{"id":32416,"date":"2013-08-05T12:00:25","date_gmt":"2013-08-05T11:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=32416"},"modified":"2015-05-06T09:00:00","modified_gmt":"2015-05-06T08:00:00","slug":"italiano-sistemi-di-difesa-alternativa-per-gli-stati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/08\/italiano-sistemi-di-difesa-alternativa-per-gli-stati\/","title":{"rendered":"(Italiano) Sistemi di Difesa Alternativa per gli Stati"},"content":{"rendered":"<p><i>(Traduzione di Silvia De Michelis per il Centro Studi Sereno Regis)<\/i><\/p>\n<p>Senato della Repubblica, Roma: Vostre Eccellenze, Ministro degli Affari Esteri, Difesa, Unione Europea:<\/p>\n<p><i>SISTEMI<\/i>: <i>Un riorientamento<\/i><\/p>\n<p>[1] <i>Transarmo<\/i>: gli Stati usano gli eserciti per la difesa, per l\u2019offesa e le guerre. <i>Si vis pacem, para bellum<\/i>, l<i>a pace attraverso la sicurezza<\/i> tenta di includerle entrambe; ma il potere militare offensivo minaccia, provoca la corsa agli armamenti, anche le guerre. <i>Si vis pacem para pacem, la sicurezza attraverso la pace<\/i> non comporta il disarmo lasciando regioni, stati e livello locale privi di difesa; piuttosto, implica l\u2019identificazione di conflitti e traumi sottostanti alla violenza al fine di risolverli, la costruzione di relazioni pacifiche tra stati, <i>e una difesa difensiva<\/i> \u201cqualora fosse necessaria\u201d.<\/p>\n<p>[2] <i>Non allineamento<\/i>: la solidariet\u00e0 e l\u2019aiuto alle vittime di un\u2019aggressione dovrebbero essere decise sulla base della causa specifica dell\u2019aggressione, non sull\u2019appartenenza a un\u2019alleanza. Ci\u00f2 implica il transarmo della NATO e dell\u2019UE a una difesa difensiva regionale, <i>e<\/i> una difesa collettiva mondiale guidata dalle Nazioni Unite sotto un comando militare rappresentativo di tutti i paesi.<\/p>\n<p>[3] <i>Essere utili agli altri paesi<\/i>: sviluppando relazioni talmente positive che altri desiderino potenziare, invece di distruggere il paese. Ci sono molti modi: attraverso un commercio che apporti mutui benefici, un turismo che promuova natura e cultura, mediante il sostegno nel caso di gravi sofferenze provocate da catastrofi sociali e naturali, mettendosi al servizio come esperti di <i>peacebuilding<\/i>.<\/p>\n<p>[4] <i>Essere meno vulnerabili<\/i>:<\/p>\n<ul>\n<li><i>decentramento politico-militare<\/i> cosicch\u00e9 un\u2019aggressione contro un qualsiasi settore del sistema non paralizzi l\u2019intero paese; la resistenza, e una vita pi\u00f9 normale, possono continuare.<\/li>\n<li><i>autosufficienza economica<\/i>, soprattutto energetica e alimentare, considerandola solo come una possibilit\u00e0 in caso di emergenze, per sfuggire alla tentazione di attaccare altri se il commercio fallisce, mantenendo i settori economici \u2013 primario, secondario, terziario, e quaternario \u2013 intatti; producendo il pi\u00f9 possibile al proprio interno per soddisfare i bisogni fondamentali, procurandosi il resto all\u2019esterno, attraverso il commercio.<\/li>\n<li><i>difendersi dallo spionaggio non avendo segreti<\/i>: il transarmo opera apertamente, per prevenire e dissuadere. Adottare un\u2019economia maggiormente cooperativa e meno competitiva (pi\u00f9 cooperative, meno aziende); invitare altri a unirsi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><i>ALTERNATIVE: Costruire la Pace<\/i><\/p>\n<p>[5] <i>Risoluzione dei conflitti<\/i>. Conflitto significa obiettivi incompatibili; risoluzione dei conflitti significa rendere gli obiettivi compatibili in modo accettabile e sostenibile per tutte le parti coinvolte. Il metodo \u00e8 il dialogo con tutte le parti per mappare gli obiettivi e verificarne la legittimit\u00e0; cercando poi di unire gli obiettivi legittimi attraverso il compromesso o creando qualche nuova realt\u00e0. Far diventare la <i>ricerca di soluzioni<\/i> una componente della cultura e dei media, non soltanto la ricerca della \u201cvittoria\u201d. Costruire un sistema generalizzato di educazione e di prassi di risoluzione dei conflitti locali e globali. (1)<\/p>\n<p>[6]<i> Riconciliazione dei traumi<\/i>. Liberare il passato riesaminando eventi traumatici, riconoscendo gli errori commessi, dialogando sul perch\u00e9 di quanto accaduto, costruendo insieme futuri di pace; facendo diventare l\u2019<i>orientamento alla riconciliazione<\/i> una componente della cultura e dei media; non limitandosi soltanto al \u201cdimenticare\u201d. Costruire un sistema generalizzato di educazione e di prassi di riconciliazione dei traumi locali e globali.<\/p>\n<p>[7] <i>Empatia per creare armonia<\/i>. Promuovere la conoscenza di come appare il mondo da altri punti di vista, non solo il proprio: di genere, generazione, etnia, classe, nazione, stato, regione, civilizzazione \u2013 di professioni come quelle quelle economiche, militari, religiose, politiche. Sviluppare la capacit\u00e0 di soffrire per le sofferenze altrui e di gioire per la felicit\u00e0 degli altri, per l\u2019armonia. Comprendere i loro traumi e le loro glorie costituisce una considerevole parte dell\u2019educazione in geografia e storia nell\u2019era della globalizzazione.<\/p>\n<p>[8] <i>Cooperazione<\/i>. Costruire progetti da cui derivino benefici mutui e uguali, anche attraversando confini conflittuali e linee di faglia in generale, per la parit\u00e0 di genere, tra generazioni, etnie e nazioni, stati e regioni, civilizzazioni, e per una massiccia riduzione della diseguaglianza.<\/p>\n<ul>\n<li>Politicamente questo richiede regionalizzazione, uno stato un voto.<\/li>\n<li>Militarmente questo richiede solidariet\u00e0 tra regioni e al loro interno.<\/li>\n<li>Economicamente questo richiede transazioni con effetti collaterali paritari a lungo termine, come le sfide poste da uno sviluppo ulteriore e dall\u2019ambiente.<\/li>\n<li>Culturalmente questo richiede pi\u00f9 della semplice tolleranza: il dialogo basato sul mutuo rispetto e sulla curiosit\u00e0, e l\u2019apertura a un mutuo apprendimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p><i>DIFESA: Difesa difensiva<\/i><\/p>\n<p>[9] <i>Non-offensiva, non-provocatoria<\/i>, installando soltanto quei sistemi d\u2019arma che saremmo disposti ad accettare negli altri, limitati alla difesa; non per offesa, attacco, guerra. Questo richiede sistemi d\u2019arma e piattaforme a corto raggio; fossati invalicabili, terreni minati, autoblinde, munizioni di precisione [PGM, Precision-guided munition], motosiluranti [MTB, Motor Torpedo Boat], artiglieria costiera, elicotteri, difesa anti-aerea, anche attraverso radar duali, solo per la difesa.<\/p>\n<p>[10] <i>Difesa Militare Convenzionale (DMC) <\/i>per controllare linee di confine terrestri, marittime e aeree, senza provocare una corsa agli armamenti, n\u00e9 suscitare la paura di una guerra.<\/p>\n<p>[11] <i>Difesa Para-Militare (DPM)<\/i>, basata sulla milizia, disseminata e sostenuta localmente, che utilizzi tattiche di guerriglia, preparata per il lungo termine.<\/p>\n<p>[12] <i>Difesa Non-Militare<\/i> che prepari e addestri la popolazione a forme di disobbedienza civile\/non-cooperazione di massa verso qualsiasi regime illegittimo che s\u2019imponga al paese, in cooperazione con DMC e DPM dei punti precedenti.<\/p>\n<p>[13] <i>UN MINISTERO DELLA PACE<\/i> per il coordinamento del maggior numero possibile dei 12 punti precedenti e delle loro sezioni e sottosezioni. Potrebbe dipendere dalla Presidenza del Cosiglio dei Ministri.<\/p>\n<p>Per un paese che basi la propria sicurezza sulla pace, non allineato, utile agli altri, invulnerabile, che si occupi di mediazione dei conflitti e dei traumi rilevanti, di grande empatia e con progetti equi, dotato solo di armi non-provocatorie, preparato a difendere i propri confini e ogni parte del proprio territorio attraverso una difesa militare e non militare e coordinato da un Ministro della Pace, un attacco \u00e8 molto improbabile.<\/p>\n<p>Per un paese con sistemi d\u2019arma a lungo raggio, con alleanze aggressive, non utile agli altri, vulnerabile, con un approccio al conflitto orientato alla vittoria e affetto da amnesia rispetto ai traumi inflitti, autistico, sfruttatore, privo di difesa difensiva e di un Ministero della Pace, l\u2019attaccare, e l\u2019essere attaccato, sono altamente probabili. La maggiore parte dei paesi sono un ibrido di questi due modelli.<\/p>\n<p>Un paese con un alto punteggio non \u00e8 solo pi\u00f9 sicuro, ma \u00e8 un dono per il mondo, circondato da cerchi di amicizia che si espandono; un paese con un basso punteggio \u00e8 una minaccia, circondato da nemici. La Svizzera in Europa e il Nepal in Asia sono paesi ad alto punteggio, quasi mai attaccati; l\u2019UE in Europa e l\u2019ASEAN in Asia sono esempi di regioni dove le guerre sono (quasi) impensabili.<\/p>\n<p><b>NOTE:<\/b><\/p>\n<p>(1) Vedi: in Francia, \u201cLa Loi Peillon per la formazione sulla prevenzione e risoluzione nonviolenta dei conflitti\u201d per gli insegnanti e tutto il personale della scuola in formazione iniziale e continuativa, nel quadro delle Scuole Superiori della Didattica e dell\u2019Educazione [ESPE, Ecoles Sup\u00e9rieures du Professorat et de l\u2019Education], approvata il 25 giugno 2013.<\/p>\n<p><i>Titolo originale: <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/07\/systems-of-alternative-defense-for-states\/\" >Systems of Alternative Defense for States<\/a> \u2013 TRANSCEND Media Service<\/i><i><\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2013\/07\/29\/sistemi-di-difesa-alternativa-per-gli-stati-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un paese che basi la propria sicurezza sulla pace, non allineato, utile agli altri, invulnerabile, che si occupi di mediazione dei conflitti e dei traumi rilevanti, di grande empatia e con progetti equi, dotato solo di armi non-provocatorie, preparato a difendere i propri confini e ogni parte del proprio territorio attraverso una difesa militare e non militare e coordinato da un Ministro della Pace, un attacco \u00e8 molto improbabile.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-32416","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32416"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32416\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}