{"id":48647,"date":"2014-10-13T12:00:23","date_gmt":"2014-10-13T11:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=48647"},"modified":"2015-05-05T21:29:39","modified_gmt":"2015-05-05T20:29:39","slug":"italiano-io-sto-con-la-sposa-torino-11-ottobre-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/10\/italiano-io-sto-con-la-sposa-torino-11-ottobre-2014\/","title":{"rendered":"(Italiano) IO STO CON LA SPOSA \u2013 Torino 11 ottobre 2014"},"content":{"rendered":"<p>Frammenti di una storia di extra ordinaria umanit\u00e0<br \/>\nTorino (Piemonte \u2013 Italy) \u2013 sabato 11 ottobre 2014 \u2013 Cinema Fratelli Marx<\/p>\n<p>\u201cSe devi vivere,<br \/>\nvivi libero<br \/>\naltrimenti muori<br \/>\ncome gli alberi,<br \/>\nimmobile.\u201d<\/p>\n<p>\u201d Quando la guerra<br \/>\nti entra in casa<\/p>\n<p>dopo migliaia di morti<br \/>\nnei tuoi mari<br \/>\ne migliaia di arresti<br \/>\nnelle tue citt\u00e0<\/p>\n<p>non resta che<br \/>\ndisobbedire<\/p>\n<p>cinque palestinesi e siriani<br \/>\nin fuga dalla guerra<\/p>\n<p>e i loro speciali<br \/>\ncontrabbandieri<\/p>\n<p>in una emozionante<br \/>\navventura on the road<\/p>\n<p>alla ricerca della<br \/>\nP A C E<\/p>\n<p>Una storia fantastica<br \/>\neppure dannatamente vera.<\/p>\n<p>Il film \u00e8 dedicato ai nostri figli perch\u00e9 nella vita arriva il momento in cui bisogna decidere da che parte stare.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIo sto con la sposa\u201d \u00e8 un film documentario.<br \/>\nAtto politico.<br \/>\nCulturale.<br \/>\nUmano.<br \/>\nDeontologico.<br \/>\nNecessario.<\/p>\n<p>Un documento di impegno civile.<br \/>\nAtto totale di resistenza civile nonviolenta.<br \/>\nAzione nonviolenta di ribellione a leggi ingiuste.<br \/>\nIrresponsabili, inefficaci, inefficienti, inutili e punitive quelle italiane.<br \/>\nComplementari alle leggi europee.<br \/>\n\u201cDiciassette paesi europei si dichiarano accoglienti nei confronti dei profughi ma poi dove sono?\u201d conclude, sconcertato, Ahmed, uno dei cinque profughi partecipanti al corteo nuziale, del film-verit\u00e0, composto da 23 donne e uomini Italiani, Siriani e Palestinesi.<br \/>\nLa controprova \u00e8 il problema irrisolto delle migrazioni che non pi\u00f9 soltanto un tratto distintivo di alcuni popoli, ma \u00e8 ormai divenuto un universale culturale del nostro presente planetario.<br \/>\nE come tale va assunto e affrontato insieme al con-seguente dovere-diritto universale di libera circolazione per tutti.<\/p>\n<p>\u201cIo sto con la sposa\u201d \u00e8 la storia vera di un viaggio, durato quattro giorni (dal 14 al 18 novembre 2013) e tremila chilometri percorsi, a piedi, in auto, in treno da Milano fino a Malmo (Svezia), compiuto da un fittizio corteo nuziale composto da 23 persone tra cui il giovane Manar.<\/p>\n<p>E\u2019 un viaggio interiore, e viaggio reale insieme, compiuto da un gruppo di persone che ha deciso di fare qualcosa per la libert\u00e0 degli altri e, in definitiva, contemporaneamente, per la propria.<\/p>\n<p>\u201cSe devi vivere, vivi libero altrimenti muori \u2026\u201d sono le parole di un amico di Abdallah \u2013 lo sposo \u2013 quasi un fratello come dichiara nel film.<\/p>\n<p>Abdallah \u00e8 sopravvissuto al naufragio del 11 ottobre 2013 dove morirono 26 persone e 250 sono stati i dispersi. \u201cSiamo rimasti un\u2019ora e mezza a largo, tutto intorno c\u2019erano cadaveri che galleggiavano, ma n\u00e9 Malta n\u00e9 l\u2019Italia si decidevano ad intervenire \u2013 racconta. A un certo punto hanno iniziato a buttare i cadaveri a bordo, uno sull\u2019altro, me li sentivo addosso, mentre ero disteso a terra. Ma non riuscivo a muovermi, cos\u00ec ho mosso una mano per far capire che ero vivo. Ero riuscito a sopravvivere a un naufragio e stavo per soffocare sotto i cadaveri.\u201d<\/p>\n<p>Un\u2019azione collettiva per il riconoscimento della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 di chi \u00e8 costretto a spostarsi \u2013 il profugo \u2013 e che aspira al purtroppo solo minimalista, dovuto, riconoscimento dello status di rifugiato per poter ricominciare una nuova vita.<\/p>\n<p>Per togliere i migranti dalle mani avide dei contrabbandieri \u2013 una delle parti del problema \u2013 alcuni dei quali sono addirittura capaci di portare i migranti sulle Alpi, farsi pagare, e poi abbandonarli dicendo loro che si trovano in Svezia.<br \/>\nCon passeurs amici, civili inermi ma imbattibili proprio per la loro azione disobbediente e co-organizzata, si compie invece quell\u2019atto \u2013 straordinario nel film ma ordinario nella quotidianit\u00e0 di una vita di senso \u2013 del farsi carico delle storie degli altri, delle vite dei profughi segnate da ferite non rimarginabili che nel film si sono autorappresentate nell\u2019esercizio di un mutuo aiuto che, in defin\u00ectiva, altro non \u00e8 che mero dovere civile.<br \/>\nFors\u2019anche per quel vecchio Leitmotiv per il quale o si \u00e8 tutti liberi o nessuno \u00e8 libero e per tutte le verit\u00e0 contenute nelle toccanti parole di Tasneem (la sposa) quando dice che c\u2019\u00e8 un sole per tutti, che il cielo \u00e8 di tutti e che la vita \u00e8 per tutti rendendo omaggio al diritto collettivo universale alla vita e alla mobilit\u00e0 che \u00e8 di tutti e per tutti: nessuno escluso.<br \/>\nIn questo senso il film sdogana la libert\u00e0 di circolazione per tutti senza se e senza ma.<\/p>\n<p>Perfettamente riuscito, perch\u00e9 restituito in modo magistrale dalle immagini, \u00e8 l\u2019incanto della rap-presentazione di questi speciali \u201ccompagni\u201d nell\u2019accezione etimologica latina del termine di compagno ovvero di colui \u201cche mangia lo stesso pane\u201d.<br \/>\nCompagni di viaggio, e non solo, di questa indimenticabile storia filmica e di vita.<br \/>\nCompagni persempre.<\/p>\n<p>La purezza e la fascinazione di una scelta che richiama alla mente il Talmud \u2013 nel concetto \u201cchi salva una vita, salva il mondo intero\u201d \u2013 e la seduzione per la bellezza di un mondo \u201caltro\u201d da quello dei contrabbandieri, delle leggi e degli uomini non giusti, sono restituiti dalle emozioni palpabili, forti, vere che hanno cambiato le esistenze di tutti e che ritmano il film raggiungendo spesso climax di rara umanit\u00e0 e \u201cstupendit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>La \u201cnostalgh\u00eca\u201d straziante ma dignitosa dei profughi a tratti si raref\u00e0 contaminandosi con la forza e la determinazione della necessit\u00e0 del dover-voler arrivare alla fine del viaggio al pi\u00f9 presto possibile.<\/p>\n<p>Canzoni, danze, poesie, preghiere sono presenti in quella dinamica nonviolenta cos\u00ec necessaria che \u00e8 la festa quando, a notte inoltrata, viene a riempire la vita e la giornata fatta di dodici ore di viaggio. A rinfrancare dalla stanchezza, dalla tensione, dalla paura tutti i protagonisti che celebrano cos\u00ec quel rito felice, sublime e collettivo talmente tanto normale da essere stato da taluni dimenticato e osteggiato, dell\u2019accoglienza e della solidariet\u00e0 condivisa fra pari.<br \/>\nPerch\u00e9 la pace, cos\u00ec tanto agognata e ricercata, significata nel trailer del film, si canta, si danza, si prega e si recita. Con poesia. Collettivamente.<\/p>\n<p>In ogni sosta notturna il gruppo viene accolto da amici ospitali, che insieme ricordano, festeggiano e supportano la voglia di resistere e di riscatto del gruppo, ma soprattutto dei cinque profughi, a testimonianza che un altro mondo e un\u2019altra Europa solidali esistono.<\/p>\n<p>Le riprese sono state effettuate in presa diretta, senza dialoghi scritti n\u00e9 personaggi. Ognuno \u00e8 stato interprete di se stesso. \u201cAbbiamo ragionato per scene\u201d dice Gabriele.<\/p>\n<p>Ad agosto 2014, apprendiamo alla fine del film, Abdallah, Mona e Ahmed hanno ottenuto lo status di rifugiati mentre, dopo quattro mesi dall\u2019arrivo a Malmo, Alaa e Manar sono stati \u201crispediti\u201d in Italia.<br \/>\nLi abbiamo incontrati ieri sera a Torino al cinema Fratelli Marx nel corso dell\u2019incontro col regista Gabriele del Grande.<br \/>\nL\u2019emozione e la fatica, per una corresponsabilit\u00e0 cos\u00ec pesante, mi hanno impedito di parlare con Manar e Alaa come avrei voluto. Tenter\u00f2 di porre rimedio a questo.<\/p>\n<p>Ma se l\u2019altro \u00e8 un altro me stesso, e se cos\u00ec si sceglie di vivere ogni giorno, allora non ha pi\u00f9 bisogno di spiegazioni quel \u201cNOI\u201d di cui parla Gabriele e che \u00e8 alla base della scelta del gruppo e dell\u2019azione politica culturale nonviolenta di disobbedienza civile e di accompagnamento verso la libert\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cSe \u00e8 nostro il mare, nostri sono i morti e nostri sono i vivi\u201d, come ricorda Gabriele, costruiamo mondi, e modi, possibili in cui non esistano pi\u00f9 profughi ma donne e uomini, seppur migranti, nostre compagne e compagni di vita, vive e vivi, libere e liberi.<br \/>\nOvunque.<br \/>\nAltrimenti possiamo NOI morire come gli alberi.<br \/>\nImmobili.\u201d<\/p>\n<p>Imperdibile.<\/p>\n<p>I numeri:<br \/>\n3 registi, 23 persone nel corteo nuziale, 2167 produttori dal basso che attraverso il crowdfunding ha portato pi\u00f9 di 98.000 euro.<\/p>\n<p>A Torino (Piemonte \u2013 Italy), sabato 11 ottobre 2014, al Cinema Fratelli Marx si sono registrate 482 presenze nelle tre proiezioni.<\/p>\n<p>\u201cIo sto con sposa\u201d \u00e8 stato presentato fuori concorso nella sezione ORIZZONTI della 71\u00b0 Mostra d\u2019Arte Cinematografica di Venezia, dove ha ricevuto il Premio FEDIC, il Premio HRNs \u2013 Human Rights Nights Award per il Cinema dei Diritti Umani e il Premio di critica sociale Sorriso diverso Venezia 2014.<br \/>\nE\u2019 stato selezionato all\u2019IDFA \u2013 International Documentary Film Festival di Amsterdam \u2013 (19-<br \/>\n30 novembre 2014) uno dei pi\u00f9 importanti festival del documentario al mondo.<\/p>\n<p>Soggetto, sceneggiatura e regia<br \/>\nAntonio Augugliaro<br \/>\nGabriele Del Grande<br \/>\nKhaled Soliman Al Nastri<\/p>\n<p>con<br \/>\nTasneem Fared, Abdallah Sallam, MC Manar, Alaa Bjermi, Ahmed Abed, Mona Al Ghabr, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, Tareq Al Jabr, Marta Bellingreri, Rachele Masci, Chiara Denaro, Valeria Verdolini, Elena Bissaca, Ruben Bianchetti, Daniele Regoli, Marco Garofalo, Silvia Turati, Gina Bruno.<\/p>\n<p>Prodotto da<br \/>\nGina Films<\/p>\n<p>Produttore associato<br \/>\nDocLab<\/p>\n<p>Finanziato da<br \/>\n<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.indiegogo.com\/projects\/io-sto-con-la-sposa-on-the-bride-s-side--2\" >2.167 produttori dal basso<\/a><\/p>\n<p>Distribuzione cinematografica in Italia<br \/>\nCineama<\/p>\n<p>Direttore della fotografia<br \/>\nGianni Bonardi<\/p>\n<p>Operatori di ripresa<br \/>\nAntonio Augugliaro<br \/>\nMarco Artusi<br \/>\nValentina Bonifacio<\/p>\n<p>Fotografo di scena<br \/>\nMarco Garofalo<\/p>\n<p>Suono in presa diretta<br \/>\nTommaso Barbaro<\/p>\n<p>Montaggio<br \/>\nAntonio Augugliaro<\/p>\n<p>Supervisione al montaggio<br \/>\nLizi Gelber<\/p>\n<p>Color Correction<br \/>\nGabriele Cipolla<\/p>\n<p>Sound design e montaggio del suono<br \/>\nTommaso Barbaro<\/p>\n<p>Sound mix<br \/>\nMassimo Mariani<\/p>\n<p>Musiche Originali<br \/>\nDiss\u00f2i L\u00f2goi<br \/>\nTommaso Leddi<br \/>\nMatteo Maltauro<br \/>\nAlberto Morelli<br \/>\nFranco Parravicini<br \/>\nFederico Sanesi<br \/>\nMC Manar<br \/>\nMos\u00e8 \u2013 C.O.V.<\/p>\n<p>Calligramma locandina<br \/>\nKhereddin Obed<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/silvia-berruto1.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-48648\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/silvia-berruto1.jpg\" alt=\"silvia berruto1\" width=\"655\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/silvia-berruto1.jpg 655w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/silvia-berruto1-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/silvia-berruto2.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-48649\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/silvia-berruto2.jpg\" alt=\"silvia berruto2\" width=\"655\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/silvia-berruto2.jpg 655w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/silvia-berruto2-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/a><\/p>\n<p>_______________________________<\/p>\n<p><em>Silvia Berruto, Giornalista contro il Razzismo.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Frammenti di una storia di extra ordinaria 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