{"id":37759,"date":"2013-12-23T12:00:01","date_gmt":"2013-12-23T12:00:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=37759"},"modified":"2015-05-05T22:20:11","modified_gmt":"2015-05-05T21:20:11","slug":"italiano-il-santo-di-palermo-vi-racconto-chi-era-danilo-dolci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2013\/12\/italiano-il-santo-di-palermo-vi-racconto-chi-era-danilo-dolci\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il santo di Palermo. Vi racconto chi era Danilo Dolci"},"content":{"rendered":"<p>Senza carit\u00e0, la conoscenza tende a mancare di umanit\u00e0; senza conoscenza, la carit\u00e0 \u00e8 destinata sin troppo spesso all\u2019 impotenza. In una societ\u00e0 come la nostra \u2013 i cui enormi numeri sono subordinati a una tecnologia in continua espansione e pressoch\u00e9 onnipresente \u2013 a un nuovo Gandhi o a un moderno San Francesco non basta esser provvisto di compassionee serafica benevolenza. Gli occorrono una laurea in una delle discipline scientifiche e la conoscenza di una dozzina di studiosi di materie lontane dal proprio campo di specializzazione. \u00c8 soltanto frequentando il mondo del cervello non meno del mondo del cuore che il santo del Ventesimo secolo pu\u00f2 sperare in una qualche efficacia.<\/p>\n<p>Danilo Dolci \u00e8 uno di questi moderni francescani con tanto di laurea. Nel suo caso la laurea \u00e8 in architetturae ingegneria; ma questo nucleo centrale specialistico \u00e8 immerso in un\u2019 atmosfera di cultura scientifica generale. Dolci sa di cosa parlano gli specialisti di altri campi, rispetta i loro metodi ed \u00e8 desideroso, bramoso addirittura, di giovarsi dei loro consigli. Ma ci\u00f2 che sa e ci\u00f2 che pu\u00f2 apprendere dagli altri \u00e8 sempre per lui strumento di carit\u00e0: in un quadro di riferimento le cui coordinate sono un incrollabile amore del prossimo e una fiducia e un rispetto non meno incrollabili nei confronti dell\u2019 oggetto di questo amore. L\u2019 amore lo stimola ad adoperare le proprie conoscenze a beneficio dei deboli e degli sfortunati; la fiducia e il rispetto lo portano a incoraggiare costantemente deboli e sfortunati ad aver fiducia in se stessi, lo spingono ad aiutarli ad aiutarsi da s\u00e9. Quando Danilo Dolci giunse in Sicilia proveniente dal Nord Italia, il suo era un pellegrinaggio di carattere estetico e scientifico. S\u2019 interessava dell\u2019 architettura dell\u2019 antica Grecia e aveva deciso di trascorrere un paio di settimane a Segesta, per studiarne le rovine. Ma lo studioso dei templi dorici era anche (e soprattutto) uomo di coscienza e di amorevole bont\u00e0.<\/p>\n<p>Venuto in Sicilia attratto dalla passata bellezza di questa terra, rimase in Sicilia a motivo del suo presente degrado. Quella che Keats chiam\u00f2 \u00abl\u2019 enorme infelicit\u00e0 del mondo\u00bb, in Sicilia\u00e8 pi\u00f9 gigantesca della media: in particolar modo nella parte occidentale dell\u2019 isola. Per Dolci il primo sguardo sulla gigantesca infelicit\u00e0 della Sicilia occidentale ag\u00ec da imperativo categorico. Bisognava fare qualcosa, punto e basta. Si stabil\u00ec pertanto a circa venti miglia da Palermo, in uno slum rurale chiamato Trappeto; spos\u00f2 una sua vicina di casa, vedova con cinque figli piccoli; si trasfer\u00ec in una casetta priva di ogni comfort e da questa base lanci\u00f2 la propria campagna contro l\u2019 infelicit\u00e0 che lo circondava. &lt;\u2026&amp; Nella vicina Partinico e nelle campagne circostanti i problemi che si pongono all\u2019 uomo di scienza e di buona volont\u00e0 sono tanti, tutti difficili da risolvere. C\u2019 \u00e8, innanzitutto, il problema della disoccupazione cronica. Per una consistente minoranza di uomini validi non c\u2019 \u00e8, molto semplicemente, proprio nulla da fare. Ma il lavoro, sostiene Dolci, non \u00e8 soltanto un diritto dell\u2019 uomo: \u00e8 anche un suo dovere. Per il proprio bene e per il bene degli altri, l\u2019 uomo deve lavorare. In base a questo principio, Dolci organizz\u00f2 uno \u00absciopero a rovescio\u00bb, in cui i disoccupati protestavano contro la propria condizione mettendosi al lavoro.<\/p>\n<p>Un bel mattino, ecco che Dolci e un gruppo di senza lavoro di Partinico si dedicano alla riparazione \u2013 di propria iniziativa e del tutto gratis \u2013 di una strada del luogo. Puntualmente ecco piombare su questi eterodossi benefattori la polizia, che effettua una serie di arresti. Non si verificarono scontri, dacch\u00e9 per Dolci la non violenza \u00e8 tanto un principio che una linea politica ben precisa. Dolci fu processato e condannato a due mesi di prigione per occupazione di suolo pubblico. Contro la sentenza ricorsero in appello tanto l\u2019 imputato che l\u2019 accusa: a parere delle autorit\u00e0 locali, infatti, quella a due mesi di carcere era una condanna troppo clemente. &lt;\u2026&amp; Non meno grave della disoccupazione cronica \u00e8 il problema del diffuso analfabetismo. Molti non sanno leggere affatto; e pochi, tra gli alfabetizzati, possono permettersi di acquistare un quotidiano. I trecentocinquanta fuorilegge responsabili di gran parte del banditismo per il quale la zona di Partinico \u00e8 divenuta tristemente famosa, hanno trascorso complessivamente 750 anni a scuola e oltre 3.000 anni in prigione. L\u2019 analfabetismo va a braccetto con un tradizionalismo addirittura primitivo.<\/p>\n<p>Ad esempio, la gente di campagna mangia patate: quando pu\u00f2 permetterselo, dacch\u00e9 le patate arrivano da Napoli e costano. Ma i progenitori di queste persone nulla sapevano di tuberi: e perci\u00f2 a nessuno viene in mente di coltivare le patate in loco. Allo stesso modo, manca la tradizione delle carotee della lattuga, pressoch\u00e9 sconosciute a Partinico. Le tradizioni in materia d\u2019 \u00abonore\u00bb sono altrettanto rigide che quelle riguardanti gli ortaggi. Qualsiasi offesa recata all\u2019 \u00abonore\u00bb di qualcuno esige uno spargimento di sangue; e, ovviamente, lo spargimento di sangue dev\u2019 essere vendicato con un ulteriore spargimento di sangue, che a sua volta\u2026 Ai delitti d\u2019 onore e di vendetta vanno aggiunti quelli commessi per brama di denaro e di potere dagli appartenenti alla mafia, la grande organizzazione malavitosa che per secoli ha costituito una sorta di stato segreto all\u2019 interno dello stato ufficiale. &lt;\u2026&amp; La soluzione di tutti questi problemi richieder\u00e0 tempo, molto tempo: intanto Dolci vi ha posto mano. Si istruiscono i bambini e si persuadono i genitori a mandarli a scuola (che ci sia bisogno di persuaderli \u00e8 dovuto al fatto che i ragazzini vengono pagati 400 lire la giornata, laddove gli adulti ne ricevono 1.000. Naturalmente i datori di lavoro preferiscono impiegare lavoro minorile. E, altrettanto naturalmente,i capifamiglia indigenti preferiscono le 400 lire alla totale assenza di entrate). Dalla sua base in fondo alla societ\u00e0, Dolci \u00e8 riuscito a far leva sui propri amici e simpatizzanti pi\u00f9 vicini al vertice della piramide sociale. &lt;\u2026&amp; Partinico, tuttavia, non \u00e8 l\u2019 unico n\u00e9 il pi\u00f9 avvilente palcoscenico dell\u2019 infelicit\u00e0 siciliana. C\u2019 \u00e8 anche Palermo.<\/p>\n<p>Palermo \u00e8 una citt\u00e0 di oltre mezzo milione di abitanti, oltre centomila dei quali vivono in condizioni che debbono essere definite di povert\u00e0 asiatica. Nel cuore stesso della citt\u00e0, alle spalle degli eleganti edifici allineati lungo le sue arterie principali, si trovano acri e acri di slum che rivaleggiano quanto a squallore con quelli del Cairo o di Calcutta (uno dei peggiori slum si trova proprio nell\u2019 area compresa tra la Cattedrale e il Palazzo di Giustizia). Nel suo Inchiesta a Palermo Dolci fornisce le statistiche di questa gigantesca miseria e testimonia, adoperando le loro stesse parole, del modo in cui gli abitanti dei bassifondi della citt\u00e0 trascorrono le loro vite distorte, ci\u00f2 che fanno, pensano e provano. Il libro \u00e8 appassionante e al contempo assai deprimente: deprimente, vien quasi fatto di dire, su scala cosmica. Perch\u00e9 Palermo, ovviamente, \u00e8 un caso tutt\u2019 altro che unico. Sparse in tutto il mondo vi sono centinaia di citt\u00e0, migliaia e decine di migliaia di cittadine e villaggi, le cui attuali condizioni sono altrettanto cattive, ma nelle quali il futuro appare pi\u00f9 tetro, le prospettive di miglioramento incomparabilmente peggiori. &lt;\u2026&amp; Nel frattempo Dolci fa quello che un uomo di scienza e di buona volont\u00e0 pu\u00f2 fare, con una manciata di aiutanti, per mitigare l\u2019 attuale degrado e per stabilire, in maniera sistematica e scientifica, ci\u00f2 che occorrer\u00e0 fare in futuro e come riuscire a farlo. &lt;\u2026&amp; Che genere di industrie creare? E chi anticiper\u00e0 i capitali necessari? E, una volta avviate, come faranno queste industrie (la cui mano d\u2019 opera, teniamolo a mente, sar\u00e0 in larga misura priva di specializzazione e spesso di alfabetizzazione)a competere con i grandi agglomerati di forza lavoro qualificata presenti a Milano, a Torino?<\/p>\n<p>Sono queste le domande alle quali Dolci l\u2019 ingegnere, Dolci il sostenitore del metodo scientifico, dovr\u00e0 trovare una risposta. Ce la far\u00e0? \u00c8 possibile far qualcosa in un ragionevole lasso di tempo per dare lavoro ai disoccupati di Palermo, decoro agli abitanti degli slum e speranza ai loro figli? Chi vivr\u00e0 vedr\u00e0.<\/p>\n<p><i>Traduzione Alfonso Geraci \u00a9 Aldous Huxley, 1959<\/i><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2013\/12\/16\/ilsanto-palermo-aldous-huxley-vi-racconto-chi.html\" >http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2013\/12\/16\/ilsanto-palermo-aldous-huxley-vi-racconto-chi.html<\/a><\/span><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2013\/12\/20\/il-santo-di-palermo-vi-racconto-chi-era-danilo-dolci-aldous-huxley\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una societ\u00e0 come la nostra \u2013 i cui enormi numeri sono subordinati a una tecnologia in continua espansione e pressoch\u00e9 onnipresente \u2013 a un nuovo Gandhi o a un moderno San Francesco non basta esser provvisto di compassionee serafica benevolenza.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-37759","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37759\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}