{"id":271317,"date":"2024-08-12T12:00:57","date_gmt":"2024-08-12T11:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=271317"},"modified":"2024-08-11T05:05:28","modified_gmt":"2024-08-11T04:05:28","slug":"italiano-sudan-un-genocidio-periferico-che-non-interessa-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/08\/italiano-sudan-un-genocidio-periferico-che-non-interessa-nessuno\/","title":{"rendered":"(Italiano) Sudan. Un genocidio periferico che non interessa nessuno"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_236982\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Sudan-fighting-near-airport.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-236982\" class=\"wp-image-236982\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Sudan-fighting-near-airport.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Sudan-fighting-near-airport.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Sudan-fighting-near-airport-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-236982\" class=\"wp-caption-text\">Sudan fighting near airport.<\/p><\/div>\n<p><em>9 ago 2024 <\/em>&#8211; L\u2019obiettivo di questa \u201cnota\u201d \u00e8 molto semplice, e in un certo senso banale o ripetitiva. Nell\u2019affollatissimo scenario di notizie che occupano tutti i media (uno spettro ben strano di \u201cemergenze\u201d): la guerra gi\u00e0 in atto contro Gaza e i territori occupati (senza risparmi di armi e massacri) che vorrebbe ulteriormente allargarsi (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/in-primo-piano\/2024\/08\/01\/il-medio-oriente-brucia\/\" >https:\/\/volerelaluna.it\/in-primo-piano\/2024\/08\/01\/il-medio-oriente-brucia\/<\/a>); lo scontro surreale, ma trasformato in evento politico e culturale, su un \u201cnon incontro\u201d di boxe alle olimpiadi (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/in-primo-piano\/2024\/08\/05\/genere-e-fake-news-a-margine-di-un-non-incontro-di-pugilato\/\" >https:\/\/volerelaluna.it\/in-primo-piano\/2024\/08\/05\/genere-e-fake-news-a-margine-di-un-non-incontro-di-pugilato\/<\/a>)\u2026, <b>si <\/b><b>vuole richiamare l\u2019attenzione su quanto accade, di rilevante, ma senza <\/b><b>alcu<\/b><b>na risonanza mediatica o politica, in un angolo di mondo<\/b>. Nulla di nuovo, dunque. La cronaca che non tocca direttamente interessi (nazionali o internazionali) riconducibili a strategie di discussione <i>talk-show<\/i> o <i>like<\/i> e che addirittura pretende di dare importanza a <i>disastri<\/i> che \u201csuccedono\u201d in paesi periferici, non ha diritto di cittadinanza nel mondo di una informazione che mira anzitutto a intrattenere.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Il paese \u201cperiferico\u201d \u00e8 di fatto molto centrale, da tanto tempo, tra le aree ufficialmente in crisi <\/b><b>e<\/b><b> si chiama Sudan<\/b>. Ha una popolazione importante, intorno ai 50 milioni di abitanti. Ripercorrerne la storia di guerre e carestie \u201cepocali\u201d (Darfur \u00e8 un nome evocativo, come un racconto mitico, accompagnato, per lo stesso paese, dal termine, oggi comune, di genocidio), cos\u00ec come di tentativi regolarmente disattesi di un ordine in condizioni minime di stabilit\u00e0, occuperebbe qui troppo spazio. Basti dire che <b>\u00e8 un paese molto interessante per il mercato delle armi<\/b>, che non mancano mai, e che certo non sono prodotte localmente. Come non lo sono quelle dei paesi africani che vengono \u201cmantenuti\u201d in guerre, interne o con mercenari, da un po\u2019 di tempo esportati anche dalle guerre pi\u00f9 o meno ufficiali come quella in Ucraina o della Turchia o dell\u2019universo del terrorismo islamico. In fondo, anche qui, come nell\u2019emergenza chiamata \u201cMedio Oriente\u201d (per non chiamare-ricordare con il loro nome le responsabilit\u00e0 e i promotori), valgono le leggi di mercato: l\u2019espansione, pi\u00f9 o meno immediata, e pi\u00f9 o meno diversificata, fa parte del gioco delle parti, costi quel che costi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>I numeri che seguono, veri protagonisti di questo contributo, sono alcuni di que<\/b><b>i <\/b><b>costi, che coincidono con esseri umani trasformati in vittime<\/b>. Per la loro fin troppo evidente gravit\u00e0, gli autori che li riprendono dalle agenzie internazionali (che assistono impotenti a quanto succede e i cui aiuti umanitari non possono entrare), sottolineano: \u00abGuardate che non sono errori di battitura!\u00bb. Non hanno bisogno di commento, sono un pro-memoria. La scelta che si propone qui (rimandando ai rapporti di <i>Nigrizia<\/i>, di Medici Senza Frontiere e delle agenzie delle Nazioni Unite) indica un silenzio che non \u00e8 determinato da assenza di informazioni. Nelle parole di Filippo Grandi, rappresentante delle Nazioni Unite, premiato anche a Parigi per la sua attivit\u00e0 esemplare: \u00abUna delle pi\u00f9 grandi crisi umanitarie al mondo, eppure, tragicamente, non se ne parla!\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>La guerra ufficiale <\/b><b>in Sudan<\/b><b> \u00e8 condotta da due generali che si contendono il potere<\/b>, dai primi mesi del 2023, avendo il comando delle Sudanese Armed Forces (SAF) e delle Rapid Support Forces (RSF), rispettivamente qualificate come \u201cgovernative\u201d e come \u201cparamilitari\u201d, quando si devono attribuire i livelli di <i>ferocia<\/i> che caratterizzano la violenza strutturale della guerra, chiamata, secondo la terminologia usata da sempre in contesti come questo, civile. I morti non si contano, n\u00e9 tra i militari n\u00e9, tanto meno, tra i civili. Come i massacri. L\u2019unico <i>limite<\/i> al numero delle vittime \u00e8 la non disponibilit\u00e0 di bombardamenti aerei massicci. <b>Normale la distruzione fino al 70% delle strutture sanitarie<\/b>. <b>Le carenze alimentari \u201csevere\u201d interessano, da mesi, 26 milioni di persone<\/b>, pi\u00f9 del 50% di una popolazione totalmente ostaggio della guerra. La \u201ccarenza\u201d di cibo coincide di fatto con la sua deprivazione strutturale, per sequestro da parte delle forze armate, inaccessibilit\u00e0 economica, blocco di aiuti umanitari, impossibilit\u00e0 di semine e raccolto. <b>Livelli di fame classificati di livello massimo negli indicatori ufficiali di carestia<\/b> (IPC, Integrated Food Security Phase Classification) <b>interessano il 20% della popolazione<\/b>. <b>Sono almeno 10 milioni i senza casa<\/b>, di cui la met\u00e0 bambini. La stima di <b>persone affette da malattie acute<\/b> \u00e8 <b>intorno agli 8.5 milioni<\/b>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<b>Livelli di fame mai visti\u201d fanno prevedere gi\u00e0 per settembre 2.5 milioni di morti. <\/b><b>L<\/b><b>\u2019obiettivo pi\u00f9 ottimistico \u00e8 quello di poter arrivare ad averne <\/b><i><b>solo<\/b><\/i><b> poco pi\u00f9 di <\/b><b>un<\/b><b> milione<\/b>. La stratificazione per et\u00e0 per quantificare le percentuali dei bambini non farebbe che moltiplicare il senso di \u201cdisastro\u201d (termine usato anche per esprimere la non descrivibilit\u00e0 quali-quantitativa, e il riconoscimento di non poter intervenire). Ultimo arrivato cronologicamente, il 1 agosto, un rapporto dettagliatissimo di Human Rights Watch (HRW) sulla condizione delle donne, soprattutto nelle aree urbane e nella capitale Karthoum: l\u2019estensione e la sistematicit\u00e0 delle pratiche di stupro non deve n\u00e9 pu\u00f2 qui essere esplicitata con esempi. Basta ricordare come viene qualificato il \u201ccampione\u201d di donne che hanno potuto raccontare: sono 262, \u201csopravvissute\u201d. Un\u2019ultima nota: <b>il Sudan <\/b><b>ha <\/b><b>partecipa<\/b><b>to<\/b><b> con <\/b><b>quattro<\/b><b> atleti alle Olimpiadi con tutta la dignit\u00e0 di uno Stato che rispetta le regole della societ\u00e0 internazionale<\/b>. Il suo inno nazionale \u00e8 stato addirittura suonato due volte, perch\u00e9 attribuito per sbaglio anche al Sud Sudan, che da anni \u00e8 uno Stato indipendente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Soprattutto in un agosto cos\u00ec rumoroso e confuso, i pro-memoria, anche se tradotti in condanne, raccomandazioni, promesse di intervento (persino al livello pi\u00f9 alto possibile come quello delle Nazioni Unite), sono molto leggeri, poco udibili. Si dice gi\u00e0 ora che un incontro di pacificazione, o almeno un accordo sugli aiuti umanitari, previsto a Ginevra per il 14 agosto, ha poche probabilit\u00e0 di successo. E tanto pi\u00f9 quanto pi\u00f9 i discorsi \u201csulla\u201d guerra cercano di essere i soli permessi. <b>L\u2019assenza e i silenzi sul Sudan sono uno dei prodotti<\/b> \u2013 nelle diplomazie, ma ancor pi\u00f9 nella realt\u00e0 dei media e dei <span lang=\"en-GB\">social <\/span><span lang=\"en-GB\"><i>mainstream<\/i><\/span> e nelle chiacchiere infinite delle politiche che pensano a \u201ccampi larghi\u201d per includere dei <i>n<\/i><i>essuno \u2013 <\/i><b>della censura, senza se e senza ma, contro gli immaginari concreti della pace<\/b>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>I numeri sopra riportati, tanto incredibili quanto veri, vogliono restituire almeno visibilit\u00e0 a uno dei \u201cgenocidi della normalit\u00e0\u201d<\/b>: una verit\u00e0 storica che non ha diritto, in tempi credibili, neppure a una qualificazione giuridica. Basta chiamare il tutto crimine contro l\u2019umanit\u00e0 o, visto il contesto, crimine di guerra? E si condannano i generali che comandano le milizie in campo? E chi sa chi fornisce armi per una guerra tanto lunga? Come per Gaza, o per i migranti, o per i Rohingyas, o \u2026 Siamo testimoni di ci\u00f2 che sembrava una linea rossa invalicabile: i crimini di \u201cinumanit\u00e0\u201d, cui non si pu\u00f2 applicare il diritto perch\u00e9 le vittime sono non-umani, perci\u00f2 non esistenti come soggetti. Sono assent\u00ec, <span lang=\"es-AR\"><i>desaparecidos<\/i><\/span>, scarti, usa e getta: il vocabolario aggettivante per descrivere-denunciare si arricchisce e si diversifica. <b>Questo pro-memoria vorrebbe essere un atto di rifiuto, e di affermazione di esistenza inviolabile e nella dignit\u00e0 per tutti gli assenti e condannati al silenzio<\/b>. Nella \u201cgrande\u201d storia, dove si fa la cronaca delle guerre e delle Olimpiadi, con la stessa attenzione, e nella \u201cnormalit\u00e0\u201d di un tempo dove la disuguaglianza \u00e8 divenuta come le armi: entrambe, e insieme, inviolabili, priorit\u00e0 da perseguire, per difendere-promuovere un futuro non pi\u00f9 obbligato a essere umano.<\/p>\n<p align=\"justify\">______________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\" align=\"justify\"><em>Gianni Tognoni, medico, esperto di epidemiologia clinica e comunitaria, \u00e8 stato direttore del Consorzio Negri Sud. E&#8217; Segretario Generale del Tribunale Permanente dei Popoli.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/mondo\/2024\/08\/09\/sudan-un-genocidio-periferico-che-non-interessa-nessuno\/\" >Go to Original &#8211; volerelaluna.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 ago 2024 &#8211; RSF era la milizia del genocidio, che \u00e8 stata ribattezzata Janjawee, e finanziata dall&#8217;UE con milioni di euro, per fungere da lupi che proteggono i rifugiati africani dal raggiungere l&#8217;Europa cristiana bianca, dopo il genocidio del Sudan del Sud.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":236982,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[237,393,1854,1268,865,487,1966,821,2819,128,92,965,481],"class_list":["post-271317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-africa","tag-coup","tag-crimes-against-humanity","tag-european-union","tag-genocide","tag-human-rights","tag-hunger","tag-refugees","tag-south-sudan","tag-sudan","tag-violent-conflict","tag-war-crimes","tag-warfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271317"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":271318,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271317\/revisions\/271318"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}