{"id":45776,"date":"2014-08-11T12:00:32","date_gmt":"2014-08-11T11:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=45776"},"modified":"2015-05-05T21:30:45","modified_gmt":"2015-05-05T20:30:45","slug":"italiano-dichiarazione-congiunta-sulloffensiva-di-israele-contro-gaza-da-parte-di-esperti-di-diritto-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/08\/italiano-dichiarazione-congiunta-sulloffensiva-di-israele-contro-gaza-da-parte-di-esperti-di-diritto-internazionale\/","title":{"rendered":"(Italiano) Dichiarazione congiunta sull\u2019offensiva di Israele contro Gaza da parte di esperti di Diritto Internazionale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>28 luglio 2014<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nota introduttiva: \u201cQuesta \u00e8 una Dichiarazione congiunta di esperti di diritto internazionale provenienti da tutto il mondo, i cui nomi di firmatari compaiono al fondo della stessa. Firme aggiuntive sono ben accette e possono essermi inviate nella parte relativa ai commenti (del testo originale, <em>n.d.t.),<\/em> con relativa menzione dell\u2019organizzazione o istituto di appartenenza a fini identificativi. I nomi verranno periodicamente aggiunti al testo. Considero tale iniziativa come un\u2019espressione di integrit\u00e0 professionale e coscienza individuale di contrasto alla condotta di Israele su Gaza che dall\u20198 luglio ha gi\u00e0 spazzato via molte vite innocenti e causato una vasta devastazione. Per favore, unitevi e spargete la voce!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La comunit\u00e0 internazionale deve fermare la punizione collettiva che Israele sta riservando alla popolazione civile nella Striscia di Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In veste di studiosi di diritto internazionale penale, difensori dei diritti umani, esperti legali e individui che credono fermamente nel ruolo della legge e nella necessit\u00e0 che essa venga rispettata tanto in tempo di pace quanto, e ancor di pi\u00f9, in tempo di guerra, percepiamo l\u2019esigenza morale e intellettuale di denunciare le gravi violazioni, mistificazioni e mancato rispetto dei pi\u00f9 basilari principi della legge sui conflitti armati e dei diritti umani fondamentali a danno dell\u2019intera popolazione palestinese, commessi nel corso dell\u2019attuale offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza. Condanniamo inoltre il lancio di missili dalla Striscia di Gaza perch\u00e9 ogni attacco indiscriminato contro i civili, indipendentemente dall\u2019identit\u00e0 di chi lo perpetra, non \u00e8 soltanto illegale a fronte del diritto internazionale, ma altres\u00ec moralmente intollerabile. Tuttavia, come implicitamente rilevato dal Consiglio sui Diritti Umani dell\u2019ONU nella Risoluzione del 23 luglio 2014, le due parti in conflitto non possono essere considerate uguali, e le rispettive offensive \u2013 ancora una volta \u2013 appaiono essere di portata non raffrontabile tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Anche questa volta \u00e8 la popolazione civile disarmata, \u2018i soggetti tutelati\u2019 sotto il diritto internazionale umanitario, a essere nell\u2019occhio del ciclone. La popolazione civile di Gaza \u00e8 stata vittimizzata in nome di un diritto di legittima difesa falsamente costruito, nel mezzo di un\u2019escalation di violenza provocata di fronte agli sguardi dell\u2019intera comunit\u00e0 internazionale. L\u2019Operazione Margine di Protezione \u00e8 stata scatenata nel corso di un conflitto armato, nel contesto di una prolungata occupazione militare cominciata nel 1967. Nel corso di tale conflitto migliaia di palestinesi sono stati uccisi e feriti nella Striscia di Gaza, duranti periodici e apparenti cessate-il-fuoco sin dal 2005, dopo il \u2018distacco\u2019 unilaterale di Israele dalla Striscia. Anchele vittime provocate dalle azioni di provocazione per mano di Israele precedenti all\u2019ultima escalation di ostilit\u00e0 non possono essere ignorati.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Secondo delle fonti ONU, durante le ultime due settimane circa 800 palestinesi sono stati uccisi a Gaza e pi\u00f9 di 4.000 sono rimasti feriti, la maggior parte dei quali civili. Parecchie fonti indipendenti indicano che solo il 15% di loro erano dei combattenti. Intere famiglie sono state sterminate. Ospedali, cliniche, centri di riabilitazione per disabili sono stati bersaglio di attacchi specifici e severamente danneggiati. Nel corso di un unico giorno, domenica 20 luglio, pi\u00f9 di 100 civili palestinesi sono stati uccisi a Shuga\u2019iya, un complesso residenziale di Gaza City. \u00c8 stata una delle operazioni pi\u00f9 sanguinose e aggressive mai condotte da Israele ai danni della Striscia di Gaza; una forma di violenza urbana che ha rappresentato una totale mancanza di rispetto verso i civili innocenti. Amaramente, a questo episodio \u00e8 seguito, un paio di giorni dopo, un attacco su Khuza\u2019a, a est di Khan Younis, ugualmente distruttivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In aggiunta, l\u2019offensiva ha gi\u00e0 causato la distruzione di edifici e infrastrutture su larga scala. Secondo l\u2019Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento e gli Affari Umanitari pi\u00f9 di 3.300 abitazioni sono state distrutte o severamente danneggiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come la Missione d\u2019inchiesta ONU (UNFFM \u2013 UN Fact-Finding Mission) sul conflitto a Gaza ha denunciato in seguito all\u2019Operazione Piombo Fuso del 2008-2009 \u201cmentre il governo d\u2019Israele ha tentato di rappresentare le sue operazioni come un\u2019essenziale risposta agli attacchi di razzi, nell\u2019esercizio del suo diritto di legittima difesa, la Missione ritiene che tale piano sia stato diretto, almeno in parte, a un obiettivo differente: la popolazione di Gaza nel suo insieme\u201d (A\/HRC\/12\/48, PAR 1680). Lo stesso pu\u00f2 dirsi di quanto sta avvenendo in questo momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La popolazione civile nella Striscia di Gaza \u00e8 sotto attacco diretto e molti sono costretti ad abbandonare le loro case. Quella che costituiva gi\u00e0 una crisi umanitaria di rifugiati \u00e8 peggiorata a causa di un\u2019ulteriore dispersione di civili di massa: il numero di persone disperse \u00e8 salito a quasi 150.000, molte delle quali hanno ottenuto rifugio nelle scuole sovrappopolate dell\u2019UNRWA (United Nation Relief and Works Agency, <em>n.d.t.<\/em>), che peraltro sono anch\u2019esse delle aree non sicure come dimostrato da ripetuti attacchi avvenuti a Beit Hanoun su questi edifici. Tutti a Gaza vivono in uno stato di trauma e di costante terrore. Questo \u00e8 un risultato intenzionale, dato dal perdurante riferimento alla \u2018Dottrina Dahiya\u2019<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/07\/30\/dichiarazione-congiunta-sulloffensiva-di-israele-contro-gaza-da-parte-di-esperti-di-diritto-internazionale\/#sdfootnote1sym\" ><sup>1<\/sup><\/a>da parte di Israele, che sta deliberatamente ricorrendo all\u2019impiego di una forza indiscriminata volta a infliggere sofferenze sulla popolazione civile per ottenere risultati politici (l\u2019esercizio di pressioni sul governo di Hamas) invece che militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Con tale condotta, Israele sta ripetutamente, e sfacciatamente, violando la legge sui conflitti armati dove \u00e8 stabilito che possono essere colpiti solo obiettivi di combattenti e militari \u2013 \u201cquegli obiettivi che, per loro natura, localit\u00e0, scopo o utilizzo possono fornire un contributo effettivo all\u2019azione militare e la cui totale o parziale distruzione, cattura o neutralizzazione, sotto le circostanze vigenti in quel dato momento, consentirebbero un netto vantaggio militare\u201d -. La maggior parte dei recenti bombardamenti su Gaza manca di un\u2019accettabile giustificazione di tipo militare. Appare, invece, fatta apposta per terrorizzare la popolazione civile. Come il Comitato Internazionale della Croce Rossa sottolinea, causare deliberatamente terrore costituisce un atto inequivocabilmente illegale secondo le leggi di diritto internazionale consuetudinario.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La Corte di Giustizia Internazionale, nel suo parere fornito sugli armamenti nucleari, afferma che il principio della distinzione, che impone agli Stati belligeranti di distinguere tra civili e combattenti, \u00e8 uno dei \u2018principi cardine\u2019 del diritto umanitario internazionale e uno dei \u2018principi inderogabili di diritto internazionale consuetudinario\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il principio della distinzione \u00e8 codificato all\u2019articolo 48, 51 (2), 52 (2) del I Protocollo Aggiuntivo del 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 1949 e nei suoi confronti non pu\u00f2 essere avanzata nessuna riserva. Secondo tale Protocollo \u2018gli attacchi\u2019 si riferiscono agli \u2018atti di violenza contro l\u2019avversario, sia in condizioni di difesa, sia di offesa\u2019 (art. 49). Tanto sotto il diritto internazionale consuetudinario quanto sotto il diritto dei Trattati, la proibizione di attacchi diretti contro le popolazioni o gli obiettivi civili \u00e8 assoluta. Non vi \u00e8 discrezione nell\u2019addurre ragioni di necessit\u00e0 militare come giustificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Contrariamente alle affermazioni avanzate da Israele, gli errori risultanti in vittime civili non possono essere giustificati: in caso di dubbio circa la loro natura, la legge stabilisce chiaramente che quando certi obiettivi sono normalmente utilizzati a fini civili (come nel caso di scuole, abitazioni, luoghi di culto o strutture sanitarie), se ne deve presumere il non utilizzo a fini militari. Durante le scorse settimane, ufficiali ONU e di rappresentanza hanno ripetutamente richiamato Israele ad attenersi strettamente all\u2019osservanza del principio di precauzione nella conduzione di attacchi contro la Striscia di Gaza, dove i rischi sono maggiormente aggravati dall\u2019elevata densit\u00e0 della popolazione e dove il massimo controllo deve essere esercitato per evitare vittime civili. Human Rights Watch ha fatto notare che tali regole esistono per minimizzare gli errori \u2018quando tali errori sono ripetuti, al punto da sollevare il dubbio che tali regole siano ignorate\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per di pi\u00f9, anche nel corso della selezione di obiettivi militari, Israele ha costantemente violato il principio della proporzionalit\u00e0. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente nei confronti delle centinaia di abitazioni distrutte dall\u2019esercito israeliano durante l\u2019operazione militare in corso su Gaza. Con il dichiarato intento di colpire un singolo membro di Hamas, le forze Israeliane hanno bombardato e distrutto abitazioni occupate invece da decine di civili, incluse donne, bambini e intere famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 illegale, per il diritto internazionale consuetudinario, colpire intenzionalmente obiettivi civili, e la violazione di tale fondamentale principio di legge pu\u00f2 condurre alla realizzazione di crimini di guerra. Inviare un \u2018avvertimento\u2019 \u2013 tale \u00e8 la cosiddetta tecnica di \u2018roof knocking\u2019 (lett. bussare sul tetto, <em>n.d.t.<\/em>), o l\u2019invio di SMS cinque minuti prima dell\u2019attacco \u2013 non ne sminuisce la portata: l\u2019attacco volontario di abitazioni civili senza la dimostrazione di una necessit\u00e0 di tipo militare \u00e8 pur sempre illegale e costituisce la violazione del principio di proporzionalit\u00e0. Inoltre, non solo tali \u2018avvertimenti\u2019 sono generalmente inefficaci e possono causare maggiori vittime, ma appaiono pretesti preconfezionati da Israele per definire \u2018scudi umani\u2019 le persone che rimangono nelle loro case.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gli attacchi indiscriminati e sproporzionati, la selezione di obiettivi che non forniscono un effettivo vantaggio militare e l\u2019intenzionale attacco di civili e abitazioni civili sono state caratteristiche persistenti della politica di punizione da parte di Israele dell\u2019intera popolazione della Striscia che, da oltre sette anni, \u00e8 stata virtualmente imprigionata dal blocco imposto da Israele. Un regime di questo tipo assume la forma di una punizione collettiva la quale viola la proibizione incondizionata stabilita dall\u2019articolo 33 della IV Convenzione di Ginevra ed \u00e8 stato condannato a livello internazionale per la sua illegalit\u00e0. Tuttavia, invece di essere efficacemente contrastata da attori internazionali, la politica illegale di blocco totale imposta su Gaza \u00e8 inesorabilmente proseguita sotto lo sguardo complice della comunit\u00e0 internazionale degli Stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come la Missione d\u2019Inchiesta sul conflitto a Gaza ha affermato nel 2009, \u201cla giustizia e il rispetto della legge sono basi indispensabili per la pace. Tale perdurante situazione \u00e8 causa di una crisi della giustizia nei Territori Occupati Palestinesi e giustifica un\u2019azione di condanna\u201d. (A\/HRC\/12\/48, par. 1958) Infatti, \u201cl\u2019incessante impunit\u00e0 \u00e8 stata un fattore scatenante per la perpetrazione della violenze nella regione e per la riproduzione di violazioni, cos\u00ec come causa dell\u2019erosione della fiducia fra i palestinesi e fra molti israeliani circa la prospettiva di una soluzione pacifica e secondo giustizia del conflitto\u201d. (A\/12\/48\/, par. 1964)<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ci\u00f2 detto,<\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>Accogliamo di buon grado la Risoluzione adottata il 23 luglio 2014 dal Consiglio dei Diritti Umani dove una Commissione d\u2019inchiesta, indipendente e internazionale, \u00e8 stata istituita al fine di investigare su tutte le violazioni di diritto internazionale umanitario e dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati.<\/li>\n<li>Facciamo appello alle Nazioni Unite, alla Lega Araba, all\u2019Unione Europea, a tutti gli Stati, in particolare agli Stati Uniti d\u2019America e alla comunit\u00e0 internazionale nel suo insieme, affinch\u00e9 agiscano nel pieno dei loro poteri collettivi, mossi dalla pi\u00f9 grande urgenza, per porre fine all\u2019escalation di violenza contro la popolazione civile della Striscia di Gaza, e affinch\u00e9 attivino tutte le procedure necessarie per fare in modo che i responsabili delle violazioni di diritto internazionale siano chiamati a risponderne, leader politici e comandanti militari inclusi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\">In particolare:<\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>Tutti gli attori regionali e internazionali dovrebbero sostenere l\u2019immediata stipulazione di un mutuo accordo di cessate-il-fuoco durevole, immediato e totale volto ad assicurare la rapida facilitazione e l\u2019accesso di aiuti umanitari e l\u2019apertura delle frontiere da e verso Gaza;<\/li>\n<li>A tutte le parti contraenti della Convenzione di Ginevra deve essere rivolto un appello, con urgenza e senza condizioni, affinch\u00e9 rispettino i loro obblighi, sempre vincolanti, e agiscano in forza dell\u2019articolo 1 che impone di assumere tutte le misure necessarie volte alla soppressione di gravi violazioni, come palesemente imposto dall\u2019articolo 146 e 147 della IV Convenzione di Ginevra. Tali norme sono applicabili altres\u00ec da tutte le parti interessate;<\/li>\n<li>Denunciamo inoltre la vergognosa pressione politica esercitata da alcuni Stati Membri delle Nazioni Unite e dall\u2019ONU stesso sul Presidente Mahmoud Abbas tese a scoraggiare l\u2019attivazione della Corte Penale Internazionale, e sollecitiamo i leader governativi della Palestina a invocare la giurisdizione della Corte ratificandone il Trattato istitutivo ripresentando, nel contempo, la dichiarazione a norma dell\u2019articolo 12 (3) dello Statuto di Roma che prevede l\u2019investigazione e la prosecuzione dei crimini internazionali commessi sui Territori palestinesi da tutte le parti in conflitto;<\/li>\n<li>Il Consiglio di sicurezza dell\u2019ONU, infine, deve esercitare la propria responsabilit\u00e0 circa la realizzazione della pace e della giustizia sottoponendo tale questione al Procuratore della Corte Penale Internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>NOTA:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/07\/30\/dichiarazione-congiunta-sulloffensiva-di-israele-contro-gaza-da-parte-di-esperti-di-diritto-internazionale\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a>La Dottrina Dahiya \u00e8 una strategia militare perfezionata dal generale israeliano Gadi Eizenkot e si riferisce all\u2019utilizzo di una forza asimmetrica nei contesti di guerriglia urbana. La sua invocazione consente all\u2019esercito di prendere deliberatamente di mira infrastrutture civili quale mezzo per infliggere sofferenza alla popolazione civile, stabilendo in tal modo la deterrenza. Prende il nome da un sobborgo a sud di Beirut, dove erano presenti edifici con larghi appartamenti che furono rasi al suolo dalla Forza di Difesa Israeliana durante la guerra del Libano nel 2006. Israele \u00e8 stato accusato di aver implementato tale strategia durante la guerra su Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">__________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Nota della traduttrice: data la lunghezza dell\u2019elenco dei firmatari della Dichiarazione, e la costante aggiunta di nomi a esso, si rimanda al testo originale inglese per la presa visione e, eventualmente, per la sua sottoscrizione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Originale: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/08\/joint-declaration-by-international-law-experts-on-israels-gaza-offensive\/\" >https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/08\/joint-declaration-by-international-law-experts-on-israels-gaza-offensive\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Traduzione a cura di Silvia De Michelis per il Centro Studi Sereno Regis.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/07\/30\/dichiarazione-congiunta-sulloffensiva-di-israele-contro-gaza-da-parte-di-esperti-di-diritto-internazionale\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La comunit\u00e0 internazionale deve fermare la punizione collettiva che Israele sta riservando alla popolazione civile nella Striscia di Gaza.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-45776","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45776"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45776\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}