{"id":294432,"date":"2025-05-05T12:01:00","date_gmt":"2025-05-05T11:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=294432"},"modified":"2025-05-04T12:47:18","modified_gmt":"2025-05-04T11:47:18","slug":"italiano-su-declino-progressivo-e-caduta-inevitabile-dellimpero-usa-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2025\/05\/italiano-su-declino-progressivo-e-caduta-inevitabile-dellimpero-usa-seconda-parte\/","title":{"rendered":"(Italiano) Su Declino Progressivo e Caduta Inevitabile dell\u2019Impero USA (Seconda Parte)"},"content":{"rendered":"<h3>6. E il declino e la caduta?<\/h3>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">11 Aprile 2025<\/span> <\/em>&#8211;\u00a0Date uno sguardo alle 14 contraddizioni e poi alla definizione d\u2019impero. Il modo di risolvere queste erosioni al cuore del sistema \u00e8 molto semplice:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Per le 3 contraddizioni economiche<\/em>: <strong>ridurre, magari anche smettere di sfruttare!<\/strong><\/li>\n<li><em>Per le 4 contraddizioni militari:<\/em> <strong>ridurre, magari anche smettere di uccidere!<\/strong><\/li>\n<li><em>Per le 2 contraddizioni politiche<\/em>: <strong>ridurre, magari anche smettere di dominare!<\/strong><\/li>\n<li><em>Per le 3 contraddizioni culturali:<\/em> <strong>ridurre, magari anche smettere di alienare!<\/strong><\/li>\n<li><em>Per le 2 contraddizioni sociali<\/em>: <strong>ridurre, magari anche smettere tutto quanto sopra!<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ad ogni riduzione, l\u2019Impero USA, per definizione, <em>declina<\/em>. Ad ogni cessazione, l\u2019Impero USA <em>cade<\/em>. Se cessano tutt\u2019e quattro l\u2019\u00ecImpero USA \u00e8 <em>venuto meno<\/em>, bench\u00e9 qualcosa possa sopravvivere in forme residuali, come l\u2019Impero russo in Cecenia e l\u2019Impero britannico in Iraq. L\u2019esempio recente pi\u00f9 drammatico \u00e8 forse la dissoluzione dell\u2019Impero francese: de Gaulle ebbe l\u2019incredibile <em>grandeur <\/em>personale di porre fine all\u2019intero impero (eccetto nel Pacifico e qualche altro luogo) e come gli imperi sovietico e britannico ne sorsero vari pasi indipendenti. Il capitalismo globale, per\u00f2, ha la tendenza di ricreare sfruttamento transconfinario, e ci sono quindi, residui, come detto. Tuttavia, dagli imperi occidentali negli anni 1960 e dall\u2019impero sovietico negli anni 1990 nacque un nuovo mondo.<\/p>\n<p>Solo gli ingenui supporrebbero che fosse un paradiso in terra. I nuovi sistemi emergono con le proprie contraddizioni. I governate degli imperi britannico, francese e sovietico avevano concluso che i costi superavano di gran lunga i ricavi. Qualcun altro talvolta conclude che i costi della caduta, compresa la Periferia, superano di molto i ricavi. Il che ovviamente dipende dal sistema successore, dall\u2019alternativa. In quanto a me, preferisco una <em>governance <\/em>globale delle Nazioni Unite, e non un Impero UE.<a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2025\/03\/on-the-unavoidable-ongoing-decline-and-fall-of-the-us-empire\/#_edn9\" name=\"_ednref9\"><\/a><a >[9]<\/a> Ma quella \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>Gli imperi britannico e francese si basavano su colonie \u201coltremare\u201d, quello sovietico su territori contigui, gi\u00e0 zaristi\/bolscevichi, in \u201cunione\u201d, e l\u2019Impero USA su quanto sanciva il pianificatore del Pentagono, con la Periferia non-USA costituita da paesi \u201cindipendenti\u201d. Ci\u00f2 confonde qualcuno il cui concetto d\u2019impero \u00e8 collegato a \u201ccolonie\u201d anzich\u00e9 a paesi indipendenti; e altri il cui concetto \u00e8 collegato all\u2019\u201coltremare\u201d, non a territorio contiguo. Altri ancora si sono confusi per l\u2019essere tre di questi Centri democrazie occidentali, aldil\u00e0 del sospetto di commettere mai torti importanti.<\/p>\n<p>La definizione iniziale di questo saggio si basa sul rapporto di scambio ineguale fra Centro e Periferia, non sulla geografia periferica o la comunit\u00e0 civica centrale. Tale scambio ineguale, diviso nelle quattro componenti, \u00e8 la contraddizione madre dell\u2019impero in quanto sistema. Dalle 4 contraddizioni profonde derivano le 14 contraddizioni di superficie, visibili a tutti, la materia del giornalismo; quelle profonde quasi mai lo sono. Il modello in essenza esplorato finora \u00e8 dunque: <strong>4 contraddizioni profonde implicano 14 contraddizioni di superficie <\/strong><\/p>\n<p>Col maturare, sincronizzarsi e sinergizzarsi delle 14, il Centro pu\u00f2 allentare la presa sulla Periferia in un atto consapevole, illuminato (de Gaulle) o veder dissolversi l\u2019Impero, lentamente (UK) o rapidamente (URSS). <em>USA, la scelta sta a voi<\/em>.<\/p>\n<p>Ma gli USA ora si comportano come un elefante ferito, scalciando in ogni direzione. E\u2019 la fase ebolliente della demoralizzazione, con le emozioni che impediscono un pensiero razionale su quel che <em>\u00e8<\/em> e <em>dovrebbe essere,<\/em> cui segue una fase glaciale, un \u201cma s\u00ec, vada\u201d, pi\u00f9 come l\u2019URSS, o Clinton. La demoralizzazione oscilla prima di stabilizzarsi. Come le patologie degli individui, la guarigione \u00e8 in rapporto alla capacit\u00e0 di sovrastare la patologia anzich\u00e9 viceversa. Come adesso, con gli USA sospinti da un conflitto prevalentemente auto-prodotto.<\/p>\n<p><strong>Il modello di cui sopra adesso pu\u00f2 essere espanso:<\/strong><\/p>\n<p><strong>[4] implica [14] <\/strong>(che) <strong>implica demoralizzazione<\/strong> (che)<strong> implica<\/strong> <strong>-[4] <\/strong>(che) <strong>implica -[14]<\/strong><\/p>\n<p>Le 4 contraddizioni profonde conducono alle 14 di superficie che a sua volta conduce alla demoralizzazione che conduce a un lasciar fare dell\u2019Impero e quindi alla dissoluzione delle 14.<\/p>\n<p>Per\u00f2: <strong>le 4 possono avere radici pi\u00f9 profonde<\/strong>.<\/p>\n<p>Allora, donde viene l\u2019inequit\u00e0? Da un capitalismo scatenato cos\u00ec inequo da aver bisogno di qualche protezione militare. Ma donde viene il capitalismo? E tutta quella violenza? Il complesso di superiorit\u00e0 culturale con tanto di diritti e doveri missionari, e nessun dovere di capire altre culture, pu\u00f2 aver a che fare col senso di eccezionalismo in quanto Popolo e Paese Eletti da Dio. Ma donde viene quell\u2019idea? E cos\u00ec via. Le 4 contraddizioni che definiscono l\u2019Impero USA non son prive di cause, n\u00e9 di condizionamenti. Ma il punto qui non \u00e8 la loro rimozione, n\u00e9 quella di cause ancor pi\u00f9 profonde ma molto evasive. Che pu\u00f2 avvenire con cicli di <em>feedback <\/em>negativo via una fede calante nell\u2019attuabilit\u00e0 dell\u2019Impero in quanto sistema, cio\u00e8 la demoralizzazione.<\/p>\n<p><strong>Le 14 possono avere altre radici.<\/strong><\/p>\n<p>Le contraddizioni economiche provengono dal capitalismo; gli USA erano violenti prima dell\u2019Impero USA; alcuni membri della UE possono odiare l\u2019Impero USA perch\u00e9 \u00e8 d\u2019impiccio a loro proprie ambizioni; lo stesso vale per culture competitive come un Islam che vuole un <em>dar-al-Islam <\/em>(casa dell\u2019islam) in espansione, come successore del campo di battaglia (il <em>dar-al-harb<\/em>). Ma il mondo sta meglio sotto gli USA che sotto la UE o l\u2019Islam, dicono alcuni. In parte vero, ma il problema non \u00e8 solo la quota USA della torta capitalista mondiale, ma come essa comporti uccisioni, dominazione e alienazione. Questo deve declinare, cadere e <em>sparire<\/em>, pur badando intanto alle altre contraddizioni.<\/p>\n<p>Ci saranno lotte di classe, generazione, genere, nazione anche senza l\u2019Impero USA. S\u00ec, ma oggi \u00e8 quello il maggior problema.<\/p>\n<p><strong>Le 14 possono rafforzare l\u2019intento di mantenere le 4<\/strong>.<\/p>\n<p>Inizialmente e una alla volta, s\u00ec. Ci si pu\u00f2 fare della cosmesi, introdurre blandi compromessi, silenziare chi articola le contraddizioni, ridicolizzarli, perseguitarli, ucciderli. E\u2019 la <em>sinergia di varie contraddizioni <\/em>che porta alla demoralizzazione e al definitivo declino. Le contraddizioni fra nazioni dominanti e dominate entro un paese tendono a rimbalzare indietro e trovare nuovi sfoghi. I dominate hanno di fronte una forza brutale ma non dubbi tormentosi sull\u2019attuabilit\u00e0. La loro patria nazionale \u00e8 un sogno non messo alla prova da contraddizioni, mentre l\u2019impero \u00e8 stato verificato e trovato inattuabile a qualunque velocit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La demoralizzazione pu\u00f2 non rinnegare le 4.<\/strong><\/p>\n<p>Stiamo parlando di fede calante nell\u2019attuabilit\u00e0, addirittura nella legittimit\u00e0, dell\u2019Impero, dapprima con rabbia cocente, poi un lasciar andare glaciale, con la possibilit\u00e0 di un lasciar andare autonomo. O il Centro smolla intenzionalmente la presa, o la Periferia sguscia fuori da questi artigli viscidi e fiacchi. In un modo o nell\u2019altro, declino e caduta.<\/p>\n<p>Per\u00f2, dopo una fase di demoralizzazione una nuova classe politica pu\u00f2 decidere di non lasciar andare, ma anzi di rafforzare la presa, come stanno appunto provando gli USA proprio adesso. Dato l\u2019ovvio, l\u2019impermanenza di tutto, questo non far\u00e0 che posporre l\u2019inevitabile.<\/p>\n<p><strong>Non riconoscere le 4 pu\u00f2 non rinnegare le 14<\/strong>.<\/p>\n<p>Vero, certo pi\u00f9 s\u00ec che no. Come esplorato qui di seguito, si pu\u00f2 perfino parlare di contraddizione oggettiva l\u2019averne perso o anche demolito l\u2019argomento in cerca di un nuovo argomento. Ci sono molte altre radici per molte delle contraddizioni. Che una contraddizione (sindrome) possa nasconderne un\u2019altra, l\u2019una che sboccia mentre l\u2019altra appassisce, \u00e8 chiaro. Ma quest\u2019intuizione taoista non ne fermer\u00e0 la maturazione. In quanto all\u2019Impero USA, c\u2019\u00e8 luce in fondo al lungo tunnel contorto. Ma dopo questo ci saranno nuovi tunnel.<\/p>\n<h3>7. Sulle contraddizioni in generale<\/h3>\n<p>Il concetto stesso \u00e8 contraddittorio nel senso di tensioni fra i significati. Il fattore comune sembra essere un insieme, un <em>holon<\/em>, un <em>sistema<\/em>, con almeno due forze in azione. La tensione \u00e8 fra le forze. Non si presumono solo due forze, n\u00e9 che siano esattamente opposte, n\u00e9 che siano della stessa grandezza. La Terza legge di Newton \u00e8 scritta in quel modo, esprimendo una contraddizione. Ma quello \u00e8 un caso speciale e non deve distorcerci le idee di sistemi sociali. Ci serve un discorso pi\u00f9 generale.<\/p>\n<p>Prima di valutare due o pi\u00f9 forze, esploriamo i casi di una o nessuna.<\/p>\n<p>Pur con la vaghezza di \u201cforza\u201d non \u00e8 irragionevole attribuire la propriet\u00e0 \u201cmorto\u201d a un sistema senz\u2019alcuna forza, alcun movimento, tendenza, inclinazione. Si pu\u00f2 obiettare che avviene molto a un corpo sepolto: \u201ca\u201d s\u00ec, ma non \u201cin\u201d. Le forze sono esogene al sistema, non endogene, come in un organismo vivente.<\/p>\n<p>S\u2019introduca una forza, come correre. Il corpo spende energia. E a controforza non \u00e8 lenta ad annunciarsi come affaticamento, dove tentare di cambiare un moto in non-moto s\u2019intende come \u201criposo\u201d. L\u2019analogia meccanica suscita l\u2019idea di R, una forza risultante in cambiamento dinamico che riflette ampiezza e direzione di tutte le forze. Il sistema si muover\u00e0 o riposer\u00e0 con la risultante. R&gt;0 significa movimento, R=0 equilibrio, R&lt;0 \u00a0deficit di riposo.<\/p>\n<p>Una forza \u00e8 sempre accompagnata da una controforza? C\u2019\u00e8 sempre una <em>reazione<\/em> con un\u2019<em>azione<\/em>? E nei sistemi con previsione, potrebbe perfino esserci una <em>proazione<\/em> per ogni <em>azione <\/em>prevista? E una <em>pro-proazione<\/em>? Lo trovo un assioma molto utile nell\u2019analisi di sistemi sociali e personali. Ma non vedo motivo di supporre che <em>reazione<\/em> e <em>proazione <\/em>siano necessariamente opposti. Potrebbero anche essere allineati all\u2019<em>azione <\/em>e, almeno all\u2019inizio, rafforzare l\u2019<em>azione<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019idea di forza-controforza gemelle potrebbe condurci a un numero pari di forze poich\u00e9 si presentano a paia. Non che una produca o generi l\u2019altra, che porta a un numero infinito. Piuttosto, supponiamo sincronicit\u00e0; sono \u201cco-sorgenti\u201d, secondo l\u2019epistemologia buddhista, anzich\u00e9 una che genera l\u2019altra, e cos\u00ec di seguito. E non c\u2019\u00e8 motivo di pervenire a un numero pari. Un\u2019altra metafora potrebbe essere un fascio di forze in qualche modo responsabili delle tensioni nel sistema.<\/p>\n<p>Passiamo dal discorso generale su \u201csistemi\u201d e \u201cforze\u201d a pi\u00f9 specifici sistemi sociali e personali. In prossimit\u00e0 concettuale c\u2019\u00e8 l\u2019idea di \u201cconflitto\u201d come tensione nei sistemi tesi a un obiettivo a causa di incompatibilit\u00e0 fra gli obiettivi. I quali allora sono associati alla vita anche se attribuiti metaforicamente alla non-vita come in \u201cmontagne in sforzo verso l\u2019alto\u201d. Se ci sono obiettivi incompatibili nello stesso sistema abbiamo un <em>dilemma<\/em>, se in sistemi differenti, una <em>disputa<\/em>. Un soggetto con obiettivi conscio di essi \u00e8 un <em>attore<\/em>, se non conscio, una <em>parte<\/em>. Col che s\u2019introduce la principale distinzione fra contraddizioni soggettive e oggettive.<\/p>\n<p>Una contraddizione <em>soggettiva<\/em> passa per ed \u00e8 riflessa da un cervello umano, come pensiero\/consapevolezza discorso\/articolazione, azione\/mobilitazione; ma non necessariamente in tale sequenza, intellettualizzata come da un filosofo che prima riflette, poi scrive e poi \u2013 pu\u00f2 darsi faccia nulla. Potremmo altrettanto assumere l\u2019ordine contrario, l\u2019attore che si mobilita per l\u2019azione per vecchia abitudine, poi dice quel che sente di pensare e pensa di sentire. O qualunque altra sequenza. Ma prima o poi c\u2019\u00e8 consapevolezza.<\/p>\n<p>Con due obiettivi abbiamo due forze in cerca d\u2019obiettivo, A e B, \u00a0e tre possibilit\u00e0 di risultante: R=A (A vince), R=B (B vince) or R=0, un equilibrio intermedio, noto anche come un compromesso.<\/p>\n<p>A questo punto l\u2019analogia meccanica viene meno. I tre casi non esauriscono le possibilit\u00e0; inoltre, non eliminano la contraddizione. <em>A o B vince<\/em> non vuol che il perdente insoddisfatto non abbia pi\u00f9 lo stesso o altro obiettivo incompatibile con quello del vincitore. La contraddizione c\u2019\u00e8 ancor sempre, sotto il coperchio del calderone bollente di una sconfitta. E un compromesso pu\u00f2 lasciare insoddisfatti l\u2019uno e l\u2019altro. Se usiamo il termine \u201cacuta\u201d per la contraddizione com\u2019era, a un compromesso pu\u00f2 addirsi \u201csmussato\u201d. Ma come si trascende la contraddizione?<\/p>\n<p>Visto che le tre possibilit\u00e0 esauriscono la logica delle forze opposte entro un sistema, la risposta \u00e8 \u201ccambiando il sistema\u201d. Questo \u00e8 quanto Gorbaciov si trov\u00f2 di fronte nella contraddizione fra l\u2019Impero URSS e le forze sociali che volevano un cambiamento basilare nella Repubblica Democratica Tedesca (DDR): lasci\u00f2 andare la DDR. Essendo allora la contraddizione fra gente ed \u00e9lite di partito nella DDR, questa seconda cedette alla Germania Ovest (BRD) essendone infine assorbita. Ne risult\u00f2 che l\u2019Impero URSS declin\u00f2 e cadde e la BRD assorb\u00ec la DDR. C\u2019\u00e8 ancora la contraddizione, ma trova altre articolazioni.\u00a0\u00a0 Ed \u00e8 quanto il successore di Gorbaciov non riusc\u00ec mai a fare con la Cecenia.Tutto quel che gli riusc\u00ec fu d\u2019impedir loro di vincere, non di trascendere la contraddizione.Perch\u00e9 fosse invece possibile, avrebbero dovuto lasciar andare la Cec\u2019nia, ci\u00f2 che peraltro accadr\u00e0 comunque prima o poi.<\/p>\n<div id=\"attachment_55491\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-55491 size-full lazy loaded\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 794px) 100vw, 794px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste.jpg 794w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste-300x190.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste-768x487.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste-705x448.jpg 705w\" alt=\"declino\" width=\"794\" height=\"504\" aria-describedby=\"caption-attachment-55491\" data-src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste.jpg 794w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste-300x190.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste-768x487.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1007-402_Berlin_40._Jahrestag_DDR-Grundung_Ehrengaste-705x448.jpg 705w\" data-sizes=\"(max-width: 794px) 100vw, 794px\" data-was-processed=\"true\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-55491\" class=\"wp-caption-text\">Berlin: 40. Jahrestag DDR\/ Parade\/<br \/>\nEine Ehrenparade der Nationalen Volksarmee leitete die Feierlichkeiten am 7.Oktober ein. Auf der Ehrentrib\u00fcne in der Karl-Marx-Allee wurden herzlich begr\u00fc\u00dft der Generalsekret\u00e4r des ZK der SED und Vorsitzende des Staatsrates der DDR, Erich Honecker, und weitere Mitglieder der Partei- und Staatsf\u00fchrung der DDR sowie der Generalsekret\u00e4r des ZK der KPdSU und Vorsitzende des Obersten Sowjets der UdSSR, Michail Gorbatschow (7.v.l.), und weitere Repr\u00e4sentanten aus dem Ausland. Di Bundesarchiv, Bild 183-1989-1007-402 \/ Franke, Klaus \/ CC-BY-SA, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/de\/deed.en\" title=\"Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 de\" >CC BY-SA 3.0 de<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=5347481\" >Collegamento<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>Affinch\u00e9 sia trascesa la contraddizione e rilassata la tensione, ci vuole un cambiamento di sistema, tanto pi\u00f9 quanto pi\u00f9 \u00e8 profonda la contraddizione nel sistema. Un impero non si cambia sopprimendo, vincendo su qualche parte in gioco e tanto meno attore, ci\u00f2 rende l\u2019impero solo pi\u00f9 imperiale. Un impero si cambia diventando <em>meno<\/em> imperiale. Cosa nota anche come daclino dal punto di vista dell\u2019impero. Al cui termine c\u2019\u00e8 la sua caduta.<\/p>\n<p><strong>Si possono cos\u00ec riassumere le fasi nel ciclo di vita delle contraddizioni:<\/strong><\/p>\n<p>[0] Contraddizione oggettiva indipendente dalla consapevolezza<\/p>\n<p>[1] Formarsi della consapevolezza mediante il PENSIERO (intrasoggettiva)<\/p>\n<p>[2] Articolazione mediante la PAROLA (intersoggettiva)<\/p>\n<p>[3] Mobilitazione mediante l\u2019AZIONE (privata e\/o pubblica)<\/p>\n<p>[4] Lotta fra gli attori mobilitati<\/p>\n<p>\u2013 violenta o nonviolenta<\/p>\n<p>\u2013 rapida o lenta<\/p>\n<p>\u2013 senza o con mediatori esterni<\/p>\n<p>\u2013 con meno o pi\u00f9 polarizzazione = scoppiamento<\/p>\n<p>[5] Esiti della lotta<\/p>\n<p>[a] prevalenza o compromesso \u2013 tornando a [0]-[4]<\/p>\n<p>[b] trascendimento = una nuova realt\u00e0<\/p>\n<p>\u2013 trascendimento negativo subendo un nuovo attore<\/p>\n<p>\u2013 trascendimento positive in quanto nuovo accoppiamento<\/p>\n<p>Con la sequenza [1]-[2]-[3] una parte diventa attore che persegue obiettivi con tattica pi\u00f9 o meno adeguata scelta fra [4].<\/p>\n<p>[5a] non termina il ciclo vitale di una contraddizione, ma solo un coperchio appostole sopra o un suo smussamento, come sopra argomentato.<\/p>\n<p>[5b] trascendimento, cio\u00e8 fine del ciclo vitale di quella contraddizione. Ci\u00f2 non significa fine\/morte del sistema, che pu\u00f2 albergare altre contraddizioni a vari stadi di ciclo vitale.<\/p>\n<p>Trascendimento \u2013 l\u2019andare oltre \u2013 \u00e8 la creazione di una nuova realt\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li><em>trascendimento negativo<\/em>, n\u00e9-n\u00e9; obiettivi non conseguiti<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em>trascendimento positive,<\/em> sia-sia; obiettivi conseguiti, con uno sviluppo imprevisto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si prenda il conflitto Ecuador-Per\u00f9 su dove tracciare il confine in una zona contestata di 500 km<sup>2<\/sup> nelle Ande, con tre guerre per comporre la contesa. Vittoria militare per uno dei due, annessione della zona al proprio territorio nazionale \u2013 \u00e8 \u201cprevalenza\u201d. Tracciare un confine, per esempio lungo una linea di tregua \u2013 \u00e8 \u201ccompromesso\u201d. Un trascendimento negative potrebbe essere destinare la zona all\u2019ONU o all\u2019OEA (Organizzazione degli Stati Americani), creando una nuova realt\u00e0 sociale. Mentre positivo sarebbe farne una zona binazionale, in compropriet\u00e0, con lo sviluppo imprevisto che nessuno dei due paesi ne ha il monopolio. Una nuova realt\u00e0. E ambedue e nuove realt\u00e0\/sistemi produrrebbero a loro volta le proprie contraddizioni.<\/p>\n<p>E\u2019 giunto il momento di esplorare i rapporti problematici fra contaddizioni oggettive e soggettive.<\/p>\n<p>Un sistema sociale si presenta con <em>differenze<\/em> fra categorie\u2013 come generi, generazioni, razze, classi, nazioni, territori \u2013 che poi diventano <em>rapporti<\/em> in un sistema interattivo; che poi diventano <em>linee di faglia<\/em>, di solito perch\u00e9 l\u2019interazione \u00e8 in termini disuguali.; che poi possono arrivare a una <em>polarizzazione<\/em> e a una <em>struttura di discriminazione<\/em> accompagnata da una <em>cultura di pregiudizio<\/em>. Tutte le societ\u00e0 note hanno in seno pi\u00f9 o meno queste disuguaglianze e inequit\u00e0.<\/p>\n<p>Un impero usa tali strutture e culture come mattoni e lo si pu\u00f2 considerare come un sistema binario (o multipiano) che collega linee di faglia nazionali e globali. C\u2019\u00e8 un Centro e una Periferia nel <em>sistema<\/em> <em>globale <\/em>paesi. Anche nel Centro stesso, e cos\u00ec nella Periferia, ci sono un centro e una periferia. Tutt\u2019e tre i sistemi possono basarsi sulla logica della quadrupla inequit\u00e0 (talvolta uccisori-uccisi sostituiscono pi\u00f9 blandi guardiani-prigionieri).\u00a0\u00a0 Il fulcro del sistema \u00e8 l\u2019armonia fra il centro del Centro e il centro della Periferia.<a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2025\/03\/on-the-unavoidable-ongoing-decline-and-fall-of-the-us-empire\/#_edn10\" name=\"_ednref10\"><\/a><a >[10]<\/a><\/p>\n<p>Gli USA hanno ragione di provare proprio adesso (estate 2003) a costruire un centro irakeno in armonia di interessi con il centro dello stato\/megaziende USA. Tale centro irakeno deve svolgere le quattro funzioni localmente e consegnare i frutti dello scambio ineguale \u2013 valore economico, terroristi ricercati, obbedienza, condizionamento \u2013 al Centro (USA\/UK), trattenendo una commissione\/ricompensa [per l\u2019\u00e9lite], cio\u00e8 un livello di vita materiale equivalente a quello dell\u2019\u00e9lite USA.<\/p>\n<p>Quanto appena descritto vale per un <em>impero semplice <\/em>che connetta tre sistemi di scambio ineguale, due nazionali e uno globale. L\u2019impero USA \u00e8 <u>complesso<\/u>; in quanto egemone mondiale, nessun sistema nazionale \u00e8 interamente scollegato da tale impero. L\u2019impero UE connette 15 paesi (presto 25) del Centro a oltre 100 paesi della Periferia, seppur blandamente.<\/p>\n<p>Ci sono anche altre divisioni oltre alle line di faglia delle societ\u00e0 nazionali e globale, come fra i partiti politici di societ\u00e0 pi\u00f9 o meno democratiche, e gruppi di paesi in un sistema globale non-democratico. I movimenti sociali, le contraddizioni soggettive, pi\u00f9 o meno consce, articolati\/e e mobilitati\/e trasversalmente a linee divisorie primordiali o create di fresco, polarizzano il sistema e sono pronte alla tenzone [4]. Ma a che pro?<\/p>\n<p>Idealmente per una contraddizione oggettiva, una tematica irrisolta al centro, che poi diventa la causa del movimento. E che d\u00e0 luogo al problema basilare dell\u2019<em>adeguatezza<\/em> nell\u2019accoppiamento fra contraddizioni soggettive e oggettive, fra le cause e le problematiche; entrambe parti della realt\u00e0 sociale. Ma i movimenti possono avere una consapevolezza inadeguata e dare un taglio sbagliato alle problematiche. E un tema stesso pu\u00f2 essere un orfano, in attesa di essere colto da un movimento con adeguata consapevolezza. Pu\u00f2 esserci contraddizione fra di movimento contraddizione e una di tema. E il risultato \u00e8 male, una politica fuori binario.<\/p>\n<p>Sicch\u00e9, la contraddizione soggettiva in Myanmar\/Birmania fra l governo militare autocratico SLORC e il movimento pro-democrazia capeggiato da una donna, identificata con una nazionalit\u00e0 in una societ\u00e0 multi-nazionale, una di ceto medio\/superiore in una societ\u00e0 poverissima, sposata a un\u2019occidentale in a paese che sta sviluppando una propria identit\u00e0, pu\u00f2 essere inadeguata per le contraddizioni oggettive del paese. Da un punto di vista occidentale le contraddizioni base sono autocrazia vs. democrazia (occidentale) e chiusura vs. apertura del paese alla penetrazione economica e culturale. La contraddizione soggettiva \u00e8 adeguata a quelle problematiche. Ma ce ne sono altre; l\u2019inadeguatezza pu\u00f2 far deragliare il processo. l\u2019oggettivo e il soggettivo devono in qualche modo specchiarsi reciprocamente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, Gandhi aveva letteralmente parlato per spogliarsi della sua occidentalit\u00e0 e degli effetti personali da casta superiore, diventando molto hindu e condividendo le condizioni di vita delle caste inferiori e degli intoccabili prima di poter guidare le masse indiane verso la libert\u00e0 e la democrazia. Il leader dell\u2019India Libera, per\u00f2, Jawaharlal Nehru, era molto occidentale, di casta molto alta, molto laico, e guid\u00f2 l\u2019India esattamente in quella direzione. Gandhi voleva un\u2019India basata sui \u201ccircoli oceanici\u201d di villaggi autonomi, autosufficienti; Nehru un\u2019India moderna, laica, industriale, socialista. Il soggettivo importa.<\/p>\n<p>I <em>liberal<\/em> tendono a studiare i movimenti soggettivi e i marxisti le questioni oggettive. L\u2019argomentazione qui \u00e8 a favore del <em>sia-sia<\/em>, e pi\u00f9 in particolare sulla contraddizione fra le due contraddizioni.<\/p>\n<p>Un esempio dalla Norvegia: la contraddizione oggettiva di un secolo fa fra i \u201cbenestanti\u201d e la maggioranza della \u201cgente comune\u201d, in condizioni di vita scoscese all\u2019inverosimile, e le contraddizioni soggettive nel sistema dei partiti. La gente comune viveva d\u2019agricoltura, pesca, caccia, e come lavoratori dipendenti; i benestanti di rendita patrimoniale, come datori di lavoro o autonomi. C\u2019erano zone grigie. Il partito Laburista, con un atto di genio politico, cre\u00f2 un\u2019alleanza di coltivatori, pescatori e operai d\u2019industria, molto adeguatamente posizionata contro i benestanti; che vinse le elezioni, prevalse per due generazioni, e cre\u00f2 una nuova realt\u00e0 sociale, lo stato previdenziale (<em>welfare<\/em>).<\/p>\n<p>Quella societ\u00e0 aveva le proprie contraddizioni oggettive, nel porre una minoranza di anziani-donne-fragili\/handicappati-lavoratori stranieri contro il resto. Non portata avanti da contraddizioni soggettive adeguate, la contraddizione oggettiva si approfondisce in mezzo all\u2019abbondanza. Il partito Laburista era del tutto inadeguato. E la questione rimane insoluta.<\/p>\n<p>Movimenti contro l\u2019Impero USA: la realt\u00e0 sociale \u00e8 complessa.<\/p>\n<p>Solo quando causa e problema coincidono i movimenti saranno adeguati.<\/p>\n<h3>NOTE:<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2025\/03\/on-the-unavoidable-ongoing-decline-and-fall-of-the-us-empire\/#_ednref9\" name=\"_edn9\"><\/a><a >[9]<\/a>. Negli USA si vede sovente un\u2019alternativa in un Impero Cinese, in linea con l\u2019antica tradizione anglosassone di vedere il rapporto fra n.1 e n.2 al potere come un gioco a somma zero. Per l\u2019Inghilterra, il paese che si presume senza amici permanenti, senza nemici permanenti ma con interessi permanenti, questo era di solito la Francia, ma dopo che essa fu sconfitta dalla Germania unita nel 1870-71 che esib\u00ec la sua bravura industriale, fu la Germania ad essere nominata nemico. La Cina come nemico trascura migliaia d\u2019anni di storia cinese con nessun sistema imperiale al di fuori dei confini [fisici] dell\u2019 Himalaya, del Gobi, della tundra e del mare. La Cina \u00e8 centrata su di s\u00e9 nel proprio sviluppo\/modernizzazione e tende tuttora a vedere il mondo aldil\u00e0 di quei confini come di barbari del sud, ovest, nord ed est.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2025\/03\/on-the-unavoidable-ongoing-decline-and-fall-of-the-us-empire\/#_ednref10\" name=\"_edn10\"><\/a><a >[10]<\/a>. Cos\u00ec, \u201cA Structural Theory of Imperialism\u201d (in<em> Essays in Peace Research, Volume IV<\/em>, Copenhagen: Ejlers, 1980, pp. 437-91) di Johan Galtung costituisce il fondamento allo sviluppo della teoria dell\u2019involuzione imperiale \u2013 declino e caduta- di questo saggio.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/johan-galtung-fossati.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-255411\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/johan-galtung-fossati-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> Johan Galtung (24 ottobre 1930-17 febbraio 2024), era professore di studi sulla pace, Dr. hc mult, e \u00e8 stato il fondatore della Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente e rettore della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tpu\/\" ><em>TRANSCEND Peace University-TPU<\/em><\/a><em>. Prof. Galtung ha pubblicato 1.670 articoli e capitoli di libri, pi\u00f9 di 500 editoriali per <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/\" ><em>TRANSCEND Media Service-TMS<\/em><\/a><em>, e 170 libri su temi della pace e correlate, di cui 41 sono stati tradotti in 35 lingue, per un totale di 135 traduzioni di libri, tra cui <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=1\" ><em>50 Years-100 Peace and Conflict Perspectives<\/em><\/a><em>, &#8216;pubblicati dalla <\/em><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/\" ><em>TRANSCEND University Press-TUP<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<h3>(inedito del 2015)<\/h3>\n<h4>Rileggi qui la prima parte:<\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cImpero USA: declino progressivo e caduta inevitabile (prima parte)\u201d \u2014 Centro Studi Sereno Regis\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/2025\/04\/04\/impero-usa-declino-progressivo-e-caduta-inevitabile-prima-parte\/embed\/#?secret=VdJBnJ7tQ8#?secret=leJC5ImXeb\" width=\"600\" height=\"606\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"leJC5ImXeb\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2025\/03\/on-the-unavoidable-ongoing-decline-and-fall-of-the-us-empire\/\"  target=\"_top\">On the Unavoidable, Ongoing Decline\u2013and Fall\u2013of the US Empire<\/a><em> &#8211; <\/em>TRANSCEND Media Service<\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2025\/04\/11\/su-declino-progressivo-e-caduta-inevitabile-dellimpero-usa-seconda-parte\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Date uno sguardo alle 14 contraddizioni e poi alla definizione d\u2019impero. 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