{"id":276073,"date":"2024-10-07T12:00:29","date_gmt":"2024-10-07T11:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=276073"},"modified":"2024-10-01T06:25:14","modified_gmt":"2024-10-01T05:25:14","slug":"italiano-intelligenza-artificiale-una-rete-impalpabile-o-una-insostenibile-ragnatela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/10\/italiano-intelligenza-artificiale-una-rete-impalpabile-o-una-insostenibile-ragnatela\/","title":{"rendered":"(Italiano) Intelligenza Artificiale: una rete impalpabile o una insostenibile ragnatela?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_276074\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/artificial-intelligence.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-276074\" class=\"wp-image-276074\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/artificial-intelligence-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/artificial-intelligence-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/artificial-intelligence-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/artificial-intelligence-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/artificial-intelligence.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-276074\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Pixabay: https:\/\/www.pexels.com\/it-it\/foto\/fotografia-time-lapse-di-luci-blu-373543\/<\/p><\/div>\n<p><em>30 Settembre 2024 &#8211; <\/em>Si moltiplicano le ricerche e le applicazioni pratiche dell\u2019Intelligenza Artificiale (IA), accompagnate da innumerevoli commenti da parte della stampa: risultati scientifici, libri divulgativi, articoli a favore oppure contro\u2026 un aspetto che colpisce molto l\u2019opinione pubblica \u00e8 la vastit\u00e0 di tematiche e di problemi che vede sempre pi\u00f9 l\u2019IA protagonista di cambiamenti radicali dei nostri modi di vivere, di spostarci, di interagire tra noi, di interpretare il mondo.<\/p>\n<p>Per i comuni cittadini \u00e8 impossibile restare aggiornati sugli sviluppi di questo nuovo strumento informatico, quindi \u00e8 anche difficile fare delle scelte consapevoli sugli usi in cui si pu\u00f2 essere coinvolti. Inoltre, tali e tante sono le applicazioni dell\u2019IA che anche gli specialisti finiscono per approfondire singoli ambiti, e ignorano o perdono di vista le implicazioni che ogni settore pu\u00f2 esercitare sugli altri.<\/p>\n<p>L\u2019IA pu\u00f2 contribuire a dare significato a frammenti di lingue antiche finora indecifrabili, o a facilitare la classificazione e la messa a disposizione del pubblico dei cataloghi di grandi biblioteche; pu\u00f2 fornire un supporto straordinario in molti campi della medicina e della chirurgia, e coordinare la logistica di vaste reti di trasporti. Ma l\u2019IA trova anche vasta applicazione nel settore militare, nella ricerca, nella produzione e nell\u2019uso di armi sempre pi\u00f9 sofisticate, dai missili teleguidati ai droni.<\/p>\n<p>Alcune istituzioni internazionali da decenni stanno cercando di stabilire delle regole, di fissare dei limiti all\u2019esplorazione e all\u2019applicazione dell\u2019IA: particolarmente inquietante \u00e8 la possibilit\u00e0 di lasciare a una \u2018macchina\u2019 la possibilit\u00e0 di agire in <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2023\/10\/14\/immoral-code-militarizzazione-delle-tecnologie-informatiche-e-rischi-nucleari\/\" >modo autonomo<\/a>, per esempio colpire un \u2018nemico\u2019, senza che sia un essere umano a prendere <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/evento\/slow-tech-8-etica-e-informatica-dilemmi-al-confine-tra-decisioni-e-scelte-conversazione-con-norberto-patrignani\/\" >l\u2019estrema decisione.<\/a><\/p>\n<h3>Evidenziare la rete<\/h3>\n<h4>Si affollano intorno alla Terra<\/h4>\n<p>Se da un lato \u00e8 vero che cittadin\u01dd e studios\u01dd non sono in grado di cogliere la molteplicit\u00e0 di aspetti e manifestazioni con cui l\u2019IA ha cambiato il nostro mondo, dall\u2019altro possiamo cercare di elaborare almeno una visione di insieme della rete degli \u2018oggetti\u2019 \u2013 realt\u00e0 materiali e immateriali \u2013 che ne costituiscono la base: realt\u00e0 nelle quali siamo ormai <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/10\/01\/la-devastante-tecno-privatizzazione-del-mondo\/\" >immersi<\/a>.<\/p>\n<p>Secondo le Nazioni Unite, nel 2022 il numero di satelliti individuali intorno alla Terra era 8.261, di cui 4.852 attivi (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.unoosa.org\/oosa\/index.html\" >United Nations Office for Outer Space Affairs<\/a>, UNOOSA), ma stanno rapidamente aumentando di numero, anche per l\u2019intervento di privati. \u00a0A giugno 2024 \u00e8 stata comunicata la riuscita del lancio di altri 22 satelliti della societ\u00e0 di Elon Musk: Starlink ha ora oltre seimila satelliti che permettono il collegamento a Internet a milioni di persone in tutto il mondo (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2024\/06\/08\/spazio-starlink-lancia-altri-22-satelliti-in-orbita-costellazione-di-seimila-ripetitori\" >Euronews<\/a>).<\/p>\n<p>I satelliti in orbita attorno alla Terra servono a molti scopi. Pi\u00f9 della met\u00e0 dei satelliti terrestri sono destinati alle comunicazioni, come televisione, telefoni, radio, Internet, e sono numerosissime le applicazioni militari (esplorazione, comando, controllo), sempre pi\u00f9 coordinate e gestite dall\u2019IA.<\/p>\n<h4>Inseparabili e invisibili<\/h4>\n<p>Un recente articolo pubblicato da <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/archivio?author=Juan%20Carlos%20De%20Martin\" >Juan Carlos De Martin<\/a> su Il Manifesto ci fa notare che \u201c<em>gli esseri umani si stanno computerizzando \u2013 volontariamente, ma in larga parte senza essere pienamente consapevoli delle implicazioni \u2013 innanzitutto tramite l\u2019adozione e l\u2019uso molto intenso dello smartphone, ormai posseduto da oltre quattro miliardi di persone\u201d<\/em> e allo stesso tempo si prestano a una raccolta dati, anche estremamente sensibili, su di loro e sull\u2019ambiente in cui si trovano, assolutamente senza precedenti per vastit\u00e0 e capillarit\u00e0, e con conseguenze \u2013 per gli individui e per la societ\u00e0 \u2013 ancora tutte da mettere a fuoco.<\/p>\n<p>Anche gli spazi esterni delle citt\u00e0 sono interconnessi: migliaia di telecamere \u2018smart\u2019 stanno presidiando le strade e le piazze delle nostre citt\u00e0 (oltre che scuole, universit\u00e0, ospedali, uffici pubblici\u2026), ma anche computer (dotati di sensori, ovvero, microfoni, telecamere, geolocalizzatori\u2026) sui mezzi di trasporto (sia pubblici, sia quelli gestiti da privati come auto, scooter, biciclette e monopattini in condivisione); computer nei cassonetti dell\u2019immondizia per controllare la raccolta differenziata, computer ai semafori e agli attraversamenti pedonali, e molto altro ancora. L\u2019IA svolge un ruolo sempre pi\u00f9 importante nel coordinare e gestire questa abbondanza e molteplicit\u00e0 di informazioni.<\/p>\n<p>Le interconnessioni \u2018smart\u2019 hanno una componente visibile (ripetitori, antenne, cordless, telefonini\u2026) e una invisibile: sono i campi elettromagnetici artificiali a radiofrequenza a cui noi tutti siamo esposti. Come segnala l\u2019Autore di questo articolo, in Italia, nel 2022, a fronte di circa 60 milioni di abitanti squillano ben 78 milioni e 220 mila telefonini: pari a 1 e 1\/3 a testa! Inoltre, il 17% dei bambini di et\u00e0 compresa tra i 4 e i 10 anni utilizza gi\u00e0 gli smartphone.<\/p>\n<h3>Chi controlla chi?<\/h3>\n<p>Gli oggetti smart non svolgono solo preziosi servizi agli utenti: a loro volta ascoltano (e talvolta vedono). Da ci\u00f2 emergono problemi di privacy sempre pi\u00f9 difficili da gestire. Nel suo articolo Juan Carlos de Martin ci fa notare che, per esempio, gli assistenti personali (tipo Alexa o certe televisioni smart), <em>rendono sempre pi\u00f9 difficile passare del tempo in spazi non computerizzati, ovvero, spazi che non ci spiano<\/em>. [\u2026]<\/p>\n<p>Questi oggetti sono diventati \u2013 quasi sempre all\u2019insaputa di chi ingenuamente pensa di esserne il padrone \u2013 <em>da una parte, oggetti che posso spiare il comportamento di chi li utilizza (eventualmente anche tramite microfoni o telecamere) e, dall\u2019altra, oggetti che possono in linea di principio essere comandati dall\u2019esterno per mutarne le funzionalit\u00e0 (per esempio rallentando o fermando un\u2019automobile in corsa), fino al caso estremo \u2013 ma purtroppo di tragica attualit\u00e0 \u2013 della deliberata attivazione di una carica esplosiva nascosta come \u00e8 avvenuto in Libano.<\/em><\/p>\n<h3>Onde radio e salute<\/h3>\n<p>La crescente esposizione ai campi elettromagnetici prodotti negli spazi in cui viviamo ha suscitato inquietudini e domande, alle quali numerosi studi scientifici da tempo provano a dare risposte. Gli enormi interessi economici e politici connessi alla rivoluzione informatica influenzano i risultati delle ricerche \u2013 come gi\u00e0 era successo, e continua a succedere quando viene immesso nell\u2019ambiente un nuovo prodotto: si pensi al caso del tabacco, i cui danni sulla salute umana sono stati negati per decenni, o all\u2019esposizione a sostanze come l\u2019amianto, che hanno causato, e stanno ancora causando, innumerevoli vittime (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/09\/30\/intelligenza-artificiale-una-rete-impalpabile-o-una-insostenibile-ragnatela\/Late%20lessons%20from%20early%20warnings\" >Late lessons from early warnings<\/a>).<\/p>\n<p>Per quel che riguarda gli effetti delle onde elettromagnetiche in radiofrequenza, la situazione \u00e8 attualmente molto controversa.\u00a0 Un recente articolo, pubblicato da una prestigiosa Organizzazione no-profit, la International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection (ICNIRP), incaricata dall\u2019OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) di studiare gli eventuali effetti delle onde EM connesse con gli smartphones), comunica con enfasi che i telefoni cellulari <strong>non<\/strong> sono collegati a tumori cerebrali, basandosi su una importante revisione di 28 anni di ricerca: <em>Mobile Phones Are Not Linked to Brain Cancer According to a Major Review of 28 Years of Research)<\/em><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Questi risultati sono stati prontamente diffusi sulle <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https:\/\/www.theguardian.com\/science\/article\/2024\/sep\/04\/mobile-phones-not-linked-to-brain-cancer-biggest-study-to-date-finds&amp;ved=2ahUKEwj84YjXtt6IAxX26wIHHRXnEi8QFnoECB4QAQ&amp;usg=AOvVaw0ugYK8iNNHicHrrYETsiaj\" >maggiori testate divulgative mondiali<\/a>. \u00a0Questa affermazione \u00e8 stata decisamente contestata da altri <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/microwavenews.com\/news-center\/old-wine-new-bottles\" >Autori<\/a>, che hanno criticato sia la modalit\u00e0 di raccolta-dati, sia l\u2019esclusione di risultati scientifici ottenuti da studi su animali.\u00a0 Tra questi lo IARC (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.iarc.who.int\/\" >International Agency for Research on Cancer<\/a> (IARC), il <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ntp.niehs.nih.gov\/\" >National Toxicology Program<\/a> (NTP, in USA), il prestigioso Centro di Ricerca Italiano <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.istitutoramazzini.it\/centro-di-ricerca\/\" >Ramazzini<\/a>.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 dei problemi scientifici da affrontare, e lo squilibrio tra i finanziamenti ricevuti da gruppi coinvolti nelle applicazioni industriali e quelli che svolgono ricerca di base, rende difficile una comparazione equilibrata tra le ricerche pubblicate.<\/p>\n<h3>Un soggetto nascosto<\/h3>\n<p>L\u2019invisibilit\u00e0 di una parte della rete informatica globale favorisce la mancanza di adeguata consapevolezza del fatto che questa enorme rete che ci avvolge \u2013 dallo spazio intorno alla Terra fino ai luoghi pi\u00f9 intimi delle nostre vite individuali \u2013 per funzionare ha bisogno di energia. Come sottolinea Luca Celada nel suo recente articolo \u2018<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/cambiailmondo.org\/2024\/09\/21\/la-sindrome-big-tech\/\" >La sindrome big tech\u2019<\/a>, entro il 2030 le proiezioni prevedono un aumento del fabbisogno mondiale di elettricit\u00e0 del 1050%.<\/p>\n<p>Questa smisurata sete di elettricit\u00e0 del comparto digitale dipende in particolare dei nuovi Data Center necessari a produrre il volume di calcolo richiesto dall\u2019intelligenza artificiale. Secondo i dati pubblicati dalla Morgan Stanley (una banca d\u2019affari con sede a New York), entro il 2030 i data center produrranno tre volte le emissioni atmosferiche di quelle che sarebbero prevedibili senza IA. \u00a0A questo si aggiungono i problemi idrici: per il raffreddamento dei server, i centri di calcolo utilizzano anche enormi volumi di acqua.<\/p>\n<h4>Three Mile Island<\/h4>\n<p>E stata annunciata per il 2028 la riattivazione, nella centrale nucleare di Three Mile Island, del reattore 1, in base ad un contratto esclusivo che destinerebbe l\u2019intera produzione energetica di 835MW all\u2019anno alla sola Microsoft. Uno dei reattori della centrale di Three Mile Island (il reattore 2) sub\u00ec nel 1979 un grave incidente, provocando la fuoriuscita di vapore radioattivo. \u00a0Solo un miracolo evit\u00f2 allora uno scenario pi\u00f9 catastrofico. Questo incidente rimane ad oggi il peggiore sinistro nucleare civile degli Stati uniti. La centrale fu allora chiusa definitivamente, e la riapertura oggi di uno dei reattori suscita scalpore e inquietudine.<\/p>\n<div id=\"attachment_50217\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/750px-Three_Mile_Island_color.jpg\" class=\"lightbox-added\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-50217 size-full\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/750px-Three_Mile_Island_color.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/750px-Three_Mile_Island_color.jpg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/750px-Three_Mile_Island_color-300x288.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/750px-Three_Mile_Island_color-36x36.jpg 36w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/750px-Three_Mile_Island_color-705x677.jpg 705w\" alt=\"Intelligenza Artificiale\" width=\"750\" height=\"720\" aria-describedby=\"caption-attachment-50217\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-50217\" class=\"wp-caption-text\">Foto United States Department of Energy,\u00a0Pubblico dominio, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=249037\" >Collegamento<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>Da un lato torna alla memoria la fallibilit\u00e0 degli impianti nucleari, dall\u2019altro emerge una nuova minaccia: il rifiuto dell\u2019attuale classe dirigente mondiale e delle imprese multinazionali operanti nel settore informatico (con il contributo, spesso entusiasta, di milioni di utilizzatori\u2026), a limitare e a ridurre lo sviluppo esponenziale delle applicazioni informatiche, contribuisce ad aumentare la produzione di gas serra in modo irreversibile.<\/p>\n<h3>In ricordo di un economista gandhiano<\/h3>\n<p>Sebbene poco nota in Occidente, la figura di Joseph Cornelius Kumarappa spicca come la pi\u00f9 autorevole nel campo della scuola gandhiana di economia nonviolenta. Dagli anni \u201830 fu\u00a0 collaboratore di Gandhi, elabor\u00f2 una articolata teoria economica (\u201c<em>Economy of Permanence<\/em>\u201d), speriment\u00f2 pratiche di resistenza nonviolenta e trascorse alcuni anni in prigione sotto il dominio inglese. Non solo espose in forma chiara e completa le idee fondamentali dell\u2019economia nonviolenta di ispirazione gandhiana, ma elabor\u00f2 una sorta di manifesto di \u201ceconomia verde\u201d. \u00a0Sul sito del CSSR sono disponibili varie letture su Kumarappa (articoli e recensioni di libri).<\/p>\n<p>Qui, a conclusione di questo mio articolo, che si proponeva di contribuire ad essere pi\u00f9 consapevoli delle implicazioni che ha per ciascuno di noi utilizzare le opportunit\u00e0 di questo mondo informatizzato \u2013 rete e insieme ragnatela \u2013 riporto alcuni semplici suggerimenti che Kumarappa forniva ai lettori perch\u00e9 potessero praticare una economia che oggi, con il linguaggio moderno, definiremmo \u2018sostenibile\u2019 (come il libro Joseph C. Kumarappa, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2012\/04\/12\/kumarappa-e-leconomia-di-condivisione-recensione-di-laura-tussi\/\" >Economia di condivisione<\/a>. \u00a0Potrebbe essere un esercizio interessante aggiornare la lista delle domande\u2026<\/p>\n<p><em>Mentre studiamo le istituzioni umane, non dovremmo mai perdere di vista la grande maestra, madre natura. Qualsiasi cosa possiamo escogitare se \u00e8 contraria ai suoi modi di operare, essa li annichiler\u00e0 spietatamente prima o poi. <\/em>E ancora:<br \/>\n<em>Le ripercussioni delle nostre operazioni di compra-vendita ci inducono a porci una serie di domande:<\/em><\/p>\n<ol>\n<li><em> da dove viene l\u2019articolo?<\/em><\/li>\n<li><em> chi lo ha prodotto?<\/em><\/li>\n<li><em> con quale materiale?<\/em><\/li>\n<li><em> in quali condizioni i lavoratori vivono e lavorano?<\/em><\/li>\n<li><em> quale percentuale del prezzo finale va nel salario di chi lo ha prodotto?<\/em><\/li>\n<li><em> come si distribuisce il resto del denaro dell\u2019acquisto?<\/em><\/li>\n<li><em> con che tecniche si produce l\u2019articolo?<\/em><\/li>\n<li><em> che relazioni ha l\u2019industria che lo produce con l\u2019economia nazionale?<\/em><\/li>\n<li><em> quali relazioni ha con le ditte produttrici di altre nazioni?<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a> <em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/em><\/a><em> e <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\/\" ><em>Gruppo ASSEFA Torino<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/09\/30\/intelligenza-artificiale-una-rete-impalpabile-o-una-insostenibile-ragnatela\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30 settembre 2024 &#8211; Si moltiplicano le ricerche e le applicazioni pratiche dell&#8217;IA. 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