{"id":280470,"date":"2024-11-18T12:00:10","date_gmt":"2024-11-18T12:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=280470"},"modified":"2024-11-26T21:25:20","modified_gmt":"2024-11-26T21:25:20","slug":"italiano-pace-e-sicurezza-donne-e-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/11\/italiano-pace-e-sicurezza-donne-e-uomini\/","title":{"rendered":"(Italiano) Pace e sicurezza: donne e uomini"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_280471\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/peace-demo-flag.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-280471\" class=\"wp-image-280471\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/peace-demo-flag.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/peace-demo-flag.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/peace-demo-flag-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-280471\" class=\"wp-caption-text\">Centro Studi Sereno Regis<\/p><\/div>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">12 Novembre 2024<\/span> <\/em>&#8211; Il mio approccio a questo argomento \u00e8 basato sull\u2019esperienza cinquantennale di come donne e uomini si rapportano con temi di pace e sicurezza nella politica formale e informale, nella mediazione e formazione alla mediazione, nelle operazioni di <em>peace-keeping<\/em> e <em>peace-building<\/em>, e negli incontri.<\/p>\n<p>Ma mi permetto dapprima un ammonimento contro ci\u00f2 che sto per dire. Ci sono differenze di genere; ma non 100-0, cio\u00e8 100% delle donne cos\u00ec, e 0% degli uomini; pi\u00f9 75-25, o 67-33, o 60-40. Le eccezioni possono oscurare le norme. Inoltre, pu\u00f2 darsi che le donne stiano scivolando dalla propria posizione di vantaggio comparative. E che gli uomini possano assurgere ai livelli femminili di intuizione e pratica, non siamo perduti per definizione. Qui non ci sono leggi ferree, non c\u2019\u00e8 alcun essenzialismo. C\u2019\u00e8 tuttavia della biologia; strano se non ci fosse. Ma soprattutto contestualit\u00e0 socio-culturale, e con interfacce attribuite ai generi mutevoli verso quel contesto, cambier\u00e0 anche il rapporto con pace e sicurezza.<\/p>\n<p>Ancora un\u2019annotazione introduttiva. L\u2019epocale Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza ONU sui costi orrifici della guerra pagati dalle donne in quanto vittime e sui benefici di pace da parte delle donne quali attrici con poteri adeguati \u00e8 stato un dono tardivo ma benvenuto all\u2019umanit\u00e0; ammirevlmente attivato, come in questo incontro voluto dalla UE.<\/p>\n<p>Allora, procediamo, esplorando nove dimensioni di pace\/sicurezza.<\/p>\n<h3><strong>Olismo vs. specificit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Le donne tendono ad essere pi\u00f9 olistiche e contestuali, tenendo conto di pi\u00f9 fattori; gli uomini pi\u00f9 specifici, concentrandosi sui fattori di propria scelta; amano i dati sui fattori <em>coccolati <\/em>e se ne alimentano, mentre le donne badano piuttosto a profili pi\u00f9 generali. Gli uomini tendono a disporre i loro fattori in sequenze lineari procedendo secondo agende lineari col pensiero, il discorso e l\u2019azione; le donne procedono pi\u00f9 per agende a spirale, tornando a certi punti in paesaggi molto complessi. Le donne considerano gli uomini meccanici, gli uomini considerano le donne delle sbadate con comunicazione disordinata.<\/p>\n<h3><strong>Dialettica vs. stato finale <\/strong><\/h3>\n<p>Le donne sono abituate a contraddizioni e tensioni, con un poppante irresoluto, un bimbo che tira la gonna per ottenere attenzione, tre pentole con roba che sta andando nel fuoco, che magari sta per spegnersi, un bussare alla porta, un marito egocentrico e brontolone, l\u2019attenzione di un corteggiatore non voluto \u2013 e la gestione di tutto ci\u00f2: disordine, caos, entropia come normalit\u00e0, il navigare per acque sferzate da bufere da ogni dove. Gli uomini hanno desiderio di ordine, di cosmo ed energia che emerga da uno stato di legge e ordine, e lo protegga, come una burocrazie ben lubrificata con chiare norme procedurali standard per tutti e tutte le situazioni. Una tregua pare ordinate e quindi ben accetta come fine crisi, come stato finale.<\/p>\n<h3><strong>Empatia umana vs. metallo, cose<\/strong><\/h3>\n<p>Osservando le forze norvegesi di peacekeeping in Serbia \/ a Belgrado, col 30% di donne, si notavano chiaramente le donne pi\u00f9 interessate a parlare con i serbi, i croati e altri per capirli meglio, e gli uomini pi\u00f9 interessati ad osservarli, attenti ai propri binocoli, schermi radar, autoblindo, armi; metallo, cose. Prossimit\u00e0 vs. distanza; molta empatia vs. poca: cruciale.<\/p>\n<h3><strong>Compassione vs. deduzione<\/strong><\/h3>\n<p>Questa \u00e8 la dimensione di Gilligan (1), una fra molte: le donne traggono conclusioni politiche dalla compassione per altri, da aiutare, anche attraverso confini turbolenti, gli uomini pi\u00f9 con deduzioni da principi generali astratti, come democrazia, diritti umani, autodeterminazione, da monitorare. Quella compassione pu\u00f2 estendersi particolarmente verso altre donne nelle guerre con violenza sessualmente marcata come parte della conquista, e pi\u00f9 particolarmente da madri verso madri e loro prole, conoscendo la situazione impossibile per un\u2019adeguata cura dei piccoli in guerra. Gli uomini si fanno intrappolare di pi\u00f9 nel loro vs. noi.<\/p>\n<h3><strong>Nonviolenza vs. violenza<\/strong><\/h3>\n<p>Oltre 90% della violenza criminale e di guerra \u00e8 commessa da uomini, rendendo il genere un fattore essenziale di guerra-pace. Inoltre, per la divisione socio-culturale del lavoro, le donne hanno pi\u00f9 <em>mono-aminoossidasi <\/em>(MAO), che blocca gli ormoni di rilascio di aggressione violenta; gli uomini meno.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma le donne hanno anche pi\u00f9 <em>corpus callosum<\/em>, che connette emozioni e capacit\u00e0 verbale nei due emisferi cerebrali, ci\u00f2 che rende migliori le donne nell\u2019esprimere verbalmente le emozioni.<\/p>\n<p>Mentre il livello di MAO rende gli uomini pi\u00f9 fisicamente violenti, predispone le donne a maggiore violenza verbale, a frecce avvelenate che arrecano pi\u00f9 dolore emotivamente. La superiorit\u00e0 verbale femminile rende il \u201csediamoci e parliamone\u201d equivalente a \u201cvediamocela a sane sberle\u201d con la superiorit\u00e0 fisica maschile. Molti uomini non sanno pareggiare la loquacit\u00e0 femminile e temono che gli faccia perdere troppo tempo distraendoli dal lavoro. I matrimoni diventano [cos\u00ec] arene per la dialettica dei due tipi di violenza.<\/p>\n<h3><strong>Dialogo vs. dibattito<\/strong><\/h3>\n<p>Un dialogo \u00e8 una mutua ricerca di qualcosa di nuovo, un dibattito ha a che fare col vincere, \u00e8 continuazione della guerra con mezzi verbali. Un dialogo interpella, un dibattito detta. Di nuovo, donne vs. uomini.<\/p>\n<h3><strong>Trattare i conflitti vs. gestire le crisi<\/strong><\/h3>\n<p>Le donne vedono obiettivi e mezzi inaccettabili in tutto, mentre gli uomini giudicano il proprio versante secondo le buone intenzioni e quello altrui dai cattivi mezzi. Per le donne la violenza significa che si deve trattare qualcosa sotto sotto, per gli uomini \u00e8 una crisi da gestire essendo forti. Le donne vedono il proprio lato come parte del problema, non solo la soluzione (per alcune l\u2019auto-recriminazione pu\u00f2 essere eccessiva). Gli uomini vedono il proprio lato come infallibili causa il timore di sembrare vulnerabili, addirittura deboli.<\/p>\n<h3><strong>Pace vs. Sicurezza<\/strong><\/h3>\n<p>Le due parole non indicano la stessa realt\u00e0. \u201cPace\u201d \u00e8 una situazione in cui i conflitti sono trasformati equamente e si costruiscono progetti di equa cooperazione; La sicurezza \u00e8 una situazione di bassa probabilit\u00e0 di violenza a proprio danno, sovente alimentata da paranoia. La pace \u00e8 una relazione fra parti. La sicurezza \u00e8 qualcosa che ha una parte; e la somma di due o pi\u00f9 \u201csicurezze\u201d non \u00e8 pace. Ne consegue che le donne sono pi\u00f9 incline alla prima, come occupasi dell\u2019intera famiglia, e gli uomini pi\u00f9 verso a seconda, badando prevalentemente a una [propria] esistenza sicura, indisturbata, soddisfatta, egocentrica.<\/p>\n<h3><strong>Diligenza vs. creativit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Donne pi\u00f9 diligenti, e uomini pi\u00f9 creativo? Cos\u00ec pare, forse perch\u00e9 le donne si sentono pi\u00f9 insicure.<\/p>\n<p>Salvo che per quest\u2019ultimo fattore, questo compendio spiega bene quel che era cps\u00ec chiaro durante la Guerra fredda. Gli uomini si focalizzavano sulle armi e il loro numero (di solito fasullo peraltro), le donne su marce e contatti e rapporti umani; Gli uomini badando allo sbagliato in <em>loro<\/em>, le donne anche in noi.<\/p>\n<p>Ma questo vantaggio comparative detenuto dalle donne \u00e8 fragile. Perci\u00f2, l\u2019addestramento nella competenza sulla violenza, che sia in bande, in lotte rivoluzionarie, di resistenza, di liberazione, in eserciti regolari statali, con l\u2019infrangersi delle antiche divisioni del lavoro, rende le donne pi\u00f9 come gli uomini.\u00a0 E cos\u00ec avviene con la semplificazione di casa e famiglia, l\u2019assistenza infantile e la preparazione dei pasti all\u2019esterno, la spartizione fra lavoro casalingo e fuori.\u00a0\u00a0 E ancora, l\u2019avere lauree in materie come diritto e studi internazionali, scienze politiche ed economia, in quanto sistemi generali astratti con principii e deduzioni trattine, rende le donne pi\u00f9 come gli uomini. Non si tratta di argomentazioni contro il conseguimento femminile di lauree, bens\u00ec contro costruzioni del mondo dove gli esseri umani a mala pena esistono, solo sistemi(2).<\/p>\n<p>A questi fattori si pu\u00f2 contrapporsi quando le donne ne siano conscie. Lo stesso vale per eventuali deficit di creativit\u00e0, cos\u00ec necessari quando si deve costruire una nuova realt\u00e0 sociale sulle ceneri di una fallita.<\/p>\n<p>Gran parte della pace esistente nel mondo \u00e8 portata sulle spalle delle donne. Di questa capacit\u00e0 dovrebbe beneficiare l\u2019umanit\u00e0 a tutti i livelli, micro-personale, meso-sociale, macro-statale, mega-regionale. Le donne dovrebbero passare dal vittimismo alla leadership nella mediazione-negoziazione, senza diventare troppo moraliste. Pi\u00f9 importanti dei tavoli di negoziazione sarebbero in realt\u00e0 miriadi di donne e uomini capaci di olismo, dialettica, empatia, compassione, nonviolenza, dialogo, gestione dei conflitti, costruzione della pace, in modo creativo. Gli uomini da soli attorno a un tavolo di negoziazione possono essere in grado di combinare qualche guaio; le donne sono necessarie. La mediazione delle ONG aperta alle donne dovrebbe precedere quella degli Stati-regioni a loro preclusi.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 facile. Gli uomini saranno gelosi e avranno paura di perdere potere. Dovrebbero essere elogiati ed educati, e le donne sono brave in entrambe le cose.<\/p>\n<h3>NOTE:<\/h3>\n<p>(1) Carol Gilligan, <em>In a Different Voice: Psychological Theory and Women\u2019s Development<\/em> (Cambridge MA: Harvard University Press, 1982).<\/p>\n<p>(2) Johan Galtung, <em>50 Years: 25 Intellectual Landscapes Explored<\/em>, TRANSCEND University Press, 2008; <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/tup\" >www.transcend.org\/tup<\/a>.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p><em>Discorso alla Commissione Europea \u2013 <\/em>Fare la differenza: rafforzare le capacit\u00e0 di reagire alle crisi e alle minacce alla sicurezza<em> \u2013 Bruxelles, 3 maggio 2009<\/em><\/p>\n<p><em>Originariamente <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2009\/06\/women-and-men-peace-and-security-track-1-reinforcing-the-role-of-women-in-peace-and-security\/\" ><em>pubblicato<\/em><\/a> <em>il 15 giugno 2009 \u2013 #67<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/johan-galtung.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-149008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/johan-galtung-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Johan Galtung (24 ottobre 1930-17 febbraio 2024), era professore di studi sulla pace, Dr. hc mult, e \u00e8 stato il fondatore della Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente e rettore della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tpu\/\" ><em>TRANSCEND Peace University-TPU<\/em><\/a><em>. Prof. Galtung ha pubblicato 1.670 articoli e capitoli di libri, pi\u00f9 di 500 editoriali per <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/\" ><em>TRANSCEND Media Service-TMS<\/em><\/a><em>, e 170 libri su temi della pace e correlate, di cui 41 sono stati tradotti in 35 lingue, per un totale di 135 traduzioni di libri, tra cui <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=1\" ><em>50 Years-100 Peace and Conflict Perspectives<\/em><\/a><em>, &#8216;pubblicati dalla <\/em><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/\" ><em>TRANSCEND University Press-TUP<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/11\/peace-and-security-women-and-men\/\"  target=\"_top\">Peace and Security: Women and Men<\/a><em> &#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/11\/12\/pace-e-sicurezza-donne-e-uomini\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 Novembre 2024 &#8211; Il mio approccio a questo argomento \u00e8 basato sull\u2019esperienza cinquantennale di come donne e uomini si rapportano con temi di pace e sicurezza nella politica formale e informale, nella mediazione e formazione alla mediazione, nelle operazioni di peace-keeping e peace-building, e negli incontri.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":280471,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[1879,2628,513,314,444,119,2433,109,254,1723,126],"class_list":["post-280470","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-compassion","tag-conflict-mediation","tag-dialogue","tag-gender","tag-nonviolence","tag-peace","tag-peacebuilding","tag-politics","tag-security","tag-sexism","tag-violence"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280470"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":280472,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280470\/revisions\/280472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}