{"id":281630,"date":"2024-12-02T12:01:29","date_gmt":"2024-12-02T12:01:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=281630"},"modified":"2025-01-10T15:03:22","modified_gmt":"2025-01-10T15:03:22","slug":"italiano-lavorare-per-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2024\/12\/italiano-lavorare-per-la-guerra\/","title":{"rendered":"(Italiano) Lavorare per la guerra?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_281631\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/tank-war-military.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-281631\" class=\"wp-image-281631\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/tank-war-military-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/tank-war-military-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/tank-war-military-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/tank-war-military-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/tank-war-military.jpeg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-281631\" class=\"wp-caption-text\">Centro Studi Sereno Regis<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Lavorare per la guerra?<\/em>, primo articolo della serie \u201cContrastare le politiche di guerra\u201d, a cura di Elena Camino<\/strong><\/p>\n<h3>Sempre pi\u00f9 soldi per l\u2019economia di guerra<\/h3>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\"><time class=\"date-container minor-meta updated\" datetime=\"2024-11-29T16:25:21+01:00\">29 Novembre 2024<\/time><\/span> <\/em>&#8211; Negli ultimi 20 anni<strong> \u2013 <\/strong>grazie al lavoro appassionato e scrupoloso di studiosi, attivisti e giornalisti \u2013 \u00e8 stato possibile fornire al pubblico notizie sempre pi\u00f9 accurate e puntuali sui flussi di denaro che in Italia e nel mondo accompagnano la costruzione e la realizzazione di politiche aggressive e violente, basate sugli scontri armati a scapito del dialogo e della mediazione. Istituti di ricerca internazionali, come il SIPRI, documentano i crescenti finanziamenti indirizzati alla produzione di armamenti e alla militarizzazione dei territori e degli spazi sociali. La realt\u00e0 concreta delle guerre in corso \u2013 dopo un iniziale periodo di sdegno e proteste \u2013 gradualmente sta scomparendo dalle prime pagine dei giornali e dalla consapevolezza della gente, creando un senso di impotenza e una accettazione passiva della situazione da parte di molti.<\/p>\n<p>\u00c8 di pochi giorni fa l\u2019approvazione, da parte della Commissione UE, di un finanziamento europeo di 300 milioni di \u20ac (il primo di questo genere) per <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/armi-deuropa-si-comincia-primi-300-milioni-ma-i-miliardi-sono-dietro-langolo\" >un \u00a0programma a sostegno di appalti comuni tra diversi paesi<\/a> che assegna 60 milioni a 5 progetti per acquistare sistemi di difesa missilistica aerea, munizioni, carri armati. \u00c8 coinvolta anche l\u2019Italia, che produrr\u00e0 proiettili da 155mm insieme a Paesi Bassi, Polonia, Lettonia, Danimarca e Ungheria. Questa \u00e8 la prima volta che il bilancio dell\u2019Ue viene utilizzato per supportare gli stati membri nell\u2019acquisto comune di prodotti per la difesa armata. Scegliendo di utilizzare fondi pubblici per le armi e non per progetti sociali, l\u2019Ue contraddice i suoi stessi fondamenti istitutivi, che vietano di utilizzare risorse per mettere in atto politiche di guerra. E sempre pi\u00f9 numerose sono le persone che nel loro ambito lavorativo sono implicate \u2013 anche senza volerlo \u2013 nella produzione bellica.<\/p>\n<p>Un testo pubblicato pochi mesi fa a cura dall\u2019associazione Sbilanciamoci e da Greenpeace, dal titolo <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/sbilanciamoci.info\/leconomia-a-mano-armata\/\" >\u2018Economia a mano armata 2024<\/a>\u2019 \u00a0offre la possibilit\u00e0 di aggiornarsi sul moltiplicarsi delle spese militari, sulla deriva politica dell\u2019Unione Europea dagli ideali di pace verso obiettivi di guerra, sul ruolo crescente delle multinazionali nell\u2019indirizzare le scelte industriali nazionali e i commerci internazionali.\u00a0 In questo libro si fa anche qualche cenno a possibili azioni di contrasto nei confronti dell\u2019attuale politica di riarmo, nella prospettiva cio\u00e8 della <strong>riconversione industriale<\/strong>, da militare a civile, sulla quale mi soffermer\u00f2 in un articolo successivo <strong>(Le sfide della riconversione). <\/strong><\/p>\n<h3>La militarizzazione culturale e imprenditoriale<\/h3>\n<p>Il contributo dell\u2019Italia (e dell\u2019Europa in generale) per sostenere la difesa armata come politica prevalente nelle relazioni internazionali \u00e8 stato accompagnato da un significativo cambiamento strutturale e culturale: sempre pi\u00f9 spazio e sostegno sono stati dati alle attivit\u00e0 del settore militare del nostro paese, con crescenti ricadute nell\u2019ambito lavorativo ed educativo.\u00a0 Fondi europei che erano stati pensati per soddisfare le esigenze della societ\u00e0 civile (scuola, sanit\u00e0, comunicazione, ricerca, produzione di beni per la collettivit\u00e0) vengono sempre pi\u00f9 indirizzati e spesi per finanziare la produzione di armamenti e i costi delle guerre.<\/p>\n<p>Se da un lato \u00e8 adesso possibile avere informazioni pi\u00f9 accurate e complete sugli impegni di spesa del settore militare (rispetto alla segretezza di un tempo), d\u2019altro lato si \u00e8 ridotta l\u2019intensit\u00e0 della protesta sociale di chi contesta l\u2019uso della violenza come mezzo idoneo ad affrontare i conflitti sociali e internazionali: in parte per l\u2019aumentata repressione politica sulle forme di dissenso, ma in parte anche per una lenta e passiva accettazione del processo di militarizzazione dell\u2019intera societ\u00e0.<\/p>\n<p>Un aspetto particolarmente vistoso della deriva etica associata alla militarizzazione \u00a0si riscontra nel mondo del lavoro. In questa fase storica, in cui l\u2019Italia (ancora pi\u00f9 che altri Paesi) risente di un drammatico processo di de-industrializzazione, si stanno moltiplicando le opportunit\u00e0 di impiego nel settore bellico. Un esempio di questa trasformazione \u00e8 rappresentato dalla <strong>Leonardo S.p.A.<\/strong> , una societ\u00e0 italiana a controllo pubblico, il cui maggiore azionista \u00e8 il Ministero dell\u2019economia e delle finanze italiano, che possiede circa il 30% delle azioni.<\/p>\n<p>La Leonardo \u00e8 nata come Finmeccanica, e dagli anni \u201950 del 900 \u00e8 stata attiva prevalentemente (al 70%) nell\u2019elettromeccanica, nel settore ferroviario e automobilistico. Solo in questi ultimi anni la Leonardo ha spostato il suo campo di attivit\u00e0 dai settori civili ai settori della difesa, dell\u2019aerospazio e della sicurezza, che sono diventati prevalenti. Questo nuovo orientamento ha comportato delle profonde modifiche anche nell\u2019ambito della formazione, sempre pi\u00f9 indirizzata a specializzare dei giovani in grado di acquisire competenze nel settore dell\u2019informatica, in particolare della produzione bellica e nel controllo digitale degli armamenti.<\/p>\n<h3>Un circolo vizioso<\/h3>\n<p>Un importante centro di ricerca attivo negli USA, il <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/home.watson.brown.edu\/\" >Watson Institute of International and Public Affairs<\/a> ospita al suo interno il Progetto \u2018<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/watson.brown.edu\/costsofwar\/\" >Costs of War<\/a>\u2019, in cui un gruppo di pi\u00f9 di 50 studiosi, tra esperti di vari campi, giuristi, difensori dei diritti umani, medici, svolge ricerche e cura un sito web per favorire il dibattito pubblico sui costi delle guerre intraprese dagli USA dopo l\u201911 settembre 2001.<\/p>\n<p>La comparazione tra i finanziamenti assegnati in USA al settore militare (solo nell\u2019ambito della componente \u2018discrezionale\u2019 erogata ogni anno a livello federale) rispetto ai finanziamenti stanziati per tutte le attivit\u00e0 civili (scuola, salute, trasporti ecc.) rende evidente l\u2019enorme squilibrio, e la mancanza di equit\u00e0 di questa scelta politica, come illustra questo grafico che riporta l\u2019andamento degli ultimi decenni. In rosso sono indicate le spese per la Difesa: tutte le altre voci di spesa (scienze, agricoltura, ambiente, commercio, sanit\u00e0, traporti, giustizia, sviluppo locale ecc.) ricevono esigue percentuali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-51334 size-full\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/grafico-in-lavorare-per-la-guerra-1.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 2109px) 100vw, 2109px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/grafico-in-lavorare-per-la-guerra-1.jpg 2109w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/grafico-in-lavorare-per-la-guerra-1-300x192.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/grafico-in-lavorare-per-la-guerra-1-1030x658.jpg 1030w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/grafico-in-lavorare-per-la-guerra-1-768x491.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/grafico-in-lavorare-per-la-guerra-1-1536x982.jpg 1536w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/grafico-in-lavorare-per-la-guerra-1-2048x1309.jpg 2048w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/grafico-in-lavorare-per-la-guerra-1-1500x959.jpg 1500w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/grafico-in-lavorare-per-la-guerra-1-705x451.jpg 705w\" alt=\"Lavorare per la guerra\" width=\"2109\" height=\"1348\" \/><\/p>\n<p>Ma la disuguaglianza non si limita alla disparit\u00e0 di finanziamenti. Si tratta di un processo che si \u2018autoalimenta\u2019, imponendosi progressivamente a scapito dei processi democratici, come accennato in un recente articolo (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/10\/25\/lavorare-per-chi\/\" >Lavorare per chi<\/a>?)<\/p>\n<div class=\"avia-iframe-wrap\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cLavorare per chi?\u201d \u2014 Centro Studi Sereno Regis\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/10\/25\/lavorare-per-chi\/embed\/#?secret=CXzwoUfs8L#?secret=RFLOQ6bxEQ\" width=\"600\" height=\"460\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"RFLOQ6bxEQ\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<blockquote><p>aumento della spesa militare -&gt; i contractors militari ne traggono profitto -&gt;L\u2019industria militare acquisisce potere e moltiplica le lobbies per ottenere pi\u00f9 fondi -&gt;l\u2019economia militare si rafforza -&gt;la spesa militare \u00e8 ormai considerata troppo importante per essere tagliata -&gt; aumento della spesa militare.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo circolo vizioso viene abilmente occultato dai poteri dominanti, che sostengono che l\u2019industria militare \u00e8 indispensabile come sbocco occupazionale, e che una riduzione delle spese militari creerebbe una crisi nel mondo del lavoro e squilibri sociali difficili da gestire. In realt\u00e0 le cose stanno diversamente, come documentato da rigorose indagini.<\/p>\n<h3>La guerra offre posti di lavoro?<\/h3>\n<p>All\u2019interno del Progetto \u2018Costs of war\u2019 si pubblicarono, nel 2023, alcuni articoli che analizzano il tema dell\u2019\u2019economia di guerra\u2019 da punti di vista finora poco esplorati. Sono proposti da tre ricercatrici i cui sguardi contribuiscono a mettere in discussione il paradigma dominante, che associa le opportunit\u00e0 di lavoro alle scelte belliche.\u00a0 Nel rimandare ai testi originali, ne propongo qui di seguito una breve sintesi.<\/p>\n<h4>Sfatare un mito<\/h4>\n<p><strong>Heidi Peltier\u00a0 June 8, 2023 <\/strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/watson.brown.edu\/costsofwar\/files\/cow\/imce\/papers\/2023\/Peltier%202023%20-%20We%20Get%20What%20We%20Pay%20For%20-%20FINAL%20-%200608.pdf\" ><strong>We Get What We Pay For: The Cycle of Military Spending, Industry Power, and Economic Dependence<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Nel presentare la sua ricerca l\u2019Autrice inizia con alcune domande. Quando valutiamo i bilanci pubblici degli Stati Uniti e quanto spendiamo per l\u2019esercito, dobbiamo chiederci (a) se stiamo alimentando e finanziando le industrie e le istituzioni che vogliamo far crescere, e (b) quali altre industrie o istituzioni vengono indebolite dalle nostre scelte di allocazione. L\u2019Autrice mette in discussione l\u2019affermazione che privilegiare le spese militari sia la migliore strategia per creare posti di lavoro, e dimostra come il governo degli Stati Uniti stia alimentando l\u2019economia militarizzata a scapito di altre, tra cui investimenti pubblici come sanit\u00e0, istruzione, infrastrutture ed energia pulita.<\/p>\n<p>Per ogni milione di $ di spesa il settore militare sostiene 6,1 posti di lavoro, mentre l\u2019assistenza sanitaria crea quasi il doppio dei posti di lavoro, e la maggiore creazione di posti di lavoro \u00e8 nell\u2019istruzione primaria e secondaria, con 21 posti di lavoro per 1 milione di $. L\u2019istruzione a tutti i livelli crea una media di 17,1 posti di lavoro per 1 milione di $, quasi tre volte di pi\u00f9 rispetto all\u2019esercito. L\u2019energia eolica e solare creano dal 9 al 14 percento di posti di lavoro in pi\u00f9.<\/p>\n<p>In conclusione, sottrarre fondi al settore militare a vantaggio del settore civile produrrebbe molte pi\u00f9 opportunit\u00e0 di lavoro a parit\u00e0 di investimenti. In Italia da anni <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/sbilanciamoci.info\/il-riarmo-non-crea-posti-di-lavoro\/\" >la persistente \u2018fake new\u2019<\/a> della correlazione riarmo e posti di lavoro \u00e8 denunciata da Gianni Alioti, Sindacalista, membro dell\u2019 Osservatorio \u201cThe <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.weaponwatch.net\/\" >Weapon Watch<\/a>\u201d.<\/p>\n<h4>Imparare dall\u2019 esperienza<\/h4>\n<p><strong>Miriam Pemberton January 26, 2023 <\/strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/watson.brown.edu\/costsofwar\/files\/cow\/imce\/papers\/2023\/Pemberton%20-%20Military%20Conversion%20Costs%20of%20War%20-Final.pdf\" ><strong>From a Militarized to a Decarbonized Economy: A Case for Conversion<\/strong><\/a><strong> . <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Autrice prende in esame un tentativo di conversione da industria militare a industria civile che si \u00e8 verificato in California dagli anni \u201970 del 900 \u2013 il caso dei bus ibridi \u2013 e mette in luce alcuni elementi che hanno giocato in modo positivo: la presenza di smog rendeva importante migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria; inoltre i tagli effettuati dal Pentagono alla filiera dell\u2019aerospazio avevano reato problemi di disoccupazione in quel settore. Si evidenzi\u00f2 una strategia integrata a favore della riconversione: trasporto pubblico, qualit\u00e0 ambientale, energie alternative, posti di lavoro, accompagnati da ricerche universitarie e riqualificazione dei lavoratori. Si sottolinearono anche benefici pubblici dei progetti orientati a sviluppare nuove filiere nei settori civili.<\/p>\n<p>La progettazione di auto elettriche stimolava delle innovazioni sia nell\u2019indotto che nelle infrastrutture (es le stazioni di ricarica), che nelle regolamentazioni (Public Procurement). Le potenzialit\u00e0 di nuovi posti di lavoro e di miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria erano elevate. D\u2019altra parte, per\u00f2, mancava completamente il finanziamento che invece nel caso del settore militare era assicurato. E mancava anche la sicurezza di un mercato disposto ad acquistare. Da questa analisi, e da altre analoghe, l\u2019Autrice trae alcune considerazioni generali per rendere possibile la riconversione: l\u2019urgenza del contesto socio-ambientale, l\u2019entit\u00e0 del sostegno finanziario, l\u2019adeguatezza del tessuto industriale ad accogliere l\u2019innovazione. A ostacolare la riconversione pes\u00f2 la carenza di fondi pubblici, la mancanza di coordinamento con la filiera dell\u2019indotto, la debolezza della domanda da parte del mercato.<\/p>\n<h4>Ascoltare e coinvolgere i lavoratori<\/h4>\n<p><strong>Karen Bell, January 26, 2023 <\/strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/watson.brown.edu\/costsofwar\/files\/cow\/imce\/papers\/2023\/Karen%20Bell%20-%20Final%20.pdf\" ><strong>U.K. and U.S. Defense Worker Views on the Environmental Costs of War and Military Conversion<\/strong><\/a><\/p>\n<p>All\u2019interno del dibattito che vede confrontarsi due idee opposte sulle scelte da privilegiare per assicurare la difesa e la sicurezza dei cittadini \u2013 se la difesa armata, fino alla guerra, oppure lo sviluppo di adeguate protezioni sociali sul piano della salute, del lavoro, dell\u2019ambiente \u2013\u00a0 non sono molte le ricerche volte a indagare le opinioni dei lavoratori stessi che sono impegnati nell\u2019industria bellica. Eppure il loro coinvolgimento \u00e8 cruciale nella prospettiva di favorire una conversione dalla produzione militare a quella civile (oltre \u2013 naturalmente \u2013 a poter esprimere una scelta etica).<\/p>\n<p>Nell\u2019articolo qui citato l\u2019Autrice, Karen Bell, ha raccolto opinioni e riflessioni di alcuni lavoratori impiegati in industrie militari, sia in USA che in UK. La difesa \u00e8 responsabile del 50% delle emissioni di gas serra del governo del Regno Unito e dell\u201980% di quelle degli Stati Uniti, ma c\u2019\u00e8 ancora una scarsa consapevolezza che la decarbonizzazione del settore della difesa \u00e8 fondamentale per raggiungere gli obiettivi di contrasto al cambiamento climatico. \u00a0Il personale impiegato nell\u2019ambito militare si trova quindi coinvolto in un doppio problema etico: quello di produrre degli strumenti di morte, e quello di contribuire ad accrescere i fenomeni estremi che colpiscono sempre pi\u00f9 popolazioni civili e ambienti naturali.<\/p>\n<p>Dalle interviste fatte risulta che in generale, finch\u00e9 i loro immediati interessi economici e sociali non sono minacciati, i lavoratori sembrano abbracciare con entusiasmo la transizione verso la sostenibilit\u00e0. Un messaggio chiaro \u00e8 che vogliono poter scegliere lavori \u201cverdi\u201d di qualit\u00e0. Inoltre, alcuni hanno ritenuto che sia necessaria un\u2019attenzione molto pi\u00f9 forte alla sicurezza umana e alla diplomazia come mezzi alternativi per risolvere i conflitti.<\/p>\n<p>I lavoratori del settore della difesa dovrebbero essere inclusi nei dibattiti su come effettuare la transizione alla sostenibilit\u00e0, poich\u00e9 hanno preziose esperienze da offrire e, quando organizzati all\u2019interno del posto di lavoro, hanno il potere di premere per il cambiamento. La discussione non dovrebbe essere limitata solo a soluzioni tecniche e gestionali, ma a una valutazione complessiva di ci\u00f2 che \u00e8 davvero prezioso per la societ\u00e0. Secondo Karen Bell i \u200b\u200blavoratori del settore della difesa, i loro sindacati e le loro comunit\u00e0 sono un\u2019importante fonte di competenza e possono essere una bussola morale nella transizione del settore della difesa.<\/p>\n<p>(1 \u2013 continua)<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a> <em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/em><\/a><em> e <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\/\" ><em>Gruppo ASSEFA Torino<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2024\/11\/29\/lavorare-per-la-guerra\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29 Novembre 2024 &#8211; Negli ultimi 20 anni \u2013 grazie al lavoro appassionato e scrupoloso di studiosi, attivisti e giornalisti \u2013 \u00e8 stato possibile fornire al pubblico notizie sempre pi\u00f9 accurate e puntuali sui flussi di denaro che in Italia e nel mondo accompagnano la costruzione e la realizzazione di politiche aggressive e violente.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":66008,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[2009,232,100,291,481],"class_list":["post-281630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-anti-war","tag-capitalism","tag-direct-violence","tag-military","tag-warfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281630"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":281632,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281630\/revisions\/281632"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}