{"id":25624,"date":"2013-02-18T12:00:18","date_gmt":"2013-02-18T12:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=25624"},"modified":"2013-03-02T01:25:58","modified_gmt":"2013-03-02T01:25:58","slug":"italiano-la-sicurezza-come-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/02\/italiano-la-sicurezza-come-liberta\/","title":{"rendered":"(Italiano) La Sicurezza come Libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Lo stupro di gruppo del dicembre 2012 a Delhi ha portato nelle strade la profonda e crescente preoccupazione per la violenza contro le donne e la richiesta di sicurezza per le donne. Il movimento \u00e8 la voce delle donne che reclamano il proprio diritto alla sicurezza e alla libert\u00e0, attraverso l\u2019opposizione a ogni forma di potere partriarcale e la celebrazione dell\u2019energia e del potere pacifico delle donne.<\/p>\n<p>La mercificazione, l\u2019appropriazione e il controllo del corpo delle donne e delle risorse della terra sono un aspetto della minaccia alla sicurezza. L\u2019imposizione di tecnologie pericolose di cui non abbiamo bisogno \u00e8 un altro aspetto.<\/p>\n<p>La sicurezza \u00e8 emersa come preoccupazione dominante: sicurezza delle donne e dei bambini, delle comunit\u00e0 tribali, contadine e agricole, sicurezza dal rischio nucleare, e dai pericoli per l\u2019ambiente e per la salute degli OGM. In tutta l\u2019India le proteste e i movimenti stanno crescendo anche a proposito della sicurezza delle risorse e della ricchezza del popolo \u2013 la sua terra, le sue foreste, i suoi fiumi, le sue propriet\u00e0 \u2013 nel contesto del violento arraffamento delle risorse che \u00e8 la base della nuova economia della \u201ccrescita\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 uno schema in questo continuo di violenze e minacce alla vita e alla sicurezza, proprio come c\u2019\u00e8 uno schema nel continuo delle lotte per la difesa della vita, della sicurezza e della libert\u00e0. La crescita esponenziale della preoccupazione per la sicurezza \u2013 riflessa nell\u2019esplosione delle proteste popolari per fermare la violenza contro le donne, le popolazioni tribali, i pescatori, i contadini e i poveri urbani e rurali e la violenza contro l\u2019ambiente e la vita sulla terra \u2013 \u00e8 la diretta conseguenza della cultura dominante dell\u2019avidit\u00e0 e della mercificazione.<\/p>\n<p>Tristemente, questa cultura si cela sotto la foggia dei paradigmi neoliberali dell\u2019economia, in cui non ci sono vita, valori, etica, comunit\u00e0, societ\u00e0, popolo, giustizia, spazio per l\u2019uguaglianza, dignit\u00e0 e diritti del popolo, nessuno spazio per la libert\u00e0 e la democrazia; soltanto denaro e mercati.<\/p>\n<p>Questi valori non stanno isolati in una torre chiamata \u201ceconomia\u201d. Attraverso l\u2019osmosi, diventano i valori dominanti di una societ\u00e0, modellandone la cultura (o dovremmo dire l\u2019\u201danti-cultura\u201d?).<\/p>\n<p><b>Sicurezza nucleare<\/b><\/p>\n<p>Mentre il 2012 arrivava al termine e albeggiava il 2013, centinaia di persone contestavano la centrale nucleare di Koodakulam e chiedevano la sicurezza nucleare, cantando e danzando insieme sulla costa di Idinthakarai, in prossimit\u00e0 della centrale nucleare. I festeggiamenti del Capodanno insufflavano nuova vita nella lotta contro il nucleare. La spiaggia riverberava dello spirito della resistenza, dell\u2019affermazione di s\u00e9, della libert\u00e0 e della democrazia.<\/p>\n<p>Il movimento per la sicurezza nucleare \u00e8 un movimento per la libert\u00e0: non abbiamo bisogno dell\u2019energia nucleare quando il sole e il vento sono cos\u00ec generosi; non abbiamo bisogno degli OGM quando la biodiversit\u00e0 e l\u2019agricoltura ecologica producono cibo pi\u00f9 sicuro e migliore e in quantit\u00e0 maggiore.<\/p>\n<p>Per due anni di seguito, nel suo discorso al Congresso Indiano delle Scienze, il primo ministro Manmohan Singh ha tentato di criminalizzare i movimenti dei cittadini a favore della sicurezza nucleare e della biosicurezza. Ma la sua non \u00e8 una voce isolata. Egli \u00e8 un\u2019eco di un sistema strutturato di lucro che non vuole interruzioni nella sua creazione di ricchezza, compresa l\u2019interruzione necessaria per garantire la sicurezza. E\u2019 per questo che egli ha sollecitato un dibattito \u201cstrutturato\u201d, non un dibattito democratico, sull\u2019energia nucleare e gli OGM.<\/p>\n<p>Un\u2019industria nucleare disperatamente ansiosa di realizzare profitti a ogni costo deve criminalizzare le comunit\u00e0 e i cittadini che insistono sul loro diritto democratico alla sicurezza e alla libert\u00e0 dai pericoli. Un\u2019industria degli OGM disperatamente ansiosa di realizzare profitti a ogni costo vorr\u00e0 incassare diritti dai contadini poveri anche se l\u2019incasso di diritti spinge i contadini a suicidarsi.<\/p>\n<p>Cercher\u00e0 di smantellare le leggi sulla biosicurezza e di sostituirle con un quadro deregolamentato dell\u2019Autorit\u00e0 Indiana di Regolamentazione delle Biotecnologie (Brai). Criminalizzer\u00e0 gli scienziati veri e metter\u00e0 gli esperti di pubbliche relazioni nella posizione di fingersi scienziati, usando tutto il potere del denaro per controllare i media per favorire la propria pretesa non scientifica che senza OGM moriremo di fame e gli OGM sono sicuri.<\/p>\n<p>In un incontro sulle nuove biotecnologie intitolato \u201cLeggi della Vita\u201d, nel 1987, quando chiesi ai rappresentanti dell\u2019industria quali verifiche avessero condotto sulla sicurezza degli OGM che avevano in programma di diffondere nell\u2019ambiente, mi fu detto che non potevano essere affrontati i problemi della sicurezza perch\u00e9 avrebbero rallentato la commercializzazione degli OGM e portato a perdite di mercati e di profitti. Per venticinque anni l\u2019industria ha cercato di ignorare e sopprimere i problemi della biosicurezza.<\/p>\n<p>Per venticinque anni abbiamo mantenuto vivo il problema della sicurezza come un problema della scienza, della libert\u00e0 e della democrazia. Un aspetto di tale sicurezza, intesa come libert\u00e0, \u00e8 il diritto di dire no ai rischi imposti nel nome del progresso. L\u2019altro aspetto consiste nel creare alternative sostenibili, sicure e giuste.<\/p>\n<p>La sicurezza \u00e8 libert\u00e0 perch\u00e9 tutti \u2013 donne, bambini, culture indigene, cittadini comuni, forme di vita che tessono il tappeto della biodiversit\u00e0 \u2013 hanno un diritto naturale alla sicurezza. E il dovere di uno stato che afferma di essere democratico consiste innanzitutto e soprattutto nel garantire la sicurezza e la libert\u00e0 dei suoi cittadini pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p>\u201c<b>Anti-riforme\u201d<\/b><\/p>\n<p>Tragicamente, lo stato industriale neoliberale sta scatenando nuovi livelli e dimensioni di violenza cancellando i processi sociali e regolamentari di uguaglianza e giustizia, di partecipazione democratica e difesa della libert\u00e0 nel nome delle \u201criforme\u201d.<\/p>\n<p>Io ho chiamato queste cosiddette riforme \u201canti-riforme\u201d, perch\u00e9 in nome della \u201ccrescita\u201d stanno erodendo, bloccando e smontando le riforme vere, le riforme sociali per la giustizia di genere, le riforme agrarie, le riforme economiche per la sicurezza alimentare, il lavoro e la sussistenza di tutti, le riforme ambientali per proteggere la base di risorse che provvede alla vita e alla sussistenza, e le riforme politiche che approfondiscono e ampliano la partecipazione democratica.<\/p>\n<p>La minaccia alla sicurezza sta aumentando a causa della diffusione di tecnologie pericolose e a causa del fatto che i sistemi politici e sociali che potrebbero gestire questi pericoli in un modo democraticamente vigoroso sono deliberatamente indeboliti da un processo di riforme mal diretto.<\/p>\n<p>La preoccupazione per la sicurezza \u00e8 una preoccupazione per le ricadute di un\u2019ossessione miope per una miope visione dell\u2019economia e della tecnologia che privilegia i potenti nell\u2019emergente patriarcato capitalista. Quando una societ\u00e0 antica come la civilt\u00e0 indiana \u00e8 chiama \u201ceconomia emergente\u201d, tale miopia \u00e8 macroscopica.<\/p>\n<p>Le economie delle donne, dei contadini, dei dettaglianti, della natura, sono rese invisibili. Questo atto di cancellazione a opera di un\u00a0 paradigma distorto porta alla cancellazione mondiale: le evacuazioni, le distruzioni e le violenze cui assistiamo ogni giorno, dovunque. Societ\u00e0, cultura, politica, sono escluse da questo paradigma.<\/p>\n<p>Non scompaiono; mutano e s\u2019ibridano con la cultura dell\u2019avidit\u00e0, della mercificazione, dell\u2019irresponsabilit\u00e0, in un supervirus di brutale violenza contro il quale non c\u2019\u00e8 antidoto nel sistema. L\u2019antidoto arriver\u00e0 da un cambiamento di valori e di visione del mondo, da movimenti popolari per il cambiamento dal patriarcato capitalista a una democrazia della terra basata sui diritti di tutti.<\/p>\n<p>La politica della sicurezza \u00e8 la politica della libert\u00e0 in tempi di assenza della libert\u00e0.<\/p>\n<p>_________________________<\/p>\n<p><i>La dottoressa Vandana Shiva <\/i><i>\u00e8 membro della rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente, <\/i><i>\u00a0fisico, ecofemminista, filosofa, attivista e autrice di pi\u00f9 di 20 libri e 500 documenti. E\u2019 fondatrice della Fondazione di Ricerca per la Scienza, la Tecnologia e l\u2019Ecologia e ha promosso campagne per la biodiversit\u00e0, la tutela e i diritti dei contadini, vincendo il Premio per una Giusta Sussistenza (premio Nobel alternativo) nel 1993.<\/i><i><\/i><\/p>\n<p><i>Originale: <\/i><i><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/indepth\/opinion\/2013\/02\/20132394914284604.html\"  target=\"_blank\">Aljazeera<\/a><\/span><\/i><i> <\/i><\/p>\n<p><i>Traduzione di Giuseppe Volpe 6 febbraio 2013 <\/i><i><span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/9641\" >http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/9641<\/a><\/span><\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il movimento \u00e8 la voce delle donne che reclamano il proprio diritto alla sicurezza e alla libert\u00e0, attraverso l\u2019opposizione a ogni forma di potere partriarcale e la celebrazione dell\u2019energia e del potere pacifico delle donne.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40,56,46],"tags":[],"class_list":["post-25624","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-transcend-members","category-asia-pacific","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25624\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}