{"id":44530,"date":"2014-07-14T12:00:47","date_gmt":"2014-07-14T11:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=44530"},"modified":"2015-05-05T21:33:40","modified_gmt":"2015-05-05T20:33:40","slug":"italiano-israele-non-vuole-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/07\/italiano-israele-non-vuole-la-pace\/","title":{"rendered":"(Italiano) Israele non vuole la pace"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_44531\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Gideon_Levy-180x167.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-44531\" class=\"wp-image-44531 size-full\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Gideon_Levy-180x167.jpg\" alt=\"Gideon Levy\" width=\"180\" height=\"167\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-44531\" class=\"wp-caption-text\">Gideon Levy<\/p><\/div>\n<p>L\u2019atteggiamento di rifiuto \u00e8 intrinseco alle convinzioni pi\u00f9 radicate di Israele. Qui risiede, a livello pi\u00f9 profondo, il concetto che questa terra \u00e8 destinata solo agli ebrei. Il dato di fatto pi\u00f9 evidente \u00e8 il progetto di colonizzazione. Fin dalle sue origini, non c\u2019\u00e8 mai stato una pi\u00f9 attendibile o pi\u00f9 evidente prova inconfutabile delle reali intenzioni di Israele.<\/p>\n<p>Israele non vuole la pace. Non c\u2019\u00e8 niente di quello che ho scritto finora di cui sarei pi\u00f9 contento di essere smentito. Ma le prove si sono accumulate a dismisura. In effetti, si pu\u00f2 dire che Israele non ha mai voluto la pace \u2013 una pace giusta, cio\u00e8 basata su un compromesso equo per entrambe le parti.<br \/>\n\u00c8 vero che l\u2019abituale saluto in ebraico \u00e8 \u201cShalom\u201d (\u201cPace\u201d) \u2013 quando uno se ne va e quando arriva.\u00a0E, di primo acchitto, praticamente ogni israeliano direbbe di volere la pace, \u00e8 ovvio. Ma non farebbe riferimento al tipo di pace che porterebbe anche alla giustizia, senza la quale non c\u2019\u00e8 pace, e non ci potr\u00e0 essere.\u00a0Gli israeliani vogliono la pace, non la giustizia, certamente non basata su principi universali. Quindi, \u201cPace, pace, quando pace non c\u2018\u00e8.\u201d Non soltanto non c\u2019\u00e8 pace: negli anni recenti, Israele si \u00e8 allontanato persino dall\u2019aspirare a fare la pace. Ha perso totalmente lil desiderio di farla. La pace \u00e8 scomparsa dalla prospettiva di Israele, e il suo posto \u00e8 stato preso da un\u2019ansiet\u00e0 collettiva che si \u00e8 sistematicamente impiantata, e da questioni personali, private che ora hanno la prevalenza su tutto il resto.<\/p>\n<p>Verosimilmente il desiderio di pace di Israele \u00e8 morto circa dieci anni fa, dopo il fallimento del summit di Camp David nel 2000, la diffusione della menzogna secondo cui non ci sono partner palestinesi per fare la pace, e, ovviamente, l\u2019orribile periodo intriso di sangue della Seconda Intifada. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che, persino prima di tutto questo, Israele non ha mai veramente voluto la pace.\u00a0Israele non ha mai, neppure per un minuto, trattato i palestinesi come esseri umani con pari diritti. Non ha mai visto la loro sofferenza come una comprensibile sofferenza umana e nazionale.\u00a0Anche il campo pacifista israeliano- se pure \u00e8 mai esistito qualcosa del genere \u2013 \u00e8 morto anche lui di una lunga agonia\u00a0tra le sconvolgenti scene della Seconda Intifada e la menzogna della mancanza di una controparte [palestinese]. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 rimasto \u00e8 stato un pugno di organizzazioni tanto determinate e impegnate quanto inefficaci nel contrastare le campagne di delegittimazione costruite contro di loro. Perci\u00f2 Israele \u00e8 rimasto con il suo atteggiamento di rifiuto.<\/p>\n<p>Il dato di fatto pi\u00f9 evidente del rifiuto della pace da parte di Israele \u00e8, ovviamente, il progetto di colonizzazione. Fin dalle sue origini, non c\u2019\u00e8 mai stato una pi\u00f9 attendibile o pi\u00f9 evidente prova inconfutabile delle reali intenzioni [di Israele] di questa particolare iniziativa. In poche parole: chi costruisce gli insediamenti vuole consolidare l\u2019occupazione, e chi vuole consolidare l\u2019occupazione non vuole la pace. Questa in sintesi \u00e8 la questione.\u00a0Ammettendo che le decisioni di Israele siano razionali, \u00e8 impossibile accettare che la costruzione delle colonie e l\u2019aspirazione alla pace siano vicendevolmente.\u00a0Ogni attivit\u00e0 per la costruzione degli insediamenti dei coloni, ogni roulotte e ogni balcone trasmette rifiuto.\u00a0Se Israele avesse voluto raggiungere la pace attraverso gli Accordi di Oslo, avrebbe almeno bloccato la costruzione di colonie di sua spontanea iniziativa. Il fatto che non sia avvenuto prova che gli accordi di Oslo sono stati un inganno, o nella migliore delle ipotesi la cronaca di un fallimento annunciato. Se Israele avesse voluto ottenere la pace a Taba, a Camp David, a Sharm el-Sheikh, a Washington o a Gerusalemme, la sua prima mossa avrebbe dovuto essere la fine di qualunque tipo di edificazione nei Territori [occupati]. Senza porre condizioni. Senza contropartita. Che Israele non lo abbia fatto \u00e8 la prova che non vuole una pace giusta.<\/p>\n<p>Ma le colonie sono state solo la pietra di paragone delle intenzioni di Israele. Il suo atteggiamento di rifiuto \u00e8 molto pi\u00f9 profondamente radicato nel suo DNA, nelle sue vene, nella sua ragione d\u2019essere, nelle sue originarie convinzioni. L\u00ec,\u00a0a livello pi\u00f9 profondo, risiede il concetto che questa terra \u00e8 destinata solo agli Ebrei. L\u00ec, a livello pi\u00f9 profondo, \u00e8 fondata la valenza di \u201cam sgula\u201d \u2013 \u201cil prezioso popolo\u201d di Dio \u2013 e \u201csiamo gli eletti da Dio\u201d. In pratica, ci\u00f2 viene inteso con il significato che, in questo territorio, gli ebrei possono fare quello che agli altri \u00e8 vietato.\u00a0Questo \u00e8 il punto di partenza, e non c\u2019\u00e8 modo di passare da questo concetto ad una pace giusta. Non c\u2019\u00e8 modo di arrivare ad una pace giusta quando il gioco consiste nella de-umanizzazione dei palestinesi. Non c\u2019\u00e8 modo di arrivare ad una giusta pace quando la demonizzazione dei palestinesi \u00e8 inculcata quotidianamente nelle menti della gente.<\/p>\n<p>Quelli che sono convinti che ogni palestinese \u00e8 una persona sospetta e che ogni palestinese vuole \u201cgettare a mare gli ebrei\u201d, non faranno mai la pace con i palestinesi. La maggioranza degli Israeliani \u00e8 convinta della verit\u00e0 di queste affermazioni.\u00a0Nell\u2019ultimo decennio, i due popoli sono stati separati gli uni dagli altri. Il giovane israeliano medio non incontrer\u00e0 mai un suo coetaneo palestinese, se non durante il servizio militare (e solo se far\u00e0 il servizio militare nei Territori [occupati]). Neanche il giovane palestinese medio incontra mai un suo coetaneo israeliano, se non il soldato che brontola e sbuffa ai checkpoint, o irrompe a casa sua nel bel mezzo della notte, o il colono che usurpa la sua terra o che incendia i suoi alberi.<\/p>\n<p>Di conseguenza,\u00a0l\u2019unico incontro tra i due popoli avviene tra gli occupanti, che sono armati e violenti, e gli occupati, che sono disperati e anche loro tendenzialmente violenti.\u00a0Sono passati i tempi in cui i palestinesi lavoravano in Israele e gli israeliani facevano la spesa in Palestina. E\u2019 passato il tempo delle relazioni quasi normali e quasi paritarie che sono esistite per pochi decenni tra i due popoli che condividono lo stesso territorio. E\u2019 molto facile, in questa situazione, incitare e infiammare i due popoli uno contro l\u2019altro, spargere paure e instillare nuovo odio oltre a quello che gi\u00e0 c\u2019\u00e8. Anche questa \u00e8 una sicura ricetta contro la pace.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 sorto un nuovo desiderio di Israele, quello della separazione: \u201cLoro se ne staranno l\u00e0 e noi qua (e anche l\u00e0).\u201d\u00a0Proprio quando la maggioranza dei palestinesi \u2013 una constatazione che mi permetto di fare dopo decenni di corrispondenze dai Territori occupati \u2013 ancora desidera la coesistenza, anche se sempre meno, la maggioranza degli israeliani vuole il disimpegno e la separazione, ma senza pagarne il prezzo.\u00a0La visione dei due Stati ha guadagnato una diffusa adesione, ma senza la minor intenzione di metterla in pratica. La maggioranza degli israeliani \u00e8 favorevole, ma non ora e forse neppure qui. Sono stati abituati a credere che non ci sono partner per la pace \u2013 ossia una controparte palestinese \u2013 ma che ce n\u2019\u00e8 una israeliana.<\/p>\n<p>Sfortunatamente, la verit\u00e0 \u00e8 l\u2019esatto contrario.\u00a0I non partner palestinesi non hanno pi\u00f9 la minima possibilit\u00e0 di dimostrare di essere delle controparti; i non partner israeliani sono convinti di esserlo. Cos\u00ec \u00e8 iniziato un processo nel quale condizioni, ostacoli e difficolt\u00e0 [posti] da Israele, sono andati aumentando, un\u2019altra pietra miliare dell\u2019atteggiamento di rifiuto israeliano.\u00a0Prima viene la richiesta di cessare gli attacchi terroristici; poi quella di un cambiamento dei dirigenti (Yasser Arafat come un ostacolo [alla pace]); e poi lo scoglio diventa Hamas. Ora \u00e8 il rifiuto da parte dei palestinesi di riconoscere Israele come Stato ebraico. Israele considera ogni suo passo \u2013 a partire dagli arresti di massa degli oppositori politici nei Territori [occupati] \u2013 come legittimi, mentre ogni mossa palestinese \u00e8 \u201cunilaterale\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019unico paese al mondo che non ha confini [definiti] non \u00e8 assolutamente intenzionato a definire quale compromesso sui [propri] confini che \u00e8 pronto ad accettare. Israele non ha interiorizzato il fatto che per i palestinesi i confini del 1967 sono la base di ogni compromesso, la linea rossa della giustizia (o di una giustizia relativa). Per gli israeliani, sono \u201cconfini suicidi\u201d. Questa \u00e8 la ragione per cui la salvaguardia dello status quo \u00e8 diventato il vero obbiettivo di Israele, il principale scopo della sua politica, praticamente fondamentale e unico. Il problema \u00e8 che l\u2019attuale situazione non pu\u00f2 durare per sempre.\u00a0Storicamente, poche nazioni hanno accettato di vivere per sempre sotto occupazione senza resistere. E pure la comunit\u00e0 internazionale sar\u00e0 un giorno disposta ad esprimere una ferma condanna di questo stato di cose, accompagnata da misure punitive. Ne consegue che l\u2019obiettivo di Israele \u00e8 irrealistico.<\/p>\n<p>Slegata dalla realt\u00e0, la maggioranza degli israeliani continua nel proprio modo di vita quotidiano. Nella loro visione della situazione, il mondo \u00e8 sempre contro di loro, e le zone occupate nel giardino di casa sono lontane dal loro campo di interesse. Chiunque osi criticare la politica di occupazione \u00e8 etichettato come antisemita, ogni atto di resistenza \u00e8 interpretato come una sfida esiziale.\u00a0Ogni opposizione internazionale all\u2019occupazione \u00e8 letto come una \u201cdelegittimazione\u201d di Israele e come una minaccia all\u2019esistenza stessa del paese. I sette miliardi di abitanti del pianeta \u2013 la maggior parte dei quali sono contrari all\u2019occupazione \u2013 sbagliano, e i sei milioni di ebrei israeliani \u2013 la maggior parte favorevole all\u2019occupazione \u2013 sono nel giusto.\u00a0Questa \u00e8 la realt\u00e0 dal punto di vista dell\u2019israeliano medio.<\/p>\n<p>Si aggiunga a questo la repressione, l\u2019occultamento e l\u2019offuscamento [della realt\u00e0], ed ecco un\u2019altra spiegazione dell\u2019atteggiamento di rifiuto: perch\u00e9 ci si dovrebbe impegnare per la pace finch\u00e9 la vita in Israele \u00e8 buona, la tranquillit\u00e0 prevale e la realt\u00e0 \u00e8 nascosta? L\u2019unico modo che la Striscia di Gaza assediata ha per ricordare alla gente della sua esistenza \u00e8 di sparare razzi, e la Cisgiordania torna a fare notizia nei giorni in cui vi scorre il sangue. Allo stesso modo, il punto di vista della comunit\u00e0 internazionale \u00e8 presa in considerazione solo quando cerca di imporre il boicottaggio e le sanzioni, che a loro volta generano immediatamente una campagna di autocommiserazione costellata di ottuse \u2013 e a volte anche fuori luogo \u2013 accuse che fanno riferimento alla storia.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 dunque la cupa immagine [della situazione]. Non ci si trova neanche un raggio di speranza. Il cambiamento non avverr\u00e0 dall\u2019interno, dalla societ\u00e0 israeliana, finch\u00e9 questa societ\u00e0 continuer\u00e0 a comportarsi in questo modo.\u00a0I palestinesi hanno fatto pi\u00f9 di un errore, ma i loro errori sono marginali. Fondamentalmente la giustizia \u00e8 dalla loro parte, e un fondamentale atteggiamento di rifiuto \u00e8 appannaggio degli israeliani. Gli israeliani vogliono l\u2019occupazione, non la pace.\u00a0Spero solo di sbagliarmi.<\/p>\n<p>______________________________<\/p>\n<p><em>Fonte:\u00a0Haaretz.<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Amedeo Rossi.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/07\/10\/israele-non-vuole-la-pace-gideonlevy\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I palestinesi hanno fatto pi\u00f9 di un errore, ma i loro errori sono marginali. Fondamentalmente la giustizia \u00e8 dalla loro parte, e un fondamentale atteggiamento di rifiuto \u00e8 appannaggio degli israeliani. Gli israeliani vogliono l\u2019occupazione, non la pace. 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