{"id":31051,"date":"2013-07-01T12:00:52","date_gmt":"2013-07-01T11:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=31051"},"modified":"2015-05-06T09:00:10","modified_gmt":"2015-05-06T08:00:10","slug":"italiano-pensare-agire-localmente-globalmente-alfaz-spagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/07\/italiano-pensare-agire-localmente-globalmente-alfaz-spagna\/","title":{"rendered":"(Italiano) Pensare-Agire, Localmente-Globalmente: Alfaz, Spagna"},"content":{"rendered":"<p><i>(Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis)<\/i><\/p>\n<p>Alfaz del Pi, situata fra le spiagge del Mediterraneo e un paio di maestose montagne, Campana-Aitana (Uomo e Donna) alte 1500 metri. Oggi questa cittadina ospita generosamente 21.500 abitanti; circondata da suolo fertile, aranci e ulivi, vigneti. Benidorm \u2013 la famosa localit\u00e0 turistica \u2013 e Altea \u2013 pi\u00f9 per artisti \u2013 sono a portata di mano; sulla Costa Blanca \u2013 bianca, vista dal mare \u2013 in Spagna.<\/p>\n<p>Fin qui nulla di speciale. Ma la cittadina ospita quasi cento diverse nazionalit\u00e0; 57% sono stranieri. Gli inglesi e i norvegesi sono i pi\u00f9 frequenti; i norvegesi arrivano gi\u00e0 da circa 45 anni; quasi mezzo secolo di pacifica coesistenza; e non solo assenza di violenza bens\u00ec anche pace positiva, cooperativa.<\/p>\n<p>Noi, una coppia nippo-norvegese, arrivammo nel giugno 1969. La nostra prima volta in Spagna fu nel 1951, con l\u2019autostop, per capire meglio il fascismo. Franco era evoluto dalla dictadura, dittatura, dopo una brutale guerra civile, a una dictablanda, versione pi\u00f9 morbida. Ma l\u2019aspetto fondamentale della dittatura c\u2019era, come un incubo a mo\u2019 di cappa sul paese: paura, paura, paura; tanti ad ascoltare, cos\u00ec pochi a parlare. Ma qualcuno diceva: se venite solo per la spiaggia statevene a casa. Portate libri, siamo isolati, senza sapere che succede. Franco non durer\u00e0 per sempre, dobbiamo essere preparati.<\/p>\n<p>I libri furono portati. I doganieri sapevano a mala pena come leggerli, ma identificavano in fretta pi\u00f9 copie uguali, decidendo per un solo esemplare di ciascuno. I libri passarono di mano, alle persone giuste \u2013 in questo caso, di sinistra \u2013 per esempio a una conferenza a Madrid nel giugno 1969. E i libri vennero letti.<\/p>\n<p>Il calore estivo era insopportabile. Ci spostammo sulla costa in visita a un amico, ufficiale dell\u2019esercito norvegese, con anni di dialoghi alle nostre spalle. Lui viveva in una \u201curbanizaci\u00f3n\u201d che pareva un ghetto scandinavo, il che ci fece esclamare: Mai per noi! A sera avevamo dato la caparra per una casa. Come mai? La spiaggia, le montagne, la terrazza sul tetto, un deposito per i libri in transito; s\u00ec!<\/p>\n<p>Alfaz al tempo era un villaggetto con le strade sterrate; quattro donne vestite in nero erano il traffico dell\u2019ora di punta. Le mosche cadevano zampe all\u2019aria, vittime della calura pomeridiana. Senza dubbio l\u2019influsso degli stranieri ebbe un impatto dinamizzante: un po\u2019 di soldi e usanze, in cambio di sole e sorrisi e qualche tradizione locale. E senza dubbio Alfaz seppe cavarsela bene.<\/p>\n<p>Nell\u2019ombra della sera inoltrata le donne tiravano fuori le sedie, sedendosi nelle viuzze per una tertulia, un incontro, trattando quella nuova risorsa, gli stranieri, che avevano bisogno chi di un giardiniere, chi di un tuttofare, chi di un imbianchino. La distribuzione veniva fatta magistralmente. Il villaggio crebbe e crebbe, con pochissimi davvero ricchi o poveri. Il denaro s\u2019investiva in huertas, campi coltivati, a verdura o qualunque cosa; in botteghe; servizi; mini-industrie. 300 giorni di sole all\u2019anno erano davvero una bella attrattiva per persone del nebbioso Mare del Nord e del tempestoso Atlantico. 365 giorni di sorrisi e fascino, gentilezza schietta, calore umano, quel balenio extra negli occhi, il clima umano risult\u00f2 ancora pi\u00f9 attraente.<\/p>\n<p>Alfaz divenne pi\u00f9 di una casa estiva per un rapido accesso alla spiaggia. Alfaz divenne casa. La storia si ripeteva; venivano a trovare un amico, i parenti, o che altro; e si susseguivano le caparre. Qualcuno fece degli sbagli, sottovalutando il ruolo degli amici e della famiglia lasciati fra nebbia e tempeste, e il tempo che ci voleva per costruirsi nuove relazioni.<\/p>\n<p>Quasi mezzo secolo senza seri incidenti; facendo quello che la gente fa spesso per intuizione, costruendo la pace. Ci volle tempo per capire che \u201cad Alfaz comportati come fanno gli alfazinos\u201d. Per esempio, parla spagnolo (beh, ci sono certuni che ancora aspettano che gli spagnoli parlino la loro lingua). Senza irrigidirsi, anzi cercando il \u201cdisgelo\u201d, sorridendo. Ci volle meno tempo perch\u00e9 Alfaz assumesse una certa informalit\u00e0 e i nordici amassero i costumi locali. E i matrimoni misti produssero sempre pi\u00f9 bilingui.<\/p>\n<p>La cooperazione si diffuse dall\u2019economia alla cultura. I norvegesi frequentavano corsi, tenevano seminari, studiavano la storia spagnola; sta sorgendo un istituto per lo studio della Norvegia; Alfaz trasformata, cosmopolita, poliglotta.<\/p>\n<p>E si diffuse alla politica. I norvegesi votavano, entravano nel consiglio e nell\u2019amministrazione comunale; accettati da uguali. I norvegesi eressero le loro istituzioni che presto si mischiarono a quelle spagnole, per esempio socialmente per i meno abbienti. I conflitti, per il terreno e\/o il denaro, le gelosie si gestirono o svanirono lasciando traumi da poco o nulli.<\/p>\n<p>Entrambi impararono alla svelta come il mondo appare all\u2019altro. Cibo e vestiario, musica e arte in generale, servono da grandi apri-pista ad altre culture. Poi le feste nazionali. Alfaz rispettava, addirittura celebrava, il 17 maggio norvegese, quella costituzione democratica pioniera del 1814; i norvegesi si davano alle fiestas, ben pi\u00f9 frequenti, come chiavi per l\u2019anima spagnola. Accompagnate dalla siesta \u2013 considerata da occhi preconcetti come pigrizia spagnola \u2013 per scoprire come ricavare due giornate da una. Presto gli spagnoli diventarono pi\u00f9 puntuali che i norvegesi stessi.<\/p>\n<p>Che accadde dei libri? Diventarono soggetti di corsi estivi in argomenti di cui la Spagna era rimasta carente durante l\u2019isolamento. Come la pace e gli studi sulle donne: corsi internazionali a Benidorm, con l\u2019universit\u00e0 di Alicante. Molti partecipanti della prima ora sono adesso professori in tutta la Spagna.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 il 22 luglio 2011, il mostruoso atto terroristico; Oslo, Ut\u00f6ya. Il sindaco di Alfaz, Vicente Arques, immediatamente espresse la compassione di Alfaz a un paese in estreme ambasce \u2013 quando mai! \u2013 e dolore. \u00c8 facile celebrare insieme quando tutto fila liscio; condividere un lutto richiede la profonda umanit\u00e0 di Alfaz sotto quei cieli amichevoli.<\/p>\n<p>Cooperazione per beneficio mutuo, empatia, risoluzione dei conflitti e riconciliazione dei traumi: compiti fondamentali di pace ovunque, in famiglia, a scuola, al lavoro, in un villaggio-citt\u00e0 come Alfaz, come esempio per il paese, per i rapporti Occidente-Islam.<\/p>\n<p>E simbolizzati il 15 giugno 2013 in una meravigliosa scultura del famoso Agust\u00edn Ibarrola; contro il terrorismo, in memoria delle vittime, e per la pace, citando Gandhi, Non c\u2019\u00e8 una via alla Pace, la Pace \u00e8 la via. Proprio quello che pratica Alfaz: pensare e agire, localmente e globalmente. Omaggio ad Alfaz!<\/p>\n<p><i>Titolo originale: <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/06\/think-act-locally-globally-alfaz-spain\/\" >Think-Act, Locally-Globally: Alfaz, Spain<\/a> \u2013 TRANSCEND Media Service-TMS<\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2013\/06\/26\/pensare-agire-localmente-globalmente-alfaz-spagna-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cooperazione per beneficio mutuo, empatia, risoluzione dei conflitti e riconciliazione dei traumi: compiti fondamentali di pace ovunque, in famiglia, a scuola, al lavoro, in un villaggio-citt\u00e0 come Alfaz, come esempio per il paese, per i rapporti Occidente-Islam.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-31051","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31051"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31051\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}