{"id":3814,"date":"2010-03-18T00:00:00","date_gmt":"2010-03-18T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/2010\/03\/italian-reggio-emilia-1-marzo-2010-da-sud-a-nord-unalleanza-per-la-democrazia-parte-seconda\/"},"modified":"2010-03-18T00:00:00","modified_gmt":"2010-03-18T00:00:00","slug":"italian-reggio-emilia-1-marzo-2010-da-sud-a-nord-unalleanza-per-la-democrazia-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/03\/italian-reggio-emilia-1-marzo-2010-da-sud-a-nord-unalleanza-per-la-democrazia-parte-seconda\/","title":{"rendered":"(ITALIAN)  REGGIO EMILIA 1 MARZO 2010. DA SUD A NORD: UN&#8217;ALLEANZA PER LA DEMOCRAZIA &#8211; Parte seconda"},"content":{"rendered":"<p>Come ogni anno c&#8217;&egrave; poi il rito, forte e commovente, dell&#8217;illustrazione del <em>segno.<\/p>\n<p><\/em>Un segno visibile, emblematico, che, come una bussola, segnala la via da seguire.<\/p>\n<p>Il marchio, viene&nbsp; definito cos&igrave; il segno a Reggio Emilia, unendo il segnale di senso obbligato e la bilancia, indica che non vi &egrave; altra direzione possibile se non quella della GIUSTIZIA per contrastare ogni mafia e per costruire una societ&agrave; basata sul rispetto.<\/p>\n<p>Dal palco giunge l&#8217;invito: &quot;Oggi 1 marzo 2010, qui a Reggio Emilia, iniziamo questo corteo con un timbro!<\/p>\n<p>Facciamoci timbrare!<\/p>\n<p>Facciamoci riconoscere!<\/p>\n<p>Questo &egrave; il marchio verso la giustizia!&quot;<\/p>\n<p>E dopo la lettura di riflessioni e intenzioni contro le mafie e le massonerie deviate il corteo si avvia.<\/p>\n<p>Partiamo. <\/p>\n<p>E&#8217; la banda municipale ad aprire il corteo e Don Eugenio (uno degli organizzatori, ndr) ricorda che &quot;Davanti c&#8217;&egrave; lo striscione del &quot;1 marzo 2010 Reggio Emilia 2010&quot;, poi sfilano i gonfaloni dei comuni e NOI, tutti, dietro&quot; in un percorso che si snoda da Piazza dei Martiri del 7 luglio fino a Piazza Prampolini dove numerosi sono stati gli interventi di esponenti degli Enti delle Cabine di regia dell&#8217;Alleanza e delle autorit&agrave;.<\/p>\n<p>A Piazza Prampolini il Sindaco Graziano Delrio da&#8217; il benvenuto a tutti e ricorda che Reggio Emilia &egrave; citt&agrave; del Tricolore e Medaglia d&#8217;Oro per la Resistenza e che in prima fila ci sono proprio i partigiani che testimoniano che c&#8217;&egrave; una &quot;Resistenza nuova che va fatta ed &egrave; contro le mafie, contro la delinquenza. Loro sono qui al vostro fianco perch&eacute; hanno conosciuto che cosa vuol dire vivere insieme a persone che vogliono toglierti il futuro, il diritto di parola.&quot;<\/p>\n<p>Tutta l&#8217;ANCI dell&#8217;Emilia Romagna ha aderito alla manifestazione e molti sindaci sono sul palco. <\/p>\n<p>&quot;Noi vorremmo che la giornata di oggi diventasse la giornata della legalit&agrave; in Italia, che fosse una giornata dedicata alla riflessione sulla legalit&agrave;. Il problema della corruzione e dell&#8217;infiltrazione della &#8216;ndrangheta &egrave; un problema che riguarda tutti: Nord e Sud.<\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; chi &egrave; in prima linea come i ragazzi della Locride come Vincenzo Linarello. Ma ci siamo anche noi implicati in questa guerra. <\/p>\n<p>E&#8217; una guerra che non fa sconti. <\/p>\n<p>E&#8217; una guerra che non ha solo un colpevole, un aggressore.<\/p>\n<p>Non ci sono solo i politici corrotti. Come ha detto Piero Grasso c&#8217;&egrave; un metodo mafioso che infiltra i nostri comportamenti quotidiani.&quot;<\/p>\n<p>A questo non c&#8217;&egrave; altra risposta, secondo Delrio, che l&#8217;assunzione di una forte eticit&agrave; pubblica e privata. &quot;Bisogna essere esigenti con noi stessi, con i nostri figli, nel luoghi di lavoro per arrivare a dire che questa battaglia &egrave; cosa nostra e riguarda tutti.<\/p>\n<p>A Reggio Emilia si &egrave; verificato un evento storico importantissimo il 1 marzo 2010: quattro Camere di Commercio &#8211; Modena, Reggio Emilia, Caltanissetta e Crotone &#8211; hanno firmato un protocollo per la legalit&agrave; che sancisce la ribellione delle Camere di Commercio contro chi le ricatta<\/p>\n<p>E&#8217; la volta di Sonia Masini, presidentessa della Provincia. &quot;E&#8217; qui il cuore di Reggio Emilia. Ed &egrave; qui il cuore dell&#8217;Italia migliore: delle donne e degli uomini che vogliono essere liberi e che hanno dato al paese la libert&agrave; e continueranno: contro le ingiustizie, contro la corruzione, al fianco dei magistrati che vengono ingiustamente attaccati e rischiano la vita.&quot;<\/p>\n<p>Masini ricorda come alla fine degli anni Ottanta e Novanta a Reggio Emilia venivano inviati pregiudicati in soggiorno obbligato. &quot;I sindaci e le istituzioni furono in prima fila per far cancellare una legge ingiusta. Riuscimmo a dire che, anche con quella misura, si poteva avere il pericolo di infiltrazioni mafiose. Forse un po&#8217; di male deriv&ograve; anche da quei provvedimenti.&quot;<\/p>\n<p>La presidentessa ribadisce l&#8217;impegno contro le mafie e contro il ricatto che esse agiscono contro tutti. E non vogliamo farlo contro chiunque abbia un accento che viene dal sud: perch&eacute; abbiamo tante persone oneste, tanti lavoratori e lavoratrici.&quot; Ad essi Masini suggerisce di &quot;collaborare&quot;, di non farsi ricattare e sottolinea che devono essere liberi &quot;come LIBERI siamo stati dalla Resistenza in avanti.&quot;<\/p>\n<p>Chiama a raccolta tutti i giovani, affinch&eacute; la loro forza e la non rassegnazione siano l&#8217;antidoto ai mafiosi, e affinch&eacute; dicano &quot;Basta con la sopraffazione! <\/p>\n<p>Per un&#8217;Italia migliore!&quot;<\/p>\n<p>Poi interviene Santo Vazzano, Presidente del Consorzio Jobel di Crotone. <\/p>\n<p>&quot;Noi di Crotone, in modo particolare, ci sentiamo a casa a Reggio Emilia perch&eacute; l&#8217;emigrazione della Calabria e della provincia di Crotone, in modo particolare, in questa provincia &egrave; molto presente.<\/p>\n<p>Questa manifestazione sottolinea Vazzano &egrave; espressione di libert&agrave; e di un cammino che stiamo facendo.<\/p>\n<p>E questi sono fatti evidenti e sono evidenti in questa Alleanza, sono evidenti nei passi concreti che facciamo, sono evidenti soprattutto nel nostro specifico che &egrave; la cooperazione sociale. <\/p>\n<p>Cooperazione sociale per noi significa espressione di libert&agrave;, di coscienza civile, di lotta contro l&#8217;ingiustizia in un territorio come la Calabria la cooperazione sociale vera autentica significa non essere sotto il vassallaggio dei partiti politici, al di fuori di ogni clientela e di ogni collusione politica-mafiosa.<\/p>\n<p>Questo &egrave; difficile ma i frutti ci sono perch&eacute;, ed oggi &egrave; un&#8217;evidenza, siamo stati capaci di creare reti, piccole associazione, consorzi di cooperative e consorzi di consorzi. E non ci siamo fermati. <\/p>\n<p>Abbiamo creato molte reti: istituzionali politiche associative. <\/p>\n<p>Io credo oggi nell&#8217;espressione che noi buoni dobbiamo fare pi&ugrave; rumore perch&eacute; qui a Reggio Emilia, come lo &egrave; stato a Locri, come lo &egrave; stato a Crotone, ci sono tante persone indifferenti che stanno alla finestra a guardare.<\/p>\n<p>Noi come buoni dobbiamo allearci sempre di pi&ugrave; e condividere passaggi e soprattutto azioni.<\/p>\n<p>L&#8217;augurio che faccio &egrave; nelle parole di Giovanni Falcone: &quot;PER UNA SOCIETA&#8217; MIGLIORE OGNUNO DEVE FARE IL PROPRIO DOVERE E LO DEVE FARE NEL MIGLIORE DEI MODI.&quot;Solo cos&igrave; noi riusciremo a cambiare nel modo migliore questa societ&agrave;.<\/p>\n<p>Vazzano porta anche il saluto del Vescovo di Crotone e segnala che il Vescovo e il Consiglio Presbiterale ed economico della Diocesi di Crotone, sabato 27 febbraio, hanno fatto un gesto molto concreto: hanno messo a disposizione per le cooperative parte del loro patrimonio immobiliare, agricolo e di edifici in ristrutturazione affinch&eacute; questo bene comune diventi &quot;beni comuni&quot; da utilizzare.<\/p>\n<p>Quindi prende la parola Vincenzo Linarello, Presidente del Consorzio GOEL e portavoce di &quot;Comunit&agrave; Libere&quot;.<\/p>\n<p>Vincenzo Linarello ringrazia tutti perch&eacute; hanno scelto di essere a Reggio Emilia.<\/p>\n<p>&quot;Non era scontato! <\/p>\n<p>Per chi capisce questo &egrave; un messaggio. Perch&eacute; vuol dire che questa piazza &egrave; una piazza che &egrave; disponibile a pagare di persona, non ad esserci tanto per esserci.&quot;<\/p>\n<p>Vincenzo spiega le ragioni della scelta di organizzare il 1 marzo 2010 a Reggio Emilia e come essa sia un esito felice del percorso iniziato nel 2008 con l&#8217;avvio dell&#8217;Alleanza con la Locride e la Calabria.<\/p>\n<p>&quot;Uno degli obiettivi dell&#8217;Alleanza &egrave; stato, fin dal principio, non solo combattere la &#8216;ndrangheta e le massonerie deviate in Calabria ma fermare l&#8217;infiltrazione delle stesse fuori dalla Calabria.<\/p>\n<p>Un anno su tre ci siamo detti che il 1 marzo l&#8217;avremmo fatto fuori dalla Calabria.<\/p>\n<p>Ed &egrave; la prima volta che usciamo dalla Calabria. Siamo a Reggio Emilia perch&eacute; fin dal principio, fin dal principio, &egrave; stato, forse, il territorio che ha partecipato maggiormente all&#8217;Alleanza.<\/p>\n<p>Fin dal principio ha dato vita ad un coordinamento CO.LO.RE &#8211; coordinamento Locride\/Reggio Emilia &#8211; fatto da decine di realt&agrave; in tutta la provincia.Reggio Emilia non ha ceduto alla tentazione della rimozione del problema come accade in altre parti d&#8217;Italia:anzi ha creato il primo Osservatorio Civico Antimafie. &quot;Uno degli obiettivi che noi ci davamo era di dare vita a Osservatori civici territoriali dove la societ&agrave; civile poteva andare a cogliere tutti gli indicatori di un fenomeno di infiltrazione in atto.&quot;<\/p>\n<p>Nessuno, sostiene Vincenzo, era riuscito a mettere attorno ad un tavolo societ&agrave; civile, cooperazione, sindacati, Confindustria, le realt&agrave; delle Camere di Commercio, il comune, il volontariato e &quot;non per dare degli auspici ma come &egrave; avvenuto nel convegno dell&#8217;altro ieri (27 febbraio, ndr) ognuno si &egrave; preso un obiettivo concreto.&quot;<\/p>\n<p>Vincenzo ritiene, per questi motivi, che Reggio Emilia deve essere un modello di riferimento per il Nord. <\/p>\n<p>&quot;Vorrei proporre oggi che si faccia un patto reggiano contro l&#8217;infiltrazione della &#8216;ndrangheta e delle massonerie deviate in questo territorio dove ognuno si assuma un impegno concreto e che le cose dette nel convegno si mettano per iscritto e che periodicamente si verifichino.&quot;<\/p>\n<p>Agli altri territori e alle altre regioni Vincenzo suggerisce di imitare, personalizzandolo, il percorso fatto da Reggio Emilia, e di rivolgersi al coordinamento COLORE per creare le condizioni perch&eacute; anche in altri territori si possa celebrare un 1 marzo come questo.<\/p>\n<p>Il secondo tema di quest&#8217;anno, continua Vincenzo, &egrave; la cittadinanza attiva.&quot;Oggi la politica e la democrazia sono ammalate soprattutto da tre cancri. Il primo &egrave; la delega.<\/p>\n<p>Dove funziona il pubblico &egrave; passato questo equivoco si &egrave; caduti nell&#8217;illusione, da parte dei cittadini, di poter delegare tutto e solo alle istituzioni.<\/p>\n<p>Dove lo stato non funziona si &egrave; caduti nell&#8217;illusione che le soluzioni debbono venire solo dalle istituzioni.<\/p>\n<p>Lo stato e le istituzioni non sono un&#8217;entit&agrave; metafisica che sta sopra la collettivit&agrave; sopra le comunit&agrave; locali.<\/p>\n<p>Sono le comunit&agrave; locali e la collettivit&agrave; a legittimare ed esprimere lo stato e le istituzioni.<\/p>\n<p>A chi, durante un incontro internazionale, chiedeva a Vincenzo se &quot; voi con le vostre attivit&agrave; vi sostituite allo stato&quot; Vincenzo ha risposto, con consapevole senso civico, con un legittimo interrogativo: &quot;Perch&eacute;, scusa, io che cosa sono? Non sono un pezzo dello stato. Noi non siamo un pezzo dello stato ma cosa dobbiamo aspettare? Noi dobbiamo metterci a fianco delle istituzioni in una logica attiva non in una logica di delega.<\/p>\n<p>Il secondo cancro della democrazia e della politica &egrave; la disperazione. <\/p>\n<p>Non so se &egrave; intenzionale o meno, per&ograve; oggi i media sono degli aspersori di disperazione.&quot; <\/p>\n<p>E mentre i media insistono troppo sui fatti spesso solamente negativi agli occhi di Vincenzo, che gira molto l&#8217;Italia, si prospettano, al contrario, &quot;situazioni di una bellezza unica in cui vedo la gente pronta a partecipare. <\/p>\n<p>Ma il problema &egrave; che ognuno pensa di essere da solo.<\/p>\n<p>Ognuno pensa di essere perdente.<\/p>\n<p>Ognuno pensa di avere di fronte una situazione che non &egrave; possibile cambiare.<\/p>\n<p>Invece l&#8217;Italia &egrave; disseminata di speranza, di impegno e di onest&agrave;!<\/p>\n<p>Terzo cancro. C&#8217;&egrave; una tendenza perversa in questo nostro paese.<\/p>\n<p>Si prendono sempre pi&ugrave; decisioni pubbliche in luoghi privati. <\/p>\n<p>Questo &egrave; il grande problema delle massonerie deviate.<\/p>\n<p>La democrazia muore dentro ad una dinamica di questo tipo. <\/p>\n<p>Le decisioni pubbliche vanno assunte in luoghi pubblici.<\/p>\n<p>Alla luce del sole, con la massima trasparenza.<\/p>\n<p>Altro tema &egrave; il tema della sicurezza.La &#8216;ndrangheta sta conquistando il Nord. <\/p>\n<p>Lo fa con una carriera ben precisa.<\/p>\n<p>Parte con il narcotraffico.<\/p>\n<p>Vincenzo ricorda, e fa ricordare, che ogni euro dato al consumo di droga &egrave; un euro di finanziamento e una raccolta fondi per la &#8216;ndrangheta.<\/p>\n<p>Il narcotraffico, l&#8217;inserimento negli appalti, il settore immobiliare, poi la finanza, poi le imprese, poi la politica. <\/p>\n<p>Questa &egrave; la carriera della &#8216;ndrangheta.<\/p>\n<p>&quot;La situazione &egrave; pi&ugrave; pesante in una congiuntura sfavorevole quale &egrave; oggi quella in cui ci troviamo e dove c&#8217;&egrave; crisi, una crisi finanziaria che &egrave;, poi, una crisi di liquidit&agrave;. E la &#8216;ndrangheta, coi suoi 60\/70 miliardi di euro, di giro di affari annui, &quot;sta andando in giro per l&#8217;Italia a comperare le vostre imprese. <\/p>\n<p>Sta comprando le imprese nel vostro territorio, dopo aver cominciato ad impossessarsi del vostro patrimonio immobiliare.&quot; <\/p>\n<p>Bisogna dunque comprendere che, in Italia, in questo momento, c&#8217;&egrave; un gravissimo problema di inquinamento del mercato.<\/p>\n<p>Ma &quot;PECUNIA OLET&quot; afferma Vincenzo.<\/p>\n<p>&quot;I soldi, alcuni soldi, puzzano.<\/p>\n<p>Alcuni soldi vanno rifiutati.<\/p>\n<p>Alcuni soldi non vanno usati per lo sviluppo dei territori.<\/p>\n<p>Non si pu&ograve; turarsi il naso nel nome di uno sviluppo del territorio perch&eacute; poi in fondo questi portano ugualmente soldi.<\/p>\n<p>Sono soldi malati che inquinano.<\/p>\n<p>Bisogna rifiutarli!&quot;<\/p>\n<p>Per queste ragioni gli osservatori civici territoriali possono dare un grande contributo.<\/p>\n<p>Un gruppo di cittadini che fa il monitoraggio del territorio.<\/p>\n<p>&quot;Voi dovete impicciarvi del territorio.<\/p>\n<p>Dalle mie parti c&#8217;&egrave; un detto mafioso: &quot;Se ti fai i fatti tuoi campi cent&#8217;anni in pi&ugrave;!<\/p>\n<p>E&#8217; il contrario.<\/p>\n<p>Se ti fai i fatti tuoi non campi!<\/p>\n<p>Se ti fai i fatti del territorio e ti impicci, camperete cent&#8217;anni in pi&ugrave; e questo territorio sar&agrave; sano!&quot;<\/p>\n<p>per aderire all&#8217;Alleanza con la Locride e la Calabria<br \/><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.goel.coop\/\" >http:\/\/www.goel.coop\/<\/a><br \/><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/liberostile.blogspot.com\/2010\/03\/reggio-emilia-1-marzo-2010da-sud-nord.html\" ><br \/>GO TO ORIGINAL &ndash; LIBEROSTILE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ogni anno c&#8217;&egrave; poi il rito, forte e commovente, dell&#8217;illustrazione del segno. 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