{"id":50799,"date":"2014-12-08T12:47:36","date_gmt":"2014-12-08T12:47:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=50799"},"modified":"2015-05-05T21:27:12","modified_gmt":"2015-05-05T20:27:12","slug":"italiano-antica-come-le-colline-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/12\/italiano-antica-come-le-colline-iii\/","title":{"rendered":"(Italiano) Antica come le colline (III)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><em>Pubblichiamo a puntate la prefazione scritta da Nanni Salio al volume\u00a0di Michael Nagler,\u00a0Manuale pratico della nonviolenza. Una guida all\u2019azione concreta, pubblicato nel novembre del 2014 dalle Edizioni Gruppo Abele. Il libro \u00e8 acquistabile in libreria oppure on-line <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.edizionigruppoabele.it\/products-page\/iricci\/manuale-nonviolenza\/\" >qui<\/a>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Michael-N.-Nagler-Manuale-pratico-della-Nonviolenza-207x300.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-50800\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Michael-N.-Nagler-Manuale-pratico-della-Nonviolenza-207x300.png\" alt=\"Michael-N.-Nagler-Manuale-pratico-della-Nonviolenza-207x300\" width=\"207\" height=\"300\" \/><\/a>III Parte \u2013\u00a0<strong>Nonviolenza politica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gandhi ha saputo trasformare l\u2019ideale etico e spirituale della nonviolenza in azione e proposta politica. Come ogni proposta e teoria politica, anche la nonviolenza politica \u00e8 oggetto di controversie e critiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Una prima controversia riguarda l\u2019efficacia o meno della lotta nonviolenta. Efficacia rispetto a che cosa? La lotta nonviolenta si \u00e8 dimostrata piuttosto efficace nel cambiare un regime politico dispotico. In questo campo, una delle ricerche pi\u00f9 significative a sostegno dell\u2019efficacia delle lotte nonviolente nel ripristinare la democrazia \u00e8 quella svolta da Stephan, Marie J. ed Erica Chenoweth. \u00a0\u201dWhy Civil Resistance Works: \u00a0The Strategic Logic of Nonviolent Conflict.\u201d \u00a0(6) Secondo questi autori, nel periodo dal 1900 al 2006, il 53% delle lotte nonviolente sono state efficaci, contro il 26% di quelle violente. Questo lavoro \u00e8 stato ripreso e analizzato in modo sistematico, rispetto agli obiettivi raggiunti, da Antonino Drago nel libro \u201cLe rivoluzioni nonviolente dell\u2019ultimo secolo. I fatti e le interpretazioni\u201d (Edizioni Nuova Cultura, Roma 2010).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma la nonviolenza \u00e8 stata efficace anche nelle lotte per i diritti civili (negli USA con Martin Luther King, in Sudafrica con Nelson Mandela), nelle grandiose lotte contro lo schiavismo e il colonialismo, per l\u2019emancipazione e i diritti delle donne, contro il patriarcato, e delle minoranze sessuali e nelle lotte del movimento operaio per i diritti dei lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Rivoluzioni nonviolente, colorate, manipolate?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Una seconda controversia \u00e8 relativa alle cosiddette \u201crivoluzioni colorate\u201d che, dopo gli eventi del 1989 hanno provocato, con successo o meno, cambiamenti di regime in vari paesi: Serbia, Georgia, Ucraina, Bielorussia, sino alle rivolte note come \u201cPrimavere Arabe\u201d. Secondo le analisi condotte da vari autori, queste rivoluzioni sarebbero state promosse da gruppi e ONG finanziate da enti statunitensi collegati alla CIA. Le accuse hanno coinvolto anche Gene Sharp, autore di un importante lavoro che abbiamo tradotto e fatto pubblicare oltre vent\u2019anni fa (7) nella quasi totale indifferenza dei media e del mondo accademico, come di consueto. Ma soprattutto durante l\u2019esplodere delle \u201cprimavere arabe\u201d Sharp \u00e8 diventato improvvisamente per gli uni una star della nonviolenza e per gli altri un prezzolato agente della CIA. A difesa di Sharp \u00e8 intervenuto, tra gli altri, Noam Chomsky, attirandosi anche lui gli strali di alcuni commentatori. (8)<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La vicenda dell\u2019Ucraina, che sta via via scivolando verso una guerra civile, ha creato ulteriore scompiglio. Da un lato, Peter Ackerman ha pubblicato un articolo di esaltazione della lotta nonviolenta, assolutamente fuori luogo e superficiale, ripreso purtroppo, senza commenti, da una importante rivista come Peace News. (9) Dall\u2019altra, non sono mancati commenti sia sull\u2019uso strumentale della nonviolenza sia su cosa si dovrebbe fare se si volesse effettivamente trasformare questo conflitto in modo nonviolento, senza cadere nell\u2019ennesima guerra (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lo schema di fig. 2 mette in rilievo il rapporto mezzi fini, che per Gandhi era un punto centrale della sua concezione della nonviolenza: \u201cIl mezzo pu\u00f2 essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi \u00e8 esattamente lo stesso inviolabile nesso che c\u2019\u00e8 tra seme e albero.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tuttavia, in alcuni casi, come nelle \u201crivoluzioni colorate\u201d, permangono elementi di ambiguit\u00e0 e i mezzi, pur formalmente nonviolenti, possono essere ridotti a semplici tecniche per raggiungere obiettivi non compatibili con gli ideali nonviolenti di una societ\u00e0 equa e giusta. Se il fine non giustifica i mezzi pu\u00f2 anche succedere che i mezzi da soli non conducano a fini nonviolenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fig.2<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"CENTER\"><b>Rapporto mezzi\/fini<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"CENTER\"><b>mezzi<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"CENTER\">violenti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><b>\u00a0 \u00a0 \u00a0dittatura \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 democrazia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\">violenti \u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014nonviolenti \u00a0<b>fini<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><b>rivoluzioni \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0societ\u00e0<br \/>\n<\/b><b>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0colorate \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 nonviolenta<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\">nonviolenti<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ciascun quadrante in fig.2 \u00e8 caratterizzato da una particolare combinazione tra mezzi e fini, violenza e nonviolenza, con quattro diverse tipologie di situazioni politiche, che si prestano a molteplici considerazioni. Qui ci limitiamo a osservare che solo la combinazione mezzi nonviolenti e fini nonviolenti corrisponde all\u2019ideale di societ\u00e0 nonviolenta. Nelle societ\u00e0 democratiche permane l\u2019uso della violenza sia nei conflitti interni, da parte delle forze di polizia, sempre pi\u00f9 militarizzate, sia nelle relazioni internazionali. La violenza viene spesso giustificata come ultima <em>ratio<\/em> per raggiungere fini dichiarati nonviolenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Galtung contribuisce a chiarire ulteriormente il rapporto mezzi-fini distinguendo la nonviolenza in positiva e negativa:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201c\u2026 la nonviolenza gandhiana copre aspetti negativi e positivi. L\u2019auto-immolazione (Tunisia), proteste e dimostrazioni massicce, in movimento o meno (Tahrir), ne fanno parte; ma vedere l\u2019avversario come qualcuno semplicemente da togliere di mezzo, spontaneamente o meno, non \u00e8 gandhiano.\u00a0 L\u2019approccio gandhiano mira a togliere di mezzo l\u2019autocrazia e la cleptocrazia a favore di un governo della gente, un\u2019economia per la gente convertendo l\u2019autocrate-cleptocrate, non obbligandolo.\u00a0 La disponibilit\u00e0 al dialogo \u00e8 quasi incorporata nel termine \u201cgandhiano\u201d.\u00a0Quando si respingono offerte di dialogo da un Gheddafi, un Assad, da parte di un\u2019opposizione che esige un cambiamento di regime\/di persona, \u00e8 in atto un\u2019analisi poco rigorosa del conflitto; che sa di una cultura profonda sempre pronta a emettere certificati di male.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019 eliminazione di un capo demonizzato \u00e8 considerata una vittoria, e in effetti lo \u00e8 secondo la logica violenta.\u00a0Ma la vittoria gandhiana richiede di arrivare, col dialogo, a un risultato accettabile, senza confondere le questioni in gioco con le persone.\u00a0Un autocrate ne sa parecchio di potere, non solo per se stesso, e un cleptocrate ne sa parecchio di ricchezza, non solo per se stesso. Li si metta al lavoro per una soluzione.\u00a0Se sono stati commessi crimini, dovrebbe prevalere la potest\u00e0 della legge; ma scambiare la clemenza per una contrizione, ove possibile, potrebbe essere anche pi\u00f9 saggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Liberarsi dell\u2019autocrate e\/o cleptocrate pu\u00f2 anche creare martiri e indurire i loro sostenitori. Un vuoto in alto pu\u00f2 essere riempito da persone altrettanto violente, anche dal versante nonviolento.\u00a0 E una nuova costituzione pu\u00f2 cambiare le istituzioni, non le strutture; come avviene con le strutture imperiali che torturano il mondo arabo-musulmano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cos\u00ec come si dovrebbero mantenere gli aspetti positivi di Gheddafi e del gheddafismo e di Assad e dell\u2019assadismo, lo stesso vale anche per Saddam Hussein e bin Laden.\u00a0Ucciderli non \u00e8 un surrogato della comprensione di qualcosa a cui non si \u00e8 prestato attenzione.\u00a0La nonviolenza negativa \u00e8 indispensabile, ma come la violenza mette a tacere la voce contraria.\u00a0La nonviolenza positiva non teme mai il dialogo e la comprensione reciproca.\u00a0Le si usino entrambe, mano nella mano.\u201d (11) E a proposito dell\u2019opera di classificazione delle tecniche nonviolente, osserva: \u201cGene Sharp merita credito per il suo lavoro straordinario per rendere note tali tecniche, ma si tratta di nonviolenza?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>7 La politica dell\u2019azione nonviolenta, 3 voll., EGA, Torino 1985-1997, fuori commercio, ma disponibile presso il Centro Sereno Regis.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>8 Su tutta la vicenda si veda: Nanni Salio, \u201cRivoluzioni nonviolente, colorate, manipolate?\u201d, <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2011\/07\/21\/rivoluzioni-nonviolente-colorate-manipolate-recensioni-di-nanni-salio\/\" >http:\/\/serenoregis.org\/2011\/07\/21\/rivoluzioni-nonviolente-colorate-manipolate-recensioni-di-nanni-salio\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>9 \u201cUkraine: a nonviolent victory\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/opendemocracy.net\/author\/peter-ackerman\" >Peter Ackerman<\/a><em>, <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/opendemocracy.net\/author\/maciej-bartkowski\" >Maciej Bartkowski<\/a><em>, and <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/opendemocracy.net\/authors\/jack-duvall\" >Jack DuVall<\/a><em> 3march 2014; Peace News, april-may 2014, p.3-4.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>10 Johan Galtung: \u201cNon abbastanza bene, signor Putin!\u201d, <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/03\/29\/non-abbastanza-bene-signor-putin-johan-galtung\/\" >http:\/\/serenoregis.org\/2014\/03\/29\/non-abbastanza-bene-signor-putin-johan-galtung\/<\/a><em>; \u201cUcraina-Crimea-Georgia: l\u2019Occidente e la Russia\u201d, <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/03\/14\/ucraina-crimea-georgia-loccidente-e-la-russia-johan-galtung\/\" >http:\/\/serenoregis.org\/2014\/03\/14\/ucraina-crimea-georgia-loccidente-e-la-russia-johan-galtung\/<\/a><em> ; Jan Oberg: \u201cUcraina: fermare l\u2019escalation e pensare la pace\u201d, <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/05\/22\/ucraina-fermare-lescalation-e-pensare-la-pace-jan-oberg\/\" >http:\/\/serenoregis.org\/2014\/05\/22\/ucraina-fermare-lescalation-e-pensare-la-pace-jan-oberg\/<\/a><em> ; \u201cUcraina \u2013 Che cosa vorresti saperne?\u201d, <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/03\/07\/ucraina-che-cosa-vorresti-saperne-jan-oberg\/\" >http:\/\/serenoregis.org\/2014\/03\/07\/ucraina-che-cosa-vorresti-saperne-jan-oberg\/<\/a><em> .<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>11 Nonviolenza: negativa e positiva <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2011\/06\/30\/nonviolenza-negativa-e-positiva-johan-galtung\/\" >http:\/\/serenoregis.org\/2011\/06\/30\/nonviolenza-negativa-e-positiva-johan-galtung\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">_________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Prof. Nanni Salio \u00e8 membro della rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente <\/em><em>e Direttore<\/em> <em>del Centro Studi Sereno Regis a Torino.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/11\/29\/antica-come-le-colline-iii-nanni-salio\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gandhi ha saputo trasformare l\u2019ideale etico e spirituale della nonviolenza in azione e proposta politica. 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