{"id":38590,"date":"2014-01-20T12:00:47","date_gmt":"2014-01-20T12:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=38590"},"modified":"2015-05-05T22:20:04","modified_gmt":"2015-05-05T21:20:04","slug":"italiano-2014-dieci-conflitti-soluzioni-conciliazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/01\/italiano-2014-dieci-conflitti-soluzioni-conciliazione\/","title":{"rendered":"(Italiano) 2014: Dieci conflitti, soluzioni, conciliazione"},"content":{"rendered":"<p><i>2014<\/i>: ci sono conflitti vecchi e nuovi che gridano per una soluzione e conciliazione, non per la violenza; con prospettive ragionevoli, realistiche per uscirne.<\/p>\n<p>Prendiamo il conflitto in <i>Sud Sudan<\/i> fra i Nuer e i Dinka. Conosciamo la storia dei confini tracciati dalle potenze coloniali, confermati a Berlino nel 1884. Si cambia un confine spaccando un paese \u2013 referendum o meno \u2013 e che cosa ci si aspetta aprendo il vaso di Pandora? Altri vasi di Pandora.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una soluzione: non tracciare confini, ma renderli irrilevanti. L\u2019ex-Sudan sarebbe potuto diventare una federazione con molta autonomia, tenendo alcuni in disparte e altri insieme in comunit\u00e0 confederative, anche a cavallo dei confini. Molto da imparare dalla Svizzera, l\u2019UE e l\u2019ASEAN.<\/p>\n<p>Prendiamo il <i>complesso Maghreb-Mali &amp; dintorni<\/i>: una via per la pace passa per una grande autonomia Tuareg e confederazioni delle varie autonomie, in aggiunta al sistema statuale. I ricavi delle risorse naturali \u2013 petrolio, uranio, oro, metalli \u2013 devono beneficiare chi li possiede, non gli ex-colonizzatori; compito ONU \u00e8 far s\u00ec che l\u2019Occidente si conformi ai diritti umani socio-economici.<\/p>\n<p>Prendiamo quella che si chiama l\u2019<i>ultima colonia<\/i> (beh, l\u2019Ulster?, la Palestina?): il <i>Sahrawi<\/i>, onta spagnola per non avere decolonizzato; la formula dell\u2019articolo 73 della Carta ONU non \u00e8 perfetta ma il trattamento differenziale \u00e8 inaccettabile.<\/p>\n<p>Prendiamo <i>Ceuta e Melilla<\/i>, enclave \u201cspagnole\u201d in Marocco e <i>Gibilterra, <\/i>enclave \u201cinglese\u201d in Spagna: si usi la formula di Hong Kong con la sovranit\u00e0 ai proprietari, la bandiera e la guarnigione, e si lasci il sistema com\u2019\u00e8. Le si internazionalizzi con Tangeri, un arcipelago a beneficio di tutti.<\/p>\n<p>La geografia e la storia sono importanti; la sovranit\u00e0 per gli uni, il sistema per gli altri. Non una brutta formula per le <i>Falkland\/Malvinas<\/i> o l\u2019<i>Irlanda del Nord<\/i>, con una rinata Repubblica d\u2019Irlanda in una Confederazione delle Isole Britannica.<\/p>\n<p>Tornando a Berlino 1884, che istituzionalizz\u00f2 l\u2019oltraggioso sociocidio, oltre al genocidio e all\u2019 ecocidio, perpetrato sugli africani oltre ai secoli di schiavismo arabo-occidentale. Ma non si dimentichi il congresso di Berlino sei anni prima, nel 1878, che fece lo stesso ai Balcani, con il famigerato articolo 25 che dava alla monarchia duale austro-ungarica il diritto di occupare e amministrare temporaneamente la Bosnia-Herzegovina. Proprio quel che fecero il 6 ottobre 1908, essendo la Turchia e la Russia ambedue deboli. Che cosa ci si aspetta quando si annette la terra di qualcuno? Un movimento di resistenza, ovviamente, e da ultimo, il 28 giugno 1914, la data sacra per i serbi, sconfitti dai turchi 525 anni prima: due spari a Sarajevo.<\/p>\n<p>Un secolo dopo gli \u201cstorici\u201d (chi paga i loro stipendi, gli stati?) considerano gli spari la causa della prima guerra mondiale, non ci\u00f2 che caus\u00f2 gli spari; come vedere i terroristi, non ci\u00f2 che causa il terrorismo. Allora come adesso le stesse due storie, nazioni rese prigioniere di stati, e stati-popoli resi prigionieri di imperi. Sarajevo usata contro il terrorismo.<\/p>\n<p>Wilson us\u00f2 l\u2019autodeterminazione per smantellare gli imperi sconfitti \u2013 prussiano, asburgico e ottomano; ma non gli imperi dei vincitori, come speriment\u00f2 un giovane vietnamita a Parigi, cacciato dall\u2019ambasciata USA: Ho Chi Minh, che pretendeva lo stesso trattamento per il proprio popolo. E la delegazione USA a Versailles respinse tale pretesa da parte dei tedeschi dei Sudeti contro la Cechia; accettata dall\u2019Inghilterra, non per \u201ccompiacere\u201d Hitler, ma per raddrizzare un torto.<\/p>\n<p>Che opportunit\u00e0 fantastica per la politica estera tedesco-austriaca!! Si cominci questo 2014 del centenario preparando i 150esimi anniversari di quelle conferenze, nel 2028 e nel 2034, chiedendo scusa per il 1914, disfacendo un po\u2019 di quel danno, lasciando gli africani essere se stessi e i Balcani essere Balcani di vari tipi, smettendo di accusare le loro vittime di essere indocili, irrequieti, terroristi e cos\u00ec via. Il pacifico secolo 1815-1914: <i>un po\u2019 di pace<\/i>! Non si perda l\u2019occasione.<\/p>\n<p><i>Ma non erano solo loro<\/i>. Nel 1905 USA-Giappone, Taft-Katsura (poi presidente e primo ministro) s\u2019accordarono sul governo USA delle Filippine e giapponese della Corea, nell\u2019interesse della \u201cpace in Asia orientale\u201d, la loro pace, vale a dire dominio. Un buon secolo dopo arriva l\u2019inquietante accordo Obama-Abe (presidente e primo ministro) sull\u2019aggressiva politica giapponese.<\/p>\n<p>La soluzione al conflitto della <i>Penisola coreana<\/i> \u00e8 un trattato di pace e la normalizzazione dei rapporti con la Repubblica Democratica Popolare di Corea, una zona coreana denuclearizzata e operare per il continuum stato unitario-federazione-confederazione-frontiere aperte. Se gli USA non si adeguano, perch\u00e9 non procedere, anche multilateralmente e mediante l\u2019ONU?<\/p>\n<p><i>Ma non erano solo loro<\/i>: nel 1917 la <i>Patria ebraica<\/i> di Balfour segu\u00ec al tradimento Sykes-Picot con quattro colonie disastrose. Per\u00f2 con un\u2019importante differenza, in quanto <i>gli ebrei erano stati l\u00ec in passato e avevano qualche titolo a un po\u2019 di terra<\/i>, ma non a uno stato ebraico (quasi \u201csolo ebraico\u201d) in continua espansione. La strada verso la pace passa per un Israele pre-1967 con caratteristiche ebraiche, una Palestina riconosciuta, una Comunit\u00e0 Medio-Orientale di Israele con gli stati confinanti, un\u2019Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Asia Occidentale, con la <i>Siria<\/i> (con un senato per le sue molte nazionalit\u00e0 con autonomia culturale \u2013 il <i>millet <\/i>ottomano), l\u2019<i>Iraq<\/i> (forse come confederazione, senza basi USA), <i>i Kurdi<\/i> (autonomia nei quattro paesi per un po\u2019 di territorio, una confederazione delle autonomie), l\u2019<i>Iran<\/i> (facendola finita con l\u2019estremismo di Netanyahu, ma con un Israele moderato, e con ispezioni <i>IAEA \u2013 Agenzia Internazionale per l\u2019Energia Atomica<\/i>).<\/p>\n<p>L<i>\u2019Afghanistan<\/i>? Ritiro completo USA-NATO, fine delle basi straniere, governo di coalizione, costituzione in stile svizzero, con molta autonomia ai villaggi e alle nazionalit\u00e0, e parit\u00e0 di genere. Ma lasciando che gli afghani siano afghani.<\/p>\n<p>Le pretese cinesi di spazio marittimo e aereo? Troppe, <i>ma i<\/i> c<i>inesi l\u00ec c\u2019erano gi\u00e0 prima, dal 500 al 1500; quindi con titolo per un po\u2019 di mare e di spazio aereo<\/i>. E il rapporto <i>USA-Cina<\/i>: cooperazione diretta a vantaggio reciproco; rendendola pi\u00f9 uguale. Gli USA si auto-ingannano costruendo magazzini anzich\u00e9 fabbriche.<\/p>\n<p><i>Lo spionaggio USA sul mondo<\/i>: il punto non \u00e8 la clemenza per Snowden bens\u00ec mollare la NSA-National Security Agency e punire i trasgressori ai diritti umani, anche alleati.<\/p>\n<p>L\u2019Occidente tenta di guadagnare terreno propizio a livello morale cambiando il discorso su qualcosa che ritiene di possedere che altri non hanno: la democrazia. Che gestisca un enorme sistema colonial-imperiale contro la propria volont\u00e0? <i>Un po\u2019 di democrazia<\/i>!<\/p>\n<p>Viene in mente una canzone basata su un motivo popolare russo, <i>By the Long Road [Per la lunga strada] (Those Were the Days) [Quelli eran giorni] (1):<\/i><\/p>\n<p><i>Quelli eran giorni, amico mio. <\/i><i>Pensavamo che non finissero mai. <\/i><i>Vivevamo la vita che avevamo scelto. Combattevamo senza mai perdere. <\/i>?<i>Oh amico mio, siamo invecchiati senza diventare pi\u00f9 savi. Quelli s\u00ec ch\u2019eran giorni, oh s\u00ec, quelli eran giorni.<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec, quelli eran giorni; ormai quasi andati. La strada \u00e8 stata lunga.<\/p>\n<p>_________________________<\/p>\n<ol>\n<li><em>La canzone originaria fu scritta da Boris Fomin e venne plagiata da Gene Raskin, che si arricch\u00ec, mentre Fomin mor\u00ec in povert\u00e0 nel 1948. La si pu\u00f2 ascoltare su youtube (NdT):<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>httpv:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RmZX89gdQxs<\/p>\n<p><strong><em>In English:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/01\/those-were-the-days-music-video-of-the-week\/\" >https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/01\/those-were-the-days-music-video-of-the-week\/<\/a><\/p>\n<p><i>Traduzione di<\/i><i>Miky Lanza per il Centro Studi Sereno Regis <\/i><i><\/i><\/p>\n<p><i>Titolo originale: <\/i><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/01\/2014-ten-conflicts-solutions-conciliation\/\" >2014: Ten Conflicts, Solutions, Conciliation<\/a><i> \u2013 TRANSCEND Media Service-TMS<\/i><i><\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/01\/16\/2014-dieci-conflitti-soluzioni-conciliazione-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli USA si auto-ingannano costruendo magazzini anzich\u00e9 fabbriche. 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