{"id":306798,"date":"2025-11-10T12:00:30","date_gmt":"2025-11-10T12:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=306798"},"modified":"2025-11-04T06:12:11","modified_gmt":"2025-11-04T06:12:11","slug":"italiano-risoluzione-dei-conflitti-tra-tabu-politici-e-polarizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2025\/11\/italiano-risoluzione-dei-conflitti-tra-tabu-politici-e-polarizzazione\/","title":{"rendered":"(Italiano) Risoluzione dei conflitti tra tab\u00f9 politici e polarizzazione"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_306801\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/conflict.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-306801\" class=\"wp-image-306801\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/conflict-1024x683.jpeg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/conflict-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/conflict-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/conflict-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/conflict.jpeg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-306801\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Jon Tyson su Unsplash<\/p><\/div>\n<blockquote><p><span class=\"post-meta-infos\"> 28 Ottobre 2025<\/span>\u00a0&#8211;\u00a0<em>Come i tab\u00f9 politici sovvertono la risoluzione di conflitti e producono polarizzazione radicale<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Un principio fondamentale della risoluzione di conflitti \u00e8 \u201cmoltiplicare le opzioni per un accordo\u201d. Per massimizzare le <em>chance<\/em> di conseguire una pace sostenibile, bisogna che le parti di gravi conflitti sociali considerino la gamma pi\u00f9 ampia di scelte per risolverli. In pratica, per\u00f2, le opzioni sono spesso ristrette ad azioni ritenute accettabili da figure potenti con interessi a preservare un qualche status quo di sistema. le opzioni che propongano di trasformare strutture socioeconomiche, politiche, o culturali esistenti sono considerate tab\u00f9 e sgombrate dal tavolo [negoziale]. ne risulta che si perdano opportunit\u00e0 di risolvere conflitti in modo sostenibile. Lotte che potrebbero essere efficacemente risolte o mitigate si fanno apparentemente intrattabili e pare sempre pi\u00f9 probabile una violenza civile.<\/p>\n<p>Tale dinamica sotterranea sta attualmente intensificando la polarizzazione politica negli Stati Uniti e in molte altre nazioni. La gente si sente afflitta da problemi irrisolti \u2013 salari stagnanti, insicurezza occupazionale, degrado ambientale, cattivi servizi pubblici, famiglie disfunzionali, abuso sbrigliato di sostanze [alteranti], crimini violenti, e sensazioni di solitudine e disperazione.\u00a0 Come ripetutamente indicato da <a href=\"https:\/\/serenoregis.org\/autore\/johan-galtung\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Johan Galtung<\/a> nei suoi studi della \u201cviolenza strutturale\u201d, tali problemi sono generati in gran parte da sistemi di potere e prestigio deficitari piuttosto che da errori di conduzione politica o pecche di carattere personale. Eppure alla gente per il mondo s\u2019insegna a incolpare mali endemici o cattivi capi o difetti di personalit\u00e0 anzich\u00e9 i sistemi \u201csacrali\u201d come il mercato capitalista e la nazione etno-politica o imperiale.<\/p>\n<h3>Il tab\u00f9 capitalista del mercato<\/h3>\n<p>Fra le costrizioni pi\u00f9 potenti nel limitare l\u2019immaginazione di contendenti e aspiranti risolutori ci sono quelle che prescrivono di prendere in considerazione cambiamenti sostanziali alle strutture esistenti del (\u201ctardo\u201d) capitalismo oligopolista. Il sistema profittuale si considera sacro. Negli Stati Uniti, proposte di ridistribuire patrimonio o reddito, di dare ai lavoratori un ruolo pi\u00f9 decisive nella produzione, o di aumentare il potere del governo sulle megaziende e sui mercati capitalistici sono etichettate come \u201csocialiste\u201d e il socialismo \u00e8 identificato col comunismo totalitario.<\/p>\n<p>In Europa e altrove le riforme patrocinate da social-democratici moderati non vengono per forza tabuizzate, ma i suggerimenti pi\u00f9 radicali (p.ex., che istituzioni pubbliche assumano il controllo di settori industriali o diano precedenza a diritti collettivi) tendono ad essere scartate come \u201ccomuniste\u201d. Ne risulta che proposte di risolvere problemi come il cambiamento climatico, le migrazioni di massa, e la povert\u00e0 endemica subordinando gli interessi del grande capitale a quelli di istituzioni a controllo comunitario o di lavoratori si considerino utopiche e ci si rifletta seriamente di rado e ancor meno se ne discuta.<\/p>\n<h3>I tab\u00f9 della nazione etno-politica e imperiale<\/h3>\n<p>Un tempo, essere politicamente \u201cprogressisti\u201d implicava immaginare e patrocinare lo sviluppo di entit\u00e0 internazionali, politiche, economiche, e culturali, che trascendessero lo stato-nazione e movessero in direzione di una comunit\u00e0 umana universale. Come espresso (fra molti altri) da Karl Marx, il nostro destino collettivo da esseri umani era risolvere i conflitti sociali solubili sviluppando una \u201ccoscienza di specie\u201d che relativizzasse (non necessariamente eliminasse) forme pi\u00f9 limitate di coscienza di gruppo, fra cui il nazionalismo, ponendo fine al guerreggiare fra stati.<\/p>\n<p>Invece di una coscienza globalizzata, abbiamo per\u00f2 assistito alla globalizzazione del capitale, al sorgere di superstati imperialisti, e a una marea mondiale di etno-nazionalismo. Tab\u00f9 \u00e8 adesso sfidare il primate politico e morale della nazione; neppure partiti politici descritti di \u201cestrema sinistra\u201d sono disposti a correre il rischio di venir chiamati traditori della trib\u00f9 nazionale. Ne risulta che soluzioni a problemi che, irrisolti, generano terrorismo e guerra sono considerate impensabili se sfidano la sovranit\u00e0 nazionale o subordinano il presunto \u201cinteresse nazionale\u201d a qualche pi\u00f9 ampio interesse basato sulla classe sociale o sui diritti umani.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 solleva l\u2019inevitabile domanda: <em>cui bono? <\/em>Chi ci guadagna a mantenere questi tab\u00f9? Chiaramente, i loro principali beneficiari sono le \u00e9lite che dominano i sistemi sia tardo-capitalistici sia etno-politici \u2013 nel caso di stati o associazioni imperialiste, un\u2019\u00e9lite intrecciata di oligarchi, alti politici, e capi militari. Cionondimeno, poich\u00e9 i tab\u00f9 non risolvono i conflitti sospinti da problemi, qualcosa come una legge di rese calanti mina anche l\u2019autorit\u00e0 delle \u00e9lite. Col continuo fallimento dei sistemi e il peggiorare dei problemi sociali, membri lesi delle comunit\u00e0 cercano disperatamente bersagli alla propria rabbia e frustrazione crescente, e leader demagogici sono ben lieti di offrir loro capri espiatori \u201caccettabili\u201d (non soggetti a tab\u00f9).<\/p>\n<h3>Qualche esempio:<\/h3>\n<p>Quando i salari continuano a stagnare o calare, se la fonte del problema non \u00e8 il sistema di mercato tardo-capitalista, la colpa dev\u2019essere di un flusso d\u2019immigranti o di qualche altro \u201cnemico all\u2019interno\u201d. Quando gli oligarchi diventano multimiliardari investendo in aziende militar-industriali mentre i servizi pubblici civili si deteriorano, se la fonte del problema non \u00e8 l\u2019etno-stato imperialista, la colpa dev\u2019essere di qualche potenza straniera aggressiva o qualche altro \u201cnemico al di fuori\u201d. E se le comunit\u00e0 deindustrializzate sono colpite da famiglie disastrate, violenza personale, e dipendenza da droghe, se le fonti della violenza non sono sistemiche, la colpa dev\u2019essere di qualche combinazione di nemico esterno (attivisti anti-cristiani, per dire, o \u201cantifa\u201d[-scisti, evtl. antibellici, ndt]) e nemico esterno (cartelli della droga esteri).<\/p>\n<p>I tab\u00f9 cos\u00ec producono capri espiatori \u00a0\u2013 ma prendersela in tal modo con le popolazioni vulnerabili non \u00e8 pi\u00f9 efficace dei i tab\u00f9 nel risolvere i problemi sistemici generatori di conflitto. Gli esiti inevitabili, se non cambia altro, sono un\u2019ulteriore radicalizzazione dei gruppi afflitti, pi\u00f9 intensa polarizzazione dei contendenti, governi che appaiono sia autoritari che inefficaci, e una maggiore probabilit\u00e0 di violenza civile e fra stati. Arrestare tale spirale discendente richiede di sfidare i tab\u00f9 che attualmente ci proibiscono di pensare ai cambiamenti proposti nei sistemi esistenti di potere e di valore. E\u2019 vitale capire che superare tali tab\u00f9 <em>non<\/em> significa adottare specifici cambiamenti alteranti i sistemi, non vuol dire che la gente comune invece delle \u00e9lite arrivi a decidere quali cambiamenti, se mai, abbiano senso per s\u00e9 e prendano decisioni basate su tale concezione.<\/p>\n<p>Sappiamo che le istituzioni economiche, politiche, e culturali sono costantemente in cambiamento. La trasformazione \u00e8 divenuta la norma. Ma la \u201cdemocrazia\u201d \u00e8 definita in modo cos\u00ec restrittivo che, anche in societ\u00e0 che si considerino democratiche, le decisioni sulla trasformazione sistemica sono riservate a quelli che Johan Galtung chiamava \u201c[cani] capi-branco\u201d: i padroni dei principali sistemi. La pace sostenibile e la risoluzione di conflitti a lungo termine dipendono dall\u2019asserzione del resto di noi del diritto di partecipare in modo decisivo a determinare come i sistemi che adesso generano indigenza, violenza e disperazione possano diventare generatori di prosperit\u00e0, pace, e gioia. Spostare la democrazia al livello di sistema potrebbe essere il prossimo passo nella nostra evoluzione sociale e politica.<\/p>\n<p class=\"western\"><em><span lang=\"it-IT\">__________________________________________<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Richard-E.-Rubenstein-e1512383079779.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-103021\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Richard-E.-Rubenstein-e1512383079779.jpeg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"140\" \/><\/a> Richard E. Rubenstein \u00e8 membro della <\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000080;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Rete TRANSCEND per Pace Sviluppo Ambiente<\/i><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> e professore di risoluzione dei conflitti e di affari pubblici al Centro per Pace e Risoluzione dei conflitti<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> Jimmy &amp; Rosalyn Carter<\/span><\/span><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"> della George Mason University. Laureato al Harvard College, alla Oxford University (Studioso di <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Rhode<\/span><\/span><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">s), e alla Scuola di Diritto di Harvard, Rubenstein \u00e8 autore di nove libri sull\u2019analisi e risoluzione di conflitti sociali violenti. <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">Il suo libro pi\u00f9 recente \u00e8 <\/span><\/em><span style=\"font-size: large;\">Resolving Structural Conflicts: How Violent Systems Can Be Transformed <\/span><em><span style=\"font-size: large;\">(Routledge, 2017). <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Il suo libro in fieri la cui edizione \u00e8 attesa nell\u2019autunno 2021, \u00e8 <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-size: large;\">Post-Corona Conflicts: New Sources of Struggle and Opportunities for Peace.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2025\/10\/how-political-taboos-subvert-conflict-resolution-and-produce-radical-polarization\/\"  target=\"_top\">How Political Taboos Subvert Conflict Resolution and Produce Radical Polarization <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2025\/10\/how-political-taboos-subvert-conflict-resolution-and-produce-radical-polarization\/\"  target=\"_top\">&#8211;<\/a> TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2025\/10\/28\/risoluzione-dei-conflitti-tra-tabu-politici-e-polarizzazione\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un principio fondamentale della risoluzione di conflitti \u00e8 \u201cmoltiplicare le opzioni per un accordo\u201d. 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