{"id":41374,"date":"2014-03-24T12:00:42","date_gmt":"2014-03-24T12:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=41374"},"modified":"2015-05-05T21:35:10","modified_gmt":"2015-05-05T20:35:10","slug":"italiano-il-cinquantenario-del-gruppo-dei-77-congratulazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/03\/italiano-il-cinquantenario-del-gruppo-dei-77-congratulazioni\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il cinquantenario del Gruppo dei 77. Congratulazioni!"},"content":{"rendered":"<p>Per uno che ha lavorato molto sulla teoria e la pratica del cambiamento da sistemi di gerarchia a sistemi di equit\u00e0, il 15 giugno 1964 non sar\u00e0 mai dimenticato. Quelli in fondo al sistema mondiale degli stati, frammentati gli uni dagli altri da strutture coloniali e imperiali, marginalizzati, sfruttati, si adunarono, 77 di loro, e formarono un Gruppo \u2013 termine non proprio rivoluzionario. Nel 1967 il Gruppo fu confermato dalla Carta di Algeri. Utilizzarono come piattaforma l\u2019UNCTAD (Conferenza ONU su Commercio e lo Sviluppo).<\/p>\n<p>Poi il seguito nel 1974: il Nuovo Ordine Economico Internazionale (NIEO), e la Carta dei Diritti e Doveri Economici degli Stati, approvata dall\u2019Assemblea Generale ONU.<\/p>\n<p>Era cos\u00ec nato un sindacato di stati o di loro governi; oggi con una consistenza di 133 stati. Non inclusi sono quasi tutti gli stati membri del Consiglio d\u2019Europa (che comprende l\u2019UE), dell\u2019 OECD (Organizzazione della Cooperazione e dello sviluppo Economico), e della CIS (Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti). Un chiarissimo spartiacque nord-sud: zona temperata contro i tropici.<\/p>\n<p>Non solo si organizzarono, erano perfino proattivi. Avevano fatto i loro compiti di casa, non solo reagendo al paese sempre primo coi <i>suoi <\/i>bravi compiti: gli USA, di solito per conto del NordOvest del mondo. L\u2019effetto shock fu impressionante; come osavano! G77+, pi\u00f9 la Cina per esempio, avevano pi\u00f9 potere potenziale di quanto erano probabilmente consci se fossero riusciti ad agire pi\u00f9 velocemente, usando il voto e l\u2019Assemblea Generale ONU e le sue Agenzie Specializzate, e soprattutto la loro cooperazione Sud-Sud. Avrebbero potuto cambiare il mondo.<\/p>\n<p>Che cosa and\u00f2 storto, che cosa si sarebbe potuto fare e si pu\u00f2 ancora fare? Ne offro una elaborazione pi\u00f9 avanti; qui intanto ripeto ancora: il G77 fu gi\u00e0 un cambiamento basilare negli anni 1960 senza alcun programma economico, giusto per il fatto strutturale di esistere, tessendo insieme il sistema mondiale ai livelli pi\u00f9 bassi. Si immagini lo stesso nell\u2019UE di oggi: un G5 dei cinque paesi periferici \u2013 Grecia-Italia-Portogallo-Spagna-Irlanda \u2013 potrebbe avere un effetto shock sull\u2019UE a guida tedesca \u2013un obiettivo tedesco in entrambe le guerre mondiali.<\/p>\n<p>And\u00f2 storta non l\u2019idea di un Nuovo Ordine Economico Internazionale, bens\u00ec l\u2019averla fondata su <i>condizioni commerciali<\/i> (bench\u00e9 ci fosse anche altro, come delle compensazioni per il colonialismo, tema attualmente di ritorno). Avendo lavorato a Santiago del Cile durante gli anni 1960 come professore dell\u2019UNESCO (Organizzazione Educativa, Scientifica e Culturale delle Nazioni Unite) alla FLACSO (Facultad Latinoamericana de Ciencias Sociales), conoscevo bene la CEPAL (Comisi\u00f3n Econ\u00f3mica para Am\u00e9rica Latina) e il lavoro d\u2019apri-pista associato per sempre al nome di Juan Prebisch sulla quantit\u00e0 crescente di materie prime, di risorse, necessarie per comprare, diciamo, un trattore. Tale tendenza al deterioramento dovrebbe essere rovesciata. Il contro-argomento era di lasciare tale decisione al mercato, che sa meglio come fare.<\/p>\n<p>Cionondimeno, c\u2019era un altro contro-argomento. Cambiare le condizioni commerciali avrebbe significato pi\u00f9 reddito agli esportatori di risorse e lavorati e servizi pi\u00f9 a buon mercato. Le \u00e9lite nei paesi del G77 sarebbero state pi\u00f9 benestanti, ma non c\u2019era nulla nel NIEO che garantisse che i guadagni sarebbero stati trasferiti pure ai contadini, ai coltivatori di banane e caff\u00e8, ai minatori. Le economie del G77+ si sarebbero ancor sempre basate sull\u2019esportazione di risorse, privilegiandole rispetto alle esternalit\u00e0 positive e alle sfide, stimoli allo sviluppo di scienza e tecnologia, livelli superiori di salute e istruzione dei lavoratori, migliori infrastrutture, pi\u00f9 equit\u00e0 entro e fra i paesi che<i> trasformano le materie prime<\/i> invece di chiedere null\u2019altro che condizioni commerciali migliori.<\/p>\n<p>Ma questo avrebbe presupposto un salto dal centro intellettuale del G77 e del NIEO in Cile al Giappone, e da Juan Prebisch a Kaname Akamatsu (1896-1974), il cervello dietro il miracolo giapponese, l\u2019 \u201canatra guida\u201d in rapida diffusione alle \u201canatre volanti\u201d nell\u2019Asia dell\u2019Est e SudEst. Mai esportare risorse, importarle, lavorarle a livelli sempre pi\u00f9 alti, investire il valore aggiunto in scienza e tecnologia <i>e inoltre<\/i> in sanit\u00e0 e istruzione affinch\u00e9 i lavoratori facciano di meglio che scavare un buco per terra estraendone qualcosa da spedire all\u2019estero ai moloch che elaborano le risorse. Imparare dai successi, cambiare tutta la societ\u00e0, sollevare gli strati sociali pi\u00f9 in basso; oltre il liberalismo di Manchester e Bismarck.<\/p>\n<p>Trattando di questo con Prebisch poco prima che morisse nel 1986 si chiarirono due cose: il brillante argentino, espulso dal suo paese, era pi\u00f9 focalizzato sulle Americhe, del Sud e del Nord, e meno su quanto era accaduto a un continente o due di distanza, pur essendo del tutto aperto a un\u2019altra prospettiva.<\/p>\n<p>Le due prospettive non si escludevano l\u2019un l\u2019altra, e un genio economico non ne mette in ombra un altro (complimento indiretto a entrambi: nessuno secondo le loro tradizioni ottenne il \u201cPremio Nobel\u201d, termine usato impropriamente, in economia). I profitti derivanti da migliori prezzi per le risorse si sarebbero potuti investire secondo le modalit\u00e0 di cui sopra e tutto il Sud e l\u2019Oriente, non solo i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, SudAfrica), avrebbero potuto trasformarsi come il Giappone e i \u201cdraghi\u201d asiatici gi\u00e0 negli anni 1960-70. Per come and\u00f2, il NordOvest pot\u00e9 godersi la sua presa gerarchica sull\u2019economia del mondo per cinquant\u2019anni extra.<\/p>\n<p>La Cina era stata esposta alla formula Akamatsu nel corso dell\u2019effimera occupazione imperiale giapponese e aveva praticato la dottrina alla lettera senza riconoscerne l\u2019origine, a quanto pare (che non \u00e8 certo marxista-comunista; neppure Marx-Mao previdero quest\u2019approccio). Ma Akamatsu aveva lavorato per l\u2019impero giapponese negli anni 1930, in altre parole per il nemico, non solo per un\u2019altra economia.<\/p>\n<p>Quali che fossero i fattori d\u2019impiccio a un approccio pi\u00f9 ampio a un NIEO che servisse non solo ai capi sindacali, alle \u00e9lite, ma anche ai comuni lavoratori che avrebbero tratto benefici a piene mani dalle esternalit\u00e0 positive (fra le negative, ad esempio, l\u2019inquinamento), il G77-133 potrebbe tuttora abbracciare <i>entrambe<\/i> le prospettive.<\/p>\n<p>E in pi\u00f9: c\u2019\u00e8 un gran bisogno di una buona teoria-pratica dell\u2019equit\u00e0 economica; come si coopera economicamente a vantaggio reciproco <i>e uguale<\/i>? Come pu\u00f2 il G77-133 operare in entrambe le configurazioni a proprio miglioramento e per un rapporto ragionevole e stabile con gli ex-padroni, il NordOvest in generale, e gli USA in particolare?<\/p>\n<p>Il G77 \u00e8 50enne: non un\u2019et\u00e0 di pensionamento ma di esperienza e saggezza per trasformare l\u2019economia mondiale, per i paesi <i>e<\/i> le moltitudini poveri. Avanti!<\/p>\n<p>_________________________<\/p>\n<p><i>Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis.<\/i><\/p>\n<p><i><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/03\/the-group-of-77-at-fifty-congratulations\/\" >Titolo originale: <\/a><\/i><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/03\/the-group-of-77-at-fifty-congratulations\/\" >The Group of 77 at Fifty. Congratulations!<\/a> <i>\u2013 TRANSCEND Media Service<\/i><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/03\/22\/il-cinquantenario-del-gruppo-dei-77-congratulazioni-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per uno che ha lavorato molto sulla teoria e la pratica del cambiamento da sistemi di gerarchia a sistemi di equit\u00e0, il 15 giugno 1964 non sar\u00e0 mai dimenticato. 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