{"id":316828,"date":"2026-06-01T12:00:10","date_gmt":"2026-06-01T11:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=316828"},"modified":"2026-05-30T12:11:48","modified_gmt":"2026-05-30T11:11:48","slug":"italiano-nakba-lesodo-forzato-della-popolazione-palestinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2026\/06\/italiano-nakba-lesodo-forzato-della-popolazione-palestinese\/","title":{"rendered":"(Italiano) Nakba, l\u2019esodo forzato della popolazione palestinese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/nakba-palestine-israel.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-316829\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/nakba-palestine-israel.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/nakba-palestine-israel.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/nakba-palestine-israel-300x214.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p><em>Nakba: il 15 maggio ricorre il 78\u00b0anniversario dell\u2019esodo forzato della popolazione palestinese<\/em><\/p><\/blockquote>\n<h3>Cosa fece l\u2019esercito israeliano nel 1948?<\/h3>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">17 Maggio 2026<\/span>\u00a0<\/em>&#8211; Ce lo <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.haaretz.com\/israel-news\/israel-security\/2026-02-27\/ty-article-magazine\/.highlight\/terror-was-needed-to-make-arabs-leave-what-israels-army-did-in-48-revealed\/0000019c-9a4b-d930-ad9f-feffd8c80000?fromLogin=success\" >racconta<\/a> Adam Raz su Haarets del 26\/2\/2026 in cui documenta come <strong>il terrorismo fosse necessario per far andare via gli arabi\u2019<\/strong>. Se questo \u00e8 l\u2019atto di nascita di Israele come possiamo definire la sua vera natura unica democrazia del Medio Oriente?<\/p>\n<h3>Schiavit\u00f9 e genocidio<\/h3>\n<p>L\u2019Assemblea delle Nazioni Unite (A\/RES\/80\/250) ha adottato,\u00a0il 25\/4\/2026, una risoluzione che\u00a0riconosce la tratta transatlantica degli schiavi come il\u00a0<strong>crimine pi\u00f9 grave contro l\u2019umanit\u00e0<\/strong>. Un giornale titolava \u201cLa tratta degli schiavi e i tentativi di rimuovere un <strong>passato criminale<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Solo Israele, Stati Uniti <a href=\"about:blank#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> e Argentina hanno votato contro, l\u2019Italia, insieme al grosso dell\u2019Europa, si \u00e8 astenuta.<\/p>\n<p>Questa <strong>criminalit\u00e0 \u00e8 implicita<\/strong> nella <strong>radice profonda<\/strong> del nostro <strong>modello di sviluppo<\/strong> e va resa <strong>esplicita<\/strong> insieme alla dominazione degli <strong>uomini verso le donne<\/strong> e quella degli <strong>esseri umani verso la natura,<\/strong> crimini che sono molto radicati nella nostra <strong>cultura profonda<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra convivenza va resa possibile<\/strong>.<\/p>\n<h3>Per caso<\/h3>\n<p>L\u2019articolo di Adam Raz ricercatrice dell\u2019<strong>Istituto <\/strong><strong>Akevot<\/strong><strong> per la ricerca sul conflitto israelo-palestines<\/strong><strong>i<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>ci aiuta a comprendere il quesito iniziale.<\/p>\n<p>Per caso nel marzo 2024 una zoologa,\u00a0Romit\u00a0Zilberman, passeggiando nei dintorni di casa, scopre vicino a dei cassonetti\u00a0 abbandonati\u00a0dei documenti etichettati come <strong>riservati<\/strong> e altri che <strong>descrivono<\/strong>\u00a0<strong>operazioni militari<\/strong>\u00a0del neonato Israele che vengono portati all\u2019istituto Akevot<\/p>\n<h3>Un\u2019altra storia<\/h3>\n<p>Questi documenti parlano di come le <strong>forze di difesa israeliane<\/strong> (IDF) dovevano comportarsi con la popolazione palestinese attraverso <strong>ordini scritti<\/strong> e <strong>direttive<\/strong><strong>;<\/strong> come quella che titolava \u201c<strong>C<\/strong><strong>omportamento nei villaggi occupati dove \u00e8 presente una popolazione<\/strong>\u201d e\u00a0quella <strong>\u201c<\/strong><strong>C<\/strong><strong>ontro la cattura di prigionieri\u201d<\/strong> che permettevano entrambe insieme agli altri documenti ritrovati di comprendere il <strong>pensiero che sottostava alla<\/strong><strong> relazion<\/strong><strong>e<\/strong>\u00a0che l\u2019IDF\u00a0instaurava con\u00a0la popolazione civile.<\/p>\n<p>Gli <strong>ordini<\/strong> andavano da \u201cuccidete chiunque si nasconda\u201d a \u201cogni arabo tra gli Zabahin deve essere ucciso\u201d, da \u201cl\u2019area deve essere ripulita dagli arabi\u201d e sotto la voce \u201cil metodo\u201d in una direttiva si dice \u201cogni arabo che verr\u00e0 incontrato deve essere annientato\u201d.<\/p>\n<p>Sono oramai migliaia i documenti<a href=\"about:blank#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"> [2]<\/a>\u00a0legati al 1948 che sono stati <strong>declassificati dai tribunali militari<\/strong>\u00a0e che <strong>la censura militare ha autorizzato alla pubblicazione<\/strong> da cui consegue che la memoria storica ufficiale e trasmessa dai libri scolastici in Israele \u00e8 un inganno.<\/p>\n<p>Viene cos\u00ec <strong>smontata completamente la narrazione israeliana <\/strong>in cui \u201csi diceva che gli abitanti arabi erano fuggiti di propria volont\u00e0 su ordine dei propri leader\u201d, anzi, si dimostra che\u00a0<strong>il terrorismo era necessario per <\/strong><strong>cacciare<\/strong><strong> gli arabi<\/strong><strong> dalle loro terre<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<h3>Un altro modo di confliggere<\/h3>\n<p>\u2026\u00a0\u201dL\u2019avvocato di uno dei soldati processato e condannato per atti crudeli, non riesce a capire perch\u00e9 \u00e8 stato punito il suo imputato in quanto \u201cha svolto un compito sgradevole ed ha agito per le ragioni pi\u00f9 pure, non \u00e8 stato punito un singolo,\u00a0ma una intera <strong>corrente di pensiero<\/strong>\u201d<\/p>\n<p>\u2026 Una <strong>nube oscura<\/strong> incombe sul periodo della fondazione dello Stato di Israele.<\/p>\n<p>\u2026 Il <strong>riconoscimento dell\u2019ingiustizia commessa<\/strong> non riguarda solo il passato ha implicazioni verso il futuro pu\u00f2 aprire la strada alla <strong>riconciliazione<\/strong> <a href=\"about:blank#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> e dare una possibilit\u00e0 al potere della verit\u00e0.<\/p>\n<p>La <strong>mancata ammissione ha un prezzo<\/strong> ci\u00f2 che viene collettivamente represso <strong>riemerge<\/strong> in seguito in modi spiacevoli. I \u201cvincitori\u201c cercano di dimenticare, ma i \u201cvinti\u201d ricordano tutto<\/p>\n<h3>Fatti da non raccontare<\/h3>\n<p>Israele ha attuato una <strong>politica di occultamento<\/strong>\u00a0per decenni.<\/p>\n<p>\u2026 \u201cUn documento interno degli archivi delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), rimasto classificato fino a pochi anni fa e recentemente scoperto da Akevot (istituto per la ricerca del conflitto israelo-palestinese), specificava al personale degli archivi <strong>quali argomenti e tematiche avrebbero dovuto essere tenuti nascosti al pubblico<\/strong>. Ad esempio, \u201c<strong>materiale che potrebbe danneggiare l\u2019immagine delle IDF<\/strong> [e presentarle] <strong>come un esercito di occupazione privo di fondamenti morali<\/strong>, [che mostra] comportamenti violenti contro una popolazione araba e atti crudeli (uccisioni, omicidi)\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre, non devono essere rinvenuti <strong>documenti relativi all&#8217;\u201despulsione degli arabi\u201d,<\/strong> n\u00e9 quelli <strong>riguardanti \u201cordini di danneggiare gli infiltrati <\/strong>[arabi che cercano di tornare nei loro villaggi]\u201d. Il memorandum ordinava inoltre al personale di non accedere a materiale che facesse <strong>riferimento a \u201ccomportamenti violenti contro i prigionieri, contrari alla Convenzione di Ginevra (omicidio)\u201d,<\/strong> e anche <strong>a<\/strong>\u00a0<strong>istruzioni di \u201cnon prestare attenzione alle bandiere bianche<\/strong>\u201c.<\/p>\n<h3>Non di solo esercito<\/h3>\n<p>\u2026 \u201cGli sforzi di occultamento hanno coinvolto anche gli archivi dei partiti politici\u00a0e le collezioni private, una risorsa alternativa per ricercatori e giornalisti.\u201d<\/p>\n<p>\u2026 \u201cNegli ultimi 25 anni, il personale di quello che in ebraico viene chiamato Malmab \u2013 l\u2019ufficio del Direttore della Sicurezza dell\u2019apparato di difesa\u00a0\u2013 ha perlustrato archivio dopo archivio, assicurandosi <strong>che i documenti potenzialmente rivelatori rimanessero inaccessibili al pubblico, senza alcuna autorizzazione legale a farlo<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche l\u2019Alta Corte di Giustizia ha avuto un ruolo in questa politica. Interpellata nel 2010 per autorizzare la pubblicazione di documenti e immagini relativi al massacro del 1948 nel villaggio arabo di Deir Yassin, alla periferia di Gerusalemme, la Corte ha rifiutato, adducendo la motivazione che tale pubblicazione <strong>avrebbe potuto danneggiare la politica estera di Israele e le \u201crelazioni con la minoranza araba\u201d<\/strong> nel Paese.\u201d<\/p>\n<p>\u2026\u201cAnalogamente, i verbali\u00a0delle relative riunioni di Gabinetto\u00a0non sono ancora stati desecretati, nonostante siano trascorsi quasi 80 anni. Tuttavia, alcuni scambi tra i ministri sono stati resi disponibili alla consultazione a seguito delle pressioni esercitate dagli archivi di Stato.\u00a0Ad esempio, in una discussione in tempo reale sugli <strong>ordini \u201cdi ripulire il territorio<\/strong>\u201c, il ministro dell\u2019interno\u00a0Yitzhak Gruenbaum ha affermato: \u201cChiunque osservi da fuori tutte queste questioni non pu\u00f2 trovare una spiegazione per la fuga degli arabi. \u00c8 logico pensare che siano stati costretti a fuggire perch\u00e9 derubate, violentate, uccise, espulse\u201d. Ha quindi sollecitato l\u2019emissione di un ordine per fermare le espulsioni.<\/p>\n<p>Un altro ministro<strong>,<\/strong> Mordechai Bentov, ha dichiarato in una riunione di gabinetto: \u201cTutto ci\u00f2 che stiamo facendo \u00e8 contrario alle convenzioni internazionali\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_49727\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948.jpg\" class=\"lightbox-added\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49727 size-full lazy entered loaded\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948.jpg 800w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948-300x169.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948-768x432.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948-705x397.jpg 705w\" alt=\"Nakba\" width=\"800\" height=\"450\" aria-describedby=\"caption-attachment-49727\" data-src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948.jpg 800w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948-300x169.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948-768x432.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Nakba-1948-705x397.jpg 705w\" data-sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-ll-status=\"loaded\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-49727\" class=\"wp-caption-text\">Nakba, 1948<\/p>\n<\/div>\n<h3>Immagine di s\u00e9 e realt\u00e0<\/h3>\n<p>\u2026 \u201cIl team di al-Jawad nel suo libro <em>Voices of the <\/em><em>Nakba<\/em><em>: A Living <\/em><em>History<\/em><em> of Palestine<\/em> (Pluto Press). ha individuato uno <strong>schema ricorrente<\/strong> in quattro fasi durante le conquiste di quell\u2019epoca:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>accerchiamento <\/strong>dei villaggi da tre direzioni con terrore inflitto tramite sparatorie e bombardamenti;<\/li>\n<li><strong>permesso di fuga<\/strong> ad alcuni abitanti verso i paesi limitrofi;<\/li>\n<li><strong>omicidio degli abitanti che non se ne andavano<\/strong>, in particolare degli uomini di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 50 anni;<\/li>\n<li>e <strong>distruzione e incendio delle strutture<\/strong>, non di rado con persone ancora all\u2019interno.\u201d<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u2026 \u201cSono trascorsi quasi otto decenni da quegli eventi intrisi di sangue, ma in Israele un profondo abisso separa ancora la memoria, <strong>l\u2019immagine di s\u00e9 e la realt\u00e0<\/strong>. I crimini commessi nel 1948 sono celati e repressi, avvolti da una cultura del silenzio. In larga misura, <strong>i<\/strong>l riconoscimento dei crimini del passato e della negazione che tipicamente li accompagna \u00e8 essenziale per venire a patti con il presente di Israele. Una societ\u00e0 che, per generazioni, reprime gli atti di massacro, omicidio ed espulsione che ha perpetrato, trova pi\u00f9 facile chiudere gli occhi su ci\u00f2 che \u00e8 Israele ha fomentato nella Striscia di Gaza negli ultimi due anni.<\/p>\n<p>Questa <strong>memoria collettiva difettosa<\/strong> non \u00e8 nata per caso, e la responsabilit\u00e0 di averla instillata non ricade solo sui libri di testo scolastici. \u00c8 appannaggio di <strong>un intero sistema: politico, giudiziario, mediatico<\/strong> dove anche il <strong>mondo accademico<\/strong> israeliano ha collaborato alla politica di occultamento e negazione, sia per identificazione con essa, sia per pigrizia o apatia.\u201d<\/p>\n<p>\u2026 \u201cE come allora, anche adesso si <strong>uccidono \u201cnon combattenti<\/strong>\u201c, i <strong>crimini si insabbiano <\/strong>e i <strong>responsabili non si processano<\/strong>. Questo \u00e8 sempre stato lo schema. Israele ha causato la morte di circa 100.000 palestinesi nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre, ma nessun soldato \u00e8 stato accusato di omicidio o omicidio colposo.<\/p>\n<p>La negazione dei crimini del 1948 ha alimentato decenni di conflitto.<\/p>\n<p>Quali conseguenze avr\u00e0 su di noi la negazione dei crimini di Gaza?\u201d<\/p>\n<h3>Note<\/h3>\n<p><a href=\"about:blank#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Da non dimenticare i <strong>coloni europei<\/strong> e lo <strong>spirito della frontiera<\/strong> che che abbiamo visto attraverso i film western per <strong>colonizzare le nostre menti<\/strong>, di cui sono impregnati i nostri ricordi<\/p>\n<p><a href=\"about:blank#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Dei 17 milioni di fascicoli conservati negli Archivi di Stato israeliani e negli archivi delle Forze di Difesa Israeliane e dell\u2019apparato di difesa, oltre 16 milioni sono <strong>inaccessibili al pubblico<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"about:blank#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0Si veda l\u2019esperienza sudafricana della <strong>C<\/strong><strong>ommissione per la <\/strong><strong>R<\/strong><strong>iconciliazione, verit\u00e0 e giustizia<\/strong> che ha permesso di evitare una guerra civile quando l\u2019African National Congress ha vinto le elezioni nel 1994. Questo processo di riconciliazione ha dato la possibilit\u00e0 di evitare vendette e processi (tipo Norimberga) a tutti coloro, bianchi e neri, che avevano commesso violenze. \u00a0Le condizioni erano che chi aveva commesso violenza in pubblico\u00a0doveva \u201craccontare\u201d la violenza praticata\u00a0verso le vittime in modo da permettere una <strong>elaborazione costruttiva del lutto<\/strong>\u00a0e <strong>ricostruire una relazione su una <\/strong><strong>\u201c<\/strong><strong>ferita<\/strong><strong>\u201d<\/strong> cos\u00ec profonda.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">_____________________________________________<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/giorgio-barazza-e1625299134137.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-188157\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/giorgio-barazza-e1625299134137.jpeg\" alt=\"\" width=\"90\" height=\"60\" \/><\/a> Giorgio Barazza \u00e8 membro della <\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/span><\/span><\/a><\/span><em><span style=\"font-size: large;\"><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2026\/05\/17\/nakba-lesodo-forzato-della-popolazione-palestinese\/\" ><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">Go to Original &#8211; serenoregis.org<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nakba: il 15 maggio ricorre il 78\u00b0anniversario dell\u2019esodo forzato della popolazione palestinese<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":316829,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[3772,405,1854,87,865,88,771,427,2418,124,1025],"class_list":["post-316828","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-anti-colonialism","tag-colonization","tag-crimes-against-humanity","tag-gaza","tag-genocide","tag-israel","tag-nakba","tag-palestine","tag-palestinian-rights","tag-united-nations","tag-west-bank"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316828","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=316828"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316828\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":316830,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316828\/revisions\/316830"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/316829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=316828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=316828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=316828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}