{"id":25620,"date":"2013-02-11T12:00:44","date_gmt":"2013-02-11T12:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=25620"},"modified":"2013-02-11T11:04:20","modified_gmt":"2013-02-11T11:04:20","slug":"italiano-la-vera-invasione-dellafrica-e-le-false-ragioni-delloccidente-con-laiuto-di-hollywood","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/02\/italiano-la-vera-invasione-dellafrica-e-le-false-ragioni-delloccidente-con-laiuto-di-hollywood\/","title":{"rendered":"(Italiano) La Vera Invasione dell\u2019Africa e le False Ragioni dell\u2019Occidente (Con l\u2019Aiuto di Hollywood)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><i>E\u2019 in corso un\u2019invasione dell\u2019Africa a tutto campo. Gli Stati Uniti stanno dispiegando truppe in 35 paesi africani, a cominciare da Libia, Sudan, Algeria e Niger. La notizia, riferita dall\u2019Associated Press a Natale, non \u00e8 apparsa su alcun canale mediatico anglo-statunitense.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019invasione non ha pressoch\u00e9 nulla a che fare con l\u2019\u201dislamismo\u201d e quasi tutto a che fare con l\u2019acquisizione di risorse, in particolare minerali, e con l\u2019accelerazione della rivalit\u00e0 con la Cina. Diversamente dalla Cina, gli Stati Uniti e i loro alleati sono pronti a usare il grado di violenza dimostrato in Iraq, Afghanistan, Pakistan, Yemen e Palestina. Come nella guerra fredda, la divisione del lavoro prescrive che il giornalismo e la cultura popolare occidentali mettano a disposizione la copertura a una guerra santa contro un \u201carco minaccioso\u201d di estremismo islamico, non diverso dalla fasulla \u201cminaccia rossa\u201d di una cospirazione mondiale comunista.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Memore della Partenza per l\u2019Africa della fine del diciannovesimo secolo, il Comando Africano Statunitense (Africom) ha costruito una rete di supplici tra i regimi africani collaborativi, bramosi delle tangenti e degli armamenti statunitensi. L\u2019anno scorso l\u2019AFRICOM ha inscenato l\u2019Operazione Impresa Africana, cui hanno partecipato le forze armate di 34 nazioni africane, comandata dall\u2019esercito USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La dottrina dell\u2019Africom del rapporto \u201cda soldato a soldato\u201d pervade gli ufficiali statunitensi a ogni livello di comando, dal generale al sergente maggiore. Mancano soltanto i caschi da esploratore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E\u2019 come se la fiera storia di liberazione dell\u2019Africa, da Patrice Lumumba a Nelson Mandela, fosse stata consegnata all\u2019oblio da una \u00e9lite coloniale nera di un nuovo padrone la cui \u201cmissione storica\u201d, avvertiva Frantz Fanon mezzo secolo fa, \u00e8 la promozione di \u201cun capitalismo rampante, anche se mascherato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un esempio impressionante \u00e8 il Congo orientale, uno scrigno di minerali strategici, controllato da feroci ribelli, a loro volta comandati dall\u2019Uganda e dal Ruanda, i delegati di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Da tempo pianificata come \u201cmissione\u201d della NATO, per non citare i sempre zelanti francesi le cui cause perse nelle colonie restano permanentemente di scorta, la guerra in Africa \u00e8 diventata urgente nel 2011, quando il mondo arabo \u00e8 sembrato liberarsi dei Mubarak e degli altri vassalli di Washington e dell\u2019Europa. E\u2019 impossibile esagerare l\u2019isterismo che ci\u00f2 ha causato nelle capitali imperiali. I bombardieri della NATO sono stati inviati non a Tunisi o al Cairo ma in Libia, dove Muammar Gheddafi governava le pi\u00f9 vaste riserve petrolifere dell\u2019Africa. Quando la citt\u00e0 libica di Sirte \u00e8 stata ridotta in macerie, le Forze Aeree Speciali Britanniche (SAS) hanno guidato le milizie \u201cribelli\u201d in quello che da allora \u00e8 stato denunciato come un bagno di sangue razzista.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il popolo indigeno del Sahara, i tuareg, i cui guerrieri berberi Gheddafi aveva protetto, \u00e8 fuggito attraverso l\u2019Algeria in Mali, dove i tuareg rivendicano dagli anni 1960 uno stato separato. Come segnala il sempre attento Patrick Cockburn, \u00e8 questa disputa locale, non al-Qaeda, che l\u2019occidente teme di pi\u00f9 nel nord-ovest dell\u2019Africa\u2026. \u201cper quanto possano essere poveri i tuareg, vivono spesso sopra grandi riserve di petrolio, gas, uranio e altri minerali preziosi.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quasi certamente in conseguenza di un attacco franco-statunitense in Mali del 13 gennaio, un assedio a un complesso di estrazione del gas in Algeria \u00e8 finito nel sangue, ispirando a David Cameron un momento da 11 settembre. L\u2019ex uomo delle pubbliche relazioni della televisione Carlton si \u00e8 infuriato per una \u201cminaccia globale\u201d che richiede \u201cdecenni\u201d di violenza occidentale. Egli intendeva dire l\u2019attuazione del piano industriale occidentale per l\u2019Africa, assieme allo stupro della multietnica Siria e alla conquista dell\u2019indipendente Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cameron ha ora ordinato l\u2019invio di truppe britanniche in Mali e ha inviato un drone della RAF, mentre il suo ampolloso capo dell\u2019esercito, generale Sir David Richards, ha trasmesso \u201cun messaggio molto chiaro ai jihadisti di tutto il mondo: non provocateci; reagiremo con forza\u201d, esattamente quello che i jihadisti vogliono sentire. La scia di sangue delle vittime del terrorismo dell\u2019esercito britannico, tutte mussulmane, i casi di torture \u201csistemiche\u201d che ora sono portati in giudizio, aggiungono un\u2019ironia necessaria alle parole del generale. Una volta ho fatto esperienza dei modi \u201cforti\u201d di Sir David, quando gli ho chiesto se aveva letto la descrizione della coraggiosa femminista afgana Malalai Joya del comportamento barbaro degli occidentali e dei loro vassalli nel suo paese. \u201cLei \u00e8 un apologeta dei talebani\u201d, \u00e8 stata la sua risposta. (In seguito si \u00e8 scusato).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questi sinistri comici vengono direttamente da Evelyn Waugh e ci consentono di avvertire la brezza avvolgente della storia e dell\u2019ipocrisia. Il \u201cterrorismo islamico\u201d che \u00e8 la loro giustificazione per il duraturo furto delle ricchezze dell\u2019Africa non \u00e8 stato che inventato da loro. Non ci sono pi\u00f9 scuse per bersi la versione BBC\/CNN e non conoscere la verit\u00e0. Si legga <i>Secret Affairs: Britain\u2019s Collusion with Radical Islam <\/i>di Mark Curtis (Serpent\u2019s Tail) [Affari segreti: la collusione della Gran Bretagna con l\u2019Islam radicale] oppure <i>Unholy Wars: Afghanistan, America and International Terrorism <\/i>di John Cooley (Pluto Press) [Guerre non sante: Afghanistan, Stati Uniti e terrorismo internazionale] o <i>The Grand Chessboard <\/i>di Zbigniew Brzezinski (Harper Collins) [La grande scacchiera], che fu la levatrice della nascita del moderno terrorismo fondamentalista. In realt\u00e0 i mujahedin di al-Qaeda e i talebani sono stati creati dalla CIA, dalla sua omologa pachistana, la Inter-Services Intelligence, e dal MI6 britannico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Brzezinski, Consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente Jimmy Carter, descrive una direttiva presidenziale segreta del 1979 che avvi\u00f2 quella che \u00e8 diventata l\u2019attuale \u201cguerra al terrore\u201d. Per 17 anni gli Stati Uniti hanno deliberatamente coltivato, finanziato, armato e indottrinato gli estremisti jihadisti che \u201channo immerso una generazione nella violenza\u201d. Battezzata in codice Operazione Ciclone, \u00e8 stata parte della \u201cgrande partita\u201d per abbattere l\u2019Unione Sovietica che, per\u00f2, ha abbattuto le Torri Gemelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Da allora le notizie che persone istruite e intelligenti diffondono e si bevono sono diventare una specie di giornalismo alla Disney, rafforzato, come non mai, dalla licenza di Hollywood di mentire e di continuare a mentire. C\u2019\u00e8 l\u2019imminente film della Dreamworks su WikiLeaks, una falsificazione ispirata da un libro che millanta il titolo per perfidi pettegolezzi di due arricchiti giornalisti del <i>Guardian<\/i>; e c\u2019\u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/9300\" >Zero Dark Thirty<\/a><\/span><i>, <\/i>che promuove la tortura e l\u2019omicidio, diretto dalla vincitrice dell\u2019Oscar Kathryn Bigelow, la Leni Riefenstahl del nostro tempo, che pubblicizza la voce del suo padrone come fece la regista cocca del Fuehrer. Tale \u00e8 lo specchio unidirezionale attraverso il quale a malapena intravediamo ci\u00f2 che il potere fa in nome nostro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>Da Z Net \u2013 Lo spirito della resistenza \u00e8 vivo<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/johnpilger.com\/articles\/the-real-invasion-of-africa-is-not-news-and-a-licence-to-lie-is-hollywoods-gift\" ><i>Originale: <span style=\"text-decoration: underline;\">johnpilger.com<\/span><\/i><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>traduzione di Giuseppe Volpe<br \/>\n30 gennaio 2013 \u2013 <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/9557\" >http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/9557<\/a><\/span><\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 in corso un\u2019invasione dell\u2019Africa a tutto campo. 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