{"id":237940,"date":"2023-06-26T12:02:11","date_gmt":"2023-06-26T11:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=237940"},"modified":"2024-09-23T14:36:51","modified_gmt":"2024-09-23T13:36:51","slug":"italiano-la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/06\/italiano-la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/","title":{"rendered":"(Italiano) La teoria di Sigmund Freud e l\u2019applicazione della teoria di Galtung sulla soluzione dei conflitti"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_237944\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/freud-Sigmund_Anna.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-237944\" class=\"wp-image-237944\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/freud-Sigmund_Anna.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/freud-Sigmund_Anna.jpg 960w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/freud-Sigmund_Anna-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/freud-Sigmund_Anna-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-237944\" class=\"wp-caption-text\">Sigmund Freud e Anna<br \/>Di Sconosciuto &#8211; Questa image \u00e8 disponibile presso la Divisione Stampe e Fotografie (Prints and Photographs Division) della Biblioteca del Congresso sotto l&#8217;ID digitale cph.3c17972.Questo tag non indica lo status del copyright dell&#8217;opera ad esso associato. \u00c8 quindi richiesto un normale tag di copyright. Vedi Commons:Licenze per maggiori informazioni., Pubblico dominio, Collegamento<\/p><\/div>\n<blockquote><p><span class=\"post-meta-infos\">20 Giugno 2023<\/span> &#8211; <em>Come applicare l\u2019A-B-C della teoria di Johan Galtung della soluzione non violenta dei conflitti. Il caso della teoria di Sigmund Freud sulla psicanalisi.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Riassunto.<\/strong> La definizione di Galtung di un conflitto come un A-B-C \u00e8 del tutto generale. In particolare, si applica ai conflitti interiori trattati dalla teoria psicoanalitica di Sigmund Freud. Qui l\u2019A-B-C di Galtung viene applicato sia al Paziente sia all\u2019Analista durante l\u2019interazione delle sessioni di analisi; in cui queste due triadi si fondono in un\u2019unica triade in modo da rappresentare un\u2019unica personalit\u00e0 che attraverso l\u2019analisi elabora il suo conflitto interno. Questo caso dimostra che l\u2019A-B-C va applicato a ogni attore del conflitto e che poi occorre esaminare le dimensioni corrispondenti dei vari attori.<\/p>\n<ol>\n<li>\n<h3><strong> La teoria di Galtung della risoluzione non violenta de conflitti: quale dinamica?<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>La teoria della risoluzione non violenta dei conflitti di Johan Galtung rappresenta un grande avanzamento intellettuale perch\u00e9 ha superato le tante descrizioni dei conflitti in termini solo soggettivi e\/o oggettivi; definendo un conflitto con la triade A-B-C ha qualificato questa teoria in termini strutturali: le tre dimensioni dell\u2019interazione delle strutture anche intellettuali degli attori;<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftn1\"  name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Si pu\u00f2 ben dire che egli, attraverso le definizioni di base e le prime rappresentazioni adeguate di un conflitto, ha fatto nascere la teoria della risoluzione non violenta dei conflitti.<\/p>\n<p>La definizione di un conflitto come un A-B-C significa che un conflitto \u00e8 composto di tre dimensioni. Poich\u00e9 negli scritti di Galtung le loro definizioni possono cambiare, le ho fissate secondo le seguenti idee: A Assunzioni, B Comportamento e C Contraddizione interiore<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftn2\"  name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. La natura triadica di un conflitto d\u00e0 ragione dell\u2019assenza di una teorizzazione occidentale su di esso. Sin dai tempi dei Greci, il pensiero occidentale si \u00e8 limitato a concepire idee singole o al massimo due idee opposte (es. vero\/falso, bene\/male, minore\/maggiore, amico\/nemico, proletariato\/borghesia, ecc.; delle quali una \u00e8 destinata a prevalere sull\u2019altra); mai ha concepito tre idee che si fondessero in un\u2019unica idea (a parte l\u2019idea della Trinit\u00e0 cristiana, sulla quale per\u00f2 le riflessioni sono inconcludenti a causa di alcuni ossimori irrisolti).<\/p>\n<p>La definizione di Galtung copre tutti i tipi di conflitti, dalle guerre (ad esempio, la teoria di Clausewitz), ai conflitti sociali (ad esempio, la teoria della lotta di classe di Marx), ai conflitti interpersonali e ai conflitti interiori analizzati da Freud.<\/p>\n<p>Ma qual \u00e8 il processo dinamico di una risoluzione di un conflitto che sia cooperativa? Sono stati avanzati molti suggerimenti. Ad es., Galtung suggerisce di studiare un conflitto accumulando triadi A-B-C, con ogni triade caratterizzante complessivamente un aspetto del conflitto; ad esempio, violento, non violento, profondo, apparente, manifesto, ecc.<\/p>\n<p>Tuttavia, poich\u00e9 la definizione di un conflitto mediante una triade \u00e8 di natura statica, le applicazioni delle triadi a tutti questi aspetti sono comunque utili, ma sono solo descrizioni di aspetti parziali e statici; non rappresentano l\u2019aspetto pi\u00f9 rilevante di un processo di risoluzione del conflitto, cio\u00e8 la sua dinamica. Oppure, si analizza una sequenza temporale tra A, B e C (essendo questi tre elementi ordinati in un modo qualsiasi); ma cos\u00ec si descrive l\u2019evoluzione del conflitto solo dall\u2019esterno, perch\u00e9 il parametro tempo misura la successione degli eventi esterni al conflitto, non la relazione tra gli eventi interiori. Oppure, si applica a ogni attore una sola triade A-B-C e poi si confrontano due a due gli elementi corrispondenti delle triadi degli attori. L\u2019esperienza di un gran numero di applicazioni di questi metodi non ha suggerito una decisione su quale di essi sia il migliore.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 Galtung suggerisce un elemento della dinamica della risoluzione non violenta di un conflitto; egli indica che essa avviene per mezzo di una aggiunta<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftn3\"  name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. Per spiegarsi suggerisce ad esempio, la famosa storia dei tre figli che ereditano diciassette cammelli, da dividere nelle proporzioni di \u00bd, 1\/3 e 1\/9. Il rebus (di dividere ad es. 17 per 2) si risolve con l\u2019aggiunta di un cammello, che al termine delle tre divisioni, pu\u00f2 essere liberato, lasciando ai tre fratelli rispettivamente 9, 6 e 2 cammelli, la cui somma \u00e8 esattamente 17. (Altro esempio \u00e8 quello dei numeri negativi, che fanno risolvere i conflitti tra debitori e creditori). Poi, eliminando opportunamente l\u2019aggiunta, si ritorna al sistema originario con la soluzione trovata.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 l\u2019aggiunta? Perch\u00e9 un\u2019aggiunta semplifica la ricerca della soluzione del problema; poi, eliminando l\u2019aggiunta, si ritorna al sistema originario con la soluzione trovata. Tuttavia, Galtung parla di aggiunta, ma non la chiarisce in relazione al conflitto: cio\u00e8 non dice in generale, dove essa deve essere collocata, n\u00e9 come pu\u00f2 generare una dinamica propositiva.<\/p>\n<p>Comunque nel caso di due attori in conflitto Galtung considera un\u2019altra aggiunta, quella di una persona: il mediatore. In questo caso Galtung suggerisce un processo dinamico composto di una successione di passi, che vengono gestiti dal mediatore sulla base della fiducia che i due attori ripongono in lui. Ma i passi di questo processo non indicano aggiunte, a parte idee intelligenti che sono sicuramente utili per il mediatore. Pertanto, da come Galtung usa l\u2019aggiunta, non \u00e8 riconoscibile un metodo generale di Galtung (a parte la sequenza dei passi fissati per il mediatore).<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>\n<h3><strong> La teoria di Freud<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Un secolo e mezzo fa, Sigmund Freud ha fatto attenzione terapeutica e teorica ai conflitti interiori umani. Ci\u00f2 \u00e8 stato un evento straordinario nella storia della societ\u00e0 occidentale, che ha conosciuto molti conflitti, ma la sua cultura non \u00e8 stata in grado di teorizzarli, cosicch\u00e9 i conflitti solitamente giungevano fino alla soppressione dell\u2019avversario.<\/p>\n<p>Rompendo una lunga tradizione di concezioni metafisiche sui conflitti interiori della persona, Freud ha iniziato una terapia operativa di questo tipo di conflitti. Vivendo in una societ\u00e0 in cui la soppressione delle persone pi\u00f9 deboli era considerata quasi una necessit\u00e0 sociale e l\u2019elettroshock era una terapia comune dei malati mentali, il tipo di soluzione che egli ha suggerito era del tutto nuovo: una soluzione basata sul solo dialogo, quindi non violenta. Con ci\u00f2 egli ha anticipato il metodo non violento di risoluzione dei conflitti, del quale il pi\u00f9 alto evento storico \u00e8 stato, decenni dopo, la lotta politica del movimento indiano diretto dai Mohandas K. Gandhi per l\u2019indipendenza politica nazionale. Si noti che, dopo Freud, sono trascorsi vari altri decenni prima che un conflitto fosse definito in termini generali (cio\u00e8 la definizione di Galtung).<\/p>\n<p>Inoltre Freud ha introdotto una concezione con fluttua della persona; non pi\u00f9 basata su divisioni dualistiche (anima\/corpo): l\u2019Es, luogo di pulsioni istintuali; il super Io che impone la sua visione del mondo e l\u2019Io che media le pressioni anche contrastanti nel comportamento reale. Assieme alla teoria di Marx \u00e8 la prima teoria occidentale che si basa sul conflitto ed \u00e8 anche la prima, sempre con quella di Marx, a suggerire una triade di concetti di base (in Marx: Capitale, Borghesia, Proletariato).<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>\n<h3><strong> I ruoli del paziente e dell\u2019analista secondo Galtung a Freud<\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Anche se Galtung non si rif\u00e0 a Freud<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftn4\"  name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, nel seguito applicheremo la definizione di Galtung al caso, ormai ben studiato, del conflitto interiore che viene curato da uno psicoanalista. L\u2019interazione Paziente-Analista sar\u00e0 interpretata applicando a ciascuno di essi la triade A-B-C. Poi, gli elementi corrispondenti saranno confrontati a due a due secondo le caratteristiche del dialogo psicoanalitico.<\/p>\n<p>Iniziamo dal Paziente. Le tre dimensioni di un conflitto, A-B-C, sono simili ai tre oggetti teorici descritti in modo \u201cpersonificato\u201d da Freud: rispettivamente, Super-Io, Io, Es. Nei primi due casi il parallelismo \u00e8 evidente; nel terzo caso, C \u00e8 il risultato complessivo delle pulsioni dell\u2019Es che sono in contraddizione tra loro, o con il Super-Io e\/o l\u2019Io.<\/p>\n<p>Consideriamo adesso la terapia di Freud. Egli aggiunge ad una persona in conflitto interiore (il Paziente) un\u2019altra persona (l\u2019Analista); in altre parole, raddoppia la persona che si prende cura del conflitto. Questa aggiunta d\u00e0 la generalizzazione minima del sistema in termini di persone: \u00e8 l\u2019aggiunta di una sola persona.<\/p>\n<p>Anche nel caso della terapia freudiana la aggiunta \u00e8 finalizzata a facilitare la ricerca della soluzione del problema (la malattia). Una volta ottenuta la soluzione (la guarigione), il Paziente si accorda con l\u2019Analista per terminare la sua interazione con lui.<\/p>\n<p>Ma cos\u2019\u00e8 questa interazione? La terapia freudiana la razionalizza con il transfert tra Paziente e Analista. Per spiegarlo applichiamo la triade A-B-C di Galtung alla persona aggiunta. Allora dobbiamo pensare la interazione cooperativa dei due mediante un sistema, che, essendo a sei dimensioni, a prima vista sembra complicato.<\/p>\n<p>Tuttavia, a un esame pi\u00f9 attento la situazione \u00e8 semplice. Nella teoria di Freud c\u2019\u00e8 una seconda aggiunta: in aggiunta al suo comportamento oggettivo il Paziente racconta all\u2019Analista i suoi sogni. Questa aggiunta genera un dialogo cos\u00ec profondo tra i due attori da permettere all\u2019Analista di interpretare la vita interiore del Paziente.<\/p>\n<p>E\u2019 da notare che la comunicazione verbale tra i due \u00e8 molto squilibrata: mentre l\u2019Analista \u00e8 quasi silenzioso, il comportamento colloquiale del Paziente domina la loro interazione, creando molti argomenti di conversazione attraverso i quali le due persone interagiscono. Inoltre, mentre il contributo del Paziente \u00e8 molto grande in quantit\u00e0 (raccontare sogni), ma solo occasionalmente \u00e8 rilevante in qualit\u00e0, il contributo dell\u2019Analista \u00e8 piccolo in quantit\u00e0, ma \u00e8 cos\u00ec importante in qualit\u00e0 da essere determinante nell\u2019orientare la loro interazione.<\/p>\n<p>Nelle sue interazioni con il Paziente di fatto l\u2019Analista sopprime la sua B (a parte il suo parlare in modo gentile, tanto da non ferire o scioccare mai il Paziente); in altre parole, la B dell\u2019Analista si riduce a suggerire idee meramente accattivanti, che dal Paziente possono essere considerate come provenienti non da una persona diversa, ma da se stesso, cos\u00ec come \u00e8 ogni nuova idea che nasce nella sua mente o qualsiasi suo sentimento interiore. Il B del paziente invece \u00e8 attivo; egli parla della sua vita inconscia, come sogni ed esperienze simili; questo comportamento \u00e8 di natura emotiva (C), ma in maniera molto ridotta, perch\u00e9 il Paziente parla sul passato senza responsabilit\u00e0 o addirittura senza consapevolezza.<\/p>\n<p>La A del Paziente \u00e8 muta. Al contrario, la A dell\u2019Analista \u00e8 molto presente; mette in campo i presupposti personali, la sua esperienza umana di persona matura e la sua preparazione professionale. Egli interiorizza i contenuti delle comunicazioni verbali del Paziente, elabora questi contenuti, e prende decisioni sulla sua elaborazione per suggerire eventualmente (non pi\u00f9 di) alcuni spunti al Paziente, volti ad aprire la sua mente a novit\u00e0 che lo avviino alla guarigione. Inoltre, lungo il tempo di una seduta l\u2019Analista A costringe la sua C a immaginare e simulare la C del Paziente.<\/p>\n<p>(Solo fuori dalla seduta i due attori hanno C diverse; in particolare, la C dell\u2019Analista riacquista la libert\u00e0 di interagire con le altre sue due dimensioni, A e B, per elaborare il materiale della seduta; mentre il Paziente torna a vivere la sua quotidianit\u00e0 di mutua interazione delle sue tre dimensioni: A, B e C).<\/p>\n<p>Consideriamo ora le interazioni dei due attori attraverso il complesso delle loro tre dimensioni. Vediamo che, in assenza dell\u2019A del Paziente, \u00e8 la A dell\u2019Analista che \u00e8 importante; sebbene interagisca raramente e in modo molto delicato, ha un ruolo decisivo nell\u2019orientare l\u2019interazione.<\/p>\n<p>Notiamo allora che sovrapponendo le triadi A-B-C dei due attori che vivono una seduta di terapia, si ottiene: 1) un\u2019unica A, cio\u00e8 quella degli interventi di orientamento che l\u2019Analista d\u00e0 alla sessione, 2) un unico B, perch\u00e9 \u00e8 (quasi) solo il raccontare del Paziente e 3) un unico C, che \u00e8 la fusione dei C di entrambi.<\/p>\n<p>In sintesi, l\u2019interazione delle due persone definisce una loro simbiosi intima attraverso la comune condivisione di una stessa C, pi\u00f9 la B del solo Paziente e la A del solo Analista. Insomma, durante una seduta il processo terapeutico \u00e8 vissuto da due persone, ma funziona come esperienza viva di una persona, quella aumentata; quindi, non fuoriesce dalla vita di un essere umano. La prova di ci\u00f2 \u00e8 data dal risultato di questa sovrapposizione dei due A-B-C: le due persone ottengono una serena cooperazione, incoraggiante il reciproco trasferimento di sentimenti e persino amore reciproco (C).<\/p>\n<p>Questo fatto garantisce che la terapia funziona come un sano processo umano.<\/p>\n<p>A mio parere, gli studi precedenti su questo processo di interazione erano manchevoli perch\u00e9 per capirlo occorre una concezione della personalit\u00e0 umana; ad es. le triadi A-B-C. In tal caso quel processo diventa un complesso di pi\u00f9 elementi la cui dinamica pu\u00f2 essere dettagliata: fusione delle due C, scambio del B con l\u2019Analista, stimoli al Paziente per ripensare gli stimoli che l\u2019Analista ricava dalla sua A, ecc.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>\n<h3><strong> Considerazioni sulle due teorie <\/strong><\/h3>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il confronto tra la teoria generale della risoluzione dei conflitti di Galtung e la teoria della risoluzione dei conflitti interni di Freud suggerisce alcune considerazioni.<\/p>\n<p>1) Il precedente tipo di applicazione della definizione di Galtung al processo psicoanalitico (cio\u00e8 una triade A-B-C al Paziente e una all\u2019Analista) ha prodotto nuovi risultati teorici; quindi in generale \u00e8 preferibile ad altri metodi di applicazione delle triadi.<\/p>\n<p>2) Nella teoria di Freud abbiamo due casi di aggiunta che generano due dinamiche, le quali portano insieme a risolvere il conflitto con una condivisione degli elementi A, B e C dei due attori, che si fondono parzialmente in un\u2019unica personalit\u00e0; questa nelle sedute di analisi elabora il conflitto interno al Paziente come conflitto della persona composta. Questo tipo di fusione giustifica il potere curativo del processo psicoanalitico e d\u00e0 valore di teoria scientifica alla teoria bui Freud, bench\u00e9 non sia di natura sperimentale.<\/p>\n<p>3) Nelle sedute psicoanalitiche i ruoli dei diversi elementi (A, B e C di ogni attore) sono prefissati: ad es., sia l\u2019A del Paziente, sia il B e il C dell\u2019Analista sono resi quasi muti. Invece, in un generico processo di risoluzione nonviolenta di un conflitto gli elementi corrispondenti delle due triadi devono sicuramente interagire positivamente al fine di raggiungere un accordo che non sia del tipo \u201ctutto o niente\u201d. In questo senso un processo di risoluzione di un conflitto non psicoanalitico \u00e8 pi\u00f9 difficile da descrivere.<\/p>\n<p>4) L\u2019aggiunta dei sogni del Paziente al suo comportamento oggettivo genera la dinamica di dialogo cos\u00ec profondo con l\u2019Analista da permettergli di interpretare la vita interiore del Paziente. Galtung introduce (ma non lo fanno altre teorie della soluzione dei conflitti che io conosca) una aggiunta simile: il futuro immaginato dagli attori in conflitto. Per\u00f2 questa aggiunta \u00e8 pi\u00f9 debole di quella freudiana; per arrivare a comprendere il trauma di un conflitto generico occorrerebbero ancora altre aggiunte.<\/p>\n<p>5) Di per s\u00e9 la rappresentazione triadica di un conflitto escluderebbe la logica classica; altrimenti potremmo ridurre ciascuna sua triade a un elenco di coppie A&amp;B, A&amp;C, B&amp;C o consonanti o antagoniste; invece A, B e C sono mutuamente <u>in<\/u>\u2013<u>dipendenti<\/u>; questa parola \u00e8 composta di due negazioni<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftn5\"  name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> ma non \u00e8 equivalente ad una corrispondente parola affermativa (ad es. separate), come vorrebbe la logica non classica, dove due negazioni affermano. Tuttavia, Galtung non d\u00e0 suggerimenti per pensare al di fuori della logica classica e non fa uso (neanche inavvertitamente) delle sue proposizioni caratteristiche, quelle doppiamente negate (a parte la parola <u>non<\/u> <u>violenza<\/u>, che per\u00f2 non viene riconosciuta come doppia negazione). Ci\u00f2 indica che l\u2019approfondimento della dinamica di un conflitto richiederebbe l\u2019uso della logica non classica; ma usualmente ci\u00f2 non viene fatto.<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftn6\"  name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/p>\n<h3>Note:<\/h3>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftnref1\"  name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0J. Galtung, <em>Pace con mezzi pacifici<\/em> (orig. 1996), Esperia, Milano, 1999, cap. 2.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftnref2\"  name=\"_ftn2\">[2]<\/a> A. Drago, \u201cImproving Galtung\u2019 A-B-C to a scientific theory of all kinds of conflicts\u201d, <em>Ars Brevis<\/em>. Anuari de la C\u00e0tedra Ramon Llull Blanquenra, 21 (2016) pp. 56-91.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftnref3\"  name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Forse Galtung, che da giovane ha lavorato anni con Danilo Dolci in Sicilia, ha ripreso questa idea dal primo non violento in Europa, Aldo Capitini; questi ha fondato la sua teoria filosofica della non violenza esattamente sulla idea di \u201caggiunta\u201d. A. Capitini: \u201cL\u2019avvenire della dialettica\u201d, in G. Cacioppo (a cura di): <em>Il messaggio di Aldo Capitini<\/em>, Lacaita, Manduria TA, (1969), pp. 187-194. In pi\u00f9 diversi fondatori di teorie scientifiche di tipo non assiomatico (Lazare Canrot, Evariste Galois) hanno usato la aggiunta, chiamandola proprio cos\u00ec, .<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftnref4\"  name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Ho trovato solo un cenno in <em>Transcend and Transform. <\/em><em>Introduction to Conflict Work<\/em>, Pluito, London, 2004, p. 45.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftnref5\"  name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Per aiutare il lettore a riconoscerle le ho sottolineate. Lo stesso vale\u00a0 per la parola <u>non<\/u> <u>violenza<\/u>.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/#_ftnref6\"  name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Per una trattazione di questo tipo vedasi il mio <em>Storia e Tecniche dalla Non violenza<\/em>, Laurenziana, Napoli, 2006, par. 2.7.<\/p>\n<p><em>______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pic-johan-galtung-BW-e1662179931258.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-206845\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pic-johan-galtung-BW-e1662179931258.jpeg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"147\" \/><\/a>Johan Galtung, professore di studi sulla pace, Dr. hc mult, \u00e8 il fondatore della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/em><\/a><em> e rettore della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tpu\/\" ><em>TRANSCEND Peace University-TPU<\/em><\/a><em>. Prof. Galtung ha pubblicato 1.670 articoli e capitoli di libri, pi\u00f9 di 500 editoriali per <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/\" ><em>TRANSCEND Media Service-TMS<\/em><\/a><em>, e 167 libri su temi della pace e correlate, di cui 41 sono stati tradotti in 35 lingue, per un totale di 135 traduzioni di libri, tra cui <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=1\" ><em>50 Years-100 Peace and Conflict Perspectives<\/em><\/a><em>, &#8216;pubblicati dalla <\/em><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/\" ><em>TRANSCEND University Press-TUP<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"padding-left: 40px;\"><em><span lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/antonino-drago-e1491570516235.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-61862\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/antonino-drago-e1491570516235.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a> <\/span><\/em><em><span lang=\"it-IT\">Antonino Drago \u00e8 stato professore associato di Storia della Fisica all&#8217;Universit\u00e0 di Napoli, in pensione dal 2004<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\">,<\/span><em><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 membro della <\/span><\/em><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><span lang=\"it-IT\"><i>Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/i><\/span><\/a><\/span><em><span lang=\"it-IT\">,<\/span><\/em> <em><span lang=\"it-IT\">e<\/span><\/em> <em><span lang=\"it-IT\">insegna presso la<\/span><\/em> <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tpu\/\" ><span lang=\"it-IT\"><i>TRANSCEND Peace University-TPU<\/i><\/span><\/a><\/span><em><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/06\/20\/la-teoria-di-sigmund-freud-e-lapplicazione-della-teoria-di-galtung-sulla-soluzione-dei-conflitti\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20 Giugno 2023 &#8211; Come applicare l\u2019A-B-C della teoria di Johan Galtung della soluzione non violenta dei conflitti. 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