{"id":260288,"date":"2024-04-22T12:00:55","date_gmt":"2024-04-22T11:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=260288"},"modified":"2024-04-20T04:12:29","modified_gmt":"2024-04-20T03:12:29","slug":"italiano-distruggere-hamas-no-porre-fine-alla-guerra-di-gaza-e-iniziare-il-processo-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/04\/italiano-distruggere-hamas-no-porre-fine-alla-guerra-di-gaza-e-iniziare-il-processo-di-pace\/","title":{"rendered":"(Italiano) Distruggere Hamas? No! Porre fine alla guerra di Gaza e iniziare il processo di pace!"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_260289\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/gaza-palestine-genocide-demo.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-260289\" class=\"wp-image-260289\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/gaza-palestine-genocide-demo-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/gaza-palestine-genocide-demo-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/gaza-palestine-genocide-demo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/gaza-palestine-genocide-demo-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/gaza-palestine-genocide-demo.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-260289\" class=\"wp-caption-text\">Foto Gustave Deghilage | Stop ge\u0301nocide manifestation nationale en soutien au peuple palestinien\u00a0 (CC BY-NC-ND 2.0)<\/p><\/div>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">17 Aprile 2024<\/span> <\/em>&#8211; David Brooks ha scritto un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2024\/03\/24\/opinion\/gaza-israel-war.html\" >lungo articolo<\/a> per il <em>New York Times<\/em> sulla guerra a <a href=\"https:\/\/serenoregis.org\/tag\/gaza\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gaza<\/a> che si riduce a un teorema: \u201cSe questa guerra finisce con una grossa porzione di Hamas indenne, sarebbe un disastro a lungo termine per la regione\u201d. A meno che non si riesca a distruggere Hamas, sostiene Brooks, dominer\u00e0 il governo postbellico di Gaza e lancer\u00e0 altri attacchi a Israele, e \u201csarebbe impossibile iniziare un processo per la pace\u201d. Benjamin Netanyahu, che chiede la \u201ctotale distruzione\u201d di Hamas, concorda.<\/p>\n<p>Senza dubbio, tentare di eliminare la maggiore organizzazione politica e militare di Gaza intensificher\u00e0 la distruzione catastrofica di vite e dell\u2019ambiente gi\u00e0 marchiata come plausibilmente genocidaria dalla Corte [Penale] Internazionale. Secondo Brooks, ci\u00f2 costringe a una \u201ctragica conclusione\u201d: peccato, ma \u201cnon c\u2019\u00e8 strategia militare alternativa magica\u201d. Chiaramente l\u2019articolista non vuole agire come apologeta di crimini di guerra, ma qui lo fa. Perch\u00e9? Perch\u00e9 suppone che Hamas sia del tutto dedita alla distruzione degli ebrei d\u2019Israele e che i suoi capi e membri non siano in grado di alterare questa motivazione.<\/p>\n<p>Ha senso questa ipotesi? L\u2019evidenza storica, come pure la nostra conoscenza del movimento nazionale palestinese, suggerisce fortemente di no. Credere che un avversario sia invariabilmente dedito al proprio annichilimento riflette la coscienza traumatizzata di un coinvolto in un sanguinoso conflitto piuttosto che una ponderata valutazione della situazione reale. Hamas di certo vuole cambiare il sistema politico che privilegia sistematicamente gli israeliani ebrei e opprime i palestinesi, ma i suoi capi hanno chiarito di avversare il sionismo \u201crazzista, aggressivo, coloniale ed espansionista\u201d e non gli ebrei in quanto tali.<\/p>\n<p>E ovviamente oltremodo difficile accettare l\u2019idea che un gruppo militante responsabile dell\u2019uccisione di propri amici, parenti, vicini e connazionali possa diventare un competitore non-violento e addirittura un partner per la pace. Spesso si odiano i propri avversari e si cerca di farli soffrire, temere la propria violenza e cercare di farli disperare rendendoli smarriti. Cionondimeno, a seguito di negoziati di pace arditi e creativi, i contendenti in conflitti di atroce violenza per il mondo hanno imparato a vivere con ex-nemici che pur avevano ragione di odiare e temere.<\/p>\n<p>Nell\u2019Irlanda del Nord i repubblicani cattolici e gli unionisti protestanti hanno imparato a condividere il potere pur se organizzazioni come l\u2019Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) e l\u2019Alleanza di Difesa dell\u2019Ulster avevano entrambe massacrato civili \u201cnemici\u201d. Sudafricani neri e bianchi hanno concordato un nuovo ordine politico bench\u00e9 militanti dell\u2019<em>African National Congress <\/em>e del Partito Nazionale si erano terrorizzati l\u2019un l\u2019altro per decenni. I combattenti di sanguinose guerre civili in Liberia, Mozambico, Colombia, Bosnia, Libano, Nepal, Cambogia, e molte altre localit\u00e0 sono riusciti a sviluppare rapporti politici e sociali perlopi\u00f9 nonviolenti bench\u00e9 ci\u00f2 comportasse ritrattare precedenti promesse solenni di \u201cdistruggere totalmente\u201d i propri avversari.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 avvenire questo in Israele\/Palestina? Per intrattabile che paia quel conflitto, la sua storia suggerisce vigorosamente che lo pu\u00f2. Gli israeliani hanno a lungo considerato l\u2019Organizzazione per la Liberazione della Palestina capeggiata da Yasir Arafat un avversario irrimediabilmente ostile \u2013 tant\u2019\u00e8 vero che sostennero la crescita di gruppi islamisti come Hamas come contrappesi al potere della PLO. (Gli USA sono ricorsi a strategia analoga contro le forze russe durante la guerra URSS in Afghanistan). Ma nel 1988, dopo negoziati seri, la PLO riconobbe lo Stato d\u2019Israele e partecip\u00f2 ai colloqui ulteriori che produssero gli Accordi di Oslo del 1993.<\/p>\n<p>Quando un conflitto violento torn\u00f2 alla Terra Santa parecchi anni dopo, ciascuna delle parti accus\u00f2 l\u2019altra della rottura dei rapporti a causa dell\u2019incurabile malizia altrui. Il primo ministro d\u2019Israele Yitzhak Rabin fu assassinato da un estremista ebreo, e il suo successore, Netanyahu, min\u00f2 la soluzione a due stati contemplata dagli Accordi. Attacchi terroristici contro civili israeliani furono orditi da organizzazioni estremiste palestinesi come Jihad Islamista e la Brigata dei Martiri di Fatah. Pur cos\u00ec, l\u2019estremismo fu pi\u00f9 un sintomo che una causa della rottura del sistema di Oslo. Ci\u00f2 che era carente fu pi\u00f9 il sistema stesso, che non iniziava a risolvere problemi fondamentali come i massicci insediamenti ebraici nei territori occupati, le pretese palestinesi a un diritto al ritorno o a una compensazione per le terre perdute, lo status di Gerusalemme-est , l\u2019ineguale trattamento di ebrei e palestinesi, e altro ancora.<\/p>\n<div id=\"attachment_47668\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-47668 size-full\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Foto-IDF-Yitzhak-Rabin-with-President-Clinton-and-Yasser-Arafat-during-the-signing-of-the-Oslo-I-Accord-in-1993-CC-BY-NC-2.0.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Foto-IDF-Yitzhak-Rabin-with-President-Clinton-and-Yasser-Arafat-during-the-signing-of-the-Oslo-I-Accord-in-1993-CC-BY-NC-2.0.jpg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Foto-IDF-Yitzhak-Rabin-with-President-Clinton-and-Yasser-Arafat-during-the-signing-of-the-Oslo-I-Accord-in-1993-CC-BY-NC-2.0-300x208.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Foto-IDF-Yitzhak-Rabin-with-President-Clinton-and-Yasser-Arafat-during-the-signing-of-the-Oslo-I-Accord-in-1993-CC-BY-NC-2.0-705x488.jpg 705w\" alt=\"Distruggere Hamas\" width=\"750\" height=\"519\" aria-describedby=\"caption-attachment-47668\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-47668\" class=\"wp-caption-text\">Foto IDF | Yitzhak Rabin with President Clinton and Yasser Arafat during the signing of the Oslo I Accord in 1993 (CC BY-NC 2.0)<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p>Analogamente, come ha fatto notare il Segretario Generale ONU Guterres, il ricorso alla violenza di Hamas nell\u2019ottobre 2023 \u201cnon ebbe luogo in un vuoto\u201d, bens\u00ec seguiva 16 anni di blocco di Gaza da Israele, che l\u2019aveva resa uno degli insediamenti urbani pi\u00f9 poveri e meno liberi della Terra, e dopo che quattro guerre precedenti di durata relativamente breve avevano ucciso oltre 2.000 civili palestinesi. La leadership di Hamas porta la responsabilit\u00e0 degli orrendi attacchi del 7ottobre e la leadership israeliana della reazione barbaramente sproporzionata dell\u2019IDF, ma le cause della guerra stanno in un sistema strutturalmente violento che favorisce sistematicamente interessi e bisogni vitali degli ebrei israeliani rispetto a quelli palestinesi in Israele e specialmente nei territori occupati.<\/p>\n<p>Per fare una pace che duri, c\u2019\u00e8 bisogno che sistemi di tal genere vengano cambiati. I conflitti in cui le parti in guerra successivamente imparano a vivere insieme in modo nonviolento sono generalmente risolti da negoziati che creano nuove disposizioni istituzionali che offrano a tutti i contendenti sicurezza, riconoscimento, un mezzo di auto-espressione, e un metodo di condivisione del potere. Che \u00e8 quanto speravano di fare i procedimenti di Oslo, senza riuscirci perch\u00e9 i negoziatori non considerarono, in una situazione di grave asimmetria di potere, quanto potesse funzionare un\u2019autentica condivisione del potere.<\/p>\n<p>Secondo alcuni commentatori, tale mancata considerazione di un sistema pi\u00f9 egalitario \u00e8 in fondo il risultato del sionismo \u2013 un\u2019ideologia e una prassi che definisce Israele come stato ebraico obbligato a subordinare i diritti di altri gruppi abitanti il territorio a quelli dei residenti ebrei effettivi e potenziali. Altri credono che sia possibile riconciliare i principii del sionismo con quelli del pluralismo democratico, per esempio implementando una versione pi\u00f9 robusta della \u201csoluzione a due stati\u201d originariamente contemplata dagli architetti del processo di Oslo. In ambo i casi, una pace sostenibile fra israeliani e palestinesi dipender\u00e0 dall\u2019accordarsi fra entrambi nel considerare seri cambiamenti in un sistema generativo di conflitto.<\/p>\n<p>Inoltre, se devono aver luogo negoziati di pace al fine di evitare un\u2019interminabile guerra a Gaza che si espande alla Cisgiordania e all\u2019intera regione, ciascun lato deve scegliere i propri rappresentanti. Proprio come gli israeliani decideranno se farsi rappresentare dall\u2019attuale coalizione di governo o da qualche altro portavoce, i palestinesi decideranno se per loro parler\u00e0 Hamas, l\u2019Autorit\u00e0 Palestinese, o i membri di qualche coalizione ancora da formarsi, Molto probabilmente, Hamas non sieder\u00e0 al tavolo [negoziale] come unico negoziatore palestinese ma, considerando che i suoi capi sono molto pi\u00f9 popolari e di assegnamento che quelli di quasi tutte le altre organizzazioni, le figure associate a quel gruppo avranno sicuramente un ruolo importante.<\/p>\n<p>\u201cDistruggere totalmente\u201d Hamas? Tanto per cominciare c\u2019\u00e8 la questione se ci\u00f2 sia possibile. Si dichiar\u00f2 sconfitto lo Stato Islamico nel 2019 quando perse l\u2019ultimo pezzo del proprio auto-dichiarato Califfato, ma l\u2019ISIS si stima avere 5.000-7.000 combattenti attualmente in Siria e Iraq, e un numero indefinito in Afghanistan e altri luoghi. Se anche fosse possibile eliminare Hamas come forza combattente (a costo di uccidere altre migliaia di palestinesi ed alienarsi i loro amici e discendenti), eliminarli in quanto negoziatori vorrebbe molto probabilmente dire condannare qualunque significativo processo di pace.<\/p>\n<p>Ironicamente, questo \u00e8 il contrario della dichiarazione di David Brooks che, a meno che sparisca Hamas, sarebbe impossibile un processo di pace. Al contrario della credenza diffusa evidentemente condivisa da Brooks, le lotte civili violente si risolovono di rado efficacemente facendo s\u00ec che i moderati di ambo i versanti raggiungano un compromesso. Che \u00e8 effettivamente quel che \u00e8 successo a Oslo. Invece, i cambiamenti di sistema necessari per risolvere conflitti civili \u201cintrattabili\u201d dipendono da dialoghi che comprendono gruppi militanti ben considerati, come evidenziatosi nei negoziati in Irlanda del Nord, Mozambico, SudAfrica, e altrove. Le discussioni di pace in grado di porre fine alla violenza strutturale che genera tali guerre devono coinvolgere forze capaci di criticare e ricostruire sistemi carenti, cio\u00e8 gruppi che iniziano come ribelli violenti (\u201cestremisti\u201d) contro l\u2019ordine esistente.<\/p>\n<p>Possiamo essere d\u2019accordo, forse, che bisognerebbe trovare e punire i ribelli violenti che attaccano civili, quali molti capi e membri di Hamas sono gi\u00e0 stati. Per lo stesso principio, dovrebbero essere trovati e puniti anche i repressori violenti che massacrano civili e commettono crimini di guerra, come dovrebbero essere alcuni capi israeliani e combattenti delle IDF. Ma la pace dipender\u00e0 da rappresentanti di ambo i lati, compresi alcuni con le mani sporche di sangue, che si accordino per cambiare un sistema intrinsecamente violento.<\/p>\n<p>Il sistema comprende gli Stati Uniti come finanziatori e manipolatori di gruppi mediorientali in conflitto. Quindi il governo USA pu\u00f2 accordare poco pi\u00f9 che mera liturgia della parola all\u2019obiettivo di un cambiamento significativo in Israele\/Palestina. Gli <em>americani<\/em> hanno parlato in termini in stile Oslo di resuscitare la soluzione a due stati, ma i loro evidenti piani di continuare a finanziare la guerra contro Hamas e insediare l\u2019Autorit\u00e0 Palestinese (o i sauditi!) al comando di Gaza suggeriscono che sono invece ben decisi a mantenere la propria egemonia imperiale nella regione, indifferentemente a quel che comporta.<\/p>\n<p>Distruggere Hamas, pare chiaro, non \u00e8 la strada per la pace. Dipendendo una pace sostenibile in Medio Oriente da cambiamenti di sistema che soddisfino tutti i bisogni basilari delle parti in gioco, il fato delle organizzazioni militanti palestinesi a Gaza e in Cisgiordania \u00e8 intimamente collegato alla creazione di un autentico processo di pace anzich\u00e9 una vana messinscena. Per questo come per ragioni umanitarie, \u00e8 tempo stramaturo che finiscano le uccisioni di civili <strong><em>e<\/em><\/strong> di combattenti a Gaza.<\/p>\n<p><em>\u00a0__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/richard-rubenstein.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-238768\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/richard-rubenstein.jpg\" alt=\"\" width=\"96\" height=\"96\" \/><\/a> Richard E. Rubenstein \u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>Rete TRANSCEND per Pace Sviluppo Ambiente<\/em><\/a><em> e professore di risoluzione dei conflitti e di affari pubblici al Centro per Pace e Risoluzione dei conflitti<\/em> Jimmy &amp; Rosalyn Carter<em> della George Mason University. Laureato al Harvard College, alla Oxford University (Studioso di <\/em>Rhode<em>s), e alla Scuola di Diritto di Harvard, Rubenstein \u00e8 autore di nove libri sull\u2019analisi e risoluzione di conflitti sociali violenti. <\/em><em>Il suo libro pi\u00f9 recente \u00e8 <\/em>Resolving Structural Conflicts: How Violent Systems Can Be Transformed <em>(Routledge, 2017). <\/em><em>Il suo libro in fieri la cui edizione \u00e8 attesa nell\u2019autunno 2021, \u00e8 <\/em>Post-Corona Conflicts: New Sources of Struggle and Opportunities for Peace.<\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/04\/destroy-hamas-no-end-the-gaza-war-and-begin-the-peace-process\/\"  target=\"_top\" rel=\"noopener\">Destroy Hamas? No! End the Gaza War and Begin the Peace Process!<\/a><em> &#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/04\/17\/distruggere-hamas-no-porre-fine-alla-guerra-di-gaza-e-iniziare-il-processo-di-pace\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019Irlanda del Nord i repubblicani cattolici e gli unionisti protestanti hanno imparato a condividere il potere pur se organizzazioni come l\u2019Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) e l\u2019Alleanza di Difesa dell\u2019Ulster avevano entrambe massacrato civili \u201cnemici\u201d. Sudafricani neri e bianchi hanno concordato un nuovo ordine politico bench\u00e9 militanti dell\u2019African National Congress e del Partito Nazionale si erano terrorizzati l\u2019un l\u2019altro per decenni. 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