{"id":247622,"date":"2023-11-06T12:00:41","date_gmt":"2023-11-06T12:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=247622"},"modified":"2023-11-04T09:09:47","modified_gmt":"2023-11-04T09:09:47","slug":"italiano-comprendere-il-passato-per-guardare-al-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2023\/11\/italiano-comprendere-il-passato-per-guardare-al-futuro\/","title":{"rendered":"(Italiano) Comprendere il passato per guardare al futuro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/israel-palestine-peace-dove-pombo.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-247623\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/israel-palestine-peace-dove-pombo-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/israel-palestine-peace-dove-pombo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/israel-palestine-peace-dove-pombo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/israel-palestine-peace-dove-pombo-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/israel-palestine-peace-dove-pombo.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">30 Ottobre 2023<\/span><\/em> &#8211; La storia \u00e8 lo scenario nel quale si collocano e acquistano senso gli eventi dell\u2019oggi. Comprendere il passato per guardare al futuro, come <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/unric.org\/it\/segretario-generale-osservazioni-consiglio-di-sicurezza-medio-oriente\/?fbclid=IwAR1GTHbxWXx31s89Bgk8t3Ep0VJEKjCuJAu9ASJSsgN-ULoyORoP2N9jkog\" >ha affermato<\/a> il segretario generale delle Nazioni Unite, Guterres<\/p>\n<blockquote><p>\u201c[\u2026] nulla pu\u00f2 giustificare l\u2019uccisione, il ferimento e il rapimento deliberato di civili- o il lancio di razzi contro obiettivi civili [\u2026] \u00c8 importante riconoscere che gli attacchi di Hamas non sono avvenuti nel vuoto. Il popolo palestinese \u00e8 stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione. Hanno visto la loro terra costantemente divorata dagli insediamenti e tormentata dalla violenza, la loro economia soffocata, la loro gente sfollata e le loro case demolite. Le speranze di una soluzione politica alla loro situazione sono svanite.<\/p>\n<p>Ma le rimostranze del popolo palestinese non possono giustificare gli spaventosi attacchi di Hamas. E questi terribili attacchi non possono giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese [\u2026]\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sono parole chiarissime e inequivocabili, un fermo richiamo alle responsabilit\u00e0 di ciascuno nel processo di progressivo peggioramento della situazione.<\/p>\n<p>Se non ci si interroga, infatti su come si \u00e8 arrivati fin qui, n\u00e8 su come se ne esce, in quale prospettiva che non sia quella dell\u2019annientamento dell\u2019altro, ma si persiste nella logica della risposta militare per perseguire la vittoria, ci sono alte probabilit\u00e0 che si arrivi a un allargamento del conflitto armato, in un momento gi\u00e0 segnato da\u00a0 gravi tensioni internazionali che rischiano di andare fuori controllo.<\/p>\n<p>Israele potr\u00e0 forse sconfiggere militarmente Hamas, seppur a caro prezzo, con morti militari e civili da entrambe le parti, anche mettendo a rischio la vita degli ostaggi,\u00a0 ma \u00e8 del tutto illusorio che una vittoria militare possa risolvere la situazione. Se si vuole neutralizzare Hamas bisogna ridare una speranza ai giovani palestinesi di Gaza e della Cisgiordania.<\/p>\n<p>Da troppo tempo la politica dei governi israeliani \u00e8 stata contrassegnata, invece, da una precisa volont\u00e0 di espansione territoriale e di imposizione violenta di uno status quo, senza alcun rispetto delle risoluzioni internazionali che imponevano a Israele il ritiro dai territori occupati dopo la guerra del 1967.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, soprattutto con la prima Infada\u00a0 del 1987\/1988, la resistenza del popolo palestinese all\u2019occupazione aveva trovato molte forme di lotta nonviolenta che hanno contribuito non poco a portare all\u2019attenzione internazionale la questione palestinese (pi\u00f9 di quanto non avesse fatto l\u2019uso del terrorismo) e hanno condotto all\u2019unico tentativo di comporre il conflitto, parziale e incompleto, gli accordi di Oslo del 1993-95, di fatto realizzati soprattutto negli aspetti pi\u00f9 penalizzanti per i palestinesi, come la divisione del territorio nelle zone A-B-C, e con una politica sempre pi\u00f9 contrassegnata dal controllo, con\u00a0 sbarramenti, check point, costruzione del muro, giustificato\u00a0 come difesa contro gli attacchi suicidi in Israele.<\/p>\n<p>Nel 2018 la Knesset, il Parlamento israeliano, ha votato la legge che definisce Israele \u201cstato degli ebrei\u201d, contrassegnando in modo sempre pi\u00f9 netto lo stato di Israele come stato esclusivo , nel quale\u00a0 chi non \u00e8 ebreo ha meno diritti: uno stato di apartheid.<\/p>\n<p>Contro questa situazione si \u00e8 sviluppato a livello internazionale il movimento BDS, Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni, fondato nel 2005 da Omar Barghouti, come parte della lotta di liberazione del popolo palestinese.\u00a0 \u201cIl movimento antirazzista e nonviolento BDS\u2026.si ispira alla lotta anti-apartheid sudafricana e al movimento per i diritti civili degli Stati Uniti. Ma affonda le sue radici in un\u2019eredit\u00e0 secolare, spesso misconosciuta, di resistenza popolare indigena palestinese al colonialismo dei coloni e all\u2019apartheid. Questa resistenza nonviolenta ha assunto molte forme, dagli scioperi di massa dei lavoratori, alle marce guidate dalle donne, alla diplomazia pubblica, alla costruzione di universit\u00e0, alla letteratura, all\u2019arte\u201d.<\/p>\n<div class=\"avia-iframe-wrap\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cBoicottaggio Disinvestimento Sanzioni. L\u2019importanza del BDS, adesso\u201d \u2014 Centro Studi Sereno Regis\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/10\/25\/boicottaggio-disinvestimento-sanzioni-limportanza-del-bds-adesso\/embed\/#?secret=epjAPELyci#?secret=WVWD5DrvTJ\" width=\"600\" height=\"507\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"WVWD5DrvTJ\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>Tuttavia, come scrivono Rae Abileah e Nadine Bloch in un bellissimo articolo pubblicato da Waging Nonviolence e tradotto per il nostro sito,<\/p>\n<blockquote><p>\u201csebbene questa enorme storia di resistenza nonviolenta sia stata ben documentata, non \u00e8 stata ampiamente coperta dai media tradizionali e certamente non \u00e8 sotto i riflettori ora. Dobbiamo fare i conti con l\u2019enormit\u00e0 dell\u2019occupazione in corso e della pulizia etnica che continua nonostante queste azioni creative e coraggiose. Dobbiamo anche comprendere la grave repressione della resistenza nonviolenta palestinese e i doppi standard dell\u2019Occidente quando si tratta di questa violenza.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 dunque anche responsabilit\u00e0 nostra valorizzare e dare voce a queste esperienze che umanizzando la lotta palestinese possono conquistarle le simpatie e la vicinanza del mondo, invece che puntare sullo scatenamento dell\u2019odio e della rabbia delle piazze arabe contro Israele e contro gli ebrei, come fa la politica di Hamas.<\/p>\n<div class=\"avia-iframe-wrap\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cCostruire un movimento contro l\u2019oppressione in Palestina-Israele: 3 intuizioni chiave\u201d \u2014 Centro Studi Sereno Regis\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/10\/24\/costruire-un-movimento-contro-loppressione-in-palestina-israele-3-intuizioni-chiave\/embed\/#?secret=ywEWnB49WZ#?secret=FqmT8Qyqc7\" width=\"600\" height=\"464\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"FqmT8Qyqc7\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>Ma anche nella societ\u00e0 israeliana ci sono semi di nonviolenza da far conoscere e sostenere.<\/p>\n<div id=\"attachment_44139\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1440px-Jerusalem_Place_de_France_Women_in_black_2012_closeup.jpg\" class=\"lightbox-added\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44139 size-full\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1440px-Jerusalem_Place_de_France_Women_in_black_2012_closeup.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1440px-Jerusalem_Place_de_France_Women_in_black_2012_closeup.jpg 1440w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1440px-Jerusalem_Place_de_France_Women_in_black_2012_closeup-300x225.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1440px-Jerusalem_Place_de_France_Women_in_black_2012_closeup-1030x773.jpg 1030w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1440px-Jerusalem_Place_de_France_Women_in_black_2012_closeup-768x576.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1440px-Jerusalem_Place_de_France_Women_in_black_2012_closeup-705x529.jpg 705w\" alt=\"Comprendere il passato per guardare al futuro\" width=\"1440\" height=\"1080\" aria-describedby=\"caption-attachment-44139\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-44139\" class=\"wp-caption-text\">Di Djampa, opera propria, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\" title=\"Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0\" >CC BY-SA 4.0<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=23550795\" >Collegamento<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>Con la prima Intifada sono nate le Donne in nero, organizzazione che poi si \u00e8 sviluppata a livello internazionale e che si \u00e8 sempre dichiarata contro l\u2019occupazione dei territori palestinesi, alzando durante le veglie la manina nera con su scritto \u201cNot in my name\u201d. Ci sono i refusnik, obiettori di coscienza che rifiutano di prestare servizio nei territori occupati, gli obiettori di coscienza al servizio militare, che vanno in prigione perch\u00e9 Israele non riconosce il diritto all\u2019obiezione di coscienza, ci sono vari movimenti di base che lavorano insieme con palestinesi. Anche tra i sopravvissuti e tra i parenti di persone uccise o rapite nell\u2019attacco di Hamas c\u2019\u00e8 chi dice che il bombardamento di Gaza non \u00e8 a suo nome \u201cNot in my name\u201d.<\/p>\n<p>Negli anni di questo conflitto si sono sviluppate esperienze straordinarie di collaborazione, empatia, lavoro contro l\u2019odio e ricerca di una pace giusta, come, per citarne solo due la nascita dell\u2019associazione mista The Parents\u2019 Circle tra familiari di vittime palestinesi e israeliane che lavorano contro l\u2019occupazione e la guerra, per la convivenza, oppure, su un altro piano, la pubblicazione a cura del Peace Research Institute in the Middle East del testo <em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.unacitta.it\/it\/catalogo-libri\/libro\/11-la-storia-dellaltro\" >La storia dell\u2019altro<\/a>,<\/em> un manuale di storia frutto della collaborazione tra docenti israeleiani e palestinesi che mette a confronto le rispettive narrazioni storiche lasciando una spazio bianco, per una possibile futura narrazione condivisa.<\/p>\n<p>E tra i palestinesi c\u2019\u00e8 chi, come Al\u00ec Rashid, primo segretario della delegazione generale palestinese in Italia (ambasciatore di un popolo senza stato) in una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/in-primo-piano\/2023\/10\/27\/una-volta-in-palestina-eravamo-fratelli-intervista-ad-ali-rashid\/\" >intervista<\/a> pubblicata da Volerelaluna, dice:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cCi stiamo trasformando tutti in vittime e carnefici per la gabbia di un delirio che si chiama stato-nazione, segnato da confini che discriminano in nome di razze che non esistono e appartenenze funzionali all\u2019esercizio del potere. La ragione, l\u2019umanit\u00e0, la vita ci supplicano di dire no alla guerra. Nessuno ci ha condannato a farci a pezzi anche se ci assicurano che questo avviene per il nostro futuro. Perch\u00e8 nella guerra non ci sono pi\u00f9, se mai ci sono stati, vincitori e vinti. Perch\u00e8 la violenza segna chi la subisce e chi la fa\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>E ripropone l\u2019idea dello stato unico democratico e binazionale, nel quale ebrei e palestinesi abbiano gli stessi diritti e possano convivere.<\/p>\n<p>Era una prospettiva presente anche in alcuni intellettuali ebrei tra cui Hanna Arendt e Martin Buber oltre che in una parte del sionismo laico e democratico delle origini, che cercava una patria <em>per<\/em> gli ebrei (non <em>degli<\/em> ebrei), un rifugio contro le persecuzioni, i pogrom dei paesi dell\u2019est europeo e anche della \u201ccivilissima\u201d Francia dell\u2019affare Dreyfus. \u201cUna terra senza un popolo, per un popolo senza terra\u201d, come invocava lo slogan sionista.<\/p>\n<p>Comprensibile nel secolo delle nazioni e ancor pi\u00f9 dopo la Shoah. Ma la Palestina non era una terra senza un popolo e, come Gandhi aveva previsto in una lettera ad amici ebrei scritta nel 1938, il progetto sionista di uno stato ebraico in Palestina sarebbe stato problematico, anche se l\u00ec erano da secoli presenti comunit\u00e0 ebraiche che convivevano tranquillamente con quelle arabe, come ricorda Rashid. L\u2019aumento dell\u2019immigrazione ebraica in breve tempo (\u201calyia\u201d, ritorno alla terra dei padri) determin\u00f2 in effetti crescenti conflitti con le popolazioni arabe residenti.<\/p>\n<p>La questione fu affrontata dalle Nazioni Unite che con la Risoluzione 181 del 1947, tentarono di risolvere il conflitto definendo la partizione della Palestina storica in due parti, una per creare il \u201cfocolare ebraico\u201d, l\u2019altra per uno stato palestinese, con Gerusalemme sotto un regime internazionale speciale. Di qui, come sappiamo, nasce nel 1948 lo stato di Israele, mentre i palestinesi non accettano e si scatena la prima guerra tra paesi arabi e il nuovo stato ebraico. Guerra vinta da Israele, che conquista nuovi territori espellendo i palestinesi dai loro villaggi: \u00e8 la Nakba, la catastrofe, che segna l\u2019inizio di una politica di conquista e di controllo del territorio che purtroppo ha contrassegnato diverse fasi della storia di Israele, come\u00a0 storici ebrei tra cui <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/fazieditore.it\/autore\/ilan-pappe\/\" >Ilan Papp\u00e9<\/a> hanno documentato.<\/p>\n<p>In un seminario di approfondimento organizzato dalla Rete Pace Disarmo gioved\u00ec 26 ottobre, il direttore di Mehazkim, Eran Nissan ha concluso il suo intervento spiegando che in Israele finora hanno\u00a0 prevalso il \u201cpartito del controllo\u201d (Israele pu\u00f2 controllare l\u2019intero territorio dal Giordano al mare ) e la sua versione ancor pi\u00f9 di destra del \u201cpartito dell\u2019apartheid\u201d.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Prospettive di Pace oltre il conflitto: voci da Palestina e Israele\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tGIiUvLv9gI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche un \u201cpartito dell\u2019uguaglianza\u201d, molto minoritario, che, con diverse prospettive, due stati, uno stato binazionale, una federazione, propone una soluzione di pari dignit\u00e0 e diritti per i due popoli.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi per\u00f2 la situazione \u00e8 cambiata e l\u2019attacco di Hamas ha messo in evidenza che pensare di ignorare la questione palestinese e di normalizzare la situazione di occupazione\u00a0 tenendola sotto controllo \u00e8 del tutto illusorio.<\/p>\n<p>Potrebbe essere dunque l\u2019ora di un radicale cambiamento, di una svolta capace di aprire un futuro di vera sicurezza per tutti, garantita dalla possibilit\u00e0 di convivenza: perch\u00e8 non provare con il \u201cpartito dell\u2019uguaglianza\u201d?<\/p>\n<p>Intanto, le notizie di stamattina citano le forti manifestazioni di vero e proprio antisemitismo avvenute ieri in Daghestan. Il feroce eccidio compiuto da Hamas contro civili inermi, tra cui donne e bambini per il solo fatto di essere ebrei, seguito dalla reazione brutale di Israele su Gaza ha acceso la miccia di un risorgente antisemitismo, che nulla ha a che fare con la legittima critica alla politica israeliana. Come <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/23_ottobre_29\/medio-oriente-fiamme-vedere-l-altro-lato-cosi-si-puo-ricomporre-frattura-emotiva-generata-guerra-e6fbc980-7685-11ee-97ac-bb749494f7ad.shtml\" >scrive<\/a> Carlo Rovelli sul Corriere della Sera di oggi, 30 ottobre, se si definisce antisemita chiunque contesti la politica di Israele non si combatte affatto l\u2019antisemitismo, ma si contribuisce ad alimentarlo. E che \u201cpi\u00f9 ci lamentiamo e usiamo la violenza di Hamas come giustificazione per le nostre azioni, pi\u00f9 forniamo argomenti emotivi proprio a chi ritiene che l\u2019unica risposta possibile alla violenza sia ancora pi\u00f9 violenza\u201d.<\/p>\n<p>La speranza di un futuro diverso non viene dai due opposti fondamentalismi, quello di Hamas e quello della destra israeliana, ma proprio da quei movimenti, persone che, nel conflitto, sanno \u201cvedere l\u2019altro lato\u201d, sanno creare ponti, confrontarsi con l\u2019avversario senza concepirlo come nemico da distruggere, ma come essere umano che cerca una vita giusta, dignit\u00e0, riconoscimento e uno stato che rispetti e tuteli uguali diritti\u00a0 per tutti.<\/p>\n<p>Fermiamo la violenza, riprendiamo per mano la pace. Su questo si dovrebbe impegnare il nostro governo, l\u2019Unione Europea e la comunit\u00e0 internazionale tutta. E anche ciascuno di noi. \u00c8 l\u2019unica possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per questo saremo in piazza anche a Torino nella fiaccolata per la pace del 2 novembre.<\/p>\n<div class=\"avia-iframe-wrap\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cIsraele-Palestina: fermiamo la violenza, riprendiamo per mano la Pace\u201d \u2014 Centro Studi Sereno Regis\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/evento\/israele-palestina-fermiamo-la-violenza-riprendiamo-per-mano-la-pace\/embed\/#?secret=pF2RB5Yhrc#?secret=bgtnemDbST\" width=\"600\" height=\"681\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"bgtnemDbST\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><i>________________________________________<\/i><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/angela_dogliotti-marasso-e1644032279505.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-177775\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/angela_dogliotti-marasso-e1644032279505.jpeg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"67\" \/><\/a><span lang=\"it-IT\"><i>Angela Dogliotti Marasso<\/i><\/span> <span lang=\"it-IT\"><i>\u00e8 membro della <\/i><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><span lang=\"it-IT\">Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/span><\/a><\/span><span lang=\"it-IT\"> e<\/span><i> <\/i><span lang=\"it-IT\"><i>direttrice<\/i><\/span><i> <\/i><span lang=\"it-IT\"><i>del <\/i><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/\" ><span lang=\"it-IT\">Centro Studi Sereno Regis<\/span><\/a><\/span><span lang=\"it-IT\"><i> a Torino<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/10\/30\/comprendere-il-passato-per-guardare-al-futuro\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30 Ottobre 2023 &#8211; La storia \u00e8 lo scenario nel quale si collocano e acquistano senso gli eventi dell\u2019oggi. 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