{"id":276078,"date":"2024-10-07T12:01:12","date_gmt":"2024-10-07T11:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=276078"},"modified":"2024-10-01T06:53:40","modified_gmt":"2024-10-01T05:53:40","slug":"italiano-la-guerra-fredda-come-metafora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/10\/italiano-la-guerra-fredda-come-metafora\/","title":{"rendered":"(Italiano) La Guerra Fredda come metafora"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_276079\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/US_Army_tanks_Soviet_Berlin_1961.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-276079\" class=\"wp-image-276079\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/US_Army_tanks_Soviet_Berlin_1961-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/US_Army_tanks_Soviet_Berlin_1961-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/US_Army_tanks_Soviet_Berlin_1961-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/US_Army_tanks_Soviet_Berlin_1961-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/US_Army_tanks_Soviet_Berlin_1961.jpeg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-276079\" class=\"wp-caption-text\">Di U.S. Army Photo Credit: USAMHI &#8211; http:\/\/www.army.mil\/article\/46993\/standoff-in-berlin-october-1961\/, Pubblico dominio, Collegamento<\/p><\/div>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\"><time class=\"date-container minor-meta updated\" datetime=\"2024-09-24T19:04:36+02:00\">24 Settembre 2024<\/time><\/span> <\/em>&#8211; La Guerra Fredda vale la pena rammentarla. C\u2019\u00e8 molto da imparare sul conflitto e il meta-conflitto. Per l\u2019Occidente vs. l\u2019Islam.<\/p>\n<p>Quella minaccia auto-inflitta all\u2019umanit\u00e0 dur\u00f2 ufficialmente 40 anni dal 1949 all\u201989. Ma cominci\u00f2 con la rivoluzione bolscevica nell\u2019ottobre 1917 e fin\u00ec col crollo congiunto del comunismo e dell\u2019Unione Sovietica nel 1991 \u2013 quasi un secolo [<em>74 anni<\/em>].<\/p>\n<p>Ricordo in innumerevoli occasioni durante la Guerra Fredda di aver chiesto che cosa concernesse. La risposta dei movimenti bellicisti a Ovest come a Est, armati fino ai denti di bombe nucleari, era \u201cla minaccia di un attacco, del regime autoritario-totalitario sovietico\/ del regime fascista-imperialista USA-NATO\u201d. E dei movimenti pacifisti in Occidente: \u201cla minaccia di una guerra nucleare senza limiti che porrebbe a rischio l\u2019umanit\u00e0\u201d. E dal movimento dissidente orentale: \u201crepressione stalinista per sempre\u201d.<\/p>\n<p>Se la violenza e la sua minaccia sono sintomi di profondi conflitti irrisolti, erano i dissidenti ad avvicinarsi di pi\u00f9 alla diagnosi del conflitto. Gli altri erano bloccati nel meta-conflitto, le manifestazioni, le metastasi: la guerra nucleare e la minaccia alla sicurezza, dell\u2019Occidente, dell\u2019<em>emisfero<\/em> orientale, dell\u2019umanit\u00e0. E senza dubbio la gara agli armamenti nucleari e la guerra calda dislocata in Estremo oriente, etc., offrivano buone ragioni per profondi crucci.<\/p>\n<p>Ma che cosa riguardava il conflitto? Qualcosa di profondo e molteplice:<\/p>\n<p><strong>Culturalmente:<\/strong> due cosmologie occidentali in competizione, chiamiamole liberalismo e marxismo, che asserivano entrambe validit\u00e0 universale e con profonde implicazioni a tutti i livelli.<strong><br \/>\nEconomicamente: <\/strong>economie di capitale-mercato vs. stato-pianificazione.<\/p>\n<p><strong>Politicamente:<\/strong> cambiamento evolutivo per volont\u00e0 democraticamente espresso della maggioranza vs. cambiamento rivoluzionario da parte del proletariato con sua assunzione della gestione dello stato<\/p>\n<p><strong>Militarmente:<\/strong> interventi ovunque per attuare i rispettivi programmi o impedire al rivale di attuarli \u2013come in Europa Orientale e America Latina, con terribili guerre in Estremo Oriente e un\u2019orribile gara agli armamenti con conseguenze devastanti e assurde.<\/p>\n<p>Poteva questo conflitto multiplo essere risolto o trasformato? Esploriamone le implicazioni, molte delle quali furono tentate ma grevemente contrastate, particolarmente dall\u2019Occidente: NATO e USA.<\/p>\n<p><strong>Culturalmente:<\/strong> [con] pi\u00f9 spazio per esplorare reciprocamente forze e debolezze delle rispettive cosmologie. A quel tempo \u2013 pi\u00f9 secolare che oggi con degli USA grevemente giudeo-cristiani, la Russia tornata al cristianesimo ortodosso, e l\u2019islam in crescita ovunque \u2013 tali cosmologie erano surrogati religiosi da non sfidarsi, pur avendo entrambe punti forti e deboli, aperture a un <em>sia-sia<\/em>, a un n\u00e9-n\u00e9, con compromessi e soprattutto un apprendimento reciproco. ma ci\u00f2 non avvenne, come oggi fra Occidente e Islam; dialogano per una conoscenza interiore, non per un apprendimento reciproco.<\/p>\n<p><strong>Economicamente:<\/strong> ambo gli estremi hanno conseguenze devastanti, miseria abietta per l\u2019uno, repressione e dispotismo per l\u2019altro. Ci sono compromessi, noti in teoria e in pratica: social- democrazia, negoziando economie miste con settori privato e pubblico. Si parl\u00f2 di convergenza verso un settore private meno sfruttatore e uno pubblico meno repressivo. I noccioli duri di ambo i campi non mossero ciglio, ma un dibattito ci fu, come oggi negli USA. Le social-democrazie in Europa non si fecero avanti, comunque. Alcune erano nella NATO, alcune neutrali-nonallineate ma propense all\u2019Occidente e anche timorose di offendere gli USA.<\/p>\n<p><strong>Politicamente<\/strong>, democrazia e diritti umani prevalsero, come dovrebbero. Ma di tanto in tanto falliscono su un punto basilare: c\u2019\u00e8 una sofferenza degradante, ma le vittime sono incapaci di mettere insieme una maggioranza democratica. Se represse, oggi c\u2019\u00e8 spazio per un intervento umanitario. Ma se sfruttate alla fame, morenti per malattie curabili? Cosa irrisolta, allora come ora, ma fondamentale per il conflitto. Come possono le democrazie imparare ad accelerare un cambiamento nelle emergenze, senza violenza?<\/p>\n<p><strong>Militarmente <\/strong>l\u2019Armata Rossa occupava l\u2019Europa Orientale, sostenendo un cambiamento basilare quanto mai necessario, ma con i soliti sbagli marxisti: controllo della terra di piccoli coltivatori, di piccole aziende. e una religione di \u201cateismo scientifico\u201d a-spirituale \u2013 fautori di maggioranze contrarie. L\u2019Europa Orientale e Cuba avrebbero potuto imparare dalle socialdemocrazie. E la Germania Ovest, come l\u2019Austria, avrebbe potuto acquisire l\u2019unificazione con la neutralit\u00e0, come offerto dall\u2019Unione Sovietica, non cedendo alle pressioni USA.<\/p>\n<p>Nel 1972 una socialdemocrazia, la Finlandia, pose il conflitto davanti al meta-conflitto in un processo di Helsinki che condusse all\u2019Atto Finale del 1975: i confini dopo la guerra contro il nazismo sarebbero restati (ancora lo sono); i paesi socialisti avrebbero aperto agli investimenti e ad economie miste; si sarebbe iniziato un processo verso i diritti umani all\u2019Est in generale e in URSS in particolare. E non s\u2019impancarono a giudizio su liberalismo e marxismo. Col che la Guerra Fredda era effettivamente finita non fosse stato per gli USA che accrebbero la gara agli armamenti schierando in Europa occidentale missili da crociera e Pershing II; prolungando cos\u00ec la guerra Fredda di almeno dieci anni. E possono rifarlo.<\/p>\n<p><strong>Morale:<\/strong> affrontare il conflitto stesso; guardandosi dai guastafeste che preferiscono il meta-conflitto alle soluzioni. E come metterla con il conflitto Occidente-Islam?<\/p>\n<p><strong>Culturalmente <\/strong>intensificare i dialoghi passando per\u00f2 dalla reciproca curiosit\u00e0 al reciproco apprendimento. Albergano entrambi delle verit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Economicamente:<\/strong> le economie islamiche gestiscono la crisi meglio che le economie occidentali legate finanziariamente agli USA. C\u2019\u00e8 molto da imparare.<\/p>\n<p><strong>Politicamente:<\/strong> democrazie e diritti umani offrono formule compatibili con un islam non-laico. C\u2019\u00e8 molto da imparare.<\/p>\n<p><strong>Militarmente<\/strong>: soluzione al conflitto invece di uccisione reciproca. Iraq e Afghanistan con auto-determinazione provincia per provincia. E una massiccia riconciliazione per i crimini del passato.<\/p>\n<p>Finlandia, dove sei quando abbiamo bisogno di te? Risposta: il tuo spirito \u00e8 in Turchia; in un quanto mai necessario processo d\u2019Istanbul, non impancati a giudizio su Occidente vs. Islam in quanto religioni.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p><em>Originariamente <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2009\/09\/the-cold-war-as-a-metaphor\/\" ><em>pubblicato<\/em><\/a><em> il 21 settembre 2009 \u2013 #80<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/pic-johan-galtung-smile-e1727415803823.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-274645\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/pic-johan-galtung-smile-e1727415803823.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"93\" \/><\/a>Johan Galtung (24 ottobre 1930-17 febbraio 2024), era professore di studi sulla pace, Dr. hc mult, e \u00e8 stato il fondatore della Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente e rettore della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tpu\/\" ><em>TRANSCEND Peace University-TPU<\/em><\/a><em>. Prof. Galtung ha pubblicato 1.670 articoli e capitoli di libri, pi\u00f9 di 500 editoriali per <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/\" ><em>TRANSCEND Media Service-TMS<\/em><\/a><em>, e 170 libri su temi della pace e correlate, di cui 41 sono stati tradotti in 35 lingue, per un totale di 135 traduzioni di libri, tra cui <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=1\" ><em>50 Years-100 Peace and Conflict Perspectives<\/em><\/a><em>, &#8216;pubblicati dalla <\/em><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/\" ><em>TRANSCEND University Press-TUP<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/09\/the-cold-war-as-a-metaphor-2\/\" >The Cold War as a Metaphor<\/a> &#8211; <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/09\/24\/la-guerra-fredda-come-metafora\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24 Settembre 2024 &#8211; La Guerra Fredda vale la pena rammentarla. 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