{"id":33448,"date":"2013-09-10T12:21:26","date_gmt":"2013-09-10T11:21:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=33448"},"modified":"2015-05-06T08:59:06","modified_gmt":"2015-05-06T07:59:06","slug":"italiano-dialogo-fra-le-civilizzazioni-come-modo-di-vivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/09\/italiano-dialogo-fra-le-civilizzazioni-come-modo-di-vivere\/","title":{"rendered":"(Italiano) Dialogo fra le civilizzazioni come modo di vivere"},"content":{"rendered":"<p><i>(Traduzione di\u00a0Miky Lanza\u00a0per il Centro Studi Sereno Regis)<\/i><\/p>\n<p><i>Civilizzazioni<\/i>: ci sono sei fonti d\u2019ispirazione oggi, che rivaleggiano per l\u2019attenzione di un\u2019umanit\u00e0 in cerca di obiettivi e mezzi. Due di esse sono secolari occidentali, liberale e marxista, e definiscono per vasta parte gli USA e l\u2019ex-Unione Sovietica, ma non si identificano con essi. Due di loro sono amalgami orientali di civilt\u00e0, la scintoista\u2013confuciana\u2013buddhista giapponese, che tenta di essere liberale all\u2019occidentale, e la civilt\u00e0 taoista-confuciana-buddhista cinese con forti elementi di liberalismo occidentale e di marxismo occidentale. E le altre due stanno l\u00ec in mezzo: la civilt\u00e0 Islamica e la buddhista.<b>[i]<\/b><\/p>\n<p><i>Dialogo:<\/i> deve semplicemente avvenire. Non possiamo continuare con l\u2019illusione che ci sia una civilizzazione al di sopra di tutte le altre, cio\u00e8 quella liberal-occidentale, destinata come il suo predecessore, il cristianesimo, a diventare la Chiesa Universale nel senso di Toynbee. La locomotiva occidentale che traina un lungo convoglio di civilt\u00e0 pi\u00f9 o meno sviluppate, tutte sullo stesso binario fino alla stazione finale: un mondo, una umanit\u00e0, una civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Non succeder\u00e0. Guardiamo una qualunque delle molte carte sulla storia mondiale. Cominciano tutte in qualche minuscolo punto, si espandono col tempo per forza incorporata, iniziano a contrarsi, a declinare, e svaniscono nella sabbia. Nessuna di esse \u00e8 per sempre; magari per millenni, ma non per sempre. Molto probabilmente covavano in seno tale fede come parte della propria forza.<\/p>\n<p><i>Come modo di vivere:<\/i> deve diventare altrettanto naturale di quello che abbiamo avuto negli ultimi secoli, un adeguamento pi\u00f9 o meno volontario all\u2019inevitabile: l\u2019Occidente in generale e l\u2019Anglo-America in particolare che hanno preso il sopravvento, meglio prepararsi. Inoltre, si lasci perdere l\u2019idea che <i>una<\/i> delle civilizzazioni conquister\u00e0 quel posto da numero 1, sostituendo l\u2019Occidente.<\/p>\n<p>E\u2019 bene abituarsi all\u2019idea di un mondo multi-polare. Ci siamo riusciti in molti luoghi: la democrazia, dopo tutto, riguarda una comunit\u00e0 politica multi-, non mono-partitica. Se quest\u2019ultima l\u2019aborriamo internamente ai rispettivi stati, aborrirla globalmente spianer\u00e0 la strada al dialogo. Come \u00e8 avvenuto per la democrazia.<\/p>\n<p>Globalmente possiamo fare di meglio di quanto facciamo a livello infra-statale con la democrazia. Anzich\u00e9 un partito che ottenga la maggioranza dei voti, che fruisca del governo della maggioranza, potremmo tendere a una coalizione governativa permanente <i>a la Svizzera<\/i>. Tutte le civilt\u00e0 hanno qualcosa d\u2019importante con cui contribuire; perch\u00e9 lasciare il posto di comando a uno solo? Accumulando scontento, invitando il prossimo della fila a smantellare quel che ha fatto il predecessore, e cos\u00ec via?<\/p>\n<p>L\u2019elenco delle sei civilt\u00e0 predispone a 15 dialoghi bilaterali. E attualmentene partecipiamo a svariati di essi.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 noto in Occidente \u00e8 infra-occidentale, il liberalismo contro il marxismo; economicamente in quanto capitalismo contro socialismo, politicamente in quanto governo multi-partitico contro mono-partitico \u2013 posizione non saggia in nome del marxismo.<\/p>\n<p>Quello non fu un buon dialogo. Un sistema collass\u00f2, l\u2019altro si dichiar\u00f2 vittorioso. Sembravano entrambi aver dimenticato che era avvenuto qualcosa di pi\u00f9 importante che la disintegrazione dell\u2019URSS del 1989: un compromesso di tipo nordico, o trascendimento, fra un\u2019economia liberale a favore della crescita e un\u2019economia marxista a favore della distribuzione, guidata da imprenditori e dal profitto, e da esseri umani per i propri bisogni. Una <i>social-<\/i>democrazia, un <i>social-<\/i>capitalismo. E il suo trascendimento in stati del benessere ben oltre ciascuno dei due modelli.<\/p>\n<p>Un vero dialogo comporta curiosit\u00e0, rispetto, reciproco apprendimento, e una ricerca di qualcosa di nuovo. Il dialogo fra il secolarismo occidentale e l\u2019Islam \u2013 il cristianesimo ha trascurato fin quasi all\u2019oblio i vivaci dialoghi con l\u2019Islam del XV secolo (Juan de Segovia) \u2013 \u00e8 immaturo; senza voci importanti a favore del compromesso e del trascendimento, eppure essi emergono l\u00e0 dove l\u2019Islam e l\u2019Occidente sono presenti entrambi.<\/p>\n<p>Ma osserviamo le componenti negli amalgami giapponese e cinese, tre civilt\u00e0 in ciascuno! Ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto senza secoli, millenni di dialogo, ove ogni componente ha trovato una nicchia nell\u2019ambito delle altre, in un\u2019accoglienza reciproca; adattandosi quindi alle circostanze esterne. La Cina \u00e8 benedetta dal taoismo, cos\u00ec aperto al passaggio da un centro d\u2019attenzione a un altro, dal confucianesimo al buddhismo, dalla crescita alla distribuzione.<\/p>\n<p>Giappone e Cina potrebbero formare facilmente una comunit\u00e0 in base a quanto hanno in comune, il confucianesimo-buddhismo-secolarismo occidentale, e questo \u00e8 destinato ad accadere prima o poi.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 mai l\u2019Occidente non dovrebbe fare lo stesso, scendendo dalla sua posizione d\u2019arroganza, nonostante l\u2019<i>Untergang des Abendlandes<\/i> [Il tramonto dell\u2019Occidente] di un Oswald Spengler presciente? Prendendo dall\u2019ebraismo l\u2019idea del dialogo \u2013 non tutte queste dichiarazioni sulle verit\u00e0 finali \u2013, la compassione dal cristianesimo \u2013 con elementi di ottimismo dal ramo ortodosso, di riconciliazione dal cattolicesimo, d\u2019individualismo dal protestantesimo \u2013e aggiungendo poi a tali fedi le migliori verit\u00e0 che possono offrire i due secolarismi? Invece dell\u2019odio, la violenza, la presunzione ipocrita di una sola Verit\u00e0?<\/p>\n<p>E poi abbiamo bisogno di enormi dialoghi globali fra Occidente e Oriente \u2013 quando l\u2019Occidente abbia rassettato il proprio agire. In tutto ci\u00f2, percepisco una vocina modesta, quella buddhista, di 250 milioni di aderenti o gi\u00f9 di l\u00ec, recentemente con una brutta reputazione a causa dei monaci buddisti alleati agli stati del Sri Lanka e di Myanmar. Ma la vocina c\u2019\u00e8 pur sempre: per favore, non sistemi di saggezza troppo grandi, imponenti, ma rispetto per l\u2019omino, la donnina, il bimbo e l\u2019anziano in piccole comunit\u00e0 impegnati nei loro doveri quotidiani, cercando di elevarsi spiritualmente.<\/p>\n<p>Stiamo entrando in un affascinante periodo multi-polare della storia mondiale. Sei civilizzazioni vogliono dire sei modelli di sviluppo; sparsi su otto poli in un mondo ottagonale: <i>USA<\/i> e <i>UE<\/i>, entrambi liberali occidentalio; <i>Russia<\/i> in ricerca (ipotesi ragionevole: per una versione migliorata del marxismo occidentale); <i>India<\/i>, enorme, ma impacciata col suo hinduismo; <i>Cina<\/i> in quanto Cina (col Giappone in dolorosa ricerca di stabilit\u00e0 fra USA e Cina); mondo musulmano, l\u2019 <i>Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC)<\/i>, in ricerca di una <i>ummah<\/i> [comunit\u00e0 di credenti] nella regione dell\u2019OIC, con il conflitto sunniti-sciiti risolto; <i>Africa<\/i> in cerca di un eclettismo basato su principi secolari occidentali, sull\u2019Islam e su qualcosa della propria cultura; <i>America Latina<\/i> immersa sin d\u2019ora in un creativo dialogo infra-occidentale.<\/p>\n<p>Lasciamo che sia, che avvenga. Il nostro futuro dipende da questi dialoghi.<\/p>\n<p><b>NOTA:<\/b><\/p>\n<p><b>[i]<\/b>. La civilizzazione hindu, pur enorme in quanto a numeri, non conta, apparentemente attraente per nessuno, neppure per l\u2019India che attualmente si trova in una fase (neo-)liberista occidentale.<\/p>\n<p><i>Titolo originale<\/i><span style=\"text-decoration: underline;\">:<\/span>\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/08\/civilization-dialogue-as-a-way-of-life\/\" >Civilization Dialogue as a Way of Life<\/a> \u2013 TRANSCEND Media Service-TMS<\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2013\/08\/25\/dialogo-fra-le-civilizzazioni-come-modo-di-vivere-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stiamo entrando in un affascinante periodo multi-polare della storia mondiale. Sei civilizzazioni vogliono dire sei modelli di sviluppo; sparsi su otto poli in un mondo ottagonale: USA e UE, entrambi liberali occidentalio; Russia in ricerca (ipotesi ragionevole: per una versione migliorata del marxismo occidentale); India, enorme, ma impacciata col suo hinduismo; Cina in quanto Cina (col Giappone in dolorosa ricerca di stabilit\u00e0 fra USA e Cina); mondo musulmano, l\u2019 Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), in ricerca di una ummah [comunit\u00e0 di credenti] nella regione dell\u2019OIC, con il conflitto sunniti-sciiti risolto; Africa in cerca di un eclettismo basato su principi secolari occidentali, sull\u2019Islam e su qualcosa della propria cultura; America Latina immersa sin d\u2019ora in un creativo dialogo infra-occidentale.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-33448","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33448"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33448\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}