{"id":244950,"date":"2023-10-02T12:00:00","date_gmt":"2023-10-02T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=244950"},"modified":"2023-09-26T06:23:44","modified_gmt":"2023-09-26T05:23:44","slug":"italiano-vattimo-e-la-cultura-della-nonviolenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/10\/italiano-vattimo-e-la-cultura-della-nonviolenza\/","title":{"rendered":"(Italiano) Vattimo e la cultura della nonviolenza"},"content":{"rendered":"<p><em>21 settembre 2023<\/em> &#8211; Propongo a chi studia anche il lato teorico della nonviolenza, di osservare sotto questo profilo il pensiero filosofico di Gianni Vattimo, che ci ha appena lasciati, il 19 settembre.<\/p>\n<p>Forse mi fa velo la simpatia umana per lui, che ho conosciuto fin dalla prima giovinezza in tanti dei suoi passi. Il suo &#8220;pensiero debole&#8221; non e&#8217; un nichilismo, non e&#8217; un relativismo assoluto. E&#8217; una mitezza, a volte insistente, che vede dei valori, o dei beni inviolabili della persona umana, che va difesa proprio da ogni assolutismo, come \u00e8 la violenza.<\/p>\n<p>Probabilmente Vattimo preferiva l&#8217;espressione negativa, nonviolenza, a quella affermativa gandhiana &#8220;forza della verit\u00e0&#8221;. Ma anche Gandhi dichiarava il proprio &#8220;fallibilismo&#8221;, e cercava in continuazione, al di la&#8217; di ogni formula, la difesa di ci\u00f2 che vive da ci\u00f2 che domina, offende e uccide.<\/p>\n<p>La tolleranza, il pluralismo, la dinamica vitale, sono caratteri di un amore per la vita ascoltata e non modellata da principi sovrapposti ad essa.<\/p>\n<p>Non ricordo ora se Vattimo abbia mai collaborato direttamente alla nostra ricerca costruttiva della nonviolenza politica, sociale, relazionale. Ma il suo atteggiamento personale e teorico mi sembra un contributo alle relazioni sempre dialogiche, miti, non imperative, tra le persone, nelle societ\u00e0, nella politica. Per favore, verificate questa ipotesi con le vostre conoscenze.<\/p>\n<p><em>Venerd\u00ec 22 settembre 2023<\/em><\/p>\n<p>Domattina andiamo al funerale di Gianni Vattimo. Abbiamo sostato accanto alla sua salma, nell&#8217;Universit\u00e0. Abbiamo letto molto, in questi giorni, e pensato, sulla sua persona, la sua cordialit\u00e0 amica, la sua sofferta e mite riflessione filosofica, al di l\u00e0 di sfumature interpretative.<\/p>\n<p>Mi chiedo ora se e come il pensiero di Vattimo pu\u00f2 contribuire al nostro lavoro di ricerca, che \u00e8 anche filosofica, della cultura di pace, della nonviolenza positiva e attiva.<\/p>\n<p>Il termine &#8220;pensiero debole&#8221; nacque, se non sbaglio, come derisorio della posizione di Vattimo: un pensiero incerto, incapace di chiare interpretazioni e indicazioni, privo di forza teorica! Vattimo lo accett\u00f2, lo fece suo, con ironia. Ma forse debole, incapace, non \u00e8 stato il suo lavoro di pensiero, ma debole l&#8217;immagine dell&#8217;essere (senza la maiuscola) che ha ritenuto di presentarci. L&#8217;essere, per Vattimo, non si presenta come una piattaforma solida che sorregge tutte le particolari realt\u00e0, e ne d\u00e0 ragione, ma quasi come un elemento fluido nel quale le realt\u00e0 galleggiano incerte, e noi stessi, e Dio stesso, come in un continuo cercare il proprio essere, senza imporre certezze. Ci\u00f2 non rende le cose uguali al nulla, non toglie affatto dignit\u00e0 a ci\u00f2 che \u00e8 e vive, n\u00e9 il rispetto dovuto, non d\u00e0 licenza di distruggere, ma assume l&#8217;umilt\u00e0 di tutto, toglie pretese di verit\u00e0 rocciosa, di diritti superiori, di potenza sfrenata.<\/p>\n<p>\u00c8 debole l&#8217;essere, non il pensiero, per Vattimo, se capisco bene. In un certo senso \u00e8 forte, ma non \u00e8 violenta n\u00e9 apodittica, questa lettura della realt\u00e0. Convinta \u00e8 la lettura proposta, debole \u00e8 la struttura della realt\u00e0, quindi bisognosa di rispetto e di cura. Non c&#8217;\u00e8 alcun diritto di approfittare della fragilit\u00e0 dell&#8217;essere, per imporsi a dominare, per cercare potere sulla realt\u00e0 e la vita. Se la realt\u00e0 \u00e8 debole e fragile, vigliacca \u00e8 la violenza. Devi guardarla con un pensiero mite, non apodittico e imperativo, e altrettanto mite deve essere l&#8217;agire nella realt\u00e0, nella vita, nell&#8217;incontro e nei conflitti tra le differenze.<\/p>\n<p>Se fragile \u00e8 tutto l&#8217;essere, fragile \u00e8 anche l&#8217;essere di Dio. Qui il pensiero di Vattimo &#8211; e lui lo sapeva e lo diceva &#8211; si incontra con la riflessione biblica e cristiana pi\u00f9 attenta, pi\u00f9 seria, pi\u00f9 fedele, pi\u00f9 libera da istituzioni socialmente potenti. Il Dio che emerge nella storia di Israele, e che viene presentato da Ges\u00f9 Nazareno, non \u00e8 un sovrano imperativo, onnipotente, ma proprio un Dio debole, come \u00e8 debole ed esposto chi ama, protegge, soccorre, con tutto se stesso. Nell&#8217;uomo Ges\u00f9, per la fede e l&#8217;intelligenza cristiana delle cose, Dio appare debole, esposto al rifiuto violento.<\/p>\n<p>La condanna atroce del Giusto, in cui vive Dio, all&#8217;ignominia e alla tortura della croce, \u00e8 il segno maggiore della debolezza di Dio: solo Dio \u00e8 cos\u00ec veramente forte nell&#8217;amare fino a potere spendersi totalmente, per fedelt\u00e0 vissuta all&#8217;annuncio che il Bene, offerto indifeso, ricolma l&#8217;abisso del Male, e non una forza opposta alla forza del male. Non \u00e8 con una potenza competitiva, ma con il patirlo, caricarsene, esaurirlo, rovesciarne il senso, che l&#8217;Amore libera il mondo dall&#8217;Odio.<\/p>\n<p>Senza ora ampliare il discorso, diciamo che anche Gandhi, Marin Luther King, Aldo Capitini e altri maestri della nonviolenza positiva hanno vissuto una tale debolezza, fino a morire piuttosto che uccidere, che \u00e8 una grande forza fondativa di vita nuova, di promozione di ogni vita e realt\u00e0. Forse il &#8220;pensiero debole&#8221; di Vattimo non \u00e8 solo uno slogan di successo, ma un contributo a riconoscere la realt\u00e0 e la vita non come potenza sovrana, ma come fermento fragile grandemente vitale, che merita di essere curato, amato. Prego chi legge di continuare questo tentativo di riflessione, se ritiene che valga la pena.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Enrico-Peyretti-e1611129786995.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-139768\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Enrico-Peyretti-e1611129786995.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"65\" \/><\/a>Enrico Peyretti<\/em> <em>\u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 settembre 2023 &#8211; Propongo a chi studia anche il lato teorico della nonviolenza, di osservare sotto questo profilo il pensiero filosofico di Gianni Vattimo, che ci ha appena lasciati, il 19 settembre.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":139768,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[444],"class_list":["post-244950","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-nonviolence"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":244951,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244950\/revisions\/244951"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}