{"id":40670,"date":"2014-03-10T12:00:20","date_gmt":"2014-03-10T12:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=40670"},"modified":"2015-05-05T22:11:00","modified_gmt":"2015-05-05T21:11:00","slug":"italiano-pakistan-e-adesso-che-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/03\/italiano-pakistan-e-adesso-che-cosa-fare\/","title":{"rendered":"(Italiano) Pakistan: e adesso che cosa fare?"},"content":{"rendered":"<p><i>Islamabad, Ministero degli Esteri<\/i> (28 febbraio 2014)<\/p>\n<p><i>Eccellenze<\/i>,<\/p>\n<p>Il punto basilare \u00e8 che il Pakistan non otterr\u00e0 quella merce detta \u201cpace\u201d in Kashmir, Afghanistan e Asia Centrale perseguendo solo i finie i mezzi di Washington e di qualche \u00e9lite locale. Perch\u00e9 sbocci la pace bisogna considerare pure gli obiettivi di altre parti; e sono molti. La logica dei giochi politici perseguiti oggi presuppone un qualche genere di vittoria o dominazione del \u201cnostro versante\u201d: n\u00e9 fattibile n\u00e9 desiderabile per la pace. Da qui la necessit\u00e0 di qualche visione per politiche di pace in Kashmir, Afghanistan e Asia Centrale per domani o posdomani, con la speranza che possano essere utili quando sarete arrivati fin dove si pu\u00f2 con le politiche attuali. Nulla di questo \u00e8 facile; e senza visioni addirittura impossibile.<\/p>\n<p>La visione non-dogmatica piuttosto particolareggiata riportata in appendice \u00e8 stata il mio discorso di accettazione del Riconoscimento di Costruttore di pace internazionale Abdul Ghaffar Khan del 2011 da parte dell\u2019Associazione Musulmana Pakistano-Americana.<\/p>\n<p>Comunque, perch\u00e9 le politiche attuali sembrano cos\u00ec spesso del tutto imbelli?<\/p>\n<p>L\u2019impero britannico tracci\u00f2 tre linee con effetti disastrosi per il Pakistan: la linea Durand nel 1893, una ferita di 1.600 miglia che definiva il confine con l\u2019Afghanistan, dividendo la nazione Pashtun \u2013 la maggiore al mondo senza un proprio stato \u2013in due parti; la linea McMahon del 1914 che definiva il confine con la Cina secondo modalit\u00e0 inaccettabili ai cinesi; e la linea Mountbatten del 1947 che condusse alla violenza catastrofica della partizione [dell&#8217;India]. Queste linee devono essere annullate, liberando il Pakistan da quel passato. Sicch\u00e9 non c\u2019\u00e8 una legge naturale che asserisca che il Punjab non possa essere un\u2019entit\u00e0 con un confine aperto e un libero traffico di persone e idee, beni e servizi, pur appartenendo le due parti a paesi distinti. Lahore e Amritsar sono due facce della stessa moneta, come le due parti della nazione Pashtun e le parti del Kashmir. Si faccia in modo che s\u2019incontrino, per esempio come ipotizzato qui sotto.<\/p>\n<p>Eppure si sente poco o nulla di questi parametri chiave costrittivi delle politiche pakistane. Ci\u00f2 che si sente \u00e8 il termine \u201cterrorista\u201d, il lessico USA degli anni 1980 che tronca la comprensione della controparte definendola come il male senza altri progetti che fare il male. Sentiamo parlare della illegittimit\u00e0 di tutte le entit\u00e0 non-statuali che combattono \u201casimmetricamente\u201d stati legittimi.<\/p>\n<p>L\u2019essere mediatore di ONG in colloquio con molti di loro \u2013 come i taliban vicini ad Al Qaeda \u2013\u00e8 stato molto utile. Essi parlano di terrorismo di stato USA-Pakistan, della mancanza di legittimit\u00e0 delle uccisioni USA sul territorio di altri stati, e dello stato pakistano su chi stia vincendo queste guerre asimmetriche quando si ha dalla propria spazio, tempo, e masse di persone. Senza dubbio c\u2019\u00e8 spazio per \u201cdialoghi\u201d di scambio delle rispettive illegittimit\u00e0, lanciandosi reciprocamente calunnie. Ma da l\u00ec non uscir\u00e0 alcuna pace.<\/p>\n<p>N\u00e9 dal nuovo \u201cdocumento sulla sicurezza\u201d (<i>Dawn<\/i>, 27-28 febbraio 2014) \u201c<i>per mettere sotto tiro la fonte del terrorismo in risposta ad atti di violenza militante ovunque nel paese\u201d<\/i>. S\u00ec. la \u201cviolenza militante\u201d \u00e8 deprecabile; la questione \u00e8 come ridurla. \u201c<i>100 terroristi sarebbero stati uccisi da attacchi aerei nelle aree tribali\u201d<\/i>. La domanda fondamentale \u00e8 quanti nuovi siano ne stati prodotti? Il periodico tedesco <i>Der Spiegel <\/i>una voltane ha stimati circa 30 per ciascun ucciso. Forse 5. Quante altre vittime significative \u2013 nella famiglia, prossima o allargata, fra i vicini, gli amici \u2013 aveva il \u201cterrorista\u201d ucciso? Diciamo, 100. Il 5% pu\u00f2 reagire, il che d\u00e0 un 5 a 1.<\/p>\n<p>Colpire la \u201cfonte del terrorismo\u201d suona razionale. Qualcuna pu\u00f2 essere in \u201caree tribali\u201d povere, emarginate (si noti il disprezzo e la distanza sociale dagli anglofili impliciti fra le \u00e9lite pakistane). Ma qualche fonte pu\u00f2 anche essere nella politica di quelle \u00e9lite. Colpirle sembra suicida. Cos\u00ec pure continuare con le passate politiche invariate.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 una <i>Autorit\u00e0 Antiterroristica Nazionale <\/i>(Nacta)\u201c<i>con una forza di reazione rapida e una sezione aerea che comprenda elicotteri e velivoli ad ala fissa\u201d<\/i>. Altri balocchi per i <i>ragazzi<\/i>. Li otterranno.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 altro riguardo alla nuova politica di sicurezza.<\/p>\n<p>\u201c<i>Intende integrare le moschee e le madrasse al sistema d\u2019istruzione nazionale fra un anno<\/i>\u201c. Subordinando l\u2019islam al ministero dell\u2019istruzione? Suona contro il primo dei cinque pilastri dell\u2019 islam, lo <i>Shahadah<\/i>, \u201cnon c\u2019\u00e8 altro Dio che\u2013\u201d. Non il ministero, non lo stato. In questa equazione, una parte considerevole del Pakistan starebbe dalla parte dell\u2019islam invece che dello stato. Le folle in ressa, non il vertice ben vestito.<\/p>\n<p>\u201c<i>Costruire in sei mesi una narrativa nazionale contro la mentalit\u00e0 estremista\u201d<\/i>. Come tratteranno i colpi di mano militari, anch\u2019essi un tantino estremisti? \u2013 eppure si considerano puramente razionali. Ci sar\u00e0 qualcuno che prenda un tal genere di elaborato per qualcosa di diverso da propaganda governativa? O peggio, per propaganda USA, la frase puzza di Washington, architettata in stanze lontane dalle realt\u00e0 concrete dei Pashtun, dei Baluci, dei Punjabi, dei \u201ctribali\u201d e di altri nella complessit\u00e0 pakistana.<\/p>\n<p>\u201c<i>Migliorare la condivisione dell\u2019<\/i>intelligence<i> e rafforzare il coordinamento fra l\u2019Inter-Services Intelligence e le agenzie civili<\/i>\u201d. Suona come maniera morbida per mettere le briglie all\u2019ISI? Buona fortuna, sono loro a gestire un bel po\u2019 del paese (con le \u00e9lite anglofile e i proprietari terrieri).<\/p>\n<p><i>Dawn<\/i> scrive che il partito d\u2019opposizione PTI (Pakistan Tehreek-e-Insaf) termina il blocco di quattro mesi di forniture NATO all\u2019Afghanistan (via strada): l\u2019Alta Corte di Peshawar ha giudicato illegale l\u2019arresto e il controllo dei veicoli che trasportavano merci in Afghanistan. Il libero traffico d\u2019armi \u00e8 OK? E magari pure il libero traffico di donne schiave sessuali, infanti, reni e altri organi umani?<\/p>\n<p>Percorrere questa vecchia stanca pista paranoide della sicurezza e dell\u2019anti-terrorismo con qualche nuovo slogan non \u00e8 ci\u00f2 di cui ha bisogno il Pakistan. Perch\u00e9 non pensare invece a un\u2019<i>Autorit\u00e0Nazionale per la Pace<\/i>? Lavorando su come combinare Legge Ordinaria e Sharia, per esempio? Su come un\u2019immensa Comunit\u00e0 Centro-Asiatica potrebbe intrattenere rapporti con i suoi imponenti vicini, Russia, Cina, India? Rendendo irresistibili certe visioni inserendovi dettagli, turando falle? Il passato non ha prodotto pace, n\u00e9 lo faranno le politiche correnti. Pu\u00f2 darsi il futuro.<\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<p><i>Tr<\/i><i>aduzione di Miky Lanza per il Centro Studi Sereno Regis <\/i><i><\/i><\/p>\n<p><i>Titolo originale: <\/i><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/03\/pakistan-what-now\/\" >Pakistan \u2013 What Now?<\/a><i> \u2013 TRANSCEND Media Service<\/i><i><\/i><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Kashmir-Afghanistan-Asia Centrale<\/b><\/p>\n<p>Johan Galtung, 21.11.11 \u2013 TRANSCEND Media Service<\/p>\n<p><i>Da Washington, DC \u2013 14.11.11<\/i><\/p>\n<p><i>Eccellenze<\/i>:\u00a0 Sono profondamente onorato e grato per il Premio Internazionale di Costruttore di Pace Abdul Ghaffar Khan; cos\u00ec chiamato per il Gandhi della frontiera, il Gandhi musulmano, Badshah Khan, un eroe della lotta anti-coloniale dal 1930.\u00a0Egli considerava la nonviolenza come \u201cun\u2019arma del Profeta\u201d, radicata nel Corano. Lo incontrai una volta \u2013 un gigante in pi\u00f9 di un senso \u2013mentre osservava con occhi acuti svolgersi una inconcludente conferenza di pace a New Delhi, nel 1970.\u00a0Un modello per tutti noi, come Gandhi.<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/11\/kashmir-afghanistan-central-asia\/\" >[i]<\/a><\/span><\/p>\n<p>In questo Forum trimestrale d\u2019indirizzo dell\u2019AMA \u2013 Associazione Musulmana Americana \u2013 ci occupiamo di \u201cIl Kashmir e il rompicapo regionale per la pace\u201d, e io ho aggiunto l\u2019Afghanistan, e l\u2019Asia Centrale per una \u201csoluzione regionale\u201d.\u00a0Molto colpito dai precedenti oratori sul Kashmir, gli ambasciatori Howard B. Schaffer e Yusuf Buch, e dal libro del dr. Ghulam-Nabi Fai sul <i>Kashmir Conflict<\/i>, mi si permetta di presentare alcune prospettive elaborate da TRANSCEND \u2013 una ONG di mediazione \u2013 basate su un gran numero (centinaia) di dialoghi a quattr\u2019occhi con ogni genere di partecipante a tali conflitti.<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/11\/kashmir-afghanistan-central-asia\/\" >[ii]<\/a><\/span><\/p>\n<p>Questi dialoghi di mediazione cominciano con la stessa domanda:<\/p>\n<p>* Come sarebbe il Kashmir che vorrebbe vedere\/ in cui vorrebbe vivere?<\/p>\n<p>* Come sarebbe l\u2019Afghanistan che vorrebbe vedere\/ in cui vorrebbe vivere?<\/p>\n<p>* Come sarebbe l\u2019Asia Centrale che vorrebbe vedere\/ in cui vorrebbe vivere?<\/p>\n<p>In altre parole, ancoriamo il dialogo a una visione, un sogno costruttivo del futuro, idealistico, e poi procediamo a renderlo quanto pi\u00f9 concreto possibile.\u00a0Operiamo a ritroso, cominciando con degli obiettivi, cos\u00ec come emergono dalla ricerca reciproca tipica di un dialogo, diversamente dai dibattiti-negoziati.<\/p>\n<p>Secondo la nostra esperienza non riteniamo che la somma delle narrazioni sulle rimostranze e sofferenze dei singoli contendenti costituisca una soluzione.\u00a0Pu\u00f2 portare a una migliore comprensione reciproca, ma anche all\u2019apatia, alla disperazione, e alla paura di vendette.\u00a0Se si vuole la pace, si cominci con le sue immagini, le si metta in relazione con quello che effettivamente accade, si cerchi qualcosa di positivo nel passato, si dia spazio alle peggiori paure per il futuro.\u00a0 Idealismo e realismo, sogni, incubi, nostalgia, tutto dovrebbe confluire in un processo maturo.<\/p>\n<p>Andando allo stretto essenziale, ecco tre immagini di soluzioni:<\/p>\n<p><i>Per il Kashmir: Oggi una disputa trilaterale Kashmir(i)-India-Pakistan:<\/i><\/p>\n<p>* Jammu e Ladakh diventano parti dell\u2019Unione Indiana, e l\u2019Assad-Kashmir diventa parte del Pakistan se le rispettive popolazioni cos\u00ec stabiliscono;<\/p>\n<p>* La Valle diventa parte di un condominio indo-pakistano con sempre pi\u00f9 autonomia eventualmente mirante all\u2019indipendenza;<\/p>\n<p>* Queste parti del Kashmir sono poi legate insieme in una confederazione con confini aperti, sotto un\u2019entit\u00e0 politica con tutte le parti rappresentate, e una SAARC (Associazione Sud Asiatica di Cooperazione Regionale), con un\u2019Associazione di Libero Scambio dell\u2019Area del Kashmir \u2013 KAFTA. le carte d\u2019identit\u00e0 e i passaporti comprenderebbero tutti il nome \u201cKashmir\u201d in copertina.<\/p>\n<p>Le costituzioni di India e Pakistan verrebbero emendate per accogliere la doppia condizione di questi territori, ma senza cambiare alcun confine. Mentre invece verrebbero cambiati conformemente le intestazioni dei passaporti.<\/p>\n<p><i>Per l\u2019Afghanistan: Oggi un\u2019area prediletta di invasione per l\u2019Occidente e la Russia:<\/i><\/p>\n<p>* Un governo di coalizione che comprenda quelli che l\u2019Occidente chiama \u201ctaliban\u201d;<\/p>\n<p>* Una federazione con autonomia locale per le 25.000 comunit\u00e0 di villaggio e 6-8 nazioni; con la capitale in una piccola localit\u00e0, non Kabul;<\/p>\n<p>* Una confederazione o comunit\u00e0 con i paesi confinanti: Iran, le cinque repubbliche centrasiatiche, Assad-Kashmir, Pakistan;<\/p>\n<p>* Rendere disponibili cibo-acqua-vestiario-alloggio-sanit\u00e0-istruzione neutrale rispetto a nazionalit\u00e0 e genere;<\/p>\n<p>* <i>Peace-keeping<\/i> da parte del Consiglio di Sicurezza ONU e dell\u2019Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), anche per impedire attacchi a terzi, e neutralit\u00e0 garantita internazionalmente; niente basi militari n\u00e9 truppe straniere.<\/p>\n<p>Per un paese come l\u2019Afghanistan, che evoca la Svizzera, soluzioni svizzere, come la federazione e la neutralit\u00e0, dovrebbero essere appropriate.\u00a0La democrazia diretta svizzera \u00e8 anche compatibile con la tradizione della <i>jirga<\/i>.<\/p>\n<p><i>Per l\u2019Asia Centrale: oggi frammentata da Occidente e Russia:<\/i><\/p>\n<p>* Una Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Asia Centrale-CSCCA, sul modello della Conferenza di Helsinki del 1972-75, anche una conferenza di pace;<\/p>\n<p>* Mirare a una <i>Comunit\u00e0 dell\u2019Asia Centrale- <\/i>CAC, una famiglia formata dall\u2019Afghanistan con i paesi confinanti musulmani, sul modello della Comunit\u00e0 Europea;<\/p>\n<p>* Trascendere la linea Durand (del 1893) che divide la nazione Pashtun rendendo meno importante il confine fra Afghanistan e Pakistan;<\/p>\n<p>* Trascendere la linea McMahon (del 1914) fra India e Cina rifiutandola, sviluppando buoni rapporti con la Cina, usando la SCO (<i>Organizzazione diCooperazione di Shanghai)<\/i>;<\/p>\n<p>* Trascendere la linea Mountbatten (del 1947) fra Pakistan e India sviluppando buoni rapporti con l\u2019India (l\u2019acqua!), usando la SAARC.<\/p>\n<p>Situati su un asse fra Turchia e Cina, entrambi i paesi verrebbero coinvolti, come pure i grossi vicini Russia e India.<\/p>\n<p>La soluzione sul Kashmir sarebbe ben accolta dai popoli coinvolti, ma verrebbe fortemente contrastata dalle \u00e8lite militari e diplomatiche, in entrambi i paesi, nella speranza che sia l\u2019altro a crollare. La soluzione comporta una diplomazia popolare e capi con mentalit\u00e0 simili in tutti e due i paesi, tipo Mandela-de Klerk (Singh-Musharraf?), e porrebbe fine alla brutale occupazione indiana forte di ben 700.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p>Il ghiacciaio Saichin potrebbe diventare un memoriale mondiale di pace.<\/p>\n<p>TRANSCEND ha una proposta simile per il Kurdistan: una confederazione di quattro autonomie con diritti umani in Iraq, Iran, Siria e Turchia.\u00a0Nessun confine spostato , ma con \u201cKurdistan\u201d su tutti i passaporti.<\/p>\n<p>La soluzione per l\u2019Afghanistan dovrebbe rispettare la realt\u00e0 del paese: non \u00e8 uno stato unitario controllato da Kabul. La lotta contro la coalizione a guida USA non \u00e8 solo contro la secolarizzazione, ma anche contro il dominio di Kabul e soprattutto contro il venire invasi-occupati.<\/p>\n<p>La soluzione per L\u2019Asia Centrale dovrebbe porre fine all\u2019idea occidentale di controllare il mondo dall\u2019 Asia Centrale (MacKinder, 1904), riparando molto del danno inflitto alla zona dalla politica coloniale inglese e lasciando che paesi che appartengono a un insieme, a una famiglia, crescano insieme, mettendo in comune gente e risorse. Come in Europa, potrebbero essere strutturati in un\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione nell\u2019area Asia-Pacifico, OSCAP, sul modello dell\u2019OSCE che scatur\u00ec dalla conferenza di Helsinki.<\/p>\n<p>E la coalizione a guida USA?\u00a0Quelli non sono paesi centrasiatici, non dovrebbero imporre \u201csoluzioni\u201d che non tengano conto degli interessi della regione, bens\u00ec ritirarsi militarmente e aiutare a ricostruire quello che hanno distrutto.\u00a0 Alternativa: diventare del tutto irrilevanti. Non c\u2019\u00e8 vittoria in fondo a qualunque tunnel.<\/p>\n<p>Finisco con la Primavera Araba che pu\u00f2 anche portare a una comunit\u00e0 e a una famiglia. Dal 1971 TRANSCEND \u00e8 per un Israele complessivamente post-sionista con i confini del 1967 come membro di tale famiglia, ponendo fine all\u2019occupazione della Palestina.\u00a0Due statisti francesi, Monnet e Schuman proposero una volta la stessa cosa per la Germania ex-nazista.\u00a0 Funzion\u00f2, ne venne fuori la Comunit\u00e0 Europea, poi Unione Europea. Un giorno due statisti arabi potrebbero fare altrettanto anch\u2019essi, spero.<\/p>\n<p><b>NOTE:<\/b><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/11\/kashmir-afghanistan-central-asia\/\" >[i]<\/a><\/span>. Vedere l\u2019eccellente articolo di Lester R. Kurtz, \u201cPeace Profile: Abdul Ghaffar Khan\u2019s Nonviolent <i>jihad\u201d [Profilo di pace: il <\/i>jihad<i> nonviolento di AGK], Peace Review<\/i>, 23:245-251.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/11\/kashmir-afghanistan-central-asia\/\" >[ii]<\/a><\/span>.\u00a0 Per altri dettagli si veda: Johan Galtung, <i>50 Years 100 Peace &amp; Conflict Perspectives<\/i>, TRANSCEND University Press-TUP, 2008 <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/\" >www.transcend.org\/tup<\/a><\/span>.<\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<p><i>Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis<\/i><\/p>\n<p><i>Titolo originale<a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/11\/kashmir-afghanistan-central-asia\/\" >: Kashmir-Afghanistan-Central Asia<\/a> \u2013 TRANSCEND Media Service<\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/03\/07\/pakistan-e-adesso-che-cosa-fare-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Islamabad, Ministero degli Esteri (28 febbraio 2014) &#8211; Il punto basilare \u00e8 che il Pakistan non otterr\u00e0 quella merce detta \u201cpace\u201d in Kashmir, Afghanistan e Asia Centrale perseguendo solo i finie i mezzi di Washington e di qualche \u00e9lite locale. Perch\u00e9 sbocci la pace bisogna considerare pure gli obiettivi di altre parti; e sono molti.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-40670","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40670"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40670\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}