{"id":243542,"date":"2023-09-04T12:00:28","date_gmt":"2023-09-04T11:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=243542"},"modified":"2023-09-03T06:03:41","modified_gmt":"2023-09-03T05:03:41","slug":"italiano-resistenza-e-creativita-nellindia-di-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/09\/italiano-resistenza-e-creativita-nellindia-di-oggi\/","title":{"rendered":"(Italiano) Resistenza e creativit\u00e0 nell\u2019India di oggi"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"post-meta-infos\">Il mondo in frammenti<\/h3>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">29 Agosto 2023<\/span><\/em> &#8211; Sempre pi\u00f9 si moltiplicano le notizie messe a disposizione su tutti i temi possibili. Sempre pi\u00f9 i sistemi di comunicazione presentano al pubblico molteplici versioni dello stesso tema, fornendo come in un caleidoscopio una pluralit\u00e0 di interpretazioni diverse di uno stesso evento.\u00a0 Su supporto cartaceo, ma ancor pi\u00f9 per via informatica: talvolta siamo noi a cercare informazioni, ma il pi\u00f9 delle volte ci arrivano \u2013 anche non richieste \u2013 in forma di saggi, immagini, interviste, reportages, r\u00e9clames, blogs ecc., che aggiungono ulteriore variet\u00e0 e confusione. \u00a0\u00a0Su ogni argomento e problema diventa sempre pi\u00f9 difficile capire, non solo come \u2018stanno davvero\u2019 le cose ma che cosa possiamo fare noi, soprattutto sui temi di interesse collettivo: quali idee sviluppare, quali azioni compiere per contribuire a promuovere armonia ed equit\u00e0 tra le persone, rispetto e cura per l\u2019ambiente che ci ospita.<\/p>\n<h3>Sarvodaya e Sarva Seva<\/h3>\n<p>Rileggere le parole di Gandhi oggi fa riemergere la straordinaria attualit\u00e0 della sua visione, e offre suggerimenti preziosi per orientare le proprie scelte e viverle nella quotidianit\u00e0.\u00a0 Gandhi aveva avuto l\u2019idea, poco dopo l\u2019indipendenza dell\u2019India, nel 1947, di promuovere il \u2018Sarvodaya\u2019, il <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/sarvasevasangh.in\/sarva-seva-sangh\/\" >\u2018ben-essere di tutti\u2019 coinvolgendo vasti gruppi di<\/a> giovani, impegnati nei diversi settori della societ\u00e0, a lavorare per il perseguimento dello \u2018Swaraj\u2019: si trattava di conseguire l\u2019indipendenza, la libert\u00e0, la democrazia, attraverso l\u2019impegno personale e l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 collettiva. \u00a0\u00a0Gandhi non fece in tempo a vedere concretizzata questa idea, ma pochi giorni dopo la sua morte, il 2 febbraio 1948,\u00a0 in un ashram<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/08\/29\/resistenza-e-creativita-nellindia-di-oggi\/#_ftn1\"  name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> a Sevagram, presso Wardha (in Maharastra), i principali leaders gandhiani (da Vinoba Bhave a J.C. Kumarappa, a Jayaprakash Narayan e molti altri),\u00a0 fondarono il Sarva Seva Sangh, \u201c<em>allo scopo di inaugurare un ordine sociale basato sulla verit\u00e0 e sulla nonviolenza, infuso da valori umani e democratici che siano liberi da sfruttamento, tirannia, immoralit\u00e0 o ingiustizia e che offrano abbastanza spazio per lo sviluppo della personalit\u00e0 umana<\/em>\u201d. All\u2019incontro fu presente anche il Primo Ministro dell\u2019India, Jawaharlal Nehru.<\/p>\n<p>Nel formalizzare l\u2019istituzione di questa associazione i leaders ne chiarirono gli obiettivi:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cAl fine di raggiungere questo obiettivo, il Sangh deve sempre tenersi completamente al di fuori dalla competizione per l\u2019acquisizione del potere politico per se stesso.<\/em> <em>Si sforzer\u00e0 di sviluppare e stabilire una democrazia non basata sulla politica dei partiti ma sulla politica del popolo (Lok-Niti).<\/em> <em>Una tale societ\u00e0 escluder\u00e0 qualsiasi distinzione basata su casta, credo, comunit\u00e0, razza, classe, sesso, colore, lingua o confine, ecc. Si sforzer\u00e0 di sviluppare uno stile di vita in cui l\u2019uguaglianza e la collaborazione tra le persone crescano continuamente,<\/em><em> di <\/em><em>sradicare le distinzioni di classe, di porre fine alle differenze ed eliminare gli attriti capitale-lavoro e promuovere un sistema economico decentralizzato in cui Khadi, le industrie di villaggio, l\u2019agricoltura e l\u2019allevamento del bestiame diventeranno le principali modalit\u00e0 di attivit\u00e0 economiche\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>A far parte dell\u2019Associazione, articolata in piccoli gruppi in tutta l\u2019India, furono invitati tutti i e le giovani che avessero compiuto 18 anni, e che ne condividessero gli ideali. Tra gli impegni che ogni giovane si assumeva vi erano i seguenti:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Accetto la verit\u00e0, la nonviolenza, il lavoro fisico produttivo e l\u2019uguaglianza come valori della vita.<\/em> <em>Mi sforzer\u00f2 regolarmente di metterli in atto nella mia vita personale cos\u00ec come nella vita sociale.<\/em> <em>[\u2026] Credo fermamente che solo l\u2019impegno a partire dal popolo possa inaugurare una vera democrazia e conferire vera libert\u00e0 a ogni individuo.<\/em> <em>A tal fine non mi iscriver\u00f2 come membro di alcun partito politico n\u00e9 sar\u00f2 mai un concorrente per alcuna posizione di potere.<\/em> <em>Mi impegner\u00f2 sempre per salvaguardare e stabilire i valori fondamentali della democrazia. Tenendo presente gli ultimi degli ultimi della scala sociale, render\u00f2 i miei servigi disinteressati al meglio delle mie capacit\u00e0 nell\u2019interesse della societ\u00e0.<\/em> <em>Non ricorrer\u00f2 mai a mezzi illeciti per raggiungere alcun obiettivo\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u2018Sarva Seva\u2019 si pu\u00f2 tradurre come \u2018lavoro, servizio volontario e gratuito come dono universale, per tutt*\u201d.<\/p>\n<h3><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/countercurrents.org\/2023\/08\/napm-condemns-the-brutal-bulldozing-of-sarva-seva-samiti-in-violation-of-orders-of-the-supreme-court\/\" >Bulldozers<\/a> contro memorie gandhiane<\/h3>\n<p>Il mondo \u00e8 straordinariamente cambiato, dai tempi di Gandhi. La popolazione dell\u2019India nel 1948 era poco meno di 400 milioni di abitanti; attualmente ne ospita un miliardo e 426 milioni! Mentre le condizioni delle fasce pi\u00f9 povere, in particolare delle popolazioni indigene, sono rimaste in uno stato di terribile povert\u00e0, gli indiani \u2018abbienti\u2019, che rappresentano la classe dominante e dirigente di oggi, sono pi\u00f9 numerosi dei loro equivalenti degli Stati Uniti! Il regime politico attuale ha abbandonato ogni idea di uguaglianza, giustizia e nonviolenza. Con particolare accanimento il governo, guidato dal Ministro Narendra Modi, persegue una politica liberista ed esalta il primato della componente ind\u00f9 della popolazione, creando negli ultimi anni situazioni di crescenti tensioni e di palese ingiustizia nei confronti delle minoranze musulmane e cristiane, e delle numerose popolazioni indigene ancora presenti soprattutto nelle zone di foresta.<\/p>\n<p>Nel mese di agosto 2023 si \u00e8 conclusa con brutalit\u00e0 la vita di un piccolo centro gandhiano che per molti decenni aveva tenuto vivo il ricordo della figura e delle idee di alcuni personaggi che avevano segnato la storia dell\u2019India e avevano contribuito al processo di liberazione dagli Inglesi: Gandhi, Vinoba Bhave \u00a0e Jayprakash Narayan. L\u2019Associazione Sarva Seva Samiti, situata a Varanasi,\u00a0 in Uttar Pradesh, era stata attiva negli ultimi 6 decenni, diffondendo gli ideali gandhiani e promuovendo ideali democratici nell\u2019India indipendente, anche grazie a una\u00a0 biblioteca ricca di libri e documenti, testimoni della storia dei movimenti gandhiani e delle lotte nonviolente per la democrazia.<\/p>\n<p>Dopo moltissimi anni di tranquillit\u00e0, di recente erano emersi evidenti interessi del governo e della societ\u00e0 delle Ferrovie ad acquisire il terreno dell\u2019Associazione. \u00a0Nell\u2019ultimo anno era sorto un contenzioso tra l\u2019Associazione Sarva Seva Samithi e la societ\u00e0 delle Ferrovie, che sosteneva di essere proprietaria di quel terreno e di volerlo occupare al pi\u00f9 presto. La Corte Suprema Indiana, interpellata in proposito, in una ordinanza del 7 agosto 2023 aveva ordinato di approfondire la questione legale prima di prendere qualunque decisione.\u00a0 \u00a0L\u201911 agosto \u00e8 stato organizzato un grande raduno pubblico a difesa del Campus gandhiano e della sua biblioteca, in cui erano presenti anche rappresentanti di organizzazioni popolari di tutta l\u2019India e centinaia di comuni cittadini di Benares. All\u2019incontro erano presenti molti noti leader e attivisti da tutta l\u2019india, tra cui il prof. Anand Kumar, Rakesh Tikait, Medha Patkar, ecc.<\/p>\n<p>Ma alle 6 di mattina del 12 agosto, senza preavviso e senza un ordine scritto, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.thehindu.com\/news\/national\/building-of-gandhian-institute-in-varanasi-demolished\/article67188305.ece\" >alcuni bulldozers, scortati dalla polizia, sono entrati nell\u2019area e hanno iniziato la demolizione dell\u2019edificio.<\/a> I preziosi libri sono stati accumulati all\u2019aperto, senza alcuna protezione.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/0-libri-sbattuti-fuori.jpeg\" class=\"lightbox-added aligncenter\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-43027\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/0-libri-sbattuti-fuori.jpeg\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/0-libri-sbattuti-fuori.jpeg 480w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/0-libri-sbattuti-fuori-300x182.jpeg 300w\" alt=\"\" width=\"724\" height=\"439\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel frattempo 10 attivisti di vari gruppi e organizzazioni della societ\u00e0 civile contrari alla demolizione sono stati arbitrariamente detenuti e rilasciati a tarda notte.<\/p>\n<p>A dare notizia sui giornali sono stati i responsabili della <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/countercurrents.org\/author\/national-alliance-of-peoples-movements\/\" >National Alliance of People\u2019s Movements<\/a> (NAPM), che hanno chiesto l\u2019immediata interruzione dell\u2019opera di demolizione, la ricostruzione degli edifici nella forma originale e la protezione del luogo come memoria storica importante per il Paese.\u00a0\u00a0 L\u2019urgenza con cui il governo ha permesso di compiere questo atto illegale sembra spiegato non\u00a0 solo dal desiderio di spazzar via ogni residua testimonianza di una visione democratica del Paese, ma anche da interessi commerciali: l\u2019area \u00e8 destinata ad ospitare un importante nodo ferroviario, la stazione \u2018Inter-Modale\u2019 di Varanasi (Kashi Railway Station): sapendo che mai l\u2019Associazione Sarva Seva Samithi avrebbe accettato di vendere la sede, il modo pi\u00f9 spiccio per risolvere la questione \u00e8 stato quello di agire con la violenza. \u00a0Chiss\u00e0 se la Corte Suprema Indiana riuscir\u00e0 a proteggere i diritti di una delle ultime testimonianze della visione gandhiana\u2026<\/p>\n<h3>Le Fattorie al Servizio di Tutti<\/h3>\n<p>Mentre le testimonianze tangibili della visione gandhiana vengono spazzate vie dai bulldozer, in tante aree dell\u2019India, soprattutto in zone rurali periferiche, la pratica del \u2018Sarva Seva\u2019 \u2013 il servizio volontario e gratuito come dono universale \u2013 si \u00e8 sviluppata nei decenni, dopo la sua istituzione nel 1948, e in alcuni luoghi ha portato al fiorire di quelle che sono state chiamate \u2018Fattorie al Servizio di tutti\u2019. L\u2019ASSEFA (Association for Sarva Seva Farms) \u00e8 fiorita soprattutto in Tamilnadu, nel Sud dell\u2019India, e ha coinvolto nel tempo migliaia di piccole comunit\u00e0 contadine emarginate, che grazie al suo sostegno, non solo economico, ma anche organizzativo e culturale hanno intrapreso percorsi di sviluppo verso l\u2019autosufficienza.<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/08\/29\/resistenza-e-creativita-nellindia-di-oggi\/#_ftn2\"  name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>Grazie alla collaborazione in atto da molti anni tra alcuni piccoli gruppi italiani di \u2018sostenitori\u2019 e l\u2019ASSEFA,\u00a0 si ricevono periodicamente informazioni sulle iniziative in corso in quei villaggi \u2013 fuori dai riflettori dei media \u2013 che testimoniano la vitalit\u00e0 e le creativit\u00e0 con cui la visione gandhiana viene tuttora interpretata e concretizzata.<\/p>\n<h3>I matrimoni comunitari<\/h3>\n<p>Una sequenza di bellissime foto di Loganathan Kumar documenta un evento che si \u00e8 svolto nei primi giorni di agosto nel villaggio di Kodiyanur \u201d nella provincia di Sankarapuram, in\u00a0 TamilNadu.<\/p>\n<p>Anjali e Kumar sono due giovani che hanno celebratole loro nozze insieme ad altre 107 coppie, di diverse caste e religioni, in una grandissima festa organizzata dall\u2019ASSEFA nella cittadina di Sankapuram. Anjali \u00e8 un\u2019orfana: ha perso i genitori quando era piccola, e organizzare per lei un matrimonio da parte dei parenti rimasti era un problema economico insormontabile.<\/p>\n<p>Come lei, tante altre giovani donne nei villaggi intorno hanno problemi simili \u2013 economici, sociali, psicologici; lo stesso avviene per molti giovani uomini, che sono economicamente o psicologicamente vulnerabili e non riescono a trovare una compagna con la quale metter su famiglia.<\/p>\n<p>L\u2019ASSEFA, e in particolare i gruppi di donne che in ogni villaggio organizzano le varie attivit\u00e0, e conoscono le situazioni di disagio in cui vivono le comunit\u00e0 rurali, da tempo sono impegnate a favorire l\u2019incontro tra i membri di queste giovani generazioni, e contribuiscono economicamente a organizzare feste di matrimonio e a offrire alle giovani coppie un corredo di base per poter iniziare la vita in comune.<\/p>\n<h3>Convivialit\u00e0 e armonia<\/h3>\n<p>I matrimoni comunitari vengono organizzati con gran pompa: i novelli sposi indossano un abbigliamento elegante, e sfilano tutti insieme accompagnati da musiche e canti, seguiti da centinaia di parenti e amici. Poi le coppie si recano in tre luoghi diversi, poco distanti tra loro, e ogni gruppo partecipa alla cerimonia religiosa di sua competenza: c\u2019\u00e8 un sacerdote per celebrare il rito cristiano, un imam per la funzione musulmana, un bramino per il rito hindu.<\/p>\n<p>Dopo che si sono concluse le consacrazioni religiose, tutti gli sposi e i loro invitati partecipano a un pranzo collettivo, preparato e allestito dai gruppi di donne e partecipato da migliaia di persone: si tratta di un momento molto importante, perch\u00e9 rappresenta un\u2019esperienza di condivisione tra gruppi di vari villaggi, con diverse abitudini e tradizioni, e pu\u00f2 facilitare una maggiore coesione sociale e nuove relazioni.\u00a0 \u00a0I gruppi di donne hanno un ruolo cruciale nel favorire la creazione di relazioni positive tra tante persone che hanno occasione di conoscersi in occasione di questa grande festa collettiva.<\/p>\n<h3>Riconoscimento sociale e dignit\u00e0<\/h3>\n<p>L\u2019organizzazione di matrimoni comunitari rappresenta una strategia per affrontare alcuni problemi che altrimenti sono di difficile soluzione. Il primo ostacolo \u00e8 la consuetudine, ancora presente, che la famiglia della sposa prepari per la figlia una dote, che spesso supera di gran lunga le sue disponibilit\u00e0, dando luogo alla richiesta di prestiti e a indebitamenti difficili da saldare. Un altro ostacolo \u00e8 la tendenza a non aiutare giovani donne rimaste vedove, e in generale a emarginare giovani uomini e donne con difficolt\u00e0 psicologiche o handicap fisici. Nei matrimoni comunitari le coppie vengono in qualche misura \u2018adottate\u2019 dalla comunit\u00e0 e soprattutto dai gruppi locali di donne, che le accompagnano nelle prime fasi della nuova vita, e che offrono loro sostegno economico e riconoscimento sociale. Gli sposi, inserendosi nelle attivit\u00e0 in corso nei rispettivi villaggi, possono gradualmente assumersi impegni e responsabilit\u00e0, e contribuire \u2013 seguendo gli ideali di Gandhi \u2013 al Sarvodaya, il \u2018benessere di tutti\u2019.<\/p>\n<h3>L\u2019India e le sue contraddizioni<\/h3>\n<p>Come gi\u00e0 sottolineato, l\u2019India \u00e8 oggi il Paese che ospita il maggio numero di abitanti, pi\u00f9 della Cina. Sta diventando uno degli Stati pi\u00f9 importanti nello scacchiere mondiale, con la sua partecipazione al gruppo dei BRICS, il raggruppamento delle economie mondiali di Brasile, Russia, India e Cina, con l\u2019aggiunta del Sudafrica nel 2010, e in fase di ulteriore allargamento. Nonostante lo scarso peso dato dai media internazionali,\u00a0 l\u2019India (con una straordinaria impresa spaziale culminata il 23 agosto 2023) \u00e8 la quarta potenza al mondo ad allunare (dopo Unione Sovietica, Stati Uniti e Cina) e la prima a raggiungere una regione nel polo sud lunare, in una regione ancora inesplorata e potenzialmente ricca di ghiaccio. Questo successo testimonia l\u2019altissimo livello di sviluppo scientifico e tecnologico del paese.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, l\u2019appellativo di \u2018pi\u00f9 grande democrazia del mondo\u2019 che viene attribuita ancor oggi a questo Paese, il livello di oppressione verso le minoranze religiose e la politica di soffocamento delle opposizioni politiche \u00e8 ormai evidente e documentata. Considerata la pi\u00f9 grande democrazia al mondo fino al 2014 (27\u00b0 nel Democracy Index), nel 2022 \u00e8 crollata al 108\u00b0 posto, nel gruppo dei paesi a regime ibrido.<\/p>\n<p>Rispetto al progresso socio-economico, calcolando la povert\u00e0 in termini economici, circa il 10 per cento della popolazione indiana vive con meno di 1,9 dollari al giorno. Il \u201c<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.globalhungerindex.org\/\" >Global Hunger Index 2022<\/a>\u201d (GHI) pone l\u2019India al 107\u00b0 posto su 121 paesi, la seconda peggiore posizione, dopo l\u2019Afghanistan, rispetto a tutti gli altri paesi dell\u2019Asia meridionale. Il punteggio conseguito dall\u2019India (indice 29,1) la colloca nella categoria di \u201cpaese con seri problemi di fame\u201d. Ma sui dati ufficiali non c\u2019\u00e8 consenso, anche perch\u00e9 esistono almeno cinque stime diverse sul numero di poveri in India, che vengono quindi stimati tra i 34 e i 373 milioni (in termini percentuali potrebbero essere il 2,5% o il 29,5%). \u00a0La mancanza, da parte del governo, alla realizzazione di un censimento aggiornato della situazione del Paese nasconde sia i progressi, sia le situazioni di sofferenza ed emarginazione ancora presenti, soprattutto nel zone rurali, e che la pandemia ha contribuito a peggiorare.<\/p>\n<p>In questo scenario di persistente sofferenza delle comunit\u00e0, soprattutto rurali, abbiamo illustrato in queste pagine che alla cancellazione fisica e culturale degli ideali gandhiani \u2013 per lo pi\u00f9 non visibili \u2013\u00a0 si accompagnano (altrettanto invisibili) testimonianze di resistenza e di creativit\u00e0, come illustra \u2013 nel suo piccolo \u2013 la storia dei matrimoni comunitari dell\u2019ASSEFA. E come documenta, in modo magnifico e ricchissimo di immagini e notizie, il sito\u00a0 di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ruralindiaonline.org\/\" >People\u2019s Archive of Rural India<\/a>, fondato e curato da uno straordinario giornalista, P. Sainath,\u00a0 da sempre impegnato a denunciare la povert\u00e0, le disuguaglianze strutturali, la discriminazione di casta e le proteste degli agricoltori.<\/p>\n<p>Nonostante tutto, l\u2019India conserva ancora una straordinaria variet\u00e0 di espressioni culturali e artistiche, di tradizioni e di pratiche dell\u2019India rurale che celebrano e rinnovano creativamente la visione gandhiana.<\/p>\n<h3>Note:<\/h3>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/08\/29\/resistenza-e-creativita-nellindia-di-oggi\/#_ftnref1\"  name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Un ashram \u00e8 di solito un centro di spiritualit\u00e0 e di lavoro manuale<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/08\/29\/resistenza-e-creativita-nellindia-di-oggi\/#_ftnref2\"  name=\"_ftn2\">[2]<\/a> In Italia sono presenti gruppi di sostegno all\u2019ASSEFA (https:\/\/www.assefa.org\/). In particolare il \u2018Gruppo ASSEFA Torino\u2019 ha pubblicato in passato alcuni documenti che illustrano le attivit\u00e0 dell\u2019ASSEFA in campo agricolo, scolastico, sociale, e si possono richiedere a Elena Camino (<a href=\"mailto:elenacamino1946@gmail.com\">elenacamino1946@gmail.com<\/a>).<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a> <em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/em><\/a><em> e <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\/\" ><em>Gruppo ASSEFA Torino<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/08\/29\/resistenza-e-creativita-nellindia-di-oggi\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sempre pi\u00f9 si moltiplicano le notizie messe a disposizione su tutti i temi possibili. 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