{"id":32205,"date":"2013-07-29T12:00:51","date_gmt":"2013-07-29T11:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=32205"},"modified":"2015-05-06T09:00:01","modified_gmt":"2015-05-06T08:00:01","slug":"italiano-competizione-cooperazione-e-archetipi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/07\/italiano-competizione-cooperazione-e-archetipi\/","title":{"rendered":"(Italiano) Competizione, Cooperazione e Archetipi"},"content":{"rendered":"<p><i>(Traduzione di Michelangelo Lanza per il Centro Studi Sereno Regis)<\/i><\/p>\n<p>\u201cI segreti del successo della Finlandia con la scuola \u2014 e tutto quanto\u201d, The Atlantic (11 luglio 2013), reca molti messaggi ai lettori USA da quello specifico stato assistenziale. Uno di essi \u00e8 un sistema scolastico classificato fra i migliori al mondo, senza verifiche standard n\u00e9 affollamenti di tipo sud \u2013 ed est! \u2013 asiatico, con esami degli studenti limitati allo stretto necessario, con meno enfasi sulla competizione. Ed un altro, strettamente collegato: i finnici hanno un\u2019uguaglianza incredibile e pochissima povert\u00e0; e una povert\u00e0 infantile estremamente bassa. I due punti sono correlati.<\/p>\n<p>L\u2019articolo indica saggiamente la piccola scala e la grande omogeneit\u00e0 come due fattori sottostanti al \u201csuccesso\u201d, noto pure agli altri paesi nordici. Tuttavia, come fatto presente, vi si trovano \u201cconsistenti comunit\u00e0 di lingua svedese e russa\u201d \u2013 la prima dominante fino al 1809) e l a seconda fino alla rivoluzione russa del 1917 \u2013 ci \u00e8 voluto tempo perch\u00e9 si integrassero. Quel che l\u2019articolo manca di cogliere \u00e8 il nesso con quella rivoluzione e il suo impatto sui movimenti operai: elevare il livello dei ceti pi\u00f9 bassi per una maggiore uguaglianza \u00e8 possibile; istruzione e sanit\u00e0 ne sono strumenti basilari; \u00e8 compito del governo; richiede programmazione; e, cosa non colta dall\u2019URSS: funziona meglio con una democrazia.<\/p>\n<p>L\u2019articolo avrebbe potuto marcare maggiormente come s\u2019insegna agli studenti a cooperare in classe anzich\u00e9 a competere per il primo posto, insegnamenti e citazioni di fine corso e roba del genere. Comunque, quel che pi\u00f9 c\u2019interessa non \u00e8 la Finlandia, bens\u00ec le verifiche e la competizione.<\/p>\n<p>Donde spunta l\u2019idea? Le idee viaggiano in vario modo. Attraverso lo spazio, da paese a paese, per diffusione. Attraverso il tempo, da generazione a generazione, per trasmissione. E dal basso, da idee pi\u00f9 profonde, da archetipi, nelle nostre culture; per isomorfismo, stessa struttura. Forse non riconoscibili a chi vive tale cultura, e ne assume l\u2019archetipo come normale e naturale per cui \u00e8 protetto dall\u2019insito elemento di sfida da un bassissimo livello di consapevolezza.<\/p>\n<p>Eppure l\u2019esame, il venire esaminati, sottoposti ad esame, a verifica definitiva, ha ovviamente a che fare con il Giorno del Giudizio, quello eterno da parte del Giudice delle Anime nelle religioni abramitiche. Si verificano intere vite, in prospettiva non di \u201cpromozione\/ bocciatura\u201d bens\u00ec di \u201csalvezza-dannazione\u201d, per l\u2019eternit\u00e0, di cui le vite sono frazioni di secondo. Ovviamente altre religioni ne prendono le distanze. L\u2019hinduismo: viene data una seconda opportunit\u00e0 con la reincarnazione! Il buddhismo: come rinati! Il cristianesimo cattolico, pi\u00f9 morbido, ha il purgatorio e l\u2019intercessione (dei santi, di Maria). Ma \u00e8 chiara l\u2019idea generale: una rapida verifica per valutare qualcosa di poco duraturo \u2013 come la scolarizzazione \u2013 per qualcosa di molto duraturo \u2013 come il resto della propria vita; apporre uno stampo indelebile sulla persona.<\/p>\n<p>Lo schema isomorfico, da struttura simile, \u00e8 un meccanismo molto possente. Ci si sente al sicuro, anche se magari non piace; quel Giorno \u00e8 temuto mesi, anni in anticipo; il giudizio lodato o condannato. Ma lo schema persevera, ovviamente sostenuto specificamente dai veri credenti, fondamentalisti che sentono nelle viscere ci\u00f2 che \u00e8 in palio.<\/p>\n<p>Autorit\u00e0 definitiva, nulla di meno. Gli insegnanti, i professori diventano giudici, come Dio. A qualcuno piace. Ma in essenza sono a servizio di qualcosa che li oltrepassa, lo Stato, con il monopolio non solo della forza, ma anche degli esami. Sparissero gli esami, sparirebbero anch\u2019essi pu\u00f2 darsi che pensino.<\/p>\n<p>Dal momento che l\u2019hinduismo ha sfidato il cristianesimo, il giudizio \u00e8 divenuto meno definitivo; agli studenti si d\u00e0 una seconda, una terza opportunit\u00e0. Ed \u00e8 stato messo in questione pure dal buddhismo: migliorarsi, far meglio, accettare le sfide, competere non con altri ma con se stessi; far meglio ogni giorno, migliorare, ma non competere con chi \u00e8 migliorato di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Per una particolare posizione nella societ\u00e0 possono esserci requisiti specifici, ma allora quelle tali nicchie possono organizzare le verifiche per tale posizione, anche con graduatorie ove ci siano pi\u00f9 candidati che posti disponibili; invece di verifiche generali, multi-scopo con selezionatori accollati per tutta la vita e oltre; perfino nel modo in cui si verr\u00e0 ricordati.<\/p>\n<p>Competizione e verifiche hanno serie ripercussioni.<\/p>\n<p>Ci sono vincitori e sconfitti; la diseguaglianza viene istituzionalizzata, anzi premiata. Qualunque competizione \u00e8 un conflitto per un obiettivo da poco, vincere; pi\u00f9 c\u2019\u00e8 competizione pi\u00f9 c\u2019\u00e8 conflitto irrisolto.<\/p>\n<p>La disuguaglianza ha serie ripercussioni.<\/p>\n<p>Quanto pi\u00f9 la societ\u00e0 \u00e8 disuguale, tanto meno si ha partecipazione positiva dal basso. Quelli cui si dice che non valgono possono crederci. Pi\u00f9 la societ\u00e0 \u00e8 disuguale, meno capacit\u00e0 c\u2019\u00e8 di risolvere i conflitti; la distanza sociale \u00e8 troppa perch\u00e9 stiano allo stesso tavolo. I conflitti si fanno protratti, suppurano, peggiorano, colpiscono il corpo sociale.<\/p>\n<p>Non si nega che la competizione possa stimolare qualcuno a dare il proprio meglio; ma si nega d\u2019altronde che ci\u00f2 non possa avvenire in competizione con se stessi, senza produrre conflitti irrisolti e disuguaglianza insormontabile. Ognuno ha spazio per migliorare se stesso, ma pu\u00f2 aver bisogno di consigli, anche per non diventare troppo ambizioso. La competizione con altri conduce al conflitto; con se stessi pu\u00f2 condurre alla frustrazione, magari con un aggressivit\u00e0 pi\u00f9 introversa. Ma i segnali d\u2019allarme sono in se stessi; perci\u00f2 pi\u00f9 facilmente scoperti e suscettibili di reazione. Come per il fumare, ridurlo o cessarlo colpisce se stessi. Bruciare combustibili fossili \u00e8 pi\u00f9 come la competizione; ne soffrano le conseguenze altri \u2013 le future generazioni, altri paesi \u2013 non se stessi.<\/p>\n<p>Con il venir meno del cristianesimo giudiziario, rigoroso, anche le verifiche e gli esami verranno meno. L\u2019archetipo a sostegno degli esami che non rispecchiano altro che loro stessi \u2013 per esempio mettere alla prova degli adolescenti con equazioni matematiche di secondo grado del tutto inutili \u2013 pu\u00f2 forse cessare di esistere. Cos\u00ec, la Finlandia \u00e8 molto secolarizzata e con un cristianesimo piuttosto morbido; ma non \u00e8 sempre stata cos\u00ec. La cooperazione distribuisce buone idee; la competizione le rende propriet\u00e0 privata, monopoli, segreti, favorendo lo spionaggio. La cooperazione con auto-miglioramento e aiuto reciproco a tal fine rende una societ\u00e0 alquanto gradevole, con alti tassi di felicit\u00e0. Come la Finlandia.<\/p>\n<p><i>Versione originale: <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/07\/competition-cooperation-and-archetypes\/\" >Competition, Cooperation and Archetypes<\/a> \u2013 TRANSCEND Media Service<\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2013\/07\/22\/competizione-cooperazione-e-archetipi-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono vincitori e sconfitti; la diseguaglianza viene istituzionalizzata, anzi premiata. 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