{"id":43150,"date":"2014-05-26T12:00:48","date_gmt":"2014-05-26T11:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=43150"},"modified":"2015-05-05T21:33:49","modified_gmt":"2015-05-05T20:33:49","slug":"italiano-il-giornalismo-di-pace-indica-la-strada-dalla-terra-santa-al-bds","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/05\/italiano-il-giornalismo-di-pace-indica-la-strada-dalla-terra-santa-al-bds\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il Giornalismo di Pace indica la strada dalla Terra Santa al BDS"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_43152\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/jake-lynch-180x167.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43152\" class=\"wp-image-43152 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/jake-lynch-180x167-150x150.jpg\" alt=\"jake-lynch-180x167\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43152\" class=\"wp-caption-text\">Jake Lynch<\/p><\/div>\n<p>Uno dei pezzi pi\u00f9 raffinati di un lungo reportage sul conflitto Israele-Palestina che abbia mai visto, realizzato dal corrispondente per il Medio Oriente dell\u2019<em> Australian<\/em> John Lyons per ABC <em>Four Corners, <\/em>esemplifica molti dei principi del Giornalismo di Pace (ora raccolti qui: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uz8_qzdDdM4\" >http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uz8_qzdDdM4<\/a>). Rafforza inoltre l\u2019argomentazione a favore della campagna BDS-<em>Boycott, Divestement, Sanctions <\/em>(Boicottaggio, Disinvestimenti, Sanzioni, n.d.t.) in quanto movimento di protesta nonviolento contro il militarismo israeliano e la totale assenza di legalit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono certo che n\u00e9 John, n\u00e9 alcuno dei giornalisti coinvolti, abbia consciamente inteso fare ci\u00f2. \u2018<em>Stone Gold Justice<\/em>\u2019, la trasmissione sull\u2019ampio documentario rilasciata all\u2019inizio di quest\u2019anno, \u00e8 un pezzo esemplare di giornalismo televisivo. Si basava su fonti impeccabili, sia ufficiali, che solitamente dominano lo scenario giornalistico, sia una serie di fonti non ufficiali le quali, eccezionalmente, trovano spazio non solo per trasmettere la loro esperienza, ma anche per offrire la loro analisi.<\/p>\n<p>Il film ha il merito, inoltre, di scindere le parti del conflitto. Rifugge dalla formula classica \u2018da una parte \u2013 dall\u2019altra\u2019. Osservando gli israeliani che intervengono, lo spettatore \u00e8 in grado tanto di sussultare di fronte all\u2019incrollabile fanatismo religioso di un capo del movimento ebraico per gli insediamenti, quanto di emozionarsi di fronte al coraggio e all\u2019integrit\u00e0 di un avvocato in difesa dei bambini palestinesi. Alcuni di questi ragazzi vengono arrestati e poi messi sotto pressione per ottenere informazioni sui leader del movimento di protesta nonviolenta contro l\u2019occupazione nella loro terra, riferisce l\u2019avvocato, poich\u00e9 Israele non \u00e8 riuscito a porvi fine con la forza.<\/p>\n<p>Fra i palestinesi, ci sono state testimonianze strazianti da parte di alcuni tra le centinaia di bambini \u2013 alcuni addirittura dell\u2019et\u00e0 di cinque anni \u2013 che hanno fatto ingresso all\u2019interno del sistema di corti militari e sofferto torture, subito confessioni forzate e processi sommari terminati in una manciata di secondi. \u00c9 rappresentata anche la vicenda del lancio delle pietre \u2013 il metodo scelto per esprimere la ribellione \u2013 e le sue possibili mortali conseguenze. Un sostenitore della resistenza nonviolenta che \u00e8 intervenuto si \u00e8 scoperto essere il fratello di un attentatore suicida che ha ucciso civili israeliani.<\/p>\n<p>Non \u00e8 rappresentata un\u2019equivalenza tra la sofferenza inflitta sugli israeliani e sui palestinesi, e neanche, a suo onore, il film pretende che ce ne sia. I territori palestinesi occupati non sono \u2018disputati\u2019, in nessuna maniera significativa. I ragazzi che lanciano le pietre ai soldati delle forze d\u2019occupazione agiscono nell\u2019ambito del loro diritto a resistere. I soldati stanno attuando un\u2019occupazione illegale, mentre il diritto internazionale, nella forma della IV Convenzione di Ginevra, \u00e8 cristallino: a una forza d\u2019occupazione non \u00e8 consentito trasferire nessuna parte della sua popolazione nei territori occupati, cos\u00ec come invece Israele ha fatto con gli insediamenti.<\/p>\n<p>Da tutti questi punti di vista, il film di John esemplifica quella modalit\u00e0 di reportage sui conflitti nota come Giornalismo di Pace. Concepito come un\u2019intenzionale strategia di rimedio al fine di compensare le omissioni e le distorsioni che possono sorgere inconsapevolmente dalle convenzioni del giornalismo, il Giornalismo di Pace \u00e8 una particolare campagna di riforma su scala globale e, allo stesso tempo, un crescente settore di ricerca accademica, sostenuto da un notevole movimento che vede impegnati giornalisti e societ\u00e0 civile nelle Filippine, in Indonesia e Libano, per citarne alcuni.<\/p>\n<p>Richiama il giornalismo a offrire il retroscena e il contesto dei conflitti, e non unicamente la familiare serie di sparatorie; un pi\u00f9 ampio spettro di voci, invece che soltanto quelle dei leader di ciascuna parte; a fornire a lettori e spettatori i mezzi necessari per contrastare le versioni dominanti e, quindi, demolire la propaganda; a mettere in risalto iniziative di pace che, per quanto piccole, sono sempre presenti in ogni conflitto, magari al di l\u00e0 dei riflettori; a offrire immagini tanto di pace quanto di guerra. Tutto ci\u00f2, in vario modo, era presente nel film <em>Four Corners.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2018Stone Cold Justice<\/em>\u2019, come spesso fa un articolo di Giornalismo di Pace, termina con un punto interrogativo. Israele pu\u00f2 essere forte in questo momento, osserva John, ma cosa succeder\u00e0 quando l\u2019attuale giovane generazione di palestinesi \u2013 in molti casi brutalizzati e traumatizzati \u2013 diventeranno adulti?<\/p>\n<p>Dobbiamo seriamente da sperare che la risposta escluda il loro ricorso alla violenza. Qualunque replica della cosiddetta Intifada di al-Aqsa, la campagna di bombardamenti lanciata nel 2000 che ha causato solo miseria tanto agli israeliani quanto ai palestinesi, costituirebbe un disastro. Quel tipo di disastro, in effetti, da cui il pi\u00f9 famoso acquisto della campagna per il boicottaggio accademico d\u2019Israele, il professor Stephen Hawking, ha messo in guardia in una dichiarazione pubblica, spiegando il motivo per cui ha declinato un invito a parlare alla Conferenza Presidenziale d\u2019Israele <em>Facing Tomorrow 2013<\/em> (Guardare al domani 2013, n.d.t.).<\/p>\n<p>Nemmeno ci si pu\u00f2 aspettare che i palestinesi accettino docilmente le indegnit\u00e0 e le ingiustizie finora accumulate. Ci\u00f2 vorrebbe dire abolire il pieno soddisfacimento da parte loro di fabbisogni quali dignit\u00e0, stima e identit\u00e0. A volte mi chiedono \u2018Ci sar\u00e0 un\u2019altra Intifada?\u2019 nell\u2019ambito di dibattiti pubblici volti a promuovere il movimento di protesta BDS all\u2019interno della comunit\u00e0 internazionale. \u201cSperiamo di no\u201d, rispondo io.<\/p>\n<p>\u2018<em>Stone Cold Justice<\/em>\u2019 ci consente di vedere attraverso quella linea ufficiale che mantiene viva per Israele la prospettiva che esso possa, attraverso le negoziazioni sponsorizzate dagli USA, acconsentire finalmente alla creazione di uno Stato palestinese, sebbene con mille riserve e condizioni molto strette. Gli insediamenti sono, infatti, esattamente quello che sembrano: un\u2019iniziativa calcolata per impedire la pace, che rendono la soluzione dei due Stati virtualmente impossibile da realizzare. John Kerry \u00e8 solo l\u2019ultimo Segretario di stato USA a tentare \u2013 e, per quanto ora sembra inevitabile, a fallire \u2013 l\u2019apertura di una strada in tal senso.<\/p>\n<p>Un cambiamento sar\u00e0 possibile soltanto in seguito a uno spostamento all\u2019interno del pi\u00f9 ampio contesto politico, e tale spostamento sta incombendo anche grazie al movimento BDS. Le sistematiche risposte militari, i cui disastrosi effetti sono chiaramente illustrati nel film in questione, sono sempre sembrate relativamente prive di costi. Gli USA si fanno carico di una considerevole porzione delle spese militari d\u2019Israele e, fino a poco tempo fa, non c\u2019era nessun serio rischio di sanzioni politiche o economiche grazie al quietismo di altri governi. Questo scenario sta mutando contemporaneamente alla presa di consapevolezza della situazione da parte di sempre pi\u00f9 lettori e spettatori internazionali, alla loro ricerca di una via per cambiare la situazione, e ad averla scoperta nel movimento BDS. Questo si alimenta altres\u00ec all\u2019intero del processo politico che vede la Palestina guadagnare sempre pi\u00f9 terreno diplomatico all\u2019interno delle Nazioni Unite e altrove. Tale cambiamento pu\u00f2 conferire potere a quei sostenitori della pace attraverso la giustizia che risiedono al di l\u00e0 di entrambi i lati del muro.<\/p>\n<p>________________________________<\/p>\n<p><em>Jake Lynch, ex conduttore per la BBC, corrispondente politico per Sky News e corrispondente da Sydney per il The Independent, \u00e8 Professore Associato di Giornalismo di Pace e direttore del Centro per gli Studi per la Pace e i Conflitti all\u2019Universit\u00e0 di Sidney, Australia. \u00c9 membro della Rete TRANSCEND per la Pace, lo Sviluppo e l\u2019Ambiente e consulente per TRANSCEND Media Service-TMS. Lynch \u00e8 coautore, assieme a Johan Galtung e Annabel McGoldrick di <\/em><em>Reporting Conflict. An Introduction to Peace Journalism<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>Unisciti alla campagna \u201cBDS \u2013 Boicottagio, Disinvestimento, Sanzioni\u201d per protestare contro il barbaro assedio di Israele su Gaza, l\u2019illegale occupazione dei territori della nazione palestinese, il trattamento inumano e degradante del popolo palestinese, e i pi\u00f9 di 7.000 uomini, donne, anziani e bambini palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane. <\/em><\/p>\n<p><em>Titolo originale: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/04\/peace-journalism-from-the-holy-land-points-the-way-to-bds\/\" >Peace Journalism from the Holy Land Points the Way to BDS<\/a> <em>\u2013 TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Silvia De Michelis per il Centro Sereno Regis.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/05\/21\/il-giornalismo-di-pace-indica-la-strada-dalla-terra-santa-al-bds-jake-lynch\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>NON ACQUISTARE PRODOTTI IL CUI CODICE A BARRE INIZIA CON 729 che indica la produzione in Israele.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">COMPI LA TUA PARTE! FAI LA DIFFERENZA!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">7 2 9: BOICOTTAGGIO PER LA GIUSTIZIA!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018Stone Cold Justice\u2019, come spesso fa un articolo di Giornalismo di Pace, termina con un punto interrogativo. Israele pu\u00f2 essere forte in questo momento, osserva John, ma cosa succeder\u00e0 quando l\u2019attuale giovane generazione di palestinesi \u2013 in molti casi brutalizzati e traumatizzati \u2013 diventeranno adulti?<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-43150","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43150\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}