{"id":316206,"date":"2026-05-18T12:00:20","date_gmt":"2026-05-18T11:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=316206"},"modified":"2026-05-16T11:49:36","modified_gmt":"2026-05-16T10:49:36","slug":"italiano-perche-il-vescovo-si-occupa-di-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2026\/05\/italiano-perche-il-vescovo-si-occupa-di-armi\/","title":{"rendered":"(Italiano) Perch\u00e9 il vescovo si occupa di armi?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Dialogo a due voci<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>10 maggio 2026 &#8211; <em>L&#8217;Arcivescovo cattolico di Torino, Roberto Repole, ha pubblicato\u00a0il 29 aprile, in vista del 1 maggio, festa del Lavoro, una lettera in cui esprime\u00a0 forte preoccupazione per la conversione dell&#8217;industria locale verso la produzione di armi. Repole ha chiesto se Torino, che era la citt\u00e0 dell&#8217;auto, voglia diventare la &#8220;citt\u00e0 delle armi&#8221;, criticando il legame tra lavoro e strumenti di morte.\u00a0Ha\u00a0espresso turbamento poich\u00e9, in un contesto di crisi, la produzione di armi in Piemonte viene vista come un vantaggio economico.<\/em><\/p>\n<p><strong>1- Perch\u00e9 il vescovo si occupa di armi?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&#8211; Gi\u00e0, perch\u00e9? Credo che sia perch\u00e9 le armi uccidono. Il precetto biblico e universale di \u201cnon uccidere\u201d vieta questo massimo male, perch\u00e9 toglie ad un essere umano il diritto sacro di vivere crescere e migliorare. Ormai, la morale cristiana e civile condanna anche la pena di morte. Papa Giovanni, confermato dai successori, condann\u00f2 la guerra, nella <em>Pacem in terris <\/em>(1963), come \u201ccontraria alla ragione\u201d (<em>alienum a ratione) <\/em>per il rischio massimo di distruzione umana, e per l\u2019offesa ad ogni valore. Una umanit\u00e0 ragionevole e matura abolisce la guerra, che fa vittime \u2013 lo vediamo! &#8211; soprattutto innocenti, non fa mai giustizia, e semina male nel futuro.<\/p>\n<blockquote><p><strong>2\u2013 Ma lo sai che persino Gandhi giustificava l\u2019uccisione del violento per il dovere di difendere chi \u00e8 minacciato di morte? Diceva infatti (in <em>Teoria e pratica della nonviolenza<\/em>, Einaudi 1996, p. 69) che se, in situazioni estreme, non c\u2019\u00e8 davvero nessun altro mezzo meno cruento per fermare chi sta per uccidere un altro, abbiamo il dovere di fermarlo comunque, anche uccidendolo, perch\u00e9 la vilt\u00e0 \u00e8 peggiore della violenza.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&#8211; Si, lo so, ma proprio quella tragica estrema eccezione conferma la regola umana della nonviolenza, che difende e garantisce di pi\u00f9 la vita di tutti. Si pu\u00f2 essere costretti dalle cose, ma uccidere non \u00e8 mai lecito, \u00e8 un\u2019azione che la civilt\u00e0 \u201cripudia\u201d (Costituzione, art. 11). E comunque, se \u00e8 vilt\u00e0 non difendere, uccidere migliaia di persone \u00e8 ancora peggiore della vilt\u00e0 (Gandhi, p. 323).<\/p>\n<blockquote><p><strong>3- S\u00ec, ma le armi dello stato legittimo difendono il popolo minacciato da chi vuole dominare uccidendo.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&#8211; Le armi difendono davvero il diritto umano alla vita? Invece di fermare la guerra, la imitano, la riproducono, confermano la regola della violenza omicida per decidere le controversie! La guerra contemporanea si \u201ceternizza\u201d, e la politica, invece di imparare la lezione, esalta la forza e lo strumento militare (Andrea Riccardi, 1 maggio, <em>Corriere della Sera<\/em>). Cio\u00e8 , la difesa dalla guerra con la guerra conferma la guerra. Gli armati uccidono i disarmati, a migliaia. Uccidere disumanizza. I soldati tornano traumatizzati. Kant insegnava pi\u00f9 di due secoli fa: \u00abLa guerra \u00e8 un male, perch\u00e9 fa pi\u00f9 malvagi di quanti ne toglie di mezzo\u00bb. E segnalava il fatto che gli eserciti e gli armamenti permanenti sono gi\u00e0, con la loro sola esistenza, prima del loro uso, minaccia agli altri popoli, perci\u00f2 violazione della pace, causa di insicurezza e corsa senza fine agli armamenti (<em>Progetto filosofico per la pace perpetua<\/em>, 1795). E prima Erasmo ripeteva: meglio una pace non del tutto giusta, che una guerra che si pretende giusta. La deterrenza, la minaccia, \u00e8 gi\u00e0 violenza perch\u00e9 riduce una persona in un oggetto (Simone Weil).<\/p>\n<blockquote><p><strong>4- Allora, come ci si difende da un\u2019aggressione militare?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&#8211; Oggi, ogni conflitto militare \u00e8 rischio totale di estinzione dell\u2019umanit\u00e0. Va evitato a tutti i costi. La guerra omicida va abolita, per diventare umani. La ragione, il dialogo, la trattativa nell\u2019interesse comune, sono mezzi umani intelligenti. La difesa popolare nonviolenta non \u00e8 illusione: nel mio blog c\u2019\u00e8 una bibliografia storica (oltre 80 schede, ed \u00e8 incompleta) delle lotte giuste nonarmate e nonviolente: sono realt\u00e0 storica efficace, pi\u00f9 delle lotte violente, come documenta Erica Chenoweth (della Universit\u00e0 di Harvard, <em>Come risolvere i conflitti senza armi e senza odio con la resistenza civile<\/em>, Ed. Sonda). Negli ultimi 120 anni \u2013 lo sapevi? &#8211; le lotte nonviolente hanno avuto efficacia nel 50% dei casi, le lotte violente nel 26%. La violenza \u00e8 anche stoltezza (libro citato, p, 42).<\/p>\n<p>Oggi possiamo tutti sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare per l\u2019istituzione della difesa civile: <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.movimentononviolento.it\/campagne\/campagna-difesa-civile-non-armata-e-nonviolenta\" >https:\/\/www.movimentononviolento.it\/campagne\/campagna-difesa-civile-non-armata-e-nonviolenta<\/a><\/p>\n<blockquote><p><strong>5\u2013 Ma la Resistenza \u00e8 stata o no una lotta giusta?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&#8211; Penso di s\u00ec, in quella situazione. \u00c8 stata anche armata, ma sostenuta dal diffuso risveglio morale popolare, dopo la sottomissione all\u2019ideologia violenta del fascismo. L\u2019idea giusta e l\u2019amore civile, il coraggio fino al sacrificio, danno la vera forza nella lotta al dominio. Dalla Resistenza \u00e8 nata la nostra Costituzione giusta e pacifica, e dalla difesa dei popoli \u00e8 rinato, dopo il 1945, il diritto internazionale, che bandisce la guerra, e la prospettiva di costituzione mondiale di pace, oggi offesi. L\u2019uso delle armi pu\u00f2 anche indurre a odio e crudelt\u00e0: io da bambino, a nove anni, nell&#8217;aprile &#8217;45, ho visto uccidere, purtroppo, a guerra finita, senza alcuna possibile giustificazione. Perci\u00f2 la giustizia deve liberarsi dalle armi. La politica giusta non pu\u00f2 essere sfrenata competizione, ma amore civile, composizione vitale delle differenze, dare spazio agli ultimi. La nostra umanit\u00e0 \u00e8 comune, universale, e il compito attuale \u00e8 la comunit\u00e0 di tutti i popoli e civilt\u00e0, nella giustizia intelligente e disarmata.<\/p>\n<blockquote><p><strong>6\u2013 Ma il progetto feroce di Hitler \u00e8 stato vinto con la guerra!<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>&#8211; S\u00ec, le cose umane sono sempre miste. Quella vittoria ha portato sia volont\u00e0 di pace, sia disastri successivi. C\u2019era in Germania una opposizione civile interna (basti citare la Rosa Bianca!) che le democrazie non hanno voluto aiutare. Alcuni storici hanno detto persino che la guerra l&#8217;ha vinta Hitler! Ma come? Perch\u00e9 lo sviluppo di armamenti e politiche armate ha continuato a crescere nei decenni successivi.<\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>I grandi profitti economici sulle armi sono criminali e disumani, sottraggono risorse di vita ai bisognosi e alla civilt\u00e0. Le istituzioni culturali, civili, informative, sociali, sindacali, dovrebbero essere grate per questo richiamo sereno del vescovo di Torino, che d\u00e0 fiducia e impegno alla nostra citt\u00e0, fa onore a noi cittadini, ammira l\u2019umanit\u00e0 dei lavoratori.<\/p>\n<p>*********************<\/p>\n<p>Vedi &#8220;il foglio&#8221;, mensile torinese dal 1971: <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilfoglio.info\/new\" >https:\/\/ilfoglio.info\/new<\/a><\/p>\n<p>+ &#8220;Fino alla liberazione dalla guerra&#8221;, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.edizionimille.eu\/catalogo\/enrico-peyretti-fino-alla-liberazione-dalla-guerra-pensieri-azioni-speranze-di-pace\/marzo\" >https:\/\/www.edizionimille.eu\/catalogo\/enrico-peyretti-fino-alla-liberazione-dalla-guerra-pensieri-azioni-speranze-di-pace\/marzo<\/a> 2025, <a href=\"mailto:info@edizionimille.eu\">&lt;info@edizionimille.eu&gt;<\/a><\/p>\n<p>+\u00a0 wikipedia <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/enricopeyretti.blogspot.com\/\" >enricopeyretti.blogspot.com\/<\/a><\/p>\n<p>+\u00a0\u00a0 <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.peacelink.it\/peyretti\" >www.peacelink.it\/peyretti<\/a><\/p>\n<p>+\u00a0 <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilfoglioTorino\/+\" >https:\/\/www.facebook.com\/ilfoglioTorino\/+<\/a> <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.serenoregis.org\" >www.serenoregis.org<\/a><\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Enrico-Peyretti-e1768417156209.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-312049\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Enrico-Peyretti-e1768417156209.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"102\" \/><\/a><em>Enrico Peyretti<\/em> <em>\u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente\u00a0<\/em><\/a><em>e del Centro Studi Sereno Regis.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10 maggio 2026 &#8211; L&#8217;Arcivescovo cattolico di Torino, Roberto Repole, ha pubblicato\u00a0il 29 aprile, in vista del 1 maggio, festa del Lavoro, una lettera in cui esprime\u00a0 forte preoccupazione per la conversione dell&#8217;industria locale verso la produzione di armi.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":312049,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-316206","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=316206"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316206\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":316209,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316206\/revisions\/316209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/312049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=316206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=316206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=316206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}