{"id":51191,"date":"2014-12-15T12:00:01","date_gmt":"2014-12-15T12:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=51191"},"modified":"2015-05-05T21:27:12","modified_gmt":"2015-05-05T20:27:12","slug":"italiano-antica-come-le-colline-v","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/12\/italiano-antica-come-le-colline-v\/","title":{"rendered":"(Italiano) Antica come le colline (V)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/nanni-salio-180x167.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-27918\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/nanni-salio-180x167-150x150.jpg\" alt=\"nanni-salio-180x167\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a>Pubblichiamo a puntate la prefazione scritta da Nanni Salio al volume\u00a0di Michael Nagler,\u00a0Manuale pratico della nonviolenza. Una guida all\u2019azione concreta, pubblicato nel novembre del 2014 dalle Edizioni Gruppo Abele. <\/em><em>Il libro \u00e8 acquistabile in libreria oppure on-line <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.edizionigruppoabele.it\/products-page\/iricci\/manuale-nonviolenza\/\" >qui<\/a>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><em>Parte V \u2013 La grande crisi sistemica: una sfida per i movimenti nonviolenti<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ci avevano avvertito, ma non li abbiamo ascoltati!\u00a0Un secolo fa, Gandhi lanci\u00f2 l\u2019allarme, con grande preveggenza e chiarezza:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cQuesta civilt\u00e0 \u00e8 tale che con un po\u2019 di pazienza si distrugger\u00e0 da sola.\u201d (14) E a proposito della sua India disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cDio non voglia che l\u2019India debba mai adottare l\u2019industrialismo secondo il modello occidentale. L\u2019imperialismo economico di un solo piccolo stato insulare (la Gran Bretagna) tiene oggi il mondo in catene. Se un\u2019intera nazione di trecento milioni di abitanti si mettesse sulla strada di un simile sfruttamento economico, essa denuderebbe il mondo al modo delle locuste\u201d. (15)<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/crisi_sistemica-la-colina-nanni-gandhi.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-51194\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/crisi_sistemica-la-colina-nanni-gandhi.jpg\" alt=\"crisi_sistemica la colina nanni gandhi\" width=\"483\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/crisi_sistemica-la-colina-nanni-gandhi.jpg 483w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/crisi_sistemica-la-colina-nanni-gandhi-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E quarant\u2019anni fa fu il Club di Roma a lanciare nuovamente l\u2019allarme, che questa volta era basato su un modello di analisi quantitativa, prodotto da un autorevole gruppo di scienziati e dirigenti industriali. Nel 1972 pubblicarono I limiti della crescita, che fu tradotto impropriamente con il titolo \u201cI limiti dello sviluppo\u201d. Nell\u2019immediato, il libro ebbe un effetto dirompente, ma negli anni successivi fu criticato e denigrato suscitando varie controversie sia sull\u2019interpretazione sia sul valore delle previsioni e degli scenari. L\u2019operazione di denigrazione e rimozione venne condotta in grande stile da centri di potere economico e non solo. Il risultato si \u00e8 tradotto in un ritardo di quarant\u2019anni nell\u2019affrontare per tempo le conseguenze della crisi sistemica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sebbene l\u2019attenzione prevalente del sistema mediatico sia focalizzata sulla dimensione economico\/finanziaria (debito delle banche e degli stati), la crisi \u00e8 in realt\u00e0 di tipo sistemico, con quattro principali dimensioni tra loro fortemente interconnesse: crisi di sostenibilit\u00e0 economico\/finanziaria; crisi di sostenibilit\u00e0 energetica\/climatica\/ecologica; crisi di sostenibilit\u00e0 alimentare; crisi di sostenibilit\u00e0 sociale\/esistenziale\/etica\/culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come si vede, si tratta di una crisi complessa, a molte variabili e le tentazioni di semplificazioni sono forti. Non stupisce che ci siano molteplici interpretazioni e controversie. Questa crisi mette in evidenza la situazione di ignoranza che caratterizza la condizione umana e la necessit\u00e0 di elaborare un pensiero consapevole della possibilit\u00e0 di sbagliare e della necessit\u00e0 di imparare dai nostri errori.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E\u2019 questo un tema che da tempo \u00e8 oggetto di importanti riflessioni da parte di scienziati e tecnologi. La tecnoscienza \u00e8 infatti diventata una delle fonti principali di controversie e di conflitti (16), oltre che la pi\u00f9 potente forza di cambiamento sociale (17). Si osserva che su problemi sufficientemente complessi, scienziati, tecnici ed esperti sono sempre in disaccordo tra loro e le controversie scientifiche si trasformano in conflitti sociali quando si passa dal campo della ricerca a quello dell\u2019applicazione, che coinvolge la cittadinanza nel processo decisionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Pur essendo sempre esistiti, a partire dagli anni 1970 i conflitti ambientali e sociali sono diventati particolarmente frequenti sia nei paesi ricchi, ad alta industrializzazione, sia in quelli poveri, ancora prevalentemente agricoli (18). Nel primo caso, pu\u00f2 succedere che i conflitti degenerino in episodi di violenza su scala locale, solitamente di intensit\u00e0 relativamente contenuta. Nel secondo, essi si trasformano sovente in veri e propri conflitti armati o addirittura in guerre, tanto che si parla correntemente di \u201cguerre per l\u2019acqua\u201d (19), \u201cguerre per il petrolio\u201d, \u201cguerre per le risorse\u201d (20).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questa tipologia di conflitti \u00e8 diventata oggetto di studi specifici che hanno prodotto una letteratura vasta e complessa, animata da controversie teoriche tra diverse scuole di pensiero che interpretano in modo differente sia le dinamiche causali sia le modalit\u00e0 di gestione, trasformazione, intervento e mediazione dei conflitti stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tobias Hagmann, ricercatore presso l\u2019istituto Swisspeace di Berna, mette in evidenza i limiti del concetto di \u201cconflitti indotti dall\u2019ambiente\u201d perch\u00e9 in realt\u00e0 non esisterebbe un \u201cparadigma causale\u201d, ovvero un nesso causale forte, deterministico tra ambiente e violenza intergruppi (21) . Come gi\u00e0 aveva osservato nei suoi studi pionieristici Ivan Illich, la scarsit\u00e0 o l\u2019abbondanza di risorse \u00e8 una relazione tra i gruppi sociali e il loro ecosistema definita da processi sociali. Questa relazione pu\u00f2 essere manipolata mediante le politiche imprenditoriali e l\u2019influenza esercitata dalle classi dominanti per conseguire fini politici, che spesso sono legati alla appropriazione illegittima delle risorse. Hagmann osserva che \u201ci conflitti ambientali si collocano per definizione nell\u2019interfaccia tra le sfere della natura e del sociale\u201d (22) e propone quindi di parlare pi\u00f9 correttamente di \u201cconflitti sull\u2019uso delle risorse naturali\u201d. Non \u00e8 tanto la scarsit\u00e0 o il degrado ambientale che predispongono al conflitto violento, quanto l\u2019uso delle risorse che si iscrive in una dinamica di relazioni che possono essere cooperative o conflittuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019approccio nonviolento alla crisi sistemica pu\u00f2 essere presentato in modo molto sintetico con la seguente tesi gandhiana che si basa sugli esperimenti di economia nonviolenta condotti da Gandhi con il suo \u201cprogramma costruttivo\u201d. Questa tesi ha il pregio di essere formulata in termini estremamente chiari, semplici e incisivi, secondo lo stile con cui egli si rivolgeva alle persone pi\u00f9 povere e illetterate, contrariamente a quanto avviene oggi, nella voluta confusione mediatica che mantiene nell\u2019ignoranza gran parte della gente. La concezione di Gandhi si basa su un\u2019etica opposta a quella del neoliberismo e la si pu\u00f2 riassumere in due aforismi fondamentali, che \u00e8 stato proposto di chiamare i \u201cmantra della nonviolenza\u201d (23):<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>\u00abil nostro pianeta ha risorse sufficienti per soddisfare i bisogni fondamentali di tutti, ma non l\u2019avidit\u00e0 di alcuni\u00bb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>\u00abvivere semplicemente, per permettere agli altri semplicemente di vivere\u00bb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">14 Mahatma Gandhi, <em>Vi spiego i mali della civilt\u00e0 moderna. Hind Swaraj<\/em>, Gandhi Edizioni, Pisa 2009, p. 53.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">15 Giuliano Pontara, <em>L\u2019antibarbarie<\/em>, EGA, Torino 2006, p. 300<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">16 Daniel Sarewitz: \u201cHow science makes environmental controversies worse\u201d, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/12\/14\/antica-come-le-colline-v-nanni-salio\/www.cspo.org\/ourlibrary\/documents\/environ_controv.pdf\" >www.cspo.org\/ourlibrary\/documents\/environ_controv.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">17 E\u2019 la tesi, sostenuta da tempo in molti suoi scritti e non soltanto da lui, di Emanuele Severino. Si veda: <em>T\u00e9chne. Le radici della violenza<\/em>, Rizzoli, Milano 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">18 Si veda: Joan Martin Alier, <em>Ecologia dei poveri<\/em>, Jaca Book, Milano 2009. In rete \u00e8 disponibile l\u2019interessante Introduzione, con il titolo: L\u2019ambientalismo dei poveri. Conflitti ambientali e linguaggi di valutazione, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/12\/14\/antica-come-le-colline-v-nanni-salio\/www.ecologiapolitica.it\/web2\/200401\/articoli\/Alier.pdf\" >www.ecologiapolitica.it\/web2\/200401\/articoli\/Alier.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">19 Vandana Shiva, <em>Le guerre dell\u2019acqua<\/em>, Feltrinelli, Milano 2003.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">20 Ugo Bardi, <em>La fine del petrolio<\/em>, Editori Riuniti, Roma 2003; Benito Li Vigni, <em>Le guerre del petrolio<\/em>, Editori Riuniti, Roma 2004; Michael Klare, <em>Blood and Oil,<\/em> Metropolitan Books 2004) e pi\u00f9 in generale \u201cguerre per le risorse\u201d (Michael Klare, <em>Resource Wars<\/em>, Owl Books 2002; dello stesso autore: \u201cIs Energo-Fascism in Your Future? The Global Energy Race and Its Consequences\u201d (Part 1), <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.truthout.org_2006\/011507H.shtml\" >www.truthout.org_2006\/011507H.shtml<\/a> ;\u201cPetro-Power and the Nuclear Renaissance: Two Faces of an Emerging Energo-Fascism\u201d (Part 2), <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.truthout.org\/docs_2006\/printer_o11707G.shtml\" >www.truthout.org\/docs_2006\/printer_o11707G.shtml<\/a> dei quali esiste una traduzione parziale con il titolo \u201cPotere nero\u201d, in Internazionale, n. 679, 9\/15 febbraio 2007, pp.22-27.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">21 Tobias Hagmann, Confronting the Concept of Environmentally Induced Conflict, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.peacestudiesjournal.org.uk\/docs\/Environmental%20conflict%20final%20version%20edited.pdf\" >www.peacestudiesjournal.org.uk\/docs\/Environmental%20conflict%20final%20version%20edited.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">22 ibid, p. 17<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">23 <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.deccanherald.com\/content\/269059\/gandhis-mantra-only-solution-global.html\" >Gandhi\u2019s mantra only solution for global financial meltdown: Ex-envoy<\/a><br \/>\n<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.deccanherald.com\" >www.deccanherald.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Prof. Nanni Salio \u00e8 membro della rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente <\/em><em>e Direttore<\/em> <em>del Centro Studi Sereno Regis a Torino.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/12\/14\/antica-come-le-colline-v-nanni-salio\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo a puntate la prefazione scritta da Nanni Salio al volume di Michael Nagler, Manuale pratico della nonviolenza. 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