\u2019altra probabile \u2018guerra perpetua\u2019, arrecando senza dubbio sofferenze protratte e relativa devastazione al popolo ucraino. Sullo sfondo di tale comportamento c\u2019\u00e8 un evidente atteggiamento sdegnoso circa l\u2019instaurarsi di una nuova guerra fredda, peraltro gi\u00e0 in corso nei termini di una gara agli armamenti costosa e rischiosa, di un atteggiamento non cooperativo verso la soluzione dei problemi inerenti a una serie di sfide globali non trattabili con successo su base stato singolo vs stato singolo.<\/p>\n<p>Soprattutto, lo stile d\u2019internazionalismo partigiano da GuerraFredda pare mettere in pericolo i popoli del mondo pi\u00f9 ancora di quanto lo faccia la determinazione di Trump di ripudiare i sostegni della democrazia procedurale (rispetto dei risultati elettorali e un impegno a un pacifico trasferimento di poteri; un apparato giudiziario indipendente; e il governo della legge con la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 di assoggettarvi i ricchi e i potenti tanto quanto i deboli e i vulnerabili). Trump minaccia anche l\u2019uguaglianza dei generi e i diritti riproduttivi delle donne, i diritti dei LGBT, e l\u2019indipendenza dei media, e resta un esplicito patrocinatore della lobby armaiola e un apparente campione dell\u2019attivismo delle milizie d\u2019estrema destra e del suprematismo bianco. Complessivamente, davvero non un bel quadro, ma guardato da una prospettiva planetaria pi\u00f9 lunga, staccata, meno dannoso alla specie di quanto offre Biden.<\/p>\n<p>Il cosiddetto sistema bipartitico pu\u00f2 sembrar creare una scelta significativa, ma \u00e8 un\u2019illusione promossa dal credere che tale dualit\u00e0 sui versanti distruttivi della politica pubblica sia riconciliabile con gli imperativi di pace, giustizia, e assennatezza ecologica in patria e nel resto del mondo. Cornel West si fa avanti per esporre la pericolosa fallacia in agguato sotto la credenza convenzionale che tali strutture tossiche siano aldil\u00e0 dell\u2019agone politico. Non \u00e8 paranoide concludere che la democrazia in USA sia diventata pi\u00f9 una faccenda procedurale che di sostanza. Quand\u2019\u00e8 stata l\u2019ultima volta che un candidato presidenziale <em>mainstream<\/em> in USA ha proposto tagli al[bilancio del]la difesa, un\u2019ONU pi\u00f9 forte, di rivedere la valutazione dei rapporti speciali di sostegno incondizionato accordati a Israele e Arabia Saudita, o patrocinato l\u2019abrogazione del Secondo Emendamento alla Costituzione USA che afferma il diritto di portare armi?<\/p>\n<p>Ci sono stati in passato candidati terzi notevoli, particolarmente un magnate degli affari libertario preoccupato del debito pubblico, Ross Perot, un autentico razzista del Sud, George Wallace, e in modo pi\u00f9 rilevante Ralph Nader, per il Partito Verde nel 2000. Questi candidati furono in grado di trasmettere messaggi dissidenti, ma furono attaccati come guastafeste, ossia finti candidati che dirottavano voti dai veri contendenti, distorcendo cos\u00ec i risultati elettorali ed erodendo il valore delle elezioni in quanto riflesso delle preferenze dei cittadini, e quindi del potere del popolo.<\/p>\n<p>Supponiamo che quel tanto che basta dei nordamericani voti per Trump (o suo equivalente) da sconfiggere il suo avversario Democratico: una gran rabbia si scaricherebbe su West, come avvenne nel 2000 quando i 97.121 voti per Nader in Florida permisero a George W. Bush di aggiudicarsi quello stato per 537 voti, impedendo cos\u00ec la vittoria di Al Gore (dovuto alle peculiarit\u00e0 federaliste del sistema dei Collegi Elettorali USA di voto ponderale),<\/p>\n<p>Con piena consapevolezza delle eventuali conseguenze avverse, non esito a sostenere il tentativo di Cornel West per la presidenza nel 2024, aspettandomi appieno ostilit\u00e0 e incomprensione dai miei amici <em>liberal<\/em>. West, fedele amico dai tempi in cui eravamo colleghi nel collegio docenti di Princeton dal 1988 al 1994, si \u00e8 conquistato allora il mio affetto e rispetto per sempre. West \u00e8 l\u2019intellettuale pubblico pi\u00f9 brillante del NordAmerica, un conferenziere affascinante impavido da decenni nel dire la verit\u00e0 al potere in una retorica affatto sovversiva. E la verit\u00e0 che dice combina eloquenza, passione e saggezza spirituale, nella tradizione di William Du Bois, Gandhi, Martin Luther King, contro la violenza e ogni forma di oppressione.<\/p>\n<p>Come i suoi predecessori, West promette un assalto umanistico al capitalismo predatorio e alle forme post-coloniali di sfruttamento di lavoratori, migranti, reclusi, popoli indigeni, minoranze. Come dice lui, \u201cN\u00e9 l\u2019uno n\u00e9 l\u2019altro partito vuol dire la verit\u00e0 su Wall Street, sull\u2019Ucraina, sul Pentagono, sulla <em>big tech<\/em>\u201d. West esige protezione sociale per tutti in patria, una fine al militarismo geopolitico per il mondo, e un impegno pervasivo per la giustizia, l\u2019internazionalismo, e soprattutto la fratellanza e sorellanza dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>West, da molti anni impavida voce afroamericana di giustizia, con sottintesi cristiani e socialisti, \u00e8 stato inizialmente noto per la sua descrizione del razzismo sistemico nel suo influente libro <em>Race Matters<\/em> (1992) seguito un decennio dopo da <em>Democracy Matters<\/em>. In modo rivelativo, West attacc\u00f2 apertamente Barack Obama per il suo complice compromesso col militarismo e il capitalismo egemonico USA, deridendolo coloritamente come \u201cun Repubblicano alla Rockefeller con faccia nera\u201d. West sembra pi\u00f9 prossimo nelle sue affinit\u00e0 a Noam Chomsky, Edward Said e Jean-Paul Sartre, intellettuali pubblici bianchi di primo piano, che dicevano quel che credevano qualunque ne fossero i costi personali. Ciascuno di essi patrocinava una politica trasformativa\u2014\u2018un socialismo a venire\u2019\u2014piuttosto che una politica di fattibilit\u00e0 che accettava i mali del sistema.<\/p>\n<p>Ammettiamo pure, fare una tale scelta di questi tempi non \u00e8 facile, e come indicato me ne asterrei se gli Stati Uniti non fossero il pi\u00f9 militarista, aggressivo, degli stati ad un tempo di massimo azzardo planetario multiplo, che minaccia la vivibilit\u00e0 dell\u2019habitat naturale e rende plausibili riflessioni sulla probabile estinzione della specie umana. Noi negli USA in questo momento storico abbiamo disperato bisogno di dar retta alla testimonianza di Cornel West se diamo valore a ci\u00f2 che vuol dire essere un cittadino impegnato, non solo di questo o quel paese ma del mondo, nel terzo decennio del 21\u00b0 secolo. Vuol dire soprattutto imbarcarsi in un viaggio spazio-temporale verso un futuro di spiritualit\u00e0 accentuata, radicalmente differente per l\u2019umanit\u00e0 e il suo habitat naturale.<\/p>\n<p>Se ci\u00f2 possa comportarci di sopportate Trump anzich\u00e9 tollerare Biden, \u00e8 \u2013 d\u2019accordo \u2013 un caro prezzo da pagare per molti, ma concepito pi\u00f9 ampiamente, ne sembra valere la pena.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><i>__________________________________________<\/i><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"padding-left: 40px;\"><span lang=\"it-IT\"><i><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/richard-falk.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-50432\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/richard-falk.jpeg\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"128\" \/><\/a> <\/i><\/span><em><span lang=\"it-IT\">Richard Falk \u00e8 membro della <\/span><\/em><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><span lang=\"it-IT\"><i><b>Rete TRANSCEND<\/b><\/i><\/span><\/a><\/span><em><span lang=\"it-IT\">, studioso di relazioni internazionali, professore emerito di diritto internazionale alla Princeton University,autore, co-autore o redattore di 60 libri, e conferenziere e attivista in affair mondiali. Nel 2008, the <\/span><\/em><span style=\"color: #0000ff;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Human_Rights_Council\" ><span lang=\"it-IT\"><i><b>United Nations Human Rights Council<\/b><\/i><\/span><\/a><\/span><em><span lang=\"it-IT\"> (UNHRC) ha nominato Falk per sei anni <\/span><\/em><span style=\"color: #0000ff;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Special_Rapporteur\" ><span lang=\"it-IT\"><i><b>United Nations Special Rapporteur<\/b><\/i><\/span><\/a><\/span><em><span lang=\"it-IT\"> su \u201cla situazione dei diritti umani nei<\/span><\/em> <em><span lang=\"it-IT\">territori <\/span><\/em><span style=\"color: #0000ff;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Palestinian_territories\" ><span lang=\"it-IT\"><i><b>Palestinesi <\/b><\/i><\/span><\/a><\/span><em><span lang=\"it-IT\">occupati dal 1967\u201d. Dal 2002 vive a Santa Barbara, California, e insegna al campus locale di Studi Globali e Internazionali dell\u2019University of California, e dal 2005 presiede il consiglio d\u2019amministrazione della Nuclear Age Peace Foundation. <\/span><\/em><em>I suoi libri pi\u00f9 recenti sono:<\/em> On Nuclear Weapons, Denuclearization, Demilitarization, and Disarmament <em>(2019); ed <\/em>Public Intellectual-The Life of a Citizen Pilgrim (memoirs-autobiography) <em>(Clarity Press) Feb 2021.<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English:<\/em> <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/06\/heeding-cornel-wests-cri-de-coeur\/\"  target=\"_top\" rel=\"noopener\">Heeding Cornel West\u2019s \u2018Cri de Coeur\u2019 <\/a>&#8211; <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/dar-retta-al-grido-accorato-di-cornel-west\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La reazione di Biden all\u2019attacco russo all\u2019Ucraina non \u00e8 stata di quelle che cercano quanto prima una tregua e un compromesso diplomatico. 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