{"id":25629,"date":"2013-02-18T12:00:29","date_gmt":"2013-02-18T12:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=25629"},"modified":"2013-02-11T11:12:43","modified_gmt":"2013-02-11T11:12:43","slug":"italiano-schiavitu-colonialismo-e-la-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/02\/italiano-schiavitu-colonialismo-e-la-chiesa\/","title":{"rendered":"(Italiano) Schiavit\u00f9, Colonialismo, e la Chiesa"},"content":{"rendered":"<p><i>(Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis)<\/i><\/p>\n<p><i>Da Liverpool \u2013 UK, 31 gennaio 2013<\/i><\/p>\n<p>Incontestato centro della tratta mondiale degli schiavi, 40%, ben documentato nel Museo Internazionale della Schiavit\u00f9 nel porto dove attraccavano le navi schiaviste. Il traffico era triangolare: da Liverpool (Bristol, Londra) con tessili di Manchester, metalli, perline, alcool e cannoni per i trafficanti di schiavi nel Golfo di Guinea; da l\u00ec con schiavi ai Caraibi, il Passaggio Mediano; e da l\u00ec con zucchero, caff\u00e8 e cotone coltivati dagli schiavi, di ritorno all\u2019Inghilterra. Oltre a rapire persone, per 2\/3 giovani fra 15 e 25 anni, e a ucciderne le societ\u00e0, ne rapinavano anche le materie prime in cambio di manufatti di basso valore. Procedevano mano nella mano; fin dall\u2019inizio con i portoghesi nel 1502 finch\u00e9 la tratta degli schiavi fu proibita in Inghilterra nel 1807 \u2013 peraltro continuata altrimenti, anche oggi.<\/p>\n<p>Parliamo di milioni di schiavi sbarcati nell\u2019arco fra Rio a Washington con baricentro caraibico, e di altri a sud di Rio, a nord di Washington e sulla linea di costa del Pacifico dell\u2019America Latina. Un indicibile crimine contro l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Un altro indicibile crimine da ricordare, la <i>shoa<\/i>, ha la propria giornata della memoria il 27 gennaio; ma quello altrui, della Germania, nemica dell\u2019Inghilterra, risulta pi\u00f9 facile. Niente giorno della memoria della Schiavit\u00f9, n\u00e9 del Colonialismo, a differenza dell\u2019Olocausto. N\u00e9 memoria di sorta per i 10 milioni di persone uccise nel Congo di re Leopoldo, ad Anversa, il porto d\u2019imbarco dei cannoni per l\u2019Africa in cambio della gomma; di pi\u00f9 facile comprensione che i manufatti convertiti in schiavi riconvertiti in merci di largo consumo. Forse un giorno arriveremo a tutte e tre le giornate della memoria. E a musei per le Prime Nazioni, della schiavit\u00f9 e dell\u2019imperialismo, negli USA, accanto al museo dell\u2019Olocausto di Washington DC. Che non sminuirebbero in alcun modo l\u2019enormit\u00e0 della shoa, ma favorirebbero la prospettiva, una miglior comprensione, per imparare come evitare il genocidio. Il tutto interamente intenzionale, giustificato considerando le vittime dei sub-umani o peggio. Come la strage dei kulak di Stalin. Le carestie di massa in Cina con Mao nel periodo 1958-62, o nella Corea del Nord, che tuttavia \u00e8 difficile considerare intenzionali.<\/p>\n<p>Tornando alla schiavit\u00f9, ecco alcuni punti da tenere a mente, dal catalogo:<\/p>\n<p>&#8211; sir Francis Drake, eroe della storia inglese, per le sue incursioni sugli spagnoli, per essersi impadronito dell\u2019oro, per aver navigato il mondo; era fra i primi schiavisti all\u2019inizio del regno della regina Elisabetta I, che lo fece cavaliere;<\/p>\n<p>&#8211; le navi di Liverpool trasportarono circa 1.5 milione di schiavi, 45.000 nel 1799, l\u2019anno del picco;<\/p>\n<p>&#8211; Liverpool ha ancora strade con i nomi di mercanti di schiavi;<\/p>\n<p>&#8211; dal 10% al 25% dei trasportati morirono durante il Passaggio Mediano in condizioni atroci;<\/p>\n<p>&#8211; solo il 5% degli africani resi schiavi sopravvissuti alla traversata finirono nel Nord-America britannico, rimanendo per quasi 250 anni nel sud inglese dei successivi Stati Uniti;<\/p>\n<p>&#8211; quando 131 africani furono buttati fuori bordo da una nave negriera di Liverpool, si tratt\u00f2 il caso come lite assicurativa, non come processo penale per assassinio;<\/p>\n<p>&#8211; \u201cVenduti, marchiati \u2013 con ferro rovente, come il bestiame \u2013 riassegnati un nuovo nome, gli africani venivano separati dalle famiglie e dagli amici e privati delle proprie identit\u00e0 in un deliberato procedimento teso a spezzarne la volont\u00e0 e lasciarli passivi e servili, schiavizzati; venivano realmente \u2018stagionati\u2019. Per un periodo di due o tre anni venivano \u2018addestrati\u2019 a obbedire o ricevere frustate, e acclimatizzati al proprio lavoro e alle proprie condizioni \u2013 una tortura, mentale e fisica\u201c. Giustificato dal \u201cconsiderarli pi\u00f9 prossimi agli animali che ai bianchi\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; gli europei consideravano preminenti le conquiste della propria civilt\u00e0 e usavano le proprie rigide idee di civilt\u00e0 per giustificare l\u2019asservimento e l\u2019abuso degli africani;<\/p>\n<p>&#8211; dopo l\u2019emancipazione nel 1863, nel 1866 arriv\u00f2 il Ku Klux Klan a opera dei veterani dell\u2019esercito confederato \u2013 (kuklos = circolo, fratellanza), e pi\u00f9 di 3.000 linciaggi di Neri dal 1882 al 1951 \u2013 vale a dire prima del riconoscimento dei Diritti Civili, diciamo nel 1962.<\/p>\n<p>E questa tortura durava per tutta la vita, trapassandoli fino alla loro discendenza, per secoli. Attentamente, abilmente programmata, sulla base di analisi costi-benefici sulle risorse, sugli esseri umani dell\u2019Africa, e sulle merci di largo consumo.<\/p>\n<p>Liverpool, comunque, ha altro da offrire, come la ragguardevole cattedrale cattolica, moderna, circolare, senza navate; i preti vi officiano al centro anzich\u00e9 in cima. Con una torre circolare. Molto bella.<\/p>\n<p>Finestre con vetrate dipinte da cui il sole occasionale accentua il messaggio cristiano. Che messaggio? Che splendore era stato il vivere di Ges\u00f9 con i poveri, Ges\u00f9 con donne diverse da sua madre da piccolo, Ges\u00f9 che consolava e accudiva i malati, nutriva gli affamati, ripuliva il tempio per il culto di Mammona, ormai aggiuntivo alla dittatura con i cannoni e alla democrazia con le parole, e la corruptocrazia coi soldi \u2013 il dominio di Mammona.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 che porgeva l\u2019altra guancia, che non faceva resistenza al male; Ges\u00f9 che dava il mantello a chiunque gliene rubasse mezzo.<\/p>\n<p>Nulla del genere. Solo nascita e morte, nulla frammezzo. E poi certo la Croce, la sofferenza, il sadomasochismo del Padre che sacrifica il proprio Figlio, ridando speranza a noi umani peccatori. E il Figlio risorse il terzo giorno raggiungendo il Padre; il Cristo della Chiesa.<\/p>\n<p>In fondo in fondo si percepisce un nesso. Mercanti di Liverpool, coi parenti e gli amici come ricchi piantatori \u201claggi\u00f9\u201d, sono i Padri severi che sacrificano i figli, i negri di Negrolandia in Africa, a beneficio di noi tutti, alla fin fine anche degli schiavi: se o quando si rivolgano a Cristo, risorgeranno finendo lass\u00f9 in Paradiso, a norma di tutti i criteri del Sermone della Montagna.<\/p>\n<p>Vivere fra i poveri? Solo con frusta e fucile. Accudire i malati? Giusto quanto basti per restituirli ad altra sofferenza sulla propria croce, la tortura della schiavit\u00f9. Nutrire gli affamati? Per un\u2019ulteriore sofferenza. Donne? Famiglie spaccate, da vendere separatamente, addirittura \u201cnel basso corso del fiume\u201d (Mississippi). Porgere l\u2019altra guancia? No, anzi ritorsione pi\u00f9 brutale. Abraham Lincoln:<\/p>\n<p>\u201cMio sommo obiettivo \u00e8 salvare l\u2019Unione \u2013 neppure salvare o distruggere la schiavit\u00f9. Se potessi salvare l\u2019Unione senza liberare manco uno schiavo, lo farei, e se potessi farlo liberandoli tutti, lo farei altres\u00ec\u201d (lettera al capo-redattore del New York Tribune, 22 agosto 1862).<\/p>\n<p>Da ultimo, il 1 gennaio 1863, si accinse a una cosa e all\u2019altra. Meglio che l\u2019unione con la schiavit\u00f9 (il \u201ccompromesso\u201d del 1850). Ancor meglio: n\u00e9 schiavit\u00f9, n\u00e9 unione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/02\/slavery-colonialism-and-the-church\/\" >Titolo originale: Slavery, Colonialism, and the Church<\/a> \u2013 TRANSCEND Media Service-TMS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parliamo di milioni di schiavi sbarcati nell\u2019arco fra Rio a Washington con baricentro caraibico, e di altri a sud di Rio, a nord di Washington e sulla linea di costa del Pacifico dell\u2019America Latina. 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