{"id":240427,"date":"2023-07-31T12:00:46","date_gmt":"2023-07-31T11:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=240427"},"modified":"2023-07-29T04:56:19","modified_gmt":"2023-07-29T03:56:19","slug":"italiano-il-fattore-impero-il-pezzo-mancante-nella-narrazione-della-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/07\/italiano-il-fattore-impero-il-pezzo-mancante-nella-narrazione-della-guerra-in-ucraina\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il fattore Impero: il pezzo mancante nella narrazione della guerra in Ucraina"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_240429\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NATO-Summit-Vilnius-ukraine.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-240429\" class=\"wp-image-240429\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NATO-Summit-Vilnius-ukraine-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NATO-Summit-Vilnius-ukraine-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NATO-Summit-Vilnius-ukraine-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NATO-Summit-Vilnius-ukraine-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NATO-Summit-Vilnius-ukraine.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-240429\" class=\"wp-caption-text\">NATO Summit Vilnius, 11 &#8211; 12 JULY 2023\u00a0 (CC BY-NC-ND 2.0)<\/p><\/div>\n<blockquote><p><em>Narrazioni in concorrenza della guerra in Ucraina: il fattore impero come pezzo mancante.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">26 Luglio 2023<\/span><\/em><span class=\"post-meta-infos\"> &#8211;<\/span> Chi studia le narrazioni di conflitti capisce che come la storia viene narrate rivela non solo i preconcetti del narratore ma anche l\u2019esistenza e i limiti della sua visione del mondo. L\u2019inizio della narrazione inquadra decisamente la storia: \u201cAl principio, Dio cre\u00f2 i cieli e la terra\u201d. Trattando dell\u2019attuale guerra in Ucraina, la storia comunemente raccontata negli Stati Uniti e in molte nazioni europee inizia con \u201cIl 24 febbraio 2022, la Russia ha invaso l\u2019Ucraina\u201d. Questo <em>incipit<\/em> designa le parti (Russia e Ucraina), indica un aggressore (Russia) e un difensore (Ucraina), lasciando \u201cestranei\u201d come gli USA e la NATO fuori dal quadro, e ipotizzando l\u2019unit\u00e0 di ciascuna parte. Inoltre, il racconto inizia al Livello Zero con l\u2019invasione russa, relegando gli avvenimenti precedenti a un passato vago, contestabile, e tuttora ampiamente ignoto.<\/p>\n<p>Anche adesso, dopo tanto spargimento di sangue e d\u2019inchiostro, gran parte degli <em>americani<\/em> e molti europei non rammentano la ribellione a Kyiv di otto anni prima che sostitu\u00ec un primo ministro pro-russo eletto d\u2019Ucraina con uno pro-occidentale. N\u00e9 richiamano alla memoria la violenza civile nella regione etnicamente russa del Donbass, che ha prodotto due trattati firmati a Minsk ma mai attuati, o gli otto anni di guerra sanguinosa che seguirono, con la Russia a riconoscere e l\u2019Ucraina a disconoscere le \u201crepubbliche\u201d dichiarate nelle province di Donetsk e Luhansk.<\/p>\n<p>La cosa forse pi\u00f9 importante \u00e8 che la narrazione comunemente accettata omette del tutto l\u2019incessante espansione NATO dei vari decenni precedenti che indussero il presidente della Russia, Putin, a richiedere nuovi negoziati sull\u2019architettura securitaria dell\u2019Europa orientale. Si potrebbe iniziare altrettanto facilmente la storia di questo conflitto nel 2008, quando i membri NATO dichiararono la propria intenzione di ammettere Ucraina e Georgia nelle proprie file militarizzate; o nel 2009 e 2012, quando si son installate in Polonia e Romania basi di missili balistici NATO; o nel 2021, quando il segretario di Stato USA Blinken dichiar\u00f2 senza riguardi che la proposta del presidente Putin di negoziare non aveva chance di essere considerata.<\/p>\n<div id=\"attachment_42461\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Putin-CC-BY-4.0.jpeg\" class=\"lightbox-added\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-42461 size-large\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Putin-CC-BY-4.0-1030x636.jpeg\" sizes=\"auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Putin-CC-BY-4.0-1030x636.jpeg 1030w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Putin-CC-BY-4.0-300x185.jpeg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Putin-CC-BY-4.0-768x474.jpeg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Putin-CC-BY-4.0-1536x948.jpeg 1536w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Putin-CC-BY-4.0-1500x926.jpeg 1500w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Putin-CC-BY-4.0-705x435.jpeg 705w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Putin-CC-BY-4.0.jpeg 1880w\" alt=\"Il fattore Impero\" width=\"1030\" height=\"636\" aria-describedby=\"caption-attachment-42461\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-42461\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Putin | Foto kremlin.ru (CC BY 4.0)<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Correggere errori ed omissioni della narrazione standard comporta creare una contro-narrazione, Ma si noti che pur essendo questa pi\u00f9 ricca di dati rilevanti e pi\u00f9 complessa e graduata che quella standard, pu\u00f2 essere anch\u2019essa criticata per imprecisioni, omissioni ed eccessive semplificazioni, indotte dallo schieramento [pur involontario].<\/p>\n<p>Per esempio, la storia che comincia con \u201cUn tempo, i capi USA e NATO decisero di espandere il proprio territorio\u201d tralascia di considerare le paure di molti negli ex-stati sovietici che i capi nazionalisti russi avrebbero cercato di ricreare l\u2019impero sostanzialmente disintegratosi nel 1989-91 a meno che essi si unissero alla NATO. Inoltre, la contro-narrazione non risponde al <em>perch\u00e9<\/em> USA e NATO volessero espandersi, salvo ricorrendo a termini moralistici molto personalizzati analoghi a quelli nella narrazione originaria, ma con i \u201cbuoni\u201d e i \u201ccattivi\u201d invertiti: cio\u00e8 NATO s\u2019espanse perch\u00e9 i suoi capi e padroni erano assatanati da poter. Anche se la narrazione anti-NATO \u00e8 pi\u00f9 completa e complessa di quella anti-Putin, sono tutt\u2019e due essenzialmente recite moralistiche in cui il carattere morale del leader determina la virtuosit\u00e0 o viziosit\u00e0 della parte che rappresenta.<\/p>\n<h3>L\u2019Impero: il pezzo mancante<\/h3>\n<p>Quel che questo approccio melodrammatico non rileva o rende confuse \u00e8 che le decisioni di capi come Biden e Putin non avvengono in un vuoto sociopolitico, ma nel contesto di un sistema internazionale strutturato. la politica internazionale non pu\u00f2 essere ridotta a una faccenda di buone o cattive intenzioni o ideologie. Il sistema mondiale non \u00e8 anarchico, come ritengono molti <em>realisti, <\/em>n\u00e9 \u00e8 una benigna \u201ccomunit\u00e0 internazionale\u201d, come piace pensare a certi <em>globalist<\/em>i. E\u2019 <em>strutturato<\/em>, e la forma predominante di struttura nell\u2019era moderna \u00e8 l\u2019<em>impero<\/em>.<\/p>\n<p>In un sistema neo-imperiale molto competitivo come quello con cui ce la dobbiamo vedere, sovente avviene violenza in zone di confine contestate come il confine fra l\u2019<em>Europa<\/em> [autocompresa= occidentale \u2013 ndt] (un\u2019ausiliaria dell\u2019impero USA) e la Russia. Provare a raccontare la storia sull\u2019Ucraina senza riconoscervi la lotta come guerra per procura per un territorio reclamato dall\u2019impero pi\u00f9 potente al mondo e il suo concorrente russo rivela immediatamente la vacua falsit\u00e0 della narrazione.<\/p>\n<p>Joe Biden e i dirigenti europei non stanno armando fino ai denti il regime di Kyiv e combattendo una guerra di attrito perch\u00e9 siano aggressori assatanati di potere o angeli umanitari, ma perch\u00e9 il sistema che rappresentano \u00e8 imperiale e credono che la propria egemonia sia essenziale all\u2019ordine internazionale. I russi non sacrificano decine di migliaia dei propri soldati in Ucraina perch\u00e9 sono invasori assatanati di potere o protettori altruistici dei russofoni del Donbass, ma perch\u00e9 anch\u2019essi amministrano un impero che credono sia sotto grave attacco delle forze USA e NATO che usano Kyiv per promuovere i propri interessi imperiali.<\/p>\n<p>Togliere la nozione d\u2019impero dalla narrazione sull\u2019 Ucraina non solo distorce la realt\u00e0 storica, ma produce anche la falsa conclusione che se vince l\u2019eroe e perde il furfante, il conflitto sia [stat] risolto. Al contrario, essendo l\u2019imperialismo un sistema generatore di conflitti, l\u2019unico modo per por termine a queste lotte sar\u00e0 cambiare il sistema.<\/p>\n<h3>Come parlare dell\u2019Impero<\/h3>\n<p>Questa conclusione indica un a difficile questione di comunicazione: come cambiare la narrazione comunemente accettata per incorporarvi fattori strutturali criticamente importanti come gli imperi e la loro competizione. Quando i conflitti vengono presentati come melodrammi moralistici, si Allena la gente ad applaudire l\u2019eroe, fischiare il furfante, e non spender tempo a preoccuparsi del contesto o dell\u2019ambiente. Introdurre fattori strutturali tende a spostare la narrazione verso la tragedia nonch\u00e9 a renderla pi\u00f9 complessa. Allora, come parlare dell\u2019impero senza tediare o mistificare chi ascolta?<\/p>\n<p>Voglio suggerire due strategie miranti a rendere l\u2019argomento <em>impero<\/em> trattabile, interessante, e importante:<\/p>\n<blockquote>\n<h4><strong><em>Primo,<\/em><\/strong><em> \u00e8 utile comparare l\u2019attuale competizione fra imperi in regioni come l\u2019Ucraina e l\u2019Asia orientale a precedenti sistemi imperiali pi\u00f9 famigliari per la gente.<\/em><\/h4>\n<\/blockquote>\n<p>Gli imperi moderni non sono identici a quelli antichi \u2013 come sostenuto fermamente (seppur in modo troppo angolato) da commentatori come Michael Hardt e Antonio Negri. Ma essi restano controversi per molte delle stesse ragioni enunciate dai critici degli imperi antichi, come Isaia, Ges\u00f9 di Nazareth, e san Paolo, e difensori come Ciro il Grande di Persia e Cesare Augusto di Roma. Da un lato, sono strutture intrinsecamente violente che impongono la volont\u00e0 delle grandi potenze alle piccole potenze, generano ribellioni e campagne di repressione ad alta intensit\u00e0, e inducono altre grandi o semi-grandi potenze a competere per la dominazione globale, talvolta fino a partecipare a guerre mondiali. D\u2019altro canto, talvolta giungono a un controllo sufficiente dell\u2019ambiente internazionale da proclamare il conseguimento di una \u201cgiusta pace\u201d, senza di che il mondo di nuovo affonderebbe nell\u2019anarchia e nell\u2019insicurezza.<\/p>\n<p>Un obiettivo del promuovere la pace \u00e8 portare in piena evidenza pubblica tali controversie sui costi e benefici dell\u2019impero, invitando i cittadini interessati trasversalmente allo spettro politico e sociale a discuterne. Difficile da ottenere ma non irrealistico, dato che tali dialoghi in certi momenti cruciali della storia hanno avuto luogo. Per esempio, verso la fine della guerra del Vietnam, in USA ed Europa ci fu un rigoglio di discussioni sui costi e benefici dell\u2019impero, contribuendo a un\u2019avversione all\u2019intervento all\u2019estero che il presidente George H.W. Bush chiamava sprezzantemente \u201cla sindrome del Vietnam\u201d.<\/p>\n<p>Forse perch\u00e9 le classi dominanti trovano spesso il dibattito aperto su questi temi pericoloso per i propri interessi, cercano di renderli tab\u00f9, ma i tab\u00f9 sono in sostanza consensuali e durano solo fintanto che la gente \u00e8 disposta a sottostarvi. I promotori di pace potrebbero pensare adesso alle sorte di documentari, drammi, e altre produzioni culturali che potrebbero aiutare i propri concittadini a superare i tab\u00f9 anti-impero.<\/p>\n<blockquote>\n<h4><strong><em>Secondo,<\/em><\/strong><em> la gente di solito non cambier\u00e0 un sistema generatore di conflitti a meno ne capisca l\u2019impatto sulle proprie vite e valori. Bisogna descriverlo non solo sulle vittime e i sostenitori all\u2019estero bens\u00ec sui residenti dei centri imperiali.<\/em><\/h4>\n<\/blockquote>\n<p>L\u2019impero pi\u00f9 potente al mondo \u00e8 azionato dal maggior complesso mondiale militar-industriale (CMI), che dispone di un bilancio federale ormai a quali un trilione [un milione di milioni] di dollari. La fabbricazione di armi \u00e8 l\u2019industria pi\u00f9 prospera d\u2019<em>America<\/em>, e le armi le sue esportazioni pi\u00f9 redditizie. Anche i fabbricanti d\u2019armi europei hanno ampiamente approfittato dell\u2019enorme afflusso di armamenti <em>high-tech<\/em>, formazione ed <em>intelligence<\/em> in Ucraina e del riarmo della NATO. Le domande che ci\u00f2 pone sono chi di questi consolidamenti economici imperiali beneficia e chi ne patisce.<\/p>\n<p>I difensori del sistema imperiale negli USA si affrettano a far notare che il CMI, con attivi di oltre 700 miliardi di $, crea circa 3,5 milioni di posti di lavoro civili ed \u00e8 una fonte primaria di \u201csviluppo\u201d per le comunit\u00e0 locali specialmente in certe aree del paese. Alcuni economisti descrivono il ruolo del settore come essenziale al tardo-capitalismo, giacch\u00e9 la spesa militare si usa per puntellare la domanda aggregata e controbilanciare i tassi di profitto in calo. Altri hanno descritto gli effetti benefici della Ricerca&amp;Sviluppo militari sullo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi prodotti che creano un valore civile (per esempio, Internet). Molto pi\u00f9 sottovoce, qualcuno ha anche fatto notare i compensi colossali e gli esorbitanti tassi di ritorno degli investimenti goduti dai dirigenti e azionisti del CMI.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 di cui si tratta di rado, per\u00f2, son i costi inflitti da questo sistema ai gruppi non-favoriti e alla societ\u00e0 nel suo complesso. Chiaramente, con il debito nazionale USA a un picco senza precedenti di circa $32 trilioni e le spese di guerra alle stelle, non c\u2019\u00e8 modo di mantenere promesse tradite da tempo di ricostruire le citt\u00e0 e le zone rurali impoverite di questo paese, ammodernare le sue infrastrutture industriali e di trasporto degradate, evitare ulteriori cali qualitativi dell\u2019istruzione pubblica, e risolvere la miriade di problemi sociali che hanno sprofondato sempre pi\u00f9 gli USA nella scala delle nazioni industriali riguardo alla sanit\u00e0, al <em>welfar<\/em>e, all\u2019aspettativa di vita, ai traguardi nell\u2019istruzione, alla sicurezza pubblica e alla salute mentale.<\/p>\n<p>Che la crescita di radicali disparit\u00e0 sociali nelle metropoli vada di pari passo con la crescita dell\u2019impero globalmente non \u00e8 una coincidenza. Il Lavoro del promotore di pace deve comprendere l\u2019evidenziare in modo convincente che i benefici psicologici offerti ai cittadini frustrati, insicuri da leader sciovinisti (\u201cSiamo il Numero Uno!\u201d) sono un surrogato penoso della soddisfazione dei bisogni umani autentici.<\/p>\n<p>Frattanto, le stime ufficiali del numero complessivo di soldati e civili uccisi e feriti nel conflitto in Ucraina sono ormai prossime all\u2019orrenda cifra di 500.000. Gli imperialisti USA hanno fornito al regime di Kyiv munizioni a grappolo, e gli imperialisti russi stanno minacciando di bloccare il traffico marittimo civile nel Mar Nero \u2013 ambo i casi violazioni del diritto internazionale e degli standard morali. Con l\u2019intensificarsi del conflitto armato, in pericolosa deriva verso l\u2019innesco di una guerra ancora pi\u00f9 vasta, abbiamo bisogno di capire che a compiere questa sorta di massacro scellerato non sono solo cattivi capi ma cattivi sistemi \u2013 e che il sistema imperiale, nella storia e attualmente, \u00e8 uno dei peggiori.<\/p>\n<p>L\u2019impero \u00e8 il pezzo mancante in quasi tutte le narrazioni della guerra in Ucraina. Faremmo bene a dargli un posto centrale nel nostro pensiero e nella nostra azione.<\/p>\n<h3>NOTA<\/h3>\n<p>(1) Con in mente i determinanti imperiali del conflitto, si descriverebbe anche l\u2019enorme afflusso in Ucraina di armamenti, addestramento e intelligence da parte degli USA e dei membri NATO, e gli effetti di queste esportazioni sulle economie e sui mercati del lavoro delle parti in causa occidentali, con una descrizione parallela degli effetti della produzione militare e della campagna militare sulla societ\u00e0 russa.<\/p>\n<p class=\"western\"><em><span lang=\"it-IT\">\u00a0__________________________________________<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/richard-rubenstein.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-238768\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/richard-rubenstein.jpg\" alt=\"\" width=\"96\" height=\"96\" \/><\/a> Richard E. Rubenstein \u00e8 membro della <\/span><\/span><\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Rete TRANSCEND per Pace Sviluppo Ambiente<\/span><\/span><\/span><\/a><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> e professore di risoluzione dei conflitti e di affari pubblici al Centro per Pace e Risoluzione dei conflitti<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> Jimmy &amp; Rosalyn Carter<\/span><\/span><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> della George Mason University. Laureato al Harvard College, alla Oxford University (Studioso di <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Rhode<\/span><\/span><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">s), e alla Scuola di Diritto di Harvard, Rubenstein \u00e8 autore di nove libri sull\u2019analisi e risoluzione di conflitti sociali violenti. <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">Il suo libro pi\u00f9 recente \u00e8 <\/span><\/em><span style=\"font-size: large;\">Resolving Structural Conflicts: How Violent Systems Can Be Transformed <\/span><em><span style=\"font-size: large;\">(Routledge, 2017). <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Il suo libro in fieri la cui edizione \u00e8 attesa nell\u2019autunno 2021, \u00e8 <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-size: large;\">Post-Corona Conflicts: New Sources of Struggle and Opportunities for Peace.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/07\/the-empire-factor-the-missing-piece-in-narratives-of-the-ukraine-war\/\"  target=\"_top\" rel=\"noopener\">The Empire Factor: The Missing Piece in Narratives of the Ukraine War <\/a><em>&#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il <\/em>Centro Studi Sereno Regis<\/p>\n<p class=\"western\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/07\/26\/il-fattore-impero-il-pezzo-mancante-nella-narrazione-della-guerra-in-ucraina\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Narrazioni in concorrenza della guerra in Ucraina: il fattore impero come pezzo mancante.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":238768,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[2197,91,2571,112,818,253,278,961,2200,1594],"class_list":["post-240427","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-biden","tag-nato","tag-official-lies-and-narratives","tag-pentagon","tag-proxy-war","tag-putin","tag-russia","tag-ukraine","tag-us-empire","tag-war-economy"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240427"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240427\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":240433,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240427\/revisions\/240433"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}