{"id":44261,"date":"2014-07-07T12:00:04","date_gmt":"2014-07-07T11:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=44261"},"modified":"2015-05-05T21:33:43","modified_gmt":"2015-05-05T20:33:43","slug":"italiano-intervista-johan-galtung","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/07\/italiano-intervista-johan-galtung\/","title":{"rendered":"(Italiano) Intervista \u2013 Johan Galtung"},"content":{"rendered":"<p>In una carriera accademica di 40 anni, Johan Galtung \u00e8 stato professore invitato (<em>visiting professor<\/em>) a 30 scuole in 5 diversi continenti. Ha scritto pi\u00f9 di 100 libri e oltre 1000 articoli su pace e risoluzione dei conflitti, ecologia, salute, <em>governance<\/em> globale, sviluppo sostenibile e riforma economica. Nel 1959 fond\u00f2 l\u2019Istituto di Ricerca per la Pace di Oslo e lo diresse per 10 anni. Nel 1964 lanci\u00f2 il <em>Journal of Peace Research<\/em> all\u2019Universit\u00e0 di Oslo. Nel 1993 co-fond\u00f2 TRANSCEND \u2013 Rete di Pace e Sviluppo per la Trasformazione dei Conflitti con mezzi pacifici \u2013 che ha membri in pi\u00f9 di 50 paesi. Nel 1987 Johan Galtung ha ricevuto il <em>Right Livelihood Award (premio per un giusto sostentamento, <\/em>spesso inteso come Premio Nobel Alternativo) \u201c\u2026 per il suo studio sistematico e multidisciplinare delle condizioni che possono condurre alla pace.\u201d<\/p>\n<p>In quest\u2019intervista, Galtung parla della sua carriera, e interviene sulla crisi in Crimea, sulle missioni di <em>peacekeeping<\/em> ONU e altro ancora.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 cambiata nel tempo la sua percezione del mondo, e che cosa (o chi) le ha suggerito i cambiamenti pi\u00f9 significativi nel suo pensiero<\/strong>?<\/p>\n<p>Come: espandendo, aggiungendo nuovi concetti e discorsi per capire meglio il mondo, senza buttare via quelli vecchi. Qualche esempio:<\/p>\n<p>Quando cominciai nel 1951, il mio modello era la scienza medica con diagnosi,\u00a0prognosi, e terapia \u2013 DPT \u2013 non una qualche scienza sociale. La capacit\u00e0 di fare una prognosi valida e se inaccettabile di escogitare una terapia era cruciale. Non vedevo motivo per cui ci\u00f2 dovesse essere limitato al sistema statuale essendo rilevante pure a livello micro fra persone, a livello meso fra gruppi sociali, a livello macro fra stati, nazioni, e fra stati e nazioni; e a livello mega fra macroregioni e civilt\u00e0. Da allora, analogie, causalit\u00e0, e differenze fra tali livelli mi hanno affascinato.<\/p>\n<p>Nel 1958, l\u2019eccellente libro di Marie Jahoda (<em>\u2018Current Concepts of Positive Mental Health\u201d<\/em>, Basi Books, New York 1958, scaricabile da <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/archive.org\/details\/currentconceptso00jaho\" >https:\/\/archive.org\/details\/currentconceptso00jaho<\/a> , NdT) sui concetti positivi della salute mentale mi ispir\u00f2 a fare una distinzione fra pace negative e positiva \u2013 fra assenza di violenza da un lato, e cooperazione e armonia dall\u2019altro. Cos\u00ec potei sviluppare gli studi per la pace aldil\u00e0 del punto focale anglo-americano sulla sicurezza, cio\u00e8 soprattutto la propria sicurezza, e di un Consiglio di Sicurezza ONU rispetto a un Consiglio di Pace e Sicurezza ONU (ma nell\u2019OSCE ci sono tutti e due, sicurezza e cooperazione, un miglioramento).<\/p>\n<p>Strada facendo arriv\u00f2 la cooperazione a vantaggio reciproco e uguale \u2013 in alre parole, equit\u00e0 \u2013 come via alla pace e all\u2019empatia, capire gli altri.<\/p>\n<p>Nel 1965, studiando l\u2019impatto delle sanzioni sulla Rhodesia (poi Zimbabwe), fui colpito da come usavano \u201cpace\u201d per la propria indipendenza nazionale non essendoci alcuna violenza interrazziale, \u201csolo\u201d sfruttamento massiccio, con una aspettativa di vita met\u00e0 rispetto a quella dei bianchi, ecc. Quindi, c\u2019era pi\u00f9 che la violenza intenzionale a dover essere negata per parlare di pace; anche la violenza incorporata nelle strutture, la violenza strutturale. Un po\u2019 dopo, aggiunsi ai concetti di genocidio ed ecocidio il concetto di sociocidiio \u2013 uccidere una societ\u00e0 \u2013 per capire meglio la natura del colonialismo: uccidere le strutture, uccidere le culture.<\/p>\n<p>Nel 1985, mi colp\u00ec l\u2019incapacit\u00e0 degli USA di imparare dal disastro del Vietnam i limiti degli approcci militari alla politica, e, cercando qualcosa pi\u00f9 in profondit\u00e0 della razionalit\u00e0, proposi dei concetti di Cultura Profonda come la DMA \u2013 sindrome degli archetipi Dualismo-Manicheismo-Armageddon \u2013 di Struttura Profonda, per esempio, dell\u2019imperialismo gi\u00e0 esplorato in precedenza. Dia uno sguardo al mio libro <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=22\" ><em>A Theory of Civilization<\/em><\/a> (2014).<\/p>\n<p>Adesso sto anche lavorando sulla Natura Profonda, argomento affascinante.<\/p>\n<p><strong>Dove avvengono le ricerche \/ i dibattiti pi\u00f9 stimolanti nell\u2019ambito degli studi per la pace contemporanei?<\/strong><\/p>\n<p>Non nei dibattiti accademici. Quel che importa \u00e8 il registro del percorso, le prognosi pi\u00f9 valide, le terapie migliori. Pu\u00f2 trovare questi tentativi, con le diagnosi, in <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=1\" ><em>50 Years: 100 Peace and Conflict Perspectives<\/em><\/a>(2008); circa 30 realizzate, altre in attesa. Non che ci\u00f2 che facciamo sia perfetto, ma altri approcci sono peggiori; sovente si affidano a minacce e al denaro, senza bisogno di buone idee; noi non abbiamo le prime, ma abbiamo s\u00ec qualche idea e un metodo per arrivarci.<\/p>\n<p>Trover\u00e0 un capitolo sulle prognosi in <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=23\" ><em>A Theory of Peace<\/em><\/a> \u2013 provi a dare un\u2019occhiata. Io ho poca pazienza con gli \u201cesperti\u201d che non sono stati neppure in grado di predire la caduta dell\u2019Impero Sovietico partendo dal suo punto pi\u00f9 debole, il muro di Berlino, almeno dieci anni prima; l\u201911 settembre [2001] \u2013 non la data, bens\u00ec il fatto, le cause ben prima dell\u2019evento; il declino e la caduta dell\u2019impero USA, diciamo, dalla met\u00e0 degli anni 1970; le crisi economiche del 1987 e del 2008; e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le pi\u00f9 importanti\/interessanti aree delle scienze sociali a essere sotto-sviluppate, sotto-finanziate, e sotto-studiate al momento? Dove c\u2019\u00e8 maggior bisogno e raggio d\u2019azione per un pensiero nuovo?<\/strong><\/p>\n<p>Nelle scienze sociali inter- e, cosa pi\u00f9 importante, trans-disciplinari, come pace-sviluppo-ambiente, e negli studi sul futuro. Ovviamente raccomanderei l\u2019iter DPT; la liberazione dalla <em>Wert-freihei<\/em>t (avalutativit\u00e0) di Weber; lavorare sodo nel rendere espliciti i valori, comunicabili, e operativi \u2013 rendendo disponibili i risultati per dialoghi democratici. Aggiungiamo un\u2019epistemologia taoista agli approcci occidentali aristotelico-cartesiani. Dia uno sguardo al mio <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=3\" ><em>50 Years: 25 Intellectual Landscapes Explored<\/em><\/a> (2008), esattamente su quest\u2019argomento.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 una vena emergente della letteratura, per esempio <\/strong><em>The Better Angels of Our Nature (Il declino della violenza<\/em>, Mondadori, Milano 2013, NdT)di<strong>Steven Pinker, che ha argomentato che la violenza globale \u00e8 calata in modo significativo dalla fine della seconda guerra mondiale e viviamo nel periodo pi\u00f9 pacifico della storia, che lui chiama \u201cLa Lunga Pace\u201d. Concorda con quest\u2019opinione che viviamo in tempi meno violenti che mai e, se s\u00ec, quali sono le ragioni di questa dinamica?<\/strong><\/p>\n<p>Guardi, molti di noi, come il gruppo di ricerca per la pace di Uppsala e io stesso, lo diciamo da decenni, indicando il calo di guerre inter-statali. Ovviamente abbiamo meno violenza diretta con sempre migliori mezzi di trasporto e di comunicazione che ci collegano tutti quanti con diritti e obblighi reciproci. Al tempo stesso, il sistema statuale sta declinando sostituito da un sistema di 4-8 macroregioni, compagnie transnazionali (TNC), ONG e organismi intergovernativi (IGO) \u2013 tranne gli stati pi\u00f9 grandi, Russia, India, Cina, e USA; i primi tre, tra l\u2019altro, sono i RIC dei BRICS. Il punto degli studi per la pace \u00e8 che quell\u2019insieme di diritti e obblighi non sono uguali, il che vuol dire che la violenza diretta cede il campo alla violenza strutturale, come avviene con lo slittamento epidemico dalle malattie contagiose a quelle strutturali \u2013 cardio-vascolari, tumorali, e disordini mentali. Pinker \u00e8 come uno specialista patologo che celebra il calo di malattie contagiose da microrganismi, ignorando le malattie strutturali e croniche. Inoltre, tenta di nascondere lo stato pi\u00f9 violento di tutti quanti, il suo (gli USA), con la sua cultura profonda e meno profonda di entit\u00e0 scelta da Dio e di eccezionalismo. Nulla di interessante.<\/p>\n<p>Dia uno sguardo al mio <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=5\" ><em>The Fall of the US Empire \u2013 And Then What?<\/em><\/a>[La caduta dell\u2019Impero USA \u2013 E poi?] (2009).<\/p>\n<p>Quel che importa \u00e8 come le macroregioni si rapporteranno fra loro e la lotta contro la violenza del sistema economico \u2013 \u201cpotere morbido\u201d che uccide ben pi\u00f9 che il potere militare \u2013 e lo stato, addirittura il mondo, \u201csecuritario\u201d, di marca USA \u2013 e Cinque Occhi! \u2013 la sorveglianza, ora allo stadio NSA.<\/p>\n<p><strong>Un recente studio ONU, che ha basato la sua valutazione su otto di dieci missioni di <em>peacekeeping<\/em> ONU incaricate della protezione di civili \u2013 comprese quelle nella Repubblica Democratica del Congo, SudSudan, Haiti, e quella congiunta ONU-Unione Africana in Darfur<\/strong> \u2013<strong> ha stabilito che le missioni di <em>peacekeeping<\/em> ONU evitano di norma l\u2019uso della forza per proteggere i civili sotto attacco, intervenendo solo nel 20% dei casi, pur essendo autorizzate a farlo da parte del Consiglio di Sicurezza ONU. Il rapporto suggerisce anche che i <em>peacekeeper<\/em> ONU usino la forza pi\u00f9 spesso per proteggere i civili. Quali sono i suoi pensieri su questo suggerimento di maggior uso della forza Onu per proteggere civili?<\/strong><\/p>\n<p>Si mandino squadre con addestramento militare e di polizia, addestramento su nonviolenza e mediazione, per proteggere con armi leggere, e come testimoni oculari e scorte, ma soprattutto come mediatori che organizzino dialoghi, focalizzati su ci\u00f2 che \u00e8 in gioco e trovino soluzioni valide che vadano oltre quelle dei diplomatici avulsi dalla realt\u00e0. Operatori al 50% donne, cos\u00ec numerosi da costituire un tappeto di berretti blu, e si avranno risultati positivi. Dando loro armi pi\u00f9 pesanti, la controparte far\u00e0 altrettanto; le armi oggigiorno sono a buon mercato. Li si addestri bene, anche nell\u2019empatia.<\/p>\n<p><strong>Quest\u2019anno \u00e8 il ventesimo anniversario del genocidio rwandese, e c\u2019\u00e8 stata molta riflessione sull\u2019evento e su quel che si pu\u00f2 fare per evitare che si ripetano simili genocidi. In quanto persona che ha trascorso una parte importante della sua carriera concentrandosi su tali tematiche, ha l\u2019impressione di qualche situazione politica potenzialmente instabile al mondo al momento che potrebbe condurre a un ripetersi del genere di brutalit\u00e0 cui si \u00e8 assistito in Rwanda venti anni fa?<\/strong><\/p>\n<p>Dovunque ci siano minoranze economicamente innovative in competizione vincente con i poteri economici dominanti \u2013 meno innovativi, ma militarmente e politicamente al comando \u2013 questo pu\u00f2 accadere. Pu\u00f2 accadere alle minoranze cinesi ed \u00e8 avvenuto, in Indonesia. Pu\u00f2 accadere alle minoranze russe nell\u2019Ukraina dell\u2019Est. Pu\u00f2 accadere in moltissimi luoghi in Africa. Pu\u00f2 accadere a livello internazionale e sta gi\u00e0 accadendo, per esempio a paesi che minaccino il monopolio del dollaro USA \u2013 finora \u2013 con una \u201cvaluta mondiale di riserva\u201d. I BRICS, particolarmente Russia e Cina, con la SCO e la Comunit\u00e0 Eurasiatica in fieri, sono troppo forti per USA-NATO. Soluzione: dialogo, condivisione, globalizzazione egalitaria.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attuale situazione geopolitica riguardo alla Russia e all\u2019Ukraina \u00e8 stata descritta come la peggior crisi nei rapporti della Russia con l\u2019occidente dalla fine della guerra fredda. <\/strong><strong>Recentemente Putin ha ordinato alle truppe dispiegate in regioni vicine all\u2019Ukraina di ritornare alle proprie basi. <\/strong><strong>Ha l\u2019impressione che questa mossa segnali una <em>de-escalation<\/em> della crisi, e che cos\u2019altro si pu\u00f2 fare per assicurare una risoluzione pacifica alla situazione?<\/strong><\/p>\n<p>Focalizzarsi di pi\u00f9 sugli USA, prego, e sull\u2019idea di Bush del 2004 di arruolare Georgia e Ukraina nella NATO, andando anche oltre nel non mantenere le promesse fatte all\u2019URSS\/Russia. Considerare anche la goffa invasione georgiana dell\u2019Ossetia del Sud per provocare una guerra nel 2008, e soprattutto il dono di Khrusciov, la Crimea, all\u2019Ukraina nel 1954 a condizioni che non valgono pi\u00f9 dopo la caduta dell\u2019impero sovietico, e si avr\u00e0 un quadro con pi\u00f9 chiaroscuri. Ukraina vuol dire, al confine, uno stato; due nazioni gridano per una soluzione federale: eleggere un presidente di una delle nazioni non funzioner\u00e0 mai. Si cerchino soluzioni di tipo svizzero.<\/p>\n<p>Putin si \u00e8 ripreso la Crimea in queste circostanze e adesso lavora per una federazione. Il ritiro graduale \u00e8 una de-escalation che invita reciprocit\u00e0 da Kiev. Ma Putin avrebbe dovuto dare ai Tatari l\u2019autonomia che vuole per i russi.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 stato fortemente criticato per aver affermato che Mao Zedong fu un \u2018liberatore\u2019. Considerando i 45 milioni di persone che si stima siano morti in conseguenza del mandato del Grande Balzo in avanti, come giustifica le sue lodi?<\/strong><\/p>\n<p>Merito quella critica, non essendo stato consapevole di quell\u2019atrocit\u00e0 fra il 1958 e il \u201967, e non mi nasconder\u00f2 dietro l\u2019idea che fu probabilmente non intenzionale, a differenza dei massacri dei \u201ckulak\u201d in Ukraina da parte di Stalin. Resto per la rivoluzione del 1949 in quanto liberatrice. Spero anche che si presti uguale attenzione alle massicce uccisioni d\u2019ogni giorno \u2013 100.000? 125.000? \u2013 probabilmente non intenzionali, da parte del sistema capitalista mondiale, protetto dagli interventi militari, per via della fame estrema e di malattie prevenibili-curabili. Ma per questi problemi non c\u2019\u00e8 denaro disponibile.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il consiglio pi\u00f9 importante che potrebbe dare ai giovani studiosi di relazioni internazionali, giusto all\u2019inizio delle proprie carriere, che vogliano specializzarsi in studi per la pace e la risoluzione dei conflitti?<\/strong><\/p>\n<p>Smettere di studiare relazioni internazionali, termine equivoco per studi interstatali, usando testi anglo-americani, data la loro storia di colonialismo-imperialismo e guerra continua. Vaggiare ovunque, parlare con la gente, chiedendo quale sia la cosa migliore e la peggiore accaduta alla propria nazione e stato, quali sono i conflitti, quali sono le soluzioni. Studiare la storia per soluzioni creative. Cercar di capire le loro culture profonde nascoste nel subconscio collettivo. Prestare molta attenzione alla cultura e alla nazione, meno a minacce\/bustarelle e stati. Essere orientati alle soluzioni, non alla vittoria, anche nella vita quotidiana.<\/p>\n<p>___________________________<\/p>\n<p><em>Al McKay \u00e8 redattore di E-IR, sito-guida mondiale per studenti e studiosi di politica internazionale.<\/em><\/p>\n<p><em>E-International Relations (<\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.e-ir.info\/2014\/05\/27\/interview-johan-galtung\/\" >Original \u2013 e-ir.info<\/a><\/em><em>) May 27 2014; editoriale 2 giugno 2014.<\/em><\/p>\n<p>Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis.<\/p>\n<p><em>Titolo originale<\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/06\/interview-johan-galtung\/\" >: Interview-Johan Galtung<\/a> \u2013 <em>TRANSCEND Media Service.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/06\/13\/intervista-johan-galtung-al-mckay\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel che importa \u00e8 come le macroregioni si rapporteranno fra loro e la lotta contro la violenza del sistema economico \u2013 \u201cpotere morbido\u201d che uccide ben pi\u00f9 che il potere militare \u2013 e lo stato, addirittura il mondo, \u201csecuritario\u201d, di marca USA \u2013 e Cinque Occhi! \u2013 la sorveglianza, ora allo stadio NSA.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-44261","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44261\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}