{"id":30750,"date":"2013-06-24T12:00:16","date_gmt":"2013-06-24T11:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=30750"},"modified":"2016-02-20T11:49:20","modified_gmt":"2016-02-20T11:49:20","slug":"italiano-la-turchia-si-sta-di-nuovo-bloccando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/06\/italiano-la-turchia-si-sta-di-nuovo-bloccando\/","title":{"rendered":"(Italiano) La Turchia si Sta di Nuovo Bloccando?"},"content":{"rendered":"<p><i>(Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis)<\/i><\/p>\n<p><i>Da Istanbul<\/i><\/p>\n<p>La Turchia ha fatto l\u2019impossibile, passando quasi senza violenza da una dittatura militare laica a una democrazia civile a maggioranza sunnita. La Turchia si \u00e8 sbloccata. Con una circolazione d\u2019\u00e9lite in atto, secondo la teoria di Prabhat Rainjan Sarkar (filosofo indiano contemporaneo, autore della \u201cTeoria dei cicli sociali\u201d. Per una introduzione al suo pensiero, si veda: Sohail Inayatullah, \u201cUnderstanding Sarkar. The Indian Episteme, Macrohistory and Transformative Knowledge\u201d, \u00a0Brill Academic Publishers, Leiden 2001, NdT): militari, poi religiosi-intellettuali, poi uomini d\u2019affari, poi gente comune \u2013 e ancora una volta i militari. Secondo ciclo.<\/p>\n<p>Avrebbero bussato alla porta i poteri forti economici, come avvenne nella rivoluzione di Thatcher-Reagan a met\u00e0 degli anni 1980. Quindi non sorprende che uno dei progetti fosse un grosso centro commerciale, insieme a un teatro lirico, una moschea e un monumento del periodo Ottomano per quanto riguarda piazza Taksim e il parco Gezi. Ogni elemento essendo un dono per i 14 milioni di abitanti di Istanbul. <i>Ma<\/i>, al costo di un parco, natura verde, polmoni, in quella zona di Istanbul.<\/p>\n<p>Se da l\u00ec si sia sviluppato un confronto extra-parlamentare fra i vincitori (Partito della Giustizia e dello Sviluppo \u2013 AKP) e gli sconfitti (Partito Popolare Repubblicano \u2013 CHP, latori di molta parte dell\u2019infelice passato) delle ultime due elezioni, o viceversa o ambo le cose, si pu\u00f2 discutere \u2013 e lo si fa.<\/p>\n<p>Sono in corso altri processi. La Siria. Anzich\u00e9 la politica di problemi zero coi vicini che ha cos\u00ec ben funzionato, l\u2019AKP si schiera con l\u2019opposizione, contro il regime Alevita. Non senza ragioni, ma un cambio di regime \u00e8 meglio attuarlo con libere ed eque elezioni, ben monitorate. La violenza stimola le assunzioni di potere militari, non la democrazia. E l\u2019AKP sceglie come nome per il terzo ponte sul Bosforo <i>Yavuz<\/i> (il Feroce) Sultano Selim I \u2013 che risulta aver ucciso 45.000 Alevi; adottando l\u2019Islam sunnita. Una posizione forte. Necessaria?<\/p>\n<p>Le proteste di piazza Taksim si sono diffuse in tutta la Turchia. Reazioni poliziesche violentissime, alcune delle quali denunciate dallo stesso Erd\u00f6gan, il primo ministro. Ci sono ovunque fiamme, violenze a propriet\u00e0, gas lacrimogeno, e gente che balla per strada. La Primavera Araba \u00e8 diventata Turca? S\u00ec e no; quanto succede in Turchia si rif\u00e0 soprattutto a cause turche. Torniamo allora alla piazza e al parco, sapendo bene che c\u2019\u00e8 molto altro in gioco.<\/p>\n<p>Regimi d\u2019ogni genere: <i>andateci piano coi parchi<\/i>. Rendetevi conto che gli umani sono anche della natura, per la natura e ne provengono. I parchi sono natura addomesticata, nulla di pericoloso ma pur sempre natura. Non rovesciateci sopra asfalto, non \u201csviluppate\u201d. E siate ancor pi\u00f9 cauti con gli alberi. Non solo sono organismi viventi e come tali destinati a una morte naturale, non a essere trapiantati o uccisi tagliandoli con una sega; sono anche silenziosi testimoni della storia, parte della nostra vita e di quella dei nostri predecessori, come i vecchi edifici. Attenzione, attenzione \u2013\u201dsviluppate\u201d e ci saranno come a Osaka amari rimpianti.<\/p>\n<p>Il conflitto si pu\u00f2 definire come azione governativa contro la gente, o come modernit\u00e0-sviluppo contro storia-natura. Ci sono ragioni profonde e buoni argomenti da entrambe le parti; e un conflitto irrisolto che porta a una intensa violenza, verbale, fisica.<\/p>\n<p>Gli studi per la pace possono servire al caso di Gezi? Mettiamo in atto la formula<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Equit\u00e0 x Armonia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>Pace = \u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Trauma x Conflitto<\/b><\/p>\n<p>ma a ritroso, cominciando dalla <i>risoluzione del conflitto<\/i>. E\u2019 necessario uno schema del tipo <i>sia-sia<\/i>; \u00e8 difficile credere che Istanbul non possa avere <i>sia<\/i> il parco <i>sia<\/i> i progetti, seppure non nello stesso luogo. Esempio: sistemando il centro commerciale sotto il parco e la piazza, come ad Alcoy in Spagna, con abitazioni, teatro lirico e moschea altrove; il monumento alla storia magari l\u00ec. Un\u2019 alternativa elaborata subito all\u2019inizio (alla dimostrazione del 27 maggio) avrebbe comunicato meglio della critica, che lasciava spazio alla polarizzazione, pur se meno attraente per mentalit\u00e0 aggressive. La pace \u00e8 costruttiva.<\/p>\n<p>Regimi d\u2019ogni genere: <i>siate cauti con la storia<\/i>. Affiorano centenari di gloria e trauma. C\u2019\u00e8 Gelibolu, ossia Gallipoli, la brillante vittoria del XX secolo di Mustafa Kemal su una reliquia del XIX, Winston Churchill, e gli Australiani e altri (mezzo milione di uccisi in otto mesi!) che sacrific\u00f2. Ne emerse la Turchia di Kemal Atat\u00fcrk, in evoluzione, come tutto ci\u00f2 che \u00e8 organico. C\u2019\u00e8 molto da celebrare in ci\u00f2 che \u00e8 stato ottenuto <i>come<\/i> in ci\u00f2 che ha subito un declino, e molto da rimpiangere. Focalizzatevi sull\u2019uno e l\u2019altro aspetto.<\/p>\n<p><i>Armonia<\/i>: quello che si richiede \u00e8 l\u2019empatia con tutte le parti in gioco. Non bisogna demonizzare, bisogna invece proprio empatizzare; non a favore o contro, solo per conoscere. Per uno che ha dialogato per gli ultimi 60 anni con ogni genere di contendente in ogni tipologia di conflitto, \u00e8 impressa nella mente un\u2019esperienza fondamentale: tutte le parti in gioco hanno qualcuno dei loro obiettivi del tutto legittimi. Occorre conoscerli; e allora \u00e8 probabile che affiori qualche soluzione.<\/p>\n<p><i>Cooperazione a beneficio reciproco e uguale<\/i>: in un conflitto spesso noto come <i>dibattito<\/i>, negoziando per qualche compromesso. C\u2019\u00e8 un approccio migliore: il <i>dialogo<\/i>, cercando insieme qualcosa di nuovo. Come \u00e8 stato fatto notare cos\u00ec sovente durante questo conflitto: la democrazia non riguarda solo elezioni multi-partitiche ogni quattro anni, ma anche la trasparenza e un dialogo continuo. Nessuno ha un monopolio sulla verit\u00e0; se lo pensa un governo sostenuto da una maggioranza, la democrazia diventa dittatura della maggioranza. Osservate come se la sbrigano quei bravi svizzeri, governi di coalizione in dialogo permanente che approfittano di buone idee di destra, sinistra o centro. Per ben sette secoli, con l\u2019ottavo in corso.<\/p>\n<p>Non basta che un presidente dica che il messaggio \u00e8 arrivato, importa la sua reazione e la reazione a tale reazione. Non basta che un primo ministro rifiuti il dialogo, n\u00e9 che un ministro degli esteri deplori il danno all\u2019immagine della Turchia all\u2019estero. Il problema \u00e8 come procedere, risolvendo il conflitto con rispetto per un passato traumatico per le vittime dell\u2019Impero Ottomano in espansione, che temono si possa ripetere. E traumatico per i martiri delle dimostrazioni del 1\u00b0 maggio 1977 di piazza Taksim, che hanno sacralizzato la piazza per molti.<\/p>\n<p>L\u2019AKP ha trainato la Turchia in una posizione guida politicamente ed economicamente verso un\u2019economia mista pubblica-privata e in uno stato del benessere. La distanza che li separa dal diventare vittima del proprio successo, rifiutando il dialogo, \u00e8 breve, come da innumerevoli testimonianze storiche. Si opti per il dialogo in tutte le direzioni, cercando soluzioni per venirne fuori.<\/p>\n<p>E la Turchia sar\u00e0 sbloccata \u2013 di nuovo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/06\/turkey-getting-stuck-again\/\" >Titolo originale: <\/a><i><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/06\/turkey-getting-stuck-again\/\" >Turkey Getting Stuck Again? <\/a>TRANSCEND Media Service-TMS<\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2013\/06\/15\/la-turchia-si-sta-di-nuovo-bloccando-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Turchia ha fatto l\u2019impossibile, passando quasi senza violenza da una dittatura militare laica a una democrazia civile a maggioranza sunnita. 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