{"id":24628,"date":"2013-01-14T12:00:43","date_gmt":"2013-01-14T12:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=24628"},"modified":"2013-01-21T06:49:36","modified_gmt":"2013-01-21T06:49:36","slug":"italiano-la-lunga-catena-della-nonviolenza-dal-chiapas-al-s-u-s-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/01\/italiano-la-lunga-catena-della-nonviolenza-dal-chiapas-al-s-u-s-a\/","title":{"rendered":"(Italiano) La Lunga Catena della Nonviolenza: Dal Chiapas al S.U.S.A."},"content":{"rendered":"<p>All\u2019insaputa gli uni degli altri, dal Chiapas alla Valle di Susa, si \u00e8 snodata una lunga catena della nonviolenza, quasi simultaneamente. Nel fatidico 21 dicembre 2012, fine del calendario maya interpretato malamente come \u201cfine del mondo\u201d invece che come fine di un\u2019era di dominazione colo-nialista dell\u2019oligarchia capitalista neoliberista, 50.000 zapatisti maya hanno marciato unendosi idealmente, senza saperlo, ad altri 50.000 che da Torino a Susa hanno unito le loro mani nella grande catena umana (il Sentiero Umano di Sostenibilit\u00e0 Ambientale e Artistica, S.U.S.A.) che segna l\u2019inizio di una nuova era di speranza.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019inizio della \u201cgrande transizione\u201d che i movimenti di ispirazione nonviolenta stanno attivando in ogni regione del mondo per affrontare la grande crisi sistemica e indicare le vie d\u2019uscita da un sistema di potere che ha gettato nel caos, nella sofferenza e nella disperazione le fasce pi\u00f9 povere dell\u2019intera umanit\u00e0.<\/p>\n<p>In particolare, il movimento delle \u201ccitt\u00e0 in transizione\u201d \u00e8 una delle esperienze pi\u00f9 concrete e significative di costruzione di uno stile di vita individuale e collettivo che si richiama alla semplicit\u00e0 volontaria: pi\u00f9 lento, pi\u00f9 dolce, pi\u00f9 profondo. E anche gli zapatisti si ispirano a questa \u201cpedagogia della lumaca\u201d, proposta e sperimentata da Gianfranco Zavalloni, che essi hanno saputo mettere magistralmente in scena durante la loro manifestazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Lezioni di organizzazione e dignit\u00e0 dagli zapatisti<\/i><\/b><\/p>\n<p><b>Marta Molina<\/b><\/p>\n<p>Il 1\u00b0 gennaio \u00e8 stato l\u2019anniversario dell\u2019apparizione in pubblico dell\u2019EZLN, l\u2019Ej\u00e9rcito Zapatista de Liberaci\u00f2n Nacional, nel 1994. Dalla prima mattina del 31 dicembre 2012, migliaia di famiglie sono arrivate portando cibo, coperte e scorte nella citt\u00e0 del \u201cCaracol\u201d de Oventic, situata a 40 miglia da San Crist\u00f2bal de las Casa, nello stato messicano del Chiapas. A Oventic, ove ha sede il Consiglio del Buon Governo, in migliaia hanno celebrato i 19 anni di lotta e resistenza in una festa politico-culturale che \u00e8 durata fino all\u2019alba. Due giorni prima l\u2019EZLN aveva pubblicato un comunicato che spiegava le sue mosse successive, dopo la recente mobilitazione di massa del 21 dicembre.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che gli zapatisti hanno realizzato nel Chiapas poteva essere realizzato soltanto con la dignit\u00e0, l\u2019organizzazione e la disciplina. Nel giorno per il quale i maya avevano predetto la fine di un ciclo di calendario e l\u2019inizio di un altro, almeno 50.000 maya zapatisti sono usciti dalle loro zone autonome per marciare in silenzio in cinque citt\u00e0 del Chiapas: Ocosingo, Palenque, Altamirano, Las Margaritas e San Crist\u00f2bal de las Casas.<\/p>\n<p>Questa azione \u00e8 stata la pi\u00f9 vasta mobilitazione nonviolenta della storia del movimento zapatista, anche pi\u00f9 vasta della marcia del marzo scorso, quando 45.000 membri hanno manifestato il loro sostegno al Movimento per la Pace con la Giustizia e la Dignit\u00e0, guidato dal poeta Javier Sicilia, che chiede la fine della guerra alla droga [pi\u00f9 precisamente la fine della guerra militare alla droga nei modi in cui \u00e8 stata sinora condotta \u2013 n.d.t.]. La marcia del 21 dicembre ha dimostrato un livello di disciplina e coordinamento che non si vedeva dalla prima rivolta zapatista del 1 gennaio 1994, quando decine di migliaia di zapatisti armati conquistarono citt\u00e0 di tutto il Chiapas, dichiarando guerra al governo dell\u2019allora presidente Carlos Salinas de Gortari e rifiutando la ratifica del Trattato di Libero Scambio del Nord-America [NAFTA].<\/p>\n<p>La marcia dello scorso dicembre ha avuto luogo meno di un mese dopo l\u2019insediamento del presidente Enrique Pe\u00f1a Nieto, la cui elezione controversa ha scatenato grandi dimostrazioni di vari movimenti sociali, che considerano il nuovo presidente come membro della corrotta oligarchia governativo-mediatica. In tale contesto l\u2019iniziativa \u2013 la pi\u00f9 vasta manifestazione zapatista da due decenni \u2013 ha trasmesso un messaggio chiaro: l\u2019altro mondo che dobbiamo costruire pu\u00f2 essere realizzato soltanto mediante organizzazione, disciplina e sforzi quotidiani coordinati.<\/p>\n<p>Le decine di migliaia di maya indigeni hanno marciato in assoluto silenzio. E\u2019 stata la resurrezione degli zapatisti? Una ricomparsa? No. Sono venuti a dire alla gente del Messico e al mondo che loro non sono mai andati via. Si sono preparati per pi\u00f9 di diciannove anni a \u201cuscire dall\u2019oscurit\u00e0\u201d il 1\u00b0 gennaio 2013. Da allora non hanno mai smesso di lavorare, organizzarsi e lottare. Lo abbiamo visto il 21 dicembre negli occhi dei giovani in marcia che sono nati e sono stati cresciuti durante la lotta zapatista e hanno ora 18 anni. Lo abbiamo visto nelle donne che hanno marciato con i loro bambini: il futuro della lotta, la loro ragione per continuare a lottare.<\/p>\n<p><b><i>In attesa di una parola<\/i><\/b><\/p>\n<p>Per tutto il giorno gli osservatori hanno atteso un comunicato in ciascuna delle citt\u00e0 in cui gli zapatisti marciavano. Tuttavia loro hanno marciato \u2013 ordinatamente, disarmati e in assoluto silenzio \u2013 senza alcun messaggio accompagnatorio. Il subcomandante Marcos, il portavoce dell\u2019EZLN, non era presente. Quelli che marciavano avevano il volto coperto con passamontagna e recavano la bandiera zapatista: un rettangolo nero con una stella rossa al centro e le lettere EZLN.<\/p>\n<p>Mai prima un\u2019azione zapatista aveva generato tanta attesa di un comunicato, il modo usuale del movimento per comunicare con il mondo esterno. Nella notte del 17 novembre, il giorno che segnava i 29 anni dalla fondazione dell\u2019EZLN nel 1983, sulla pagina web degli zapatisti era comparso un annuncio: \u201cPresto, parole dal Comitato Rivoluzionario Indigeno Clandestino.\u201d Era scomparso nel giro di una settimana. Il messaggio \u00e8 stato ripubblicato il 17 dicembre, solo per sparire la sera stessa. E\u2019 ricomparso due giorni prima dell\u2019iniziativa. Considerata l\u2019altalena, gli osservatori attendevano con ansia la parola degli zapatisti. Quello che non si aspettavano era che il primo paragrafo del comunicato sarebbe arrivato sotto forma di una marcia silenziosa.<\/p>\n<p>Finalmente, la sera del 21 dicembre, Marcos aveva diffuso un comunicato scritto, che aveva assunto la forma di una domanda, una protesta e un\u2019aspettativa:<\/p>\n<p>Lo avete sentito?<br \/>\nE\u2019 il rumore del vostro mondo che si sgretola.<br \/>\nE\u2019 il suono del nostro mondo che risorge.<br \/>\nIl \u00a0giorno in cui fece giorno era notte<br \/>\ne la notte sar\u00e0 il giorno in cui far\u00e0 giorno.<br \/>\nDemocrazia!<br \/>\nLibert\u00e0!<br \/>\nGiustizia!<br \/>\nDalle montagne del Messico sud-orientale.<br \/>\nPer il Comitato Rivoluzionario Indigeno Clandestino \u2013 Comando Generale dell\u2019EZLN<br \/>\nIl Subcomandante Insurgente Marcos, Dicembre 2012<\/p>\n<p>In rete il comunicato \u00e8 apparso accompagnato da un brano audio della canzone \u201cCome la cicala\u201d. Composta da Maria Elena Walsh nel 1978, nel corso della brutale dittatura militare argentina, i suoi versi simbolizzano la lotta per la democrazia in Argentina e sono serviti da messaggio parallelo al sintetico e poetico messaggio di Marcos.<\/p>\n<p>Mi hanno uccisa cos\u00ec tante volte. Cos\u00ec tante volte sono morta. E tuttavia eccomi qui, risorta. Ringrazio la sciagura e il pugno perch\u00e9 mi hanno uccisa cos\u00ec crudelmente, e tuttavia ho continuato a cantare.<\/p>\n<p>A cantare al sole come una cicala, dopo un anno sottoterra, proprio come un sopravvissuto che torna a casa dalla guerra.<\/p>\n<p>Mi hanno cancellata cos\u00ec tante volte. Cos\u00ec tante volte sono scomparsa. Ho partecipato alla mia sepoltura, sola e in lacrime. Ho fatto un nodo al fazzoletto ma ho dimenticato in seguito che non era stata la prima volta, e ho continuato a cantare.<\/p>\n<p>Ti uccidono cos\u00ec tante volte. Cos\u00ec tante volte risorgerai. Trascorrerai cos\u00ec tante notti in disperazione. Nel momento della caduta e del buio, qualcuno ti salver\u00e0 perch\u00e9 tu continui a cantare.<\/p>\n<p><b>Indizi circa il messaggio<\/b><\/p>\n<p>Che cos\u2019hanno voluto esprimere gli zapatisti con la domanda \u201cLo avete sentito?\u201d che \u00e8 diventata un ossimoro impersonato dai 50.000 che hanno marciato senza pronunciare una parola? Cinque marce in silenzio assoluto, una dichiarazione sotto forma di domanda e i versi della Walsh che sperano nel sorgere di un mondo nuovo, tutte queste cose offrono indizi che ci aiutano a comprendere gli eventi che si sono verificati il 21 dicembre. Quel giorno, la silenziosa presenza degli uomini e delle donne \u00e8 stata un ricordo e una sfida: noi stiamo facendo il nostro dovere, e voi? Mentre il mondo che conosciamo si sgretola, il gruppo continua a costruire un\u2019altra realt\u00e0 \u201cin cui molti mondi possono adattarsi\u201d, come ha scritto Marcos. Questi zapatisti maya, come dice la canzone, rinascono ogni giorno e continuano a cantare nonostante i tentativi di ucciderli o di cancellarli. Continuano a cantare \u201cal sole, come una cicala dopo un anno sottoterra, proprio come un sopravvissuto che torna a casa dalla guerra\u201d.<\/p>\n<p><b>Una lezione di organizzazione e disciplina<\/b><\/p>\n<p>In confronto con le mobilitazioni a tratti caotiche che hanno avuto luogo nelle strade di Citt\u00e0 del Messico il 1\u00b0 dicembre, il giorno dell\u2019insediamento del controverso presidente Enrique Pe\u00f1a Nieto, le marce silenziose dell\u2019EZLN spiccano come esempi di organizzazione e di dignit\u00e0. Anche se nel Chiapas piove raramente nella stagione invernale, il 21 dicembre \u00e8 iniziato e terminato sotto una pioggia incessante, e il suono delle gocce di pioggia \u00e8 stato il solo rumore che ha accompagnato la marcia. Nonostante il tempo, nella sola citta di San Crist\u00f2bal de las Casas almeno 20.000 zapatisti hanno marciato quella mattina \u2013 disciplinati e ordinati \u2013 dalla citt\u00e0 di San Juan Chamula alla piazza nel centro della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Verso le 7.30 camion carichi di maya zapatisti sono arrivati a San Juan Chamula. Con i volti coperti, avevano un pezzo di stoffa bianca con un numero cucito nel tessuto e portavano fazzoletti rossi al collo. Sono arrivati uomini, donne e bambini. Alcune donne indossavano abiti tradizionali indigeni, il cui disegni lungo i bordi identificavano le loro comunit\u00e0 natie.<\/p>\n<p>\u201cQuanti siete?\u201d ha chiesto un osservatore a un organizzatore che aveva una ricetrasmittente.<\/p>\n<p>\u201cNon lo so, ma altri stanno arrivando\u201d, ha risposto.<\/p>\n<p>\u201cA che ora siete partiti tutti?\u201d, ha insistito la stampa.<\/p>\n<p>\u201cNella nostra comunit\u00e0 siamo partiti alle tre del mattino\u201d, ha detto.<\/p>\n<p>Gli zapatisti hanno cominciato a incanalarsi verso il centro della citt\u00e0 in colonne per quattro. Come la lumaca con cui si identificano, si sono mossi lentamente, aspettando i contingenti di zapatisti che continuavano ad arrivare. Dimostrando l\u2019organizzazione dell\u2019evento, si sono raggruppati secondo i numeri \u2013 dall\u20191 al 29 \u2013 cuciti sui loro passamontagna. Alcuni zapatisti si muovevano di fianco alle colonne, a controllare se qualcuno si staccava dalla fila. Hanno disegnato un percorso continuo lungo le strade fino a quando non hanno rotto le fila per creare il disegno del guscio di una lumaca, nel marciare.<\/p>\n<p>A mezzogiorno un vasto gruppo di zapatisti aveva raggiunto la via Diego de Mazariegos, uno dei viali principali del centro di San Crist\u00f2bal de las Casas. Erano cos\u00ec tanti a marciare che gli osservatori non riuscivano a vedere l\u2019orizzonte dietro di loro. Migliaia di donne e uomini, nonne e nonni, adolescenti, bambini e neonati hanno invaso la piazza. Si sono disposta in una forma a U, mettendosi rapidamente in posizione come un\u2019onda di marea di punti neri o le colonne di formiche operaie il cui percorso \u00e8 immutabile. Sembravano senza fine: migliaia coperti da passamontagna neri che erano venuti a dimostrare al mondo che anche il resto di noi deve fare il proprio lavoro.\u00a0 In perfetto coordinamento gli zapatisti sono saliti su una piattaforma di legno che era stata installata durante l\u2019azione e, ancora in completo silenzio, hanno alzato il loro pugno.<\/p>\n<p>Anche senza parole il simbolismo era chiaro. Gli zapatisti stavano dicendo: siamo qui e stiamo lottando. Hanno continuato a battersi nonostante la fine dei cicli di calendario, che fosse un ciclo presidenziale di sei anni o un periodo di 394 anni del calendario maya.<\/p>\n<p>Dopo essere scesi dalla piattaforma della piazza centrale, gli zapatisti si sono nuovamente raggruppati dietro gli uffici dell\u2019amministrazione cittadina. Nelle vicinanze c\u2019era la cattedrale dove, nel 1994, il Subcomandante Marco aveva incontrato Manuel Camacho Solis, un dirigente governativo inviato dal presidente Salinas de Gortari, dopo che zapatisti armati si erano impadroniti della citt\u00e0, avevano liberato i prigionieri in carcere e appiccato il fuoco a un pugno di distretti di polizia. In perfetto ordine, gli zapatisti hanno formato di nuovo le colonne e hanno cominciato a marciare verso la periferia della citt\u00e0, da dove sono partiti ore dopo, su centinaia di camion.<\/p>\n<p>Nelle altre citt\u00e0 in cui hanno marciato \u2013 Palenque, Ocosingo, Las Margaritas e Altamirano \u2013 sono arrivati e partiti allo stesso modo. Alla fine della giornata, quando Marcos ha diffuso il comunicato, erano tutti tornati nelle loro libere comunit\u00e0 per continuare a costruire le soluzioni alle loro 13 domande: alloggio, terra, lavoro, cibo, salute, istruzione, informazione, cultura, indipendenza, democrazia, giustizia, libert\u00e0 e pace. Sono tornati nelle loro comunit\u00e0, in breve, per continuare a costruire l\u2019autonomia.<\/p>\n<p>Molti, sui media convenzionali, hanno successivamente scritto che la marcia ha rappresentato la \u201crinascita\u201d zapatista. In realt\u00e0 l\u2019apparizione pubblica \u00e8 stata intesa a ricordare al mondo che il movimento non \u00e8 mai scomparso. I bambini che hanno marciato il 21 dicembre sono nati nelle comunit\u00e0 zapatiste; vivono gi\u00e0 in quel mondo diverso, mentre quello dominante si sgretola. Il silenzio dignitoso degli zapatisti ha rimbombato mentre parlavano con i loro piedi e disegnavano un percorso che mostrava agli astanti la distanza che rimane da coprire. Per il resto del mondo \u2013 colpito dalla loro dignitosa presenza e dall\u2019allerta del \u201cBasta!\u201d che proclamano dal 1994 \u2013 il 21 dicembre \u00e8 stato una lezione di dignit\u00e0, organizzazione e disciplina.<\/p>\n<p><i>Da Z Net \u2013 Lo spirito della resistenza \u00e8 vivo<\/i><\/p>\n<p><i>Fonte: http:\/\/www.zcommunications.org\/lessons-in-organization-and-dignity-from-the-zapatistas-by-marta-molina<\/i><\/p>\n<p><i>Originale: Waging Nonviolence traduzione di Giuseppe Volpe<\/i><\/p>\n<p><i>7 gennaio 2013 <\/i><i><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/9228\" >http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/9228<\/a><\/i><\/p>\n<p>______________________<\/p>\n<p><i>Prof. Nanni Salio \u00e8 membro della rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente.<\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2013\/01\/10\/la-lunga-catena-della-nonviolenza-dal-chiapas-al-s-u-s-a-nanni-salio\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel fatidico 21 dicembre 2012, fine del calendario maya interpretato malamente come \u201cfine del mondo\u201d invece che come fine di un\u2019era di dominazione colo-nialista dell\u2019oligarchia capitalista neoliberista, 50.000 zapatisti maya hanno marciato unendosi idealmente, senza saperlo, ad altri 50.000 che da Torino a Susa hanno unito le loro mani nella grande catena umana (il Sentiero Umano di Sostenibilit\u00e0 Ambientale e Artistica, S.U.S.A.) che segna l\u2019inizio di una nuova era di speranza.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59,51,53,46],"tags":[],"class_list":["post-24628","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-nonviolence","category-europe","category-latin-america-and-the-caribbean","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24628"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24628\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}