{"id":269303,"date":"2024-07-15T12:00:05","date_gmt":"2024-07-15T11:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=269303"},"modified":"2024-07-13T06:29:07","modified_gmt":"2024-07-13T05:29:07","slug":"italiano-israele-a-gaza-lincrinatura-ebraica-col-sionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/07\/italiano-israele-a-gaza-lincrinatura-ebraica-col-sionismo\/","title":{"rendered":"(Italiano) Israele a Gaza: l\u2019incrinatura ebraica col sionismo"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_269305\" style=\"width: 560px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/orthodox-jews-Judaism-anti-Israel-anti-zionism-demo-CC-BY-SA-2.0-1030x579-1.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-269305\" class=\"wp-image-269305\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/orthodox-jews-Judaism-anti-Israel-anti-zionism-demo-CC-BY-SA-2.0-1030x579-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/orthodox-jews-Judaism-anti-Israel-anti-zionism-demo-CC-BY-SA-2.0-1030x579-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/orthodox-jews-Judaism-anti-Israel-anti-zionism-demo-CC-BY-SA-2.0-1030x579-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/orthodox-jews-Judaism-anti-Israel-anti-zionism-demo-CC-BY-SA-2.0-1030x579-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/orthodox-jews-Judaism-anti-Israel-anti-zionism-demo-CC-BY-SA-2.0-1030x579-1.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-269305\" class=\"wp-caption-text\">Centro Studi Sereno Regis<\/p><\/div>\n<blockquote><p><em>Sionismo Come Sciovinismo Etnico<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">5 Luglio 2024<\/span> <\/em>&#8211; \u00c8 avvenuto qualcosa in connessione con la feroce guerra d\u2019Israele a Gaza, che nessuno s\u2019aspettava e di cui pochi anche ora vogliono parlare. Non pu\u00f2 essere riassunta numericamente \u2013 neppure allorch\u00e9 il numero di palestinesi morti e disperse va ben oltre 38.000 e il totale delle vittime supera 120.000 \u2013 l\u2019equivalente, in termini di popolazione, a 14 milioni di statunitensi. N\u00e9 la si pu\u00f2 esprimere descrivendone gli effetti di inedia letale, malattia e danno psicologico sugli oltre due milioni di gazawi sopravvissuti, 85% dei quali sfollati dalle proprie case e alla merc\u00e9 di continui attacchi aerei e terrestri mirati alle forze restanti di Hamas.<\/p>\n<p>Anche gli israeliani hanno molto sofferto, a cominciare con la perdita di 1200 soldati e civili nell\u2019 attacco di Hamas il 7 ottobre 2023. Un effetto di quell\u2019assalto brutale \u00e8 stato riaprire le ferrite dell\u2019Olocausto, traumatizzando di nuovo un popolo gi\u00e0 conscio della propria vulnerabilit\u00e0 storica. Ma il risultato della reazione sanguinosa a tale violenza da parte del proprio governo, ritenuta plausibilmente genocida dalla Corte [Penale] Internazionale, insieme al suo mancato riconoscimento delle fonti sistemiche della miseria e rabbia palestinese, hanno rotto i legami con alleati comprensivi e critici amichevoli in tutto il globo.<\/p>\n<p>Gli antichi cinesi avevano una dottrina che provava a dar conto di un rapporto troncato fra l\u2019imperatore e il popolo. Asseriva che un governante che aveva perso \u201cil mandato dal cielo\u201d si sarebbe poi considerato per sempre illegittimo e indegno di obbedienza. Giudaismo e cristianesimo hanno le proprie versioni di tale dottrina, ritenendo entrambi che la legittimit\u00e0 di un regime dipenda in ultima analisi dalla sua capacit\u00e0 e disponibilit\u00e0 a trattare giustamente i propri sottoposti e vicini. Il maltrattamento sistematico dei propri (potenziali) elettori interni o d\u2019altri stati priva un governo del diritto di esigere lealt\u00e0 e rispetto.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Israele, molti osservatori concorderebbero che il suo primo ministro abbia perso qualunque pretesa a tale specie di legittimit\u00e0, intendendo che la sua cocciuta opposizione a uno stato palestinese, la sua promozione di un massiccio insediamento ebraico nei territori occupati, e il suo passato sostegno discreto ma chiaro a Hamas siano almeno in parte responsabili dell\u2019attuale carneficina a Gaza. Ma il problema non si pu\u00f2 definire puntando indici accusatori su Bibi o i suoi ministri ancor pi\u00f9 ultranazionalisti. Il legame incrinato non \u00e8 solo con l\u2019attuale governo d\u2019Israele ma anche con il <em>sistema<\/em> che ha prodotto tale regime.<\/p>\n<p>Il sistema abitato dal partito Likud di Netanyahu, come da altri partiti israeliani dalla sinistra piuttosto marcata alla estrema destra, \u00e8 sionista. Riflette cio\u00e8 un consenso generalizzato sulla missione primaria dello stato d\u2019Israele come luogo di rifugio e patria per gli ebrei di tutto il mondo e un mezzo per esprimere gli interessi e i valori degli ebrei israeliani in forma nazionale. Un corollario \u00e8 che se eseguire tale missione pare minacciato dalle azioni di altri gruppi \u2013 comunit\u00e0 non-ebraiche entro lo stato o altri regimi nazionali gli interessi israeliani ebraici debbano essere preferiti a ogni altro.<\/p>\n<p>Secondo la Legge Fondamentale d\u2019Israele del 2018, \u201cil diritto all\u2019autodeterminazione nazionale nello Stato d\u2019Israele \u00e8 unico per il Popolo Ebraico\u201d. Essendo uno stato una comunit\u00e0 possibilitata a far valere violentemente le proprie norme, tale preferenza sistemica per l\u2019identit\u00e0 e gli interessi ebraici crea un\u2019autorizzazione alla \u201cviolenza strutturale\u201d (per esempio, le normative discriminatorie che i palestinesi chiamano \u201capartheid\u201d) contro i non-ebrei.<\/p>\n<p>Gran parte degli ebrei statunitensi hanno ritenuto a lungo che ci sia tensione fra sionismo e i valori morali che l\u2019ebraismo ha contribuito a scoprire per il mondo. Tale tensione non \u00e8 peculiare per il sionismo; esiste ovunque credenze e pratiche nazionaliste appaiano in conflitto con interessi e bisogni umani pi\u00f9 generali. La tensione sembra particolarmente acuta dove il nazionalismo si mischi all\u2019identit\u00e0 etnica o religiosa, giacch\u00e9 l\u2019ebraismo e altre religioni mondiali pretendono di incarnare e promuovere valori universalmente applicabili, non solo le consuetudini di una specifica trib\u00f9. Uno di tali valori \u00e8 la sacralit\u00e0 della vita umana: sacra e inviolabile, dicono i sacri interpreti \u2013 salvo quando nazionalisti ebrei, cristiani, musulmani, hindu, o buddhisti decidano che per proteggere il proprio gruppo sia invece sacrificabile.<\/p>\n<p>Ne risulta che, quando la rappresaglia israeliana contro Hamas assunse la forma di un continuo assalto massiccio all\u2019intera popolazione di Gaza, la mia reazione, come quella di molti altri ebrei, \u00e8 stata che, indipendentemente dall\u2019essere tale violenza un genocidio legale, violava principi fondamentali ebraici, cominciando dall\u2019essere nessuna vita, ebraica o non, pi\u00f9 meritevole di morte o di essere salvata rispetto a qualunque altra vita. Il senso che fosse in atto una enorme violazione di norme ebraiche si \u00e8 rinforzato, non indebolito, quando chi cercava di giustificare i massacri accusava i combattenti di Hamas di trovar riparo fra i civili usandoli come \u201cscudi umani\u201d. Forse che i soldati in un paese senza protezione naturale o copertura aerea sono tenuti a combattere all\u2019aperto? Comunque, dove sta scritto che uccisioni in massa di civili innocenti siano giustificate per punire malfattori che ci si nascondano in mezzo?<\/p>\n<p>Risposta: da nessuna parte. Si ha un bel cercare nella Torah paralleli storici o nel Talmud ipotesi rabbiniche; il principio che equipara una delle \u201cnostre\u201d vite a 10 o 100 o 1000 delle \u201cloro\u201d non \u00e8 un principio della religione tradizionale: \u00e8 un tipico dogma della religione laica nota come nazionalismo. Il che diventa chiaro quando i portavoce pro-Israele usano la violenza di massa della Seconda Guerra Mondiale per giustificare i propri eccessi violenti: \u201cAvete badato a quanti civili avete ucciso bombardando Dresda o Hiroshima?\u201d Domanda rivelatrice: non siamo tenuti a badare a quei massacri (bench\u00e9 molti di noi lo facciano), perch\u00e9 il catechismo nazionalista insegna che \u201cquando la nazione \u00e8 in pericolo o disfatta, \u00e8 giustificata ogni violenza necessaria a preservarla\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019equivalente sionista \u00e8: \u201cQuando la sicurezza d\u2019Israele \u00e8 minacciata, \u00e8 giustificata ogni violenza necessaria ad eliminare tale minaccia\u201d. Ovviamente, di solito le cose non sono espresse in termini cos\u00ec <em>os\u00e9<\/em>. Quando gli stati giustificano una violenza estrema a difesa dei propri (presunti) interessi nazionali, lo fanno di solito non in proprio nome bens\u00ec in nome del popolo <em>americano<\/em> (o francese, o russo), o, in modo perfin pi\u00f9 glorioso, in nome dei principii astratti pronunciati per legittimare la propria cultura politica, come libert\u00e0, uguaglianza, e democrazia. Analogamente, il governo israeliano parla come voce non solo dei propri cittadini ma del \u201cpopolo ebraico, che si dice minacciato a livello mondiale da una risorgenza dell\u2019anti<em>semitismo<\/em>, e in quanto esponente autorizzato dei \u201cvalori ebraici\u201d.<\/p>\n<p>Quali valori, specificamente? La risposta pu\u00f2 arrivare in abbigliamento ebraico, ma \u00e8 la stessa di tutti i nazionalisti etnici: il valore supremo della sopravvivenza del gruppo. Bisogna fare precisa attenzione a come si sviluppa questa argomentazione; \u00e8 come guardare un bravo imbonitore di strada nel gioco delle tre carte. Primo, centra tutta la tua attenzione su Hamas: non solo ha fatto quell\u2019attentato disumano il 7 ottobre \u2013 dice \u2013 ma sempre loro e sostenitori vogliono distruggere Israele e uccidere gli ebrei; <em>tutti<\/em> gli ebrei, ovunque. Lo stesso vale per Hezbollah e l\u2019Iran e complici. Perci\u00f2, non importa che violenza ci voglia per annientare Hamas e convincere Hezbollah e Iran a non attaccare Israele, \u00e8 giustificata per garantire la sopravvivenza dello stato ebraico e del popolo ebraico. E chiunque metta in discussione questa conclusione \u00e8 scientemente o meno nemico di quello stato e di quel popolo, cio\u00e8 un antisemita.<\/p>\n<p>Dov\u2019\u00e8 nascosta <em>la<\/em> carta? Non \u00e8 quel che Hamas (o Hezbollah, o l\u2019Iran) dice di voler fare. Non \u00e8 l\u2019attacco del 7 ottobre, per orrendo che sia stato, ad aver minimamente rappresentato una minaccia esistenziale per Israele o gli ebrei del resto del mondo. Lasciamo perdere che la violenza genocida contro i gazawi faccia pi\u00f9 danno al sostegno internazionale e alla sicurezza a lungo termine d\u2019Israele di quanto qualunque antisemita potesse sperare di fare. Concentrandosi sugli orrori che fan rivivere vividi ricordi e timori dell\u2019Olocausto e d\u2019altri traumi, di perde di vista un principio impartitomi anni fa dallo scienziato e pacifista israeliano Israel Shahak: \u201cNon c\u2019\u00e8 diritto a una sopravvivenza ebraica che possa giustificare l\u2019oppressione di altri popoli\u201d. La sopravvivenza di un gruppo a tutti i costi \u00e8 una dottrina nazionalista, non ebraica.<\/p>\n<p>Sopravvissuto all\u2019Olocausto lui stesso e soldato dell\u2019IDF in tempi andati, il prof. Shahak descriveva il sionismo moderno come forma virulenta di narcisismo etnico. L\u2019ipotesi soggiacente di questo modo di pensare, insisteva, \u00e8 sempre \u201cle nostre vite valgono di pi\u00f9 delle loro\u201d. Nozione che, non sorprende, ispir\u00f2 la Lega Anti-Diffamazione a bollarlo come antisemita, ma non desistette mai dallo spiegare che il tentativo di fondere il nazionalismo col giudaismo aveva corrotto l\u2019etica ebraica ed era divenuto esso stesso generatore di antisemitismo. Secondo lui, gli ebrei in Israele e per il mondo potevano essere davvero sicuri solo come parte di un movimento globale che agisse per stabilire una sicurezza<em> umana<\/em> basata sull\u2019uguaglianza di tutti i popoli.<\/p>\n<p>Promuovendo questo riconoscimento di una comune umanit\u00e0 che valesse pi\u00f9 che il nazionalismo, il dissenziente israeliano si univa a una schiera di insigni cosmopoliti che spaziano da figure contemporanee come Noam Chomsky a saggi del diciannovesimo secolo come Samuel Clemens (Mark Twain). L\u2019autore di <em>Huckleberry Finn<\/em> e <em>The War Prayer <\/em>comprendeva bene le implicazioni genocide della passione nazionalista.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 ogni atto di violenta \u201cautodifesa\u201d di una nazione viene interpretato dalla nazione bersaglio come atto aggressivo che richiede rappresaglia o vendetta, la logica del conflitto nazionalista \u00e8 essenzialmente quella di una contesa famigliare cronica. In <em>Huckleberry Finn, <\/em>l\u2019amico di Huck, Buck Grangerford, spiega che cosa vuol dire: Beh, dice Buck, \u201cuna lite [protratta] \u00e8 in questo modo: un uomo ha una bega con un altro e lo uccide; poi il fratello dell\u2019ucciso uccide lui; poi gli altri fratelli, su ambo i versanti, mirano a l\u2019un l\u2019altro; poi entrano in gioco i cugini; poi via via tutti vengono eliminati, e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 contesa.<\/p>\n<p>Twain spiega la sua opinione, come spesso, con l\u2019umorismo pi\u00f9 cupo. Ma noi come evitiamo le conseguenze genocide della lealt\u00e0 etnonazionale? Israel Shahak insisteva che l\u2019antidoto al nazionalismo sionista<em> non<\/em> era un nazionalismo palestinese o qualunque altra forma di supremazia etnica ribattezzata come liberazione anticoloniale. Non si faceva alcuna illusione sulla provenienza del sionismo, cha almeno dalla Dichiarazione Balfour della Gran Bretagna (1917) faceva parte di un progetto coloniale d\u2019istituire una patria ebraica come agenzia dell\u2019influenza occidentale in Medio Oriente.<\/p>\n<p>Quando gli USA sostituirono Gran Bretagna e Francia come signori imperiali dopo la Seconda guerra mondiale della regione, gli statunitensi succedettero all\u2019egemonia britannica sulla Palestina. Ma Shahak capiva \u2013 esattamente come Franz Fanon \u2013 che senza cambiamento sociale e politico radicale, le \u00e9lite nazionaliste sarebbero state incorporate in un\u2019\u00e9lite globale, e le nazioni oppresse in un\u2019alleanza di oppressori.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quando i sionisti lamentano che sia antisemita negare agli ebrei il \u201cdiritto all\u2019auto-determinazione\u201d, hanno ragione in un senso e orribilmente confusi in un altro. In un mondo di stati-nazione violenti e drogati dal potere, perch\u00e9 agli ebrei dovrebbe esser negato il diritto di essere altrettanto violenti e drogati dal potere che i nazionalisti cristiani, musulmani, o hindu? La confusione sta nel supporre che costruire e armare una nazione liberi un gruppo etnico o religioso, ne assicuri l\u2019esistenza, e gli permetta di prosperare. Secoli fa, il nazionalismo contribu\u00ec a liberare la gente dalla dominazione dei signori feudali e delle autorit\u00e0 religiose tradizionali. Oggi funziona prevalentemente nell\u2019impedire alla gente di pensare ed agire come membri della famiglia umana e della lavoratrice globale.<\/p>\n<p>Per prevenire il ripetersi di guerre genocide come quella di Gaza, bisogna che facciamo di pi\u00f9 che intrattenere rapporti \u201cvolanti\u201d fra gli oppressori e gli oppressi. Dobbiamo procedere dalla forma infantile d\u2019identit\u00e0 politica detta nazionalismo verso una cittadinanza globale e uno stato adulto morale. E ci\u00f2 non avverr\u00e0 finch\u00e9 non sostituiamo un sistema in cui oligarchi capitalisti manipolano gli stati-nazione per massimizzare i propri profitti e poteri con un sistema controllato dai lavoratori di tutte le nazioni. Riferendosi agli oligarchi delle ferrovie dei suoi tempi, Henry David Thoreau scriveva:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cBench\u00e9 una folla si affretti alla stazione e il capotreno gridi \u2018Tutti a bordo!\u2019, quando si sia diradato il fumo e condensato il vapore, ci si accorger\u00e0 che qualcuno sta viaggiando, ma gli altri sono stati investiti \u2014 e lo si chiamer\u00e0 un \u2018deplorevole incidente\u2019\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Quando si diradi il fumo a Gaza, ci si accorger\u00e0 che i soli non \u201cinvestiti\u201d sono i proprietari e gestori del complesso militar-industriale USA e i politici che li hanno messi in condizione di fare il proprio gioco. Che conteranno i propri soldi, si presenteranno alla rielezione, e programmeranno la prossima guerra. Che non sar\u00e0 no un incidente.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Richard-Rubenstein-scaled-e1592126260707.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-161915\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Richard-Rubenstein-scaled-e1592126260707.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"151\" \/><\/a> Richard E. Rubenstein \u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>Rete TRANSCEND per Pace Sviluppo Ambiente<\/em><\/a><em> e professore di risoluzione dei conflitti e di affari pubblici al Centro per Pace e Risoluzione dei conflitti<\/em> Jimmy &amp; Rosalyn Carter<em> della George Mason University. Laureato al Harvard College, alla Oxford University (Studioso di <\/em>Rhode<em>s), e alla Scuola di Diritto di Harvard, Rubenstein \u00e8 autore di nove libri sull\u2019analisi e risoluzione di conflitti sociali violenti. <\/em><em>Il suo libro pi\u00f9 recente \u00e8 <\/em>Resolving Structural Conflicts: How Violent Systems Can Be Transformed <em>(Routledge, 2017). <\/em><em>Il suo libro in fieri la cui edizione \u00e8 attesa nell\u2019autunno 2021, \u00e8 <\/em>Post-Corona Conflicts: New Sources of Struggle and Opportunities for Peace.<\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/07\/israel-in-gaza-the-jewish-break-with-zionism\/\"  target=\"_top\" rel=\"noopener\">Israel in Gaza: The Jewish Break with Zionism<\/a>\u00a0&#8211; <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/07\/05\/israele-a-gaza-lincrinatura-ebraica-col-sionismo\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si diradi il fumo a Gaza, ci si accorger\u00e0 che i soli non \u201cinvestiti\u201d sono i proprietari e gestori del complesso militar-industriale USA e i politici che li hanno messi in condizione di fare il proprio gioco. 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