{"id":254326,"date":"2024-02-12T12:00:28","date_gmt":"2024-02-12T12:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=254326"},"modified":"2024-07-01T08:20:03","modified_gmt":"2024-07-01T07:20:03","slug":"italiano-perche-il-fascismo-sta-crescendo-come-possiamo-fermarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/02\/italiano-perche-il-fascismo-sta-crescendo-come-possiamo-fermarlo\/","title":{"rendered":"(Italiano) Perch\u00e9 il fascismo sta crescendo? Come possiamo fermarlo?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_254330\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Love_Music_Hate_Fascism-1200x900-1.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-254330\" class=\"wp-image-254330\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Love_Music_Hate_Fascism-1200x900-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Love_Music_Hate_Fascism-1200x900-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Love_Music_Hate_Fascism-1200x900-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Love_Music_Hate_Fascism-1200x900-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Love_Music_Hate_Fascism-1200x900-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-254330\" class=\"wp-caption-text\">Wikimedia Commons<\/p><\/div>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">5 Febbraio 2024<\/span> <\/em>&#8211; Per comprendere perch\u00e9 il fascismo sta crescendo attraverso l\u2019emergere e la crescita dei partiti di estrema destra in tutto il mondo, e soprattutto in Europa, dobbiamo tornare indietro alla fine della Prima guerra mondiale e analizzare il corso turbolento della democrazia liberale da allora. La democrazia liberale \u00e8 uscita trionfante dalla Prima guerra mondiale, ma il trionfo \u00e8 stato di breve durata. La forza della sinistra fu fatalmente colpita dalla scissione tra socialisti e comunisti; lo scioglimento dell\u2019assemblea costituente russa da parte di Lenin nel 1918, nonostante il partito bolscevico fosse in minoranza, pose fine alle speranze di una democrazia non capitalista (grande amarezza di Rosa Luxemburg).<\/p>\n<p>Alla fine degli anni Venti, i dibattiti politici erano dominati dalla destra, una destra che dal 1918 era sempre stata pi\u00f9 anticomunista che democratica. A ci\u00f2 contribuirono la preminenza e la divisione dei parlamenti, l\u2019instabilit\u00e0 politica e l\u2019incapacit\u00e0 di rendere effettivi i nuovi diritti sociali di fronte all\u2019ideologia economica liberale dominante, il dominio dei grandi finanzieri privati e la persistente crisi economica. Se il vero potere era dei padroni e dei sindacati, la conclusione popolare era che i parlamenti erano poco utili.<\/p>\n<p>Dopo il grande trauma della guerra, la popolazione voleva pace, sicurezza e migliori condizioni di vita; i contadini volevano la riforma agraria. Ma la democrazia liberale aveva portato soprattutto polarizzazione sociale. La democrazia veniva abbandonata, sia da coloro che non vedevano in essa un contributo al miglioramento della propria vita, sia da coloro, soprattutto giovani, per i quali il liberalismo aveva perso il contatto con il mondo contemporaneo.<\/p>\n<p>Nel 1934, il dittatore portoghese Ant\u00f3nio Salazar (che conservava solo un residuo di parlamentarismo) dichiar\u00f2 che tra vent\u2019anni non ci sarebbero state assemblee legislative liberali in Europa. Due proposte rivali suscitarono entusiasmo: il comunismo e il fascismo\/nazismo (quest\u2019ultimo talvolta combinato con un cattolicesimo conservatore il cui collettivismo consisteva nel difendere la famiglia). Entrambi proponevano un \u201cOrdine Nuovo\u201d e un \u201cUomo Nuovo\u201d. Ma la loro attrazione derivava soprattutto dal fallimento della democrazia, dalla debolezza dello Stato liberale e dall\u2019apparente suicidio del capitalismo (iperinflazione, disoccupazione, Grande Depressione). Le proposte ultraliberiste (poi chiamate neoliberiste) degli economisti austriaci Friedrich Hayek e Ludwig von Mises erano molto in minoranza e persino ridicolizzate, e sarebbero state riabilitate solo quarant\u2019anni dopo, nel Cile di Pinochet (1973), e da allora sono diventate l\u2019ortodossia economica dominante.<\/p>\n<p>Negli anni Trenta, il liberalismo glorificava l\u2019individualismo egoista e trascurava il sentimento comunitario e le esigenze di una nuova era collettivista. Un\u2019atmosfera autoritaria dominava l\u2019Europa e si diceva che l\u2019era della democrazia era finita \u2013 un tema ricorrente.<\/p>\n<p>Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la democrazia torn\u00f2 a trionfare, anche se ora in un\u2019Europa divisa, nel contesto della Guerra Fredda, tra il blocco capitalista occidentale e il blocco comunista sovietico. Vale la pena ricordare che la denazificazione fu molto pi\u00f9 efficace nel blocco sovietico che in quello occidentale, e che i governi conservatori occidentali furono molto pi\u00f9 duri con l\u2019estrema sinistra (alcuni partiti comunisti furono messi fuori legge e tutti furono tenuti sotto sorveglianza) che con l\u2019estrema destra (i partiti neonazisti furono messi fuori legge, ma molti nazisti, soprattutto tecnici, furono integrati nei nuovi governi tedeschi o furono assunti da agenzie statunitensi).<\/p>\n<p>Nel frattempo, la democrazia era ormai diversa: orientata al benessere dei cittadini (Welfare State), con un forte intervento dello Stato nell\u2019economia, una tassazione elevata e progressiva, la contrattazione collettiva, la crescita economica e la prosperit\u00e0 come parole chiave per far scomparire la lotta di classe. La nuova societ\u00e0 dei consumi rappresentava una certa americanizzazione dell\u2019Europa, ma l\u2019intervento dello Stato nell\u2019economia e i diritti sociali distinguevano il capitalismo europeo da quello nordamericano. Ovviamente, entrambi erano colonialisti.<\/p>\n<p>A partire dagli anni \u201970, tutto cominci\u00f2 a cambiare. Il <em>laissez faire<\/em>, che sembrava sepolto dalla Prima guerra mondiale, e il duo Hayek-Mises tornarono a farsi sentire, la lotta di classe si riaccese, ma questa volta come lotta tra i ricchi e i poveri e le classi medie. Emerse l\u2019antistatalismo combinato con una mentalit\u00e0 autoritaria (dallo Stato protettivo allo Stato repressivo), la destra inizi\u00f2 a dominare l\u2019opinione pubblica e a favorire la polarizzazione sociale, e la democrazia entr\u00f2 nuovamente in crisi. Questo \u00e8 il contesto in cui ci troviamo.<\/p>\n<p>La storia non si ripete mai. Ci sono molte differenze importanti in Europa rispetto al mondo di cento anni fa e queste differenze hanno ripercussioni diverse nel Sud globale, soprattutto nel Sud che \u00e8 pi\u00f9 dipendente politicamente e culturalmente dal Nord globale.<\/p>\n<h3>La fine dell\u2019alternativa comunismo-fascismo-nazismo<\/h3>\n<p>La prima differenza \u00e8 che delle due alternative che entusiasmavano i giovani degli anni \u201920 e \u201930 \u2013 comunismo e fascismo\/nazismo \u2013 solo la seconda sembra essere nell\u2019agenda politica dei desideri. Questa differenza ha un significato enorme. Non significa che oggi non esistano alternative al capitalismo in nome di democrazie pi\u00f9 trasformative della democrazia liberale. Ma tali alternative non sono ancora capaci di formulazioni sintetiche e aggreganti, n\u00e9 di mobilitare grandi masse di giovani, tranne forse sul tema ecologico.<\/p>\n<p>Nel corso del XX secolo, l\u2019estrema destra ha sempre avuto due versioni distinte. Negli anni Venti e Trenta, quella di gran lunga pi\u00f9 importante era il fascismo propriamente detto, basato su leader carismatici, nazionalista, razzista, talvolta combinato con il cristianesimo conservatore (il valore della famiglia), guidato da un populismo di distruzione diretto contro l\u2019individualismo e la debolezza dello Stato, un\u2019estrema destra che voleva acquisire la dinamica del partito di massa. Era un populismo diverso da quello di oggi, ma altrettanto incentrato sulla distruzione.<\/p>\n<p>Le versioni odierne sono, ad esempio, l&#8217;\u201dantisistema\u201d negli Stati Uniti, l&#8217;\u201danti-immigrazione\u201d in Spagna e in altri Paesi del Nord globale, la \u201cpulizia\u201d in Portogallo o la \u201cmotosega\u201d in Argentina. Il populismo di costruzione era pi\u00f9 astratto e vago \u2013 il \u201cNuovo Ordine\u201d di Mussolini o Hitler imposto da uno Stato autoritario \u2013 proprio come il \u201cMake America Great Again\u201d di Trump o il \u201cMake Spain Great Again\u201d del partito Vox.<\/p>\n<p>La seconda versione dell\u2019estrema destra, sebbene molto minoritaria nei primi decenni del XX secolo, proponeva di sostituire la forza dello Stato con la forza del mercato. Si trattava di un\u2019estrema destra iperliberista, trascritta dalle proposte neoliberiste del duo Hayek-Mises, che vedeva lo Stato come un costo da ridurre al minimo, le tasse come un furto e la privatizzazione come la soluzione per tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 generare profitto; era un\u2019estrema destra internazionalista, anticarismatica, individualista, ipermoderna ed elitaria, che vedeva la povert\u00e0 come un problema individuale che non aveva nulla a che fare con l\u2019impoverimento derivante dalle politiche economiche e sociali. Mentre la prima versione si dichiarava socialista (nazionalsocialismo) e voleva uno Stato forte, la seconda, seppur residuale, era ipercapitalista e voleva fare del mercato il principale regolatore delle relazioni economiche e sociali, in altre parole voleva uno Stato minimo focalizzato sul mantenimento dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>Queste due versioni avevano lo stesso obiettivo: utilizzare il malcontento popolare per l\u2019inefficacia della democrazia come strategia di potere e di affermazione del capitalismo contro il comunismo. Il fascismo tradizionale ha usato la democrazia per arrivare al potere, ma una volta al potere non l\u2019ha esercitata democraticamente n\u00e9 l\u2019ha abbandonata democraticamente. Questo vale per Adolf Hitler come per Jair Bolsonaro (Brasile) o Donald Trump (USA). La versione neoliberale dell\u2019estrema destra ammetteva il crollo della democrazia come danno collaterale delle sue politiche economiche, la cui attuazione era di gran lunga la pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>Hayek, ad esempio, scrisse al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung nel 1977 per protestare contro le critiche ingiuste del giornale al regime di Pinochet in Cile; Hayek considerava il Cile di Pinochet un miracolo politico ed economico e inveiva contro Amnesty International, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/jacobin.com\/2023\/09\/neoliberalism-human-rights-democracy-dictatorship-chile-chicago-hayek-friedman-pinochet\" >considerandola<\/a> \u201cun\u2019arma per la diffamazione della politica internazionale\u201d.<\/p>\n<p>Consapevole dei propri interessi, il grande capitale \u00e8 sempre stato attratto da entrambe le proposte di estrema destra, e le cose non sono cambiate molto negli ultimi cento anni. La grande differenza \u00e8 che negli anni \u201920 e \u201930 la minaccia del comunismo era reale e le due versioni dell\u2019estrema destra erano entrambe considerate antidoti efficaci a quello che allora era visto come il suicidio del capitalismo di fronte alla crisi e alla protesta sociale che l\u2019attrazione del comunismo avrebbe stimolato.<\/p>\n<p>Ora che il comunismo non \u00e8 pi\u00f9 nell\u2019agenda politica, le forze di estrema destra devono inventarlo, considerando comunismo ogni intervento statale volto a ridurre le disuguaglianze sociali. Per fare questo, costruiscono l\u2019ideologia dell\u2019anticomunismo basandosi su due pilastri: il controllo quasi totale dei media aziendali e dei social network; e la religione politica conservatrice, principalmente evangelica, ma anche cattolica e sionista, che ancora una volta costruisce l\u2019apocalisse intorno al comunismo e lo trasforma nell\u2019anticristo. Questa differenza rispetto all\u2019inizio del secolo scorso rende il futuro della democrazia ancora pi\u00f9 problematico.<\/p>\n<h3>La normalizzazione del fascismo<\/h3>\n<p>La seconda differenza rispetto agli anni Venti e Trenta \u00e8 la capacit\u00e0 del fascismo di normalizzarsi come alternativa democratica, non dovendo pi\u00f9 ricorrere a colpi di Stato (come \u00e8 accaduto con Hitler, Mussolini, Salazar e Franco). Il caso paradigmatico contemporaneo \u00e8 l\u2019attuale governo italiano guidato da Georgia Meloni. Presidente dal 2014 del partito neofascista Fratelli d\u2019Italia, Meloni \u00e8 a capo di un Paese la cui Costituzione vieta l\u2019apologia del fascismo. Tale apologia, tuttavia, si \u00e8 palesemente fatta durante la conferenza annuale del suo partito (Atreju, 2023). Centinaia di camicie nere si sono riunite in formazione militare davanti alla sede del partito neofascista sorto nel dopoguerra (Movimento Sociale Italiano), facendo il saluto fascista.<\/p>\n<div id=\"attachment_45998\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45998 size-large\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-The-Conservative-PartySegui-Prime-Minister-Rishi-Sunak-speaks-at-the-Atreju-Conference-in-Rome-CC-BY-2.0-1030x877.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-The-Conservative-PartySegui-Prime-Minister-Rishi-Sunak-speaks-at-the-Atreju-Conference-in-Rome-CC-BY-2.0-1030x877.jpg 1030w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-The-Conservative-PartySegui-Prime-Minister-Rishi-Sunak-speaks-at-the-Atreju-Conference-in-Rome-CC-BY-2.0-300x255.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-The-Conservative-PartySegui-Prime-Minister-Rishi-Sunak-speaks-at-the-Atreju-Conference-in-Rome-CC-BY-2.0-768x654.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-The-Conservative-PartySegui-Prime-Minister-Rishi-Sunak-speaks-at-the-Atreju-Conference-in-Rome-CC-BY-2.0-1536x1307.jpg 1536w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-The-Conservative-PartySegui-Prime-Minister-Rishi-Sunak-speaks-at-the-Atreju-Conference-in-Rome-CC-BY-2.0-1500x1277.jpg 1500w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-The-Conservative-PartySegui-Prime-Minister-Rishi-Sunak-speaks-at-the-Atreju-Conference-in-Rome-CC-BY-2.0-705x600.jpg 705w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-The-Conservative-PartySegui-Prime-Minister-Rishi-Sunak-speaks-at-the-Atreju-Conference-in-Rome-CC-BY-2.0.jpg 2048w\" alt=\"Perch\u00e9 il fascismo sta crescendo\" width=\"1030\" height=\"877\" aria-describedby=\"caption-attachment-45998\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-45998\" class=\"wp-caption-text\">Foto Filippo Attili, The Conservative Party | Prime Minister Rishi Sunak speaks at the Atreju Conference in Rome (CC BY 2.0)<\/p>\n<\/div>\n<p>La Meloni ha impedito la repressione di questa manifestazione. Fondamentalmente, la normalizzazione deriva dal riavvicinamento tra le politiche di destra e di estrema destra in Europa. Nel caso delle politiche anti-immigrazione e anti-minoranza, ad esempio, non ci sono differenze tra le posizioni della Meloni e di Rishi Sunak, primo ministro del Regno Unito. La normalizzazione \u00e8 talvolta il risultato di una propaganda subliminale. Ad esempio, lo slogan fondamentalmente di sinistra del \u201cGay pride\u201d viene ora utilizzato per promuovere l&#8217;\u201dorgoglio italiano\u201d. La normalizzazione presuppone il sostegno dei media aziendali, che non \u00e8 mancato alla Meloni, come non era mancato a Berlusconi (sono gli stessi canali televisivi) e comprende la criminalizzazione di giornalisti e politici dissidenti, senza suscitare alcun allarme.<\/p>\n<p>Roberto Saviano, il grande combattente contro le mafie, \u00e8 stato oggetto di una persecuzione criminale. La normalizzazione raggiunge un nuovo livello quando va oltre la classe politica e diventa parte della vita quotidiana, ad esempio quando un ristorante stampa il volto del Duce sul conto.<\/p>\n<h3>Lo Stato sociale<\/h3>\n<p>La terza differenza tra le due epoche sembra, al contrario, allontanare per il momento il pericolo del fascismo. Nel caso dell\u2019Europa, le condizioni sono ora molto diverse e non sembrano favorire l\u2019estremismo. Lo Stato sociale costruito in Europa dopo la Seconda guerra mondiale, e in Portogallo, Spagna e Grecia dopo le transizioni democratiche degli anni Settanta, ha dimostrato una certa solidit\u00e0 nonostante tutte le crisi e ha goduto del sostegno popolare. Margaret Thatcher ha cercato di distruggerlo nel Regno Unito, fallendo.<\/p>\n<p>Lo Stato sociale ha contribuito a creare ampie classi medie non inclini all\u2019estremismo. Non sorprende, quindi, che l\u2019estrema destra europea non investa oggi direttamente contro le politiche sociali (solo negli Stati Uniti l\u2019estrema destra vede queste politiche come il fantasma del comunismo). Investe contro le tasse che le finanziano e la corruzione dello Stato (a volte reale), sperando in questo modo di raggiungere pi\u00f9 facilmente i suoi obiettivi. Nella misura in cui le forze politiche progressiste acconsentono alla distruzione dello Stato sociale, ad esempio attraverso la privatizzazione della sanit\u00e0, dell\u2019istruzione o del sistema pensionistico, apriranno la strada al fascismo del XXI secolo. Ancora pi\u00f9 pericolose sono le privatizzazioni mascherate, come i partenariati pubblico-privato nella sanit\u00e0, i buoni scuola nel caso dell\u2019istruzione o il tetto massimo nel sistema pensionistico.<\/p>\n<h3>Internet e i social network<\/h3>\n<p>La quarta differenza tra le due epoche \u00e8 pi\u00f9 ambivalente quando \u00e8 in gioco il futuro della democrazia. Mi riferisco ai social network e a Internet, che cento anni fa non esistevano. I media aziendali stanno perdendo il controllo dell\u2019opinione pubblica a favore dei social network e questa perdita rappresenta una frattura generazionale. \u00c8 ormai opinione condivisa che le forze conservatrici sappiano usare i social media meglio di quelle progressiste, anche perch\u00e9 dispongono di ingenti finanziamenti che le forze progressiste non hanno.<\/p>\n<p>Ma i social network creano fedelt\u00e0 volatili e non sostengono i miti a lungo. Infatti, possono portare a repentini cambi di direzione, sia da sinistra a destra (si veda il caso del Brasile nel 2013, dalla richiesta di trasporti gratuiti all\u2019impeachment della presidente Dilma Rousseff) sia da destra a sinistra (nel caso della Colombia, dal plebiscito del 2016 che la destra, utilizzando fake news, ha vinto contro gli accordi di pace, al movimento studentesco e poi altri movimenti sociali, indigeni, femminili e sindacali che hanno portato Gustavo Petro al potere nel 2022).<\/p>\n<p>Ovviamente, i due movimenti non hanno lo stesso peso, data la natura proprietaria (privata) delle reti e la mancanza di regolamentazione democratica. Si veda come il cambio di propriet\u00e0 di Twitter abbia immediatamente determinato il cambiamento in relazione al candidato alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump. L\u2019ambivalenza delle reti sta nel fatto che sono pi\u00f9 utili nell\u2019assalto al potere che nel sostenerlo.<\/p>\n<h3>Movimenti sociali<\/h3>\n<p>La quinta differenza rispetto agli anni Venti-Trenta \u00e8 l\u2019emergere di movimenti sociali post-colonialisti (indigeni e antirazzisti), femministi e ambientalisti. Anche questa \u00e8 una differenza ambivalente per quanto riguarda il futuro della democrazia. Subito dopo la Prima guerra mondiale, il movimento operaio era un attore politico di primo piano e la questione della riforma politica era all\u2019ordine del giorno. Alla democrazia liberale, allora chiamata democrazia borghese, si opponeva la democrazia operaia. I conflitti tra socialisti e comunisti e la repressione statale (poliziesca e giudiziaria) contro i sostenitori della democrazia operaia indebolirono il movimento operaio e ci\u00f2 che ne rimase fu distrutto dalle dittature che seguirono.<\/p>\n<p>I movimenti sociali di oggi accettano pi\u00f9 o meno acriticamente l\u2019idea che esista un solo tipo di democrazia \u2013 la democrazia liberale \u2013 un\u2019idea che, fino agli anni \u201970, era tutt\u2019altro che consensuale. Con questa limitazione, i movimenti sociali di oggi sono generalmente una garanzia di conservazione della democrazia e persino del suo approfondimento, poich\u00e9 lottano per l\u2019estensione e l\u2019effettiva realizzazione dei diritti individuali e collettivi. Questi movimenti sono generalmente perseguitati dall\u2019estrema destra, ma la lotta contro di essi ha utilizzato strategie in grado di neutralizzare il potenziale democratizzante dei movimenti sociali.<\/p>\n<p>Nel caso del movimento femminista, la strategia dell\u2019estrema destra \u00e8 consistita nell\u2019approvare (a volte nel sostenere attivamente) i programmi dei femminismi bianchi e borghesi perch\u00e9 non mettono in discussione l\u2019ordine capitalistico. L\u2019identitarismo, cio\u00e8 l\u2019identit\u00e0 di genere (o razziale) concepita come obiettivo principale ed esclusivo della lotta sociale, isola le richieste di questi movimenti dalle lotte per la redistribuzione della ricchezza e la giustizia sociale. Isolandosi e non mettendo in discussione il contenuto di classe della moderna dominazione capitalistica, questi movimenti sono neutralizzati nel loro potenziale trasformativo e talvolta finiscono per trovarsi dalla stessa parte delle lotte guidate dall\u2019estrema destra.<\/p>\n<p>I femminismi del Sud globale (neri, indigeni, arabi), quando si manifestano nelle metropoli del Nord globale attraverso gli immigrati, a volte cittadini di due generazioni, mettono in discussione l\u2019ordine capitalista e sono quindi apertamente perseguitati, non solo dall\u2019estrema destra, ma anche da altre forze politiche conservatrici.<\/p>\n<p>Nel caso dei movimenti antirazzisti, l\u2019estrema destra \u00e8 apertamente ostile e talvolta violenta. Il razzismo \u00e8 al centro dell\u2019estrema destra, anche se oggi si manifesta in modi indiretti, ad esempio nell\u2019opposizione all\u2019immigrazione, nel controllo altamente repressivo delle frontiere, nel punitivismo sproporzionato con cui attacca individui, comunit\u00e0 e pubblici razzializzati, nella difesa privilegiata delle richieste delle forze di polizia e nella banalizzazione della brutalit\u00e0 della polizia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il movimento ambientalista, la strategia dell\u2019estrema destra \u00e8 il negazionismo. La crisi ecologica \u00e8 considerata un\u2019invenzione della sinistra per impedire lo sviluppo del capitalismo. Il movimento ambientalista, pur essendo molto eterogeneo, ha oggi il potenziale per mettere in discussione la triplice dimensione della moderna dominazione capitalistica \u2013 classe, razza e genere \u2013 e, in questo senso, per avanzare proposte antisistemiche nelle sue molteplici dimensioni (economica, sociale, politica e culturale). Nella misura in cui si impegnano in questo tipo di lotta, difendono la democrazia nel suo senso pi\u00f9 ampio, includendo nella democratizzazione della vita la democratizzazione delle relazioni tra vita umana e non umana. Saranno certamente perseguitati, non solo dall\u2019estrema destra, ma da tutte le forze politiche istituzionali.<\/p>\n<h3>Per concludere<\/h3>\n<p>Il fascismo \u00e8 in crescita<\/p>\n<ul>\n<li>a) perch\u00e9 le politiche sociali dello Stato sociale sono state sempre pi\u00f9 sottofinanziate, con conseguente aumento delle disuguaglianze sociali e della polarizzazione sociale che ne pu\u00f2 derivare, a cui lo Stato risponde solo con politiche repressive;<\/li>\n<li>b) perch\u00e9 i movimenti sociali, non mettendo in discussione il capitalismo (ingiustizia sociale, lotta di classe), hanno contribuito a normalizzare e banalizzare le disuguaglianze sociali pi\u00f9 grottesche, come se non fossero antidemocratiche;<\/li>\n<li>c) perch\u00e9 il fascismo si traveste da lotta per la democrazia con il sostegno dei media aziendali, che gli sono generalmente favorevoli, in particolare amplificando le istanze fasciste contro l\u2019immigrazione, la xenofobia, la promozione della polizia, la corruzione dello Stato sociale e i tagli alle tasse;<\/li>\n<li>d) perch\u00e9 le altre forze politiche, sia di destra che di sinistra, non sono state in grado di contrastare l\u2019ortodossia neoliberista in vigore che impedisce l\u2019espansione delle politiche sociali, che finiranno per trasformare la democrazia in una politica del malessere che non vale l\u2019enorme costo di mantenerla in vigore;<\/li>\n<li>e) perch\u00e9 il fascismo tradizionale appare oggi come parte di una famiglia iperconservatrice molto ampia, che comprende la religione ultraconservatrice, soprattutto evangelica, sionista e islamista;<\/li>\n<li>f) perch\u00e9 il lawfare di un sistema giudiziario conservatore contro le politiche e i politici progressisti, aumentando l\u2019instabilit\u00e0 sociale, \u00e8 stata una leva efficace (perch\u00e9 non \u00e8 politica in apparenza) per promuovere l\u2019estrema destra;<\/li>\n<li>g) infine, il fascismo sta crescendo perch\u00e9 il consumismo e i social network hanno trasferito le preoccupazioni degli individui dalla vita pubblica a quella privata; la giustificazione dell\u2019apatia verso la democrazia (non vale la pena di votare perch\u00e9 le politiche sono sempre le stesse) si trasforma rapidamente nella giustificazione entusiasta dell\u2019antisistema.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alla luce di ci\u00f2, arrestare l\u2019avanzata del fascismo \u2013 un imperativo per tutti i democratici \u2013 \u00e8 un compito politico complesso e difficile, soprattutto perch\u00e9 deve essere svolto a vari livelli e in diversi ambiti della vita sociale e non solo nella sfera politica. Tuttavia, \u00e8 possibile perch\u00e9 nulla \u00e8 determinato in anticipo. La madre di tutte le condizioni \u00e8 che la democrazia abbia un contenuto materiale concreto, un impatto positivo sulla vita delle classi lavoratrici (individui, famiglie e comunit\u00e0) che restituisca loro la speranza nella possibilit\u00e0 di una vita pi\u00f9 dignitosa, di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e di una maggiore uguaglianza con la natura.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 ci\u00f2 sia possibile, il presupposto a breve termine \u00e8 che le politiche sociali pubbliche siano mantenute, diversificate, ampliate e collegate alle pratiche di solidariet\u00e0, reciprocit\u00e0 e cura che esistono nella societ\u00e0 e nelle comunit\u00e0. Questo \u00e8 l\u2019unico modo per evitare l\u2019aggravarsi delle disuguaglianze e delle discriminazioni sociali in societ\u00e0 sempre pi\u00f9 complesse e culturalmente diverse. Vista la deriva fascista in atto, credo che solo alleanze ampie e pragmatiche tra le diverse forze politiche della sinistra possano garantire la sopravvivenza della democrazia nel medio termine.<\/p>\n<p>_________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Boaventura-De-Sousa-Santos2.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-139101\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Boaventura-De-Sousa-Santos2-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Boaventura-De-Sousa-Santos2-150x150.png 150w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Boaventura-De-Sousa-Santos2-300x300.png 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Boaventura-De-Sousa-Santos2.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a> Boaventura de Sousa Santos \u00e8 professore emerito presso la Facolt\u00e0 di Economia dell&#8217;Universit\u00e0 di Coimbra e Distinguished Legal Scholar presso la Facolt\u00e0 di Giurisprudenza dell&#8217;Universit\u00e0 del Wisconsin-Madison e Global Legal Scholar presso l&#8217;Universit\u00e0 di Warwick.<\/em> <em>\u00c8 anche Direttore del <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ces.uc.pt\/\" >Centro di Studi Sociali dell&#8217;Universit\u00e0 di Coimbra<\/a>;<\/em> <em>Coordinatore scientifico <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/opj.ces.uc.pt\/\" >dell&#8217;Osservatorio permanente della giustizia portoghese<\/a>.<\/em> <em>Attualmente dirige il progetto di ricerca <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/alice.ces.uc.pt\/en\/\" >ALICE &#8211; Strange mirrors, unforese questions: define for Europe a new way of sharing the world&#8217;s Experiences<\/a>, progetto finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC), uno dei pi\u00f9 prestigiosi e competitivi finanziamenti internazionali per l&#8217;eccellenza ricerca scientifica in Europa.<\/em> <em>Ha pubblicato lavori su globalizzazione, sociologia del diritto, epistemologia, democrazia e diritti umani.<\/em> <em>Le sue opere sono state tradotte in spagnolo, inglese, italiano, francese, tedesco, cinese e rumeno.<\/em> <em><a href=\"bsantos@ces.uc.pt\">bsantos@ces.uc.pt<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Fonte: <\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/znetwork.org\/znetarticle\/why-is-fascism-growing-how-can-we-stop-it\/\" >ZNetwork<\/a><em>, 28 gennaio 2024<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Enzo Gargano per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/02\/05\/perche-il-fascismo-sta-crescendo-come-possiamo-fermarlo\/\" >Go to Original &#8211; serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5 Febbraio 2024 &#8211; Per comprendere perch\u00e9 il fascismo sta crescendo attraverso l\u2019emergere e la crescita dei partiti di estrema destra in tutto il mondo, e soprattutto in Europa, dobbiamo tornare indietro alla fine della Prima guerra mondiale e analizzare il corso turbolento della democrazia liberale da allora.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":139101,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[907,276,1268,542,245,1147],"class_list":["post-254326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-communism","tag-democracy","tag-european-union","tag-fascism","tag-fascist","tag-nazism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254326"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":254331,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254326\/revisions\/254331"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}