{"id":38928,"date":"2014-01-27T12:00:58","date_gmt":"2014-01-27T12:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=38928"},"modified":"2015-05-05T22:11:10","modified_gmt":"2015-05-05T21:11:10","slug":"italiano-leconomia-un-brutto-aspetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/01\/italiano-leconomia-un-brutto-aspetto\/","title":{"rendered":"(Italiano) L\u2019economia: un brutto aspetto"},"content":{"rendered":"<p>Talvolta c\u2019\u00e8 bisogno di uno sguardo agli elementi fondamentali; che sono la riproduzione della natura da cui tutti dipendiamo, e la riproduzione degli esseri umani. Formule come la rinnovabilit\u00e0 e il riciclaggio per evitare esaurimento e inquinamento, e un benessere che soddisfi i bisogni fondamentali di tutti per evitare sofferenza e miseria, sono guide valide. Dopo aver rispettato tali principi, diamoci pure da fare a estrarre, produrre, distribuire, consumare, e spassarcela! Suona ragionevole.<\/p>\n<p>Ma i fondamentali non sono garantiti, n\u00e9 incorporati nel sistema.<\/p>\n<p>Dall\u2019economia provengono molti prodotti ma anche crisi ecologica, miseria, morte, provocate non dalla razionalit\u00e0 ma dal suo opposto. Come mai?<\/p>\n<p>Diamo un\u2019occhiata in pi\u00f9 agli elementi fondamentali: i fattori di produzione, aggiungendo alla natura, lavoro (manodopera) e capitale, tecnologia e decisioni (gestione). Questi ultimi due fra gli elementi fondamentali niente meno che per Smith e Marx, ma facilmente dimenticati. Per Smith, la forza trainante non era il capitale bens\u00ec la <i>decisione<\/i>: decidere a proprio favore, per egoismo, e l\u2019intero sistema sar\u00e0 nelle migliori condizioni. Marx osservava che il sistema sfruttava la manodopera mantenendola nella miseria fintanto che essa potesse riprodursi, col risultato di disporre di altra manodopera ma senza benessere. Eppure, per Marx la forza trainante non era la miseria in basso e l\u2019avidit\u00e0 in alto, bens\u00ec la <i>tecnologia<\/i>, i mezzi di produzione, che cambierebbero il modo \u2013 l\u2019assetto sociale \u2013 di produzione. Per Smith l\u2019egoismo era immutabile, da usarsi; per Marx la tecnologia era autonoma con ampie conseguenze, fra le quali la socializzazione dei mezzi e del modo di produzione. Non pare che Marx abbia mai pensato che sia il modo sociale di benessere per tutti a determinare la scelta della tecnologia.<\/p>\n<p>Ovviamente c\u2019\u00e8 qualcosa di vero nel decisionismo di Smith e nel tecnologismo di Marx. Ma avremmo fatto pi\u00f9 strada focalizzando l\u2019attenzione su questi due elementi fondamentali attraverso il primato della natura e del lavoro, non dimenticando gli umani in generale a favore della forza lavoro. E poi c\u2019\u00e8 effettivamente l\u2019accumulazione del capitale come forza trainante, incorporata nel profitto e nella contabilit\u00e0 per le aziende, e nella crescita e nel PIL per gli stati.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019uso di capitale per produrre altro capitale\u201d vale anche per la natura, la manodopera, la tecnologia e le decisioni. Ma c\u2019\u00e8 una cosa che pu\u00f2 fare il capitale e non gli altri quattro elementi: comprarsi tutti gli altri. Il capitale compra la natura, impedendo la riproduzione della natura e degli umani; il capitale compra la manodopera per abolirla remunerando la maggior produttivit\u00e0; il capitale compra la tecnologia per riprodurre il capitale, non la natura e gli umani; e il capitale compra le decisioni comprando i decisori nelle aziende e negli stati. Nelle grandi multinazionali che trasformano la natura i possessori di capitale sono sempre stati ben retribuiti, molto meno negli stati che elaborano le decisioni.<\/p>\n<p>Le multinazionali cresciute oltre ogni misura sono le aziende di trattamento del capitale: le <i>banche<\/i> capeggiate da \u201cbankster\u201d (contrazione tra banchieri e gangster, NdT), mediante la speculazione. Senza bisogno di una natura scarsa, di una manodopera irrequieta, solo capitale come risorsa e prodotto e tecnologia informatica e decisioni egoistiche a proprio favore. Possono perfino praticare il socialismo distribuendo equamente il profitto come bonus a tutti i dipendenti. Le grosse banche sono note, non \u00e8 strano che vogliano entrarci anche le minori. Non stupisce neppure che combattano \u2013 cio\u00e8 comprino \u2013 tutti quelli che possono limitare la loro \u201clibert\u00e0\u201d di speculare: gli elettori comprando candidati, campagne elettorali e media, i legislatori, gli alti dirigenti, i giudici. Cos\u00ec, si confronti la tassa sulle vendite del 4.5% di New York City con lo 0% sulle transazioni di titoli nella compravendita di capitale: una tassa di solo 0.5% renderebbe disponibili 90 miliardi di dollari, il doppio del bilancio. E tuttavia ne sono esenti. Un cancro che corrompe altri tessuti corporei, e anti-corpi, per ottenere sostegno.<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 accaduto? Rendendo stracciato l\u2019accesso al capitale con tassi d\u2019interesse verso lo 0%, con l\u2019 \u201calleggerimento quantitativo\u201d. Ivan J. Aziz della banca Asiatica di Sviluppo (<i>Development + Cooperation<\/i>, 2013\/12 pp. 479-81) scrive:<\/p>\n<p>\u201c<i>\\Le banche\\ vivono percependo tassi d\u2019interesse maggiori per i prestiti rispetto ai tassi che pagano sui depositi. Cos\u00ec stanno normalmente le cose \u2013 ma le banche centrali in NordAmerica, Europa e anche Giappone hanno sviluppato politiche abnormi: che cosa fa una banca quando il denaro \u00e8 a buon mercato? diventa ovviamente pi\u00f9 arrischiata, cominciando a emettere quanto pi\u00f9 denaro possibile in prestiti, specialmente nel settore immobiliare e nel credito al consumo; il che ha portato a \u201cbolle\u201d. Al tempo stesso, le banche cominciano a comprare attivi finanziari, azioni, obbligazioni, e cos\u00ec via, il che fa apparire i loro bilanci pi\u00f9 come quelli d\u2019investitori istituzionali che di banche. L\u2019una e l\u2019altra dinamica risultano dal denaro a buon prezzo, e sono entrambe rischiose<\/i>\u201c.<\/p>\n<p>Un fattore che sta dietro a tutto ci\u00f2 \u00e8 la paura esistenziale degli USA che il loro dollaro perda il suo status da valuta di riserva mondiale qualora ci si rivolgesse all\u2019euro (come l\u2019Iraq con Saddam, e l\u2019Iran) o si parli di un dinaro garantito dall\u2019oro (come la Libia con Gheddafi). In aggiunta al basso tasso d\u2019interesse (indovinate chi ha preso l\u2019iniziativa) arriva un alto tasso di uccisioni, in Iraq e in Libia, programmato per l\u2019Iran e i paesi con banche centrali statali (Libano-Siria-Sudan-Somalia).<\/p>\n<p>Come risultato il pianeta \u00e8 ora ostaggio di debiti non rimborsabili: il PIL mondiale \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 basso del debito combinato mondiale dovuto alle banche. Il debito \u00e8 superiore alla somma di denaro sul pianeta.<\/p>\n<p>Inoltre, c\u2019\u00e8 anche ci\u00f2 che Paul Krugman argomenta cos\u00ec bene: usare il bilancio pubblico come stimolo per mettere in moto l\u2019economia, non tagliare il bilancio pubblico per ridurre il debito pubblico mediante l\u2019austerit\u00e0. L\u2019austerit\u00e0 non genera alcuna crescita; lo stimolo invece s\u00ec, e finisce per abbassare il debito.<\/p>\n<p>Oltre questa politica di destra negli USA, ora anche nella Francia \u201cdi sinistra\u201d interviene l\u2019incapacit\u00e0 della sinistra USA-UE-Giappone di produrre alternative o perch\u00e9 comprata, o per deficit mentali, o per entrambe le cose.<\/p>\n<p>Krugman e Kristof nell\u2019<i>International New York Times<\/i> celebrano come successo il 50\u00b0 anniversario della guerra alla povert\u00e0, volendo giustamente di pi\u00f9 (ma ottenendo di meno). Comunque, la povert\u00e0 e il suo estremo, la miseria della sofferenza e della morte, \u00e8 solo un aspetto dello scandalo, essendo l\u2019altro la stridente diseguaglianza. Ma che cosa si pu\u00f2 fare con i <i>bankster<\/i> al comando?<\/p>\n<p>Non granch\u00e9; donde la cattiva prospettiva. I decisori delle multinazionali dominanti e delle banche, combatteranno qualunque controllo, non uccidendo ma corrompendo. I decisori degli stati dominanti, anglo-americani, combatteranno qualunque controllo uccidendo, corrompendo e spiando.<\/p>\n<p>La via d\u2019uscita \u00e8 una strada impervia, non la superstrada del denaro a prezzo stracciato. Ne abbiamo discusso molte volte in questi editoriali: persone che cercano di cavarsela da sole (Smith) con la tecnologia sociale delle cooperative e dell\u2019auto-impiego (Marx). Preoccupandosi meno del capitale e pi\u00f9 della sopravvivenza. Essendo disposti a lottare. I \u201cposti di lavoro\u201d semplicemnte non esistono.*<\/p>\n<p><b>NOTE:<\/b><\/p>\n<p>* Per molto altro si veda di J.Galtung: <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=36\" ><i>Peace Economics, TRANSCEND University Press-TUP<\/i><\/a><\/span> 2012.<\/p>\n<p>_____________________________<\/p>\n<p><i>Traduzione di Miky Lanza per il Centro Studi Sereno Regis <\/i><i><\/i><\/p>\n<p><i>Titolo originale: <\/i><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/01\/the-economy-looks-bad\/\" >The Economy: Looks Bad<\/a><i> \u2013 TRANSCEND Media Service-TMS<\/i><i><\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/01\/24\/leconomia-un-brutto-aspetto-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come risultato il pianeta \u00e8 ora ostaggio di debiti non rimborsabili: il PIL mondiale \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 basso del debito combinato mondiale dovuto alle banche. 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