{"id":28782,"date":"2013-05-27T12:00:44","date_gmt":"2013-05-27T11:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=28782"},"modified":"2015-05-06T12:53:00","modified_gmt":"2015-05-06T11:53:00","slug":"italiano-siria-mussalaha-contro-musallahin-i-puntata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/05\/italiano-siria-mussalaha-contro-musallahin-i-puntata\/","title":{"rendered":"(Italiano) Siria. Mussalaha Contro Musallahin (I puntata)"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni in cui Israele attacca la Siria con raid aerei, in cui il magistrato Carla Del Ponte membro della Commissione d\u2019inchiesta dell\u2019Onu sulla Siria (Coi) a sorpresa dichiara che le famigerate armi chimiche \u2013 nella fattispecie il gas sarin- sono state probabilmente usate in Siria dai gruppi armati antigovernativi, e in cui il Pew Research Centre statunitense rende noto che da sondaggio la maggioranza della popolazione nei paesi del Medio Oriente \u00e8 contro l\u2019appoggio militare e finanziario dei gruppi armati antigovernativi in Siria da parte di paesi arabi e occidentali, il gruppo Isteam internazionale di sostegno al movimento siriano Mussalaha (Riconciliazione) sta lavorando in Libano, in attesa di entrare in Siria.<\/p>\n<p>La Rete No War e Sibialiria fanno parte della delegazione formata da attivisti di diversi paesi (a dire il vero quasi solo anglosassoni\u2026dal Canada all\u2019Australia),impegnati per la pace e la risoluzione nonviolenta dei conflitti. Guida la delegazione la Premio Nobel per la pace del 1976, l\u2019irlandese Mairead Maguire. Qui di seguito un breve resoconto \u2013 con approfondimenti successivi \u2013 di alcune delle molte visite e incontri effettuati a Beirut il 5 e 6 maggio. Nei giorni precedenti la delegazione ha incontrato molti esponenti religiosi cristiani e musulmani, tutti impegnati per la fine della guerra.<\/p>\n<p>Speriamo di poter presentare ai politici, all\u2019opinione pubblica e ai media italiani l\u2019appello che Mairead Maguire ha ripetuto in molte situazioni, in questi giorni. Eccone un riassunto: \u201cAndiamo in Siria senza voler insegnare nulla. Siamo, con i nostri governi, parte del problema. Sulla via di Damasco, andiamo a dire che crediamo in loro, ad ascoltarli. Il popolo siriano ha bisogno di poter decidere in pace del proprio destino. Le persone voglio diritti e cambiamenti ma in modo pacifico, invece per colpa di tutti la Siria \u00e8 piombata nella tragedia, con il rischio di destabilizzare anche i paesi vicini, come il Libano. Noi diciamo basta. Abbiamo visto distruggere l\u2019Iraq, la Libia e l\u2019Afghanistan, usando anche una terribile propaganda. In Siria occorre un negoziato per la pace fra tutte le parti, ma non avverr\u00e0 se tante potenze al mondo non smetteranno di soffiare sul fuoco appoggiando mercenari in armi. Chiediamo a tutti quelli che stanno destabilizzando la Siria di smetterla. Israele che ha attaccato la Siria deve farla finita con atti di guerra. E Barack Obama, che tante speranze aveva suscitato alla sua elezioni, onori finalmente il Premio Nobel per la pace che ha ricevuto, e la sua promessa di un mondo di pace.<\/p>\n<p><b>Nei campi dei rifugiati dalla Siria, a Beirut e a Baalbek: \u201cNon sappiamo perch\u00e9\u201d<\/b><\/p>\n<p>Il Libano ha accolto almeno 400mila siriani (pi\u00f9 i tanti non registrati) in fuga dagli scontri. Vivono in condizioni di fortuna spesso estreme, con pochissimo aiuto internazionale. Per un paese con poco pi\u00f9 di quattro milioni di abitanti, un similemassiccio afflusso \u00e8 un potenziale fattore di destabilizzazione. A Beirut, il primo gruppo che visitiamo, a Makesset, \u00e8 costituito da centinaia di persone \u2013 provenienti soprattutto dai dintorni di Aleppo \u2013 accampate in tende nel cortile di un liceo retto dallo sceicco di una enclave sunnita al centro di un\u2019area soprattutto sciita. Bagni chimici, acqua intermittente (quando c\u2019\u00e8 karaba, la corrente elettrica). Molti bambini giocano nella polvere del cortile spelacchiato e sorridono chiedendo sura (foto).Mentre gli uomini dichiarano al cameraman australiano che ci accompagnava il loro sostegno all\u2019opposizione richiamando la lotta dei palestinesi contro Israele (che per\u00f2 appunto proprio in quelle ore bombardava la Siria\u2026), parliamo con le donne, alcune con bambini molto piccoli, nati a Beirut. Ad esempio Fatima, mamma di Ahmed di un mese soltanto e le sue amiche che vengono da Aleppo. Alla domanda: ma perch\u00e9 non vi siete spostati in aree dove non ci sono scontri, rimanendo all\u2019interno della Siria?\u201d hanno risposto: \u201cPerch\u00e9 ci hanno detto che qui saremmo stati aiutati di pi\u00f9\u201d (ma non \u00e8 successo). E perch\u00e9 questa guerra, che cosa chiedono i combattenti? \u201cNon lo sappiamo\u201d. Carmel, una suora che ci accompagna, fa loro notare che in Siria la sanit\u00e0 e l\u2019educazione erano ben pi\u00f9 garantite che in Libano, e le donne confermano.<\/p>\n<p>Un altro campo \u00e8 al centro di Baalbek. In realt\u00e0 ospita da sempre rifugiati palestinesi, senzaterra da decenni. Ma nei piccoli appartamenti, negli spazi forniti dai Comitati popolari palestinesi e nei tendoni allestiti da un\u2019organizzazione umanitaria locale nei locali di un ex centro sportivo disabilitato e perfino a ridosso del cimitero, si ammucchiano adesso oltre 4mila scappati dalla Siria. Sono in gran parte palestinesi provenienti da Yarmuk, teatro di scontri fra opposti schieramenti. Come gli iracheni che si erano rifugiati in Siria, i palestinesi di Yarmuk (che essi chiamano Jalil, Galilea, la loro vera patria) conoscono un secondo esodo. Con aiuti pari praticamente a zero \u2013 mancanza di fondi \u2013 da parte dell\u2019Unrwa, organismo Onu per i rifugiati palestinesi, gli abitanti del campo si soccorrono da s\u00e9. Anche l\u2019Alto commissariato Onu per i rifugiati \u00e8 praticamente assente. E\u2019 normale che in un stanza (per quelli che abitano in case) una famiglia gi\u00e0 numerosa ne ospiti un\u2019altra, palestinese o siriana, generosamente. Lo stesso nei s\u00e9par\u00e9s creati con pareti di juta nei tendoni.Miracolosamente gli spazi appaiono puliti, a terra i tappeti (si entra senza scarpe), la cucina gestita a turno. L\u2019acqua arriva con la cisterna. La povert\u00e0 \u00e8 assoluta. Tutti sono disoccupati. I Comitati popolari non vogliono parlare di politica, \u201cqui non stiamo a guardare chi \u00e8 pro-opposizione o pro-governo, \u00e8 un lavoro umanitario il nostro\u201d dice Usama Atwani. Le donne sono sorridenti e ordinate, alcune scherzano chiamando guerrigliero il fotografo dell\u2019associazione locale. Alla domanda: \u201cMa in Siria ci sono tanti guerriglieri, di vari paesi, che dite?\u201d. \u201cChe \u00e8 haram, vietato\u201d, dice una di loro.<\/p>\n<p><b>Se le donne comandassero\u2026<\/b><\/p>\n<p>Fadi, palestinese non proveniente dalla Siria, osserva: \u201cCerto, sappiamo bene che la guerra \u00e8 alimentata dall\u2019esterno con uomini e mezzi. Ma noi non possiamo fare nulla. Siete voi semmai, voi dell\u2019Occidente, a poter e dover chiedere che finisca\u201d.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2013\/05\/07\/siria-mussalaha-contro-musallahin-1-puntata-marinella-correggia\/\" >Go\u00a0 to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni in cui Israele attacca la Siria con raid aerei, in cui il magistrato Carla Del Ponte membro della Commissione d\u2019inchiesta dell\u2019Onu sulla Siria (Coi) a sorpresa dichiara che le famigerate armi chimiche \u2013 nella fattispecie il gas sarin- sono state probabilmente usate in Siria dai gruppi armati antigovernativi.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66,204,46],"tags":[],"class_list":["post-28782","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-middle-east-north-africa","category-syria-in-context","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28782\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}