{"id":47537,"date":"2014-09-15T12:00:05","date_gmt":"2014-09-15T11:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=47537"},"modified":"2015-05-05T21:30:36","modified_gmt":"2015-05-05T20:30:36","slug":"italiano-due-tipi-di-antisemitismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/09\/italiano-due-tipi-di-antisemitismo\/","title":{"rendered":"(Italiano) Due tipi di antisemitismo"},"content":{"rendered":"<p>Contrariamente a gran parte del pensiero convenzionale che tratta l\u2019\u2019antisemitismo\u2019 esclusivamente come forma di odio etnico, c\u2019\u00e8 un secondo tipo di atteggiamento che \u00e8 accusato di essere \u2018antisemitismo\u2019 perch\u00e9 \u00e8 critico, spesso legittimamente, del sionismo e delle politiche e pratiche di Israele. Questo secondo tipo di presunto antisemitismo \u00e8 una tattica impiegata per screditare i critici di Israele insistendo che non andrebbero distinti la critica di Israele e l\u2019odio del popolo ebraico. Questi due tipi distinti di antisemitismo operano in disaccordo tra loro e anche se possono esistere situazioni in cui si sovrappongono \u00e8 pericoloso farne una cosa sola.<\/p>\n<p>E\u2019 piuttosto insolito anche per i critici pi\u00f9 aspri del comportamento del governo USA essere censurati come antiamericani, salvo a volte nel mezzo di crisi internazionali della sicurezza, ma anche allora tali accuse solitamente riflettono l\u2019atteggiamento di patrioti ignoranti o di estremisti che si identificano con la destra della politica statunitense. Inoltre tali accuse, anche se sgradevoli, mancano dello stigma dell\u2019antisemitismo, che porta con s\u00e9 un\u2019implicita accusa secondaria di indifferenza all\u2019Olocausto, al genocidio nazista e alla lunga storia di persecuzioni dirette contro gli ebrei. A mio parere questa etichettatura dei critici di Israele come \u2018antisemiti\u2019 \u00e8 una forma miope di disdicevole propaganda statale, generalmente messa in atto all\u2019estero da gruppi sionisti fanatici e in parte responsabile di una reazione emergente che si esprime nell\u2019odio e nell\u2019ostilit\u00e0 contro gli ebrei. Questa \u00e8 una materia estremamente delicata che quasi certamente \u00e8 trattata emotivamente in un modo plasmato da forti allineamenti ideologici a favore o contro il modo in cui Israele si \u00e8 comportato dalla sua discussa creazione nel 1948 e in rapporto agli atteggiamenti nei confronti di stretti collegamenti tra il movimento sionista e il popolo ebreo.<\/p>\n<p>L\u2019antisemitismo di tipo I \u00e8 una forma di razzismo virulento, caratterizzata da odio e invidia e che conduce a forme molteplici di ostilit\u00e0 nei confronti degli ebrei. E\u2019 stato spesso accompagnato da un forte sostegno governativo e sociale a una reazione punitiva nei confronti degli ebrei per salvaguardare la religione e l\u2019etnia dominanti e per affermare i valori e le tradizioni della comunit\u00e0 politica non ebrea, supposta sotto minaccia in conseguenza delle attivit\u00e0 ebree; storicamente l\u2019antisemitismo di tipo I fa risalire le sue radici storiche alle origini e all\u2019ascesa della cristianit\u00e0, rafforzato in secoli successivi da restrizioni europee alla propriet\u00e0 ebrea di terre e di habitat concessi che indussero gli ebrei a concentrarsi su denaro e attivit\u00e0 bancaria, creando una stretta relazione tra ebrei e ascesa del capitalismo, specialmente del capitale finanziario.<\/p>\n<p>Casi estremi di antisemitismo di tipo I comportano la presa del potere statale da parte di un atteggiamento antisemita, come esemplificato dalla Germania di Hitler. Ha anche rilievo osservare che l\u2019antisemitismo era relativamente raro nel mondo islamico, che sosteneva la libert\u00e0 di culto delle minoranze religiose, pur affermando un ruolo egemone dell\u2019Islam, specialmente nell\u2019era del califfato ottomano. Fino ai problemi generati dal sionismo l\u2019antisemitismo non era un problema serio nel Medio Oriente dove gli ebrei nella maggior parte dei paesi arabi erano trattati come una religione autentica e una minoranza rispettata. In tutta la storia moderna gli ebrei hanno sofferto prevalentemente a causa dell\u2019antisemitismo europeo, con la Russia considerata come parte dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>In Germania la presa nazista del potere statale e l\u2019abuso di esso hanno condotto per gradi ai campi della morte, al genocidio su vasta scala, cui \u00e8 stato attribuito il suo status storico distintivo con divenir noto come Olocausto. Quest\u2019attuazione genocida dell\u2019antisemitismo era stata preparata dall\u2019ideologia nazista e dalle sue feroci e dichiarate pratiche discriminatorie, che demonizzavano gli ebrei assieme al popolo Rom e ad altri considerati inadatti a propagare gli ariani, proposti come razza padrona. L\u2019antisemitismo di tipo I nelle societ\u00e0 cristiane dopo il nazismo \u00e8 generalmente scomparso dietro una spessa nuvola di senso di colpa e di negazione legata al passato, anche se persistono tenui modelli di pregiudizio sociale. Questi modelli implicano una variet\u00e0 di esclusioni e discriminazioni, che vanno da modi informali e inespressi di discriminazione nel lavoro e nella vita sociale alla profilazione etnica che richiama l\u2019attenzione pubblica su aspetti sfavorevoli dell\u2019aspetto fisico o del comportamento attribuiti agli ebrei e comprende battute che perpetuano visioni stereotipe dell\u2019\u201debreo\u201d. Tali atteggiamenti sociali sono in una certa misura compensati da un vasto riconoscimento dei risultati e dell\u2019influenza degli ebrei, sproporzionati rispetto al loro piccolo numero e dalla considerevole resistenza del popolo ebreo nei secoli, pur avendo affrontato molte sfide spaventose.<\/p>\n<p>Il Sionismo Cristiano, cosiddetto, \u00e8 meglio considerabile come un avallo indiretto all\u2019antisemitismo di tipo I che si cela sotto il velo di un ardente sostegno a Israele come stato e al sionismo come movimento. La sua animosit\u00e0 antisemita \u00e8 diretta contro gli ebrei della diaspora, derivando da una lettura del Libro delle Rivelazioni che prevede che la Seconda Venuta di Ges\u00f9 avr\u00e0 luogo soltanto quando tutti gli ebrei saranno tornati nello stato ebraico di Israele. Per promuovere quest\u2019affermazione profetica il sionista cristiano favorisce intraprendere passi per incoraggiare gli ebrei a emigrare in Israele e da questo punto di vista \u00e8 in accordo con la tendenza pi\u00f9 influente del pensiero sionista. L\u2019ulteriore carattere antisemita del Sionismo Cristiano \u00e8 diretto a una fase successiva del Giudizio Universale, un tempo di resa dei conti in cui tutti quelli che non avranno abbracciato la fede cristiana saranno consegnati alla dannazione permanente. Nonostante questo fulcro antisemita Israele si \u00e8 legato ufficialmente ed esistenzialmente al Sionismo Cristiano, dando alla sua organizzazione uno status diplomatico e apprezzandone il sostegno incondizionato all\u2019interno della scena politica statunitense. Questo collegamento tra Israele e il Sionismo Cristiano costituisce un patto faustiano e opera per spostare l\u2019equilibrio politico negli Stati Uniti in una direzione israeliana ancor pi\u00f9 di quanto sarebbe stato normale.<\/p>\n<p>L\u2019antisemitismo di tipo II si presenta in due varianti diverse. La prima variante \u00e8 quella che potremmo chiamare \u201cuna marca araba di antisemitismo\u201d, che assume la forma di condanna degli ebrei e del popolo ebraico per aver impiantato uno stato ebraico in Israele. La rabbia \u00e8 diretta contro Israele anche perch\u00e9 assicura un diritto di ritorno a tutti gli ebrei di tutto il mondo negando contemporaneamente qualsiasi diritto al ritorno a ogni palestinese, negando tale diritto persino a quei palestinesi e loro discendenti che o fuggirono o furono espulsi dalle loro case nel 1948. Questo tipo di fusione di un progetto statale con l\u2019etnia del popolo coinvolto \u00e8 inaccettabile ed \u00e8 una forma di propaganda antistatale che assume una forma odiosa prendendo di mira un\u2019etnia sommata a un\u2019entit\u00e0 politica. La maggior parte degli arabi che non sottoscrive tale orientamento \u00e8 attenta a tracciare la distinzione tra Israele come fenomeno politico illegittimo e gli ebrei come etnia distinta e geograficamente dispersa. E\u2019 importante, anche, non qualificare gli arabi come \u2018antisemiti\u2019 perch\u00e9 alcuni in effetti superano il confine di questo odio etnico.<\/p>\n<p>La seconda espressione dell\u2019antisemitismo di tipo II, abbastanza stranamente, sottoscrive indirettamente l\u2019antisemitismo arabo affermando che l\u2019ostilit\u00e0 allo stato di Israele non pu\u00f2 essere distinta dall\u2019ostilit\u00e0 al popolo ebraico. La disputa centrale \u00e8 che una forte critica di Israele come stato ebraico o diretta contro il progetto sionista o esprimente una forte disapprovazione per le politiche e pratiche di Israele sono espressioni appena mascherate di odio nei confronti degli ebrei come popolo e del giudaismo come religione. I promotori di quella che potrebbe essere chiamata la \u201cmarca sionista dell\u2019antisemitismo\u201d fanno del loro meglio per far credere alla gente che i due tipi di preoccupazione non sono appropriatamente distinguibili. In questo modo i critici di Israele sono denigrati come \u201cantisemiti\u201d nel senso autentico dell\u2019odio contro gli ebrei. Se gli stessi ebrei diventano fortemente e visibilmente critici di Israele sono marchiati da \u201cebrei che odiano s\u00e9 stessi\u201d o semplicemente messi assieme agli antisemiti di tipo I. Con questo non si vuole negare che alcuni ebrei, per un profondo atteggiamento psicologico, possano effettivamente odiare la loro identit\u00e0 ebraica e cercare con forza di sottrarsi a essa, ma criticare Israele e rifiutare il sionismo non dovrebbero essere usati come prova di odio di s\u00e9. In realt\u00e0 alcuni antisionisti basano le loro idee su forti convinzioni che il sionismo sia un tradimento dei valori e della tradizione ebraica e mostrano grande orgoglio per la loro eredit\u00e0 ebrea.<\/p>\n<p>Ricordo un incontro a Cipro pi\u00f9 di un decennio fa con lo specialista dell\u2019<em>hasbara <\/em>[propaganda filo-israeliana \u2013 n.d.t.] professor Gerald Steinberg dell\u2019Osservatorio ONU [ONG filosionista; vedere anche oltre \u2013 n.d.t.] \u00a0e l\u2019ambasciatore israeliano nella Cipro greca in una riunione dell\u2019Inter-Action Council dedicata alla risoluzione dei conflitti in Medio Oriente. L\u2019Inter-Action Council \u00e8 formato da ex capi di stato e io ero stato invitato come \u201crisorsa\u201d. Quella sessione era sul conflitto israelo-palestinese ed era presieduta da Helmut Schmidt, l\u2019ex cancelliere tedesco. Nella discussione i partecipanti israeliani avevano sostenuto con forza che Israele, il sionismo e l\u2019identit\u00e0 ebraica erano un\u2019unit\u00e0 e che qualsiasi critica diretta a una delle tre prospettive era un attacco alle altre due. Io sono intervenuto per dire che dissentivo vigorosamente da una simile idea e che mi sentivo un ebreo con un atteggiamento critico nei confronti sia del comportamento di Israele sia delle pretese sioniste. Successivamente diversi partecipanti, tra cui il signor Schmidt, mi hanno ringraziato per aver detto quello che loro credevano ma mi hanno detto che non potevano dire perch\u00e9 temevano che sarebbe stato trattato come prova del loro antisemitismo. Per contro Steinberg \u00e8 stato molto ostile dopo la riunione, informandomi in modo perentorio che i miei commenti erano stati \u201cassolutamente di nessun aiuto\u201d.<\/p>\n<p>Secondo me \u00e8 estremamente infelice considerare le critiche a Israele, anche se formulate in termini forti, salvo che si tratti di incitamento all\u2019odio, come antisemitismo. L\u2019antisemitismo di tipo II ha diverse gravi conseguenze indesiderabili: fa una cosa sola di un valido rifiuto dell\u2019odio etnico e di tentativi illegittimi di etnicizzare o screditare le critiche a Israele e al sionismo; fa credere a molti non ebrei che se sono critici di Israele saranno ingiustamente screditati come antisemiti e gli ebrei sono indotti a temere che saranno considerati odiatori di s\u00e9, in tal modo inibendo le critiche a Israele e al sionismo. Per questo motivo consente a Israele di nascondere le sue politiche e pratiche criminali nei confronti del popolo palestinese invocando la memoria dell\u2019Olocausto e la lunga storia di persecuzioni degli ebrei e in tal modo inibendo le critiche. Inoltre induce molti a credere che non ci sia differenza tra l\u2019identit\u00e0 ebraica e la solidariet\u00e0 sionista. Ci\u00f2 promuove una tendenza di alcuni non ebrei a considerare gli ebrei una categoria etnico-politico-religiosa anche se non hanno alcun rapporto con lo stato di Israele e dunque responsabili come popolo della persecuzione del popolo palestinese. Questo insistere che l\u2019antisemitismo di tipo II \u00e8 una forma reale di antisemitismo incoraggia il comportamento antisemitico di tipo I. Quando i giovani arabi delle <em>banlieux<\/em> di Parigi tirano sassi a ogni ebreo che riescono a trovare nelle strade della citt\u00e0 l\u2019atto di odio \u00e8 basato nella maggior parte dei casi sulla loro estrema ostilit\u00e0 nei confronti di Israele. E\u2019 chiaro in tale comportamento che esiste un rapporto simbiotico tra i tentativi, ugualmente illegittimi, arabi e israeliani di collegare Israele\/sionismo all\u2019odio degli ebrei.<\/p>\n<p>La cultura popolare statunitense incorpora questa confusione. Ad esempio in uno dei primi episodi della serie televisiva <em>House of Cards<\/em> un senatore statunitense \u00e8 totalmente screditato come candidato potenziale a una carica elettiva perch\u00e9 i suoi oppositori hanno scoperto che da universitario era stato autore, su un giornale studentesco, di un editoriale non firmato che criticava la costruzione di insediamenti nella West Bank. Una volta che ne \u00e8 stato reso noto l\u2019autore \u00e8 stato dato per scontato che la sua carriera politica era finita, senza alcuna considerazione per la sua et\u00e0, per la ragionevolezza di ci\u00f2 che aveva scritto e per la presunta apertura, in una democrazia costituzionale, a idee diverse. Nel corso dei recenti attacchi israeliani contro Gaza questa stessa atmosfera a Washington ha prodotto una risoluzione con il cento per cento di sostegno che ha espresso appoggio senza riserve al diritto di Israele di difendersi. Negli Stati Uniti polarizzati riscontrare una simile unanimit\u00e0 conferma soprattutto l\u2019innegabile successo delle forze filoisraeliane nel trattare l\u2019antisemitismo di tipo II come sinonimo di odio nei confronti degli ebrei. Come hanno sostenuto in modo convincente, con ampia documentazione, \u00a0John Mearsheimer e Stephen Walt questa distorsione dell\u2019atmosfera politica ha interferito con il perseguimento razionale degli interessi nazionali statunitensi in Medio Oriente.<\/p>\n<p>Un esempio recente di queste manipolazioni di tali accuse di antisemitismo \u00e8 stato sollevato dal caso di Steven Salaita cui \u00e8 stata recentemente negata la nomina a una cattedra all\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Illinois perch\u00e9 aveva trasmesso numerosi tweet \u201cincivili\u201d durante i massacri militari di luglio\/agosto a Gaza. Il rettore dell\u2019universit\u00e0, Phyllis Wise, ha trattato erroneamente questi tweet come prova di antisemitismo del tipo I, anche se ha scaltramente affermato di aver agito per proteggere un\u2019atmosfera di educazione nel campus e non perch\u00e9 Salaita ha mostrato idee anti-israeliane. Il rettore Wise ha utilizzato questa (mis)percezione fortemente incoraggiata da pressioni sioniste esterne al campus e minacce riguardo ai finanziamenti, per giustificare la negazione a Salaita di una nomina accademica che egli aveva accettato e su cui aveva fatto conto in buona fede. Egli aveva affittato una casa nelle vicinanze di quello che ragionevolmente riteneva sarebbe stato il suo nuovo campus a Urbana-Champlain e si era gi\u00e0 dimesso dalla sua posizione presso la Virginia Tech University. Salaita aveva eccezionali valutazioni presso la Virginia Tech, compresi apprezzamenti di studenti di un ambiente che apprezzava tutti i punti di vista. La sua erudizione in Studi Indiani Statunitensi era stata vagliata approfonditamente in una lunga procedura di assunzione presso la Illinois. La giustificazione zoppa data dal rettore Wise e dai suoi sostenitori \u00e8 che i tweet di Salaita erano prova di una mancanza di civilt\u00e0 in rapporto a temi delicati che potevano mettere a disagio o inibire i suoi studenti ebrei. Le prove suggeriscono, al contrario, che Steven Salaita ha personalmente respinto e intensamente disapprovato l\u2019antisemitismo di tipo I, anche se, da palestinese-statunitense, \u00e8 rimasto comprensibilmente molto turbato dal comportamento di Israele nei confronti del popolo palestinese e ha reagito emotivamente nel mezzo della crisi.<\/p>\n<p>Non mi fingo neutrale su questi temi. Nel corso degli ultimi sei anni, da Speciale Relatore dell\u2019ONU sulla Palestina Occupata per conto del Comitato per i Diritti Umani sono stato continuamente bersaglio di una sostenuta campagna diffamatoria capeggiata da una ONG di orientamento sionista, l\u2019Osservatorio ONU, con sede a Ginevra. Sono stato ripetutamente accusato di antisemitismo e le mie idee su altri temi sono state analogamente distorte per creare l\u2019impressione di un giudizio bizzarro. Sono stato definito sostenitore del terrorismo, teorico di una cospirazione dell\u201911 settembre, e cose simili. Il Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles mi ha elencato nel 2013 come terzo antisemita pi\u00f9 pericoloso del mondo, appena dopo il Leader Supremo dell\u2019Iran e il primo ministro turco. Nella lista dei primi dieci c\u2019erano anche autori illustri come Max Blumenthal e Alice Walker. In modo interessante il [Centro] Wiesenthal non ha fatto alcun tentativo di distinguere la critica di Israele dall\u2019odio contro gli ebrei, intitolando la sua lista \u201cOffese antisemite, anti-israeliane\u201d, che nella lista fa tutt\u2019uno dei due tipi di orientamento.<\/p>\n<p>A causa dell\u2019atmosfera in Nord America in cui dimostrare un sostegno del cento per cento, e oltre, a Israele \u00e8 divenuto un ingrediente indispensabile della credibilit\u00e0 politica, questi attacchi diffamatori sono stati accettati come validi da numerosi dirigenti pubblici che non si sono mai presi il disturbo di controllare con me o di esaminare le mie reali idee su tali temi controversi. In conseguenza sono stato attaccato da luminari quali il Segretario Generale dell\u2019ONU, due ambasciatori USA presso l\u2019ONU (Susan Rice e Samantha Powers), dal ministro degli esteri del Canada, tra gli altri, e sono stato un bersaglio favorito di Fox TV e dell\u2019impero mediatico di Murdoch. In aggiunta sono stati compiuti tentativi di far cancellare le mie conferenze presso universit\u00e0 di vari paesi di tutto il mondo (comprese McGill e McMaster in Canada, AUB a Beirut, ANU Melbourne e Sidney in Australia, Norfolk nel Regno Unito e Princeton, University of Texas, University of Iowa e altre negli USA). Tali universit\u00e0 sono state avvertite che a meno che la mia apparizione nel campus non fosse stata cancellata ne avrebbero sofferto i finanziamenti. Almeno in una occasione sono stato informato che una precedente offerta di nomina a docente ospite in un\u2019universit\u00e0 all\u2019estero, il Kings College di Londra, era stata ridotta di anno in anno a un anno solo a causa del mio presunto antisemitismo. Persino mia moglie \u00e8 stata diffamata da simili fanatici sionisti che hanno cercato di sconfiggere la sua candidatura al Comitato per i Diritti Umani dell\u2019ONU nel 2014 quale Speciale Relatore sul Diritto al Cibo. E\u2019 stata accusata di aver scritto testi istigatori anti-israeliani in collaborazione con me, un\u2019assoluta menzogna poich\u00e9 non abbiamo mai collaborato su questa materia, ed \u00e8 stato anche denunciato che lei condivideva le mie idee antisemite, il che \u00e8 una menzogna doppia.<\/p>\n<p>Questo uso dell\u2019antisemitismo come arma ideologica, quello che \u00e8 chiamato antisemitismo di tipo II, sta avendo effetti paradossali, contribuendo tra l\u2019altro a nuovi scoppi di antisemitismo di tipo I, quello vero. La logica di questo sviluppo \u00e8 la seguente: se gli ebrei devono appoggiare ci\u00f2 che Israele fa ai palestinesi per evitare di essere etichettati da antisemiti, allora diviene ragionevole ritenere che gli ebrei, e non solo il governo di Israele, siano responsabili dei crimini perpetrati contro il popolo palestinese. Se agli oppositori dell\u2019antisemitismo non \u00e8 consentito di essere critici di Israele, nonostante le sue drastiche deviazioni dalla morale e dalla legge, allora \u00e8 creata una profonda confusione tra il rifiuto dell\u2019odio e degli stereotipi etnici che sono assolutamente sbagliati e il ripudio del comportamento immorale e illegale di un governo soggetto a contestazione riguardo ai fatti e alla sua interpretazione della legge e della morale. Pi\u00f9 evidentemente, se Israele invoca l\u2019Olocausto per legittimare le proprie affermazioni storiche di essere una vittima e poi fa dietrofront e rende vittima in forma estrema un altro popolo, prima espellendo la maggior parte dei suoi membri dalla loro patria e poi occupando con la forza la terra che resta in mani palestinesi e gradualmente confiscando il residuo territorio, non sembra implicare il popolo e lo stato se l\u2019opposizione \u00e8 messa a tacere o emarginata. Passar sopra i crimini contro l\u2019umanit\u00e0 e il comportamento genocida di Israele o altrimenti essere accusati di essere antisemiti aggrava la confusione. Essa \u00e8 ulteriormente aggravata dall\u2019estremismo arabo e islamico che insiste che le malefatte di Israele sono una conseguenza diretta della sua affermazione di essere uno stato ebraico e non uno stato normale.<\/p>\n<p>In conclusione io ritengo sia nell\u2019interesse sia degli ebrei sia dei palestinesi che l\u2019antisemitismo di tipo II sia smascherato come strumento tossico di propaganda che dev\u2019essere ripudiato dalle persone di buona volont\u00e0 indipendentemente dalla loro etnia e dalle loro convinzioni politiche. Parlando per esperienza, \u00e8 personalmente doloroso e genera rabbia in tutti quelli che insistono che le critiche a Israele per il trattamento del popolo palestinese devono essere contrastate in modo vigoroso. Israele da tempo ha dedicato fondi importanti e grandi sforzi a deviare la colpa per le proprie politiche e pratiche sollevando la bandiera nera dell\u2019antisemitismo per screditare critiche responsabili e meritate. Col crescere in tutto il mondo del movimento di solidariet\u00e0 nei confronti dei palestinesi \u00e8 evidente che questo genere di <em>hasbara <\/em>sta fallendo.<\/p>\n<p>____________________________<\/p>\n<p><em>Originale: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/09\/two-types-of-anti-semitism\/\" >Two Types of Anti-Semitism<\/a>. <em>Traduzione di Giuseppe Volpe.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/09\/13\/due-tipi-di-antisemitismo-richard-falk\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #ff0000;\">Unisciti alla campagna \u201cBDS \u2013 Boicottagio, Disinvestimento, Sanzioni\u201d<\/span> per protestare contro il barbaro assedio di Israele su Gaza, l\u2019illegale occupazione dei territori della nazione palestinese, il trattamento inumano e degradante del popolo palestinese, e i pi\u00f9 di 7.000 uomini, donne, anziani e bambini palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>NON ACQUISTARE PRODOTTI IL CUI CODICE A BARRE INIZIA CON 729 che indica la produzione in Israele.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">COMPI LA TUA PARTE! FAI LA DIFFERENZA!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">7 2 9: BOICOTTAGGIO PER LA GIUSTIZIA!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo secondo tipo di presunto antisemitismo \u00e8 una tattica impiegata per screditare i critici di Israele insistendo che non andrebbero distinti la critica di Israele e l\u2019odio del popolo ebraico.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-47537","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47537","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47537"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47537\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}