{"id":51203,"date":"2014-12-15T12:00:43","date_gmt":"2014-12-15T12:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=51203"},"modified":"2015-05-05T21:27:10","modified_gmt":"2015-05-05T20:27:10","slug":"italiano-un-rapido-sguardo-a-indonesia-malaysia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/12\/italiano-un-rapido-sguardo-a-indonesia-malaysia\/","title":{"rendered":"(Italiano) Un rapido sguardo a Indonesia-Malaysia"},"content":{"rendered":"<p><em>Muhammadiyah University \u2013 Yogyakarta, Indonesia<\/em><\/p>\n<p>Venendo dalla Malaysia, i due vicini appaiono incredibilmente diversi. L\u2019Indonesia, pi\u00f9 ricca di antiche culture, pi\u00f9 grande per territorio, un arcipelago di migliaia di isole, ha 3.500 $ di PIL pro-capite, la Malaysia 11.500; oltre tre volte tanto. Prodotti del brutale colonialismo occidentale, olandese per l\u2019Indonesia, inglese per la Malesia, divenuta Malaysia. Sfruttate, derubate, impoverite. Entrambe sperarono che la seconda guerra mondiale, combattuta per la democrazia e i diritti umani, vi avrebbe posto termine nel 1945, ma ebbero invece guerre per mantenere il colonialismo \u2013 fino al 1949 e 1957, rispettivamente.<\/p>\n<p>Entrambe erano state occupate per 3 anni e mezzo dal Giappone mossosi a sud per battere il boicottaggio imposto dagli USA, mirando alle risorse petrolifere in Indonesia (essendo il petrolio malaysiano non ancora scoperto). C\u2019era una differenza: il futuro leader dell\u2019Indonesia, Sukarno, e il suo numero due Mohammad Hatta avevano vissuto in Giappone, si fecero amici e incontrarono gli olandesi di ritorno alla \u201cloro\u201d colonia che combatteva come un paese libero, mentre non ci fu una tale libert\u00e0 in Malesia.<\/p>\n<p>Allora, perch\u00e9 la differenza? \u00c8 quasi come un esperimento sociale. La chiave sta nella minoranza cinese locale, in Malaysia usata dagli inglesi contro la maggioranza malese, come minatori sfruttati nelle miniere di stagno, e come capitalisti con le loro bande a Penang e Singapore; in Indonesia anche nell\u2019esercito e nel PKI, il partito comunista indonesiano, il pi\u00f9 grande al di fuori del blocco sovietico. Gente che lavora sodo, ben organizzata, abile col denaro, s\u2019attir\u00f2 molto dello stesso odio e violenza che gli ebrei in Germania e gli armeni in Turchia \u2013 finiti entrambi con genocidi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec pure in Indonesia: il massacro del 1965-66; programmato dai <em>think tank<\/em> USA e dalla CIA con il governo indonesiano. Tattica CIA standard: voci incontrollate di un imminente colpo di stato di sinistra, magari organizzandone anche qualcuno \u2013 come il golpe contro Gorbaciov del 1991 \u2013 e poi un golpe massiccio, ben preparato, di destra. Mezzo milione o gi\u00f9 di l\u00ec uccisi, il generale Suharto al potere per tre decenni, che diede agli USA libero accesso all\u2019economia che volevano. Inizi\u00f2 un saccheggio, e dur\u00f2; come con Yeltsin in Russia.<\/p>\n<p>In Malaysia s\u2019arriv\u00f2 a tumulti nel 1969, ma la reazione fu del tutto diversa: la Nuova Politica Economica. Quaranta per cento dei malesi musulmani viveva in miseria, 35% dell\u2019economia era in mani inglesi, e 20% in mani cinesi locali. I cinesi della maggioranza di Singapore se n\u2019erano venuti via nel 1965 e ora la Malaysia ha un PIL pro-capite di 11.500 $, di gran lunga il primo nell\u2019ASEAN \u2013 con qualche membro ancora nell\u2019ordine delle migliaia.<\/p>\n<p>Il governo malaysiano non si volse contro i cinesi, bens\u00ec elev\u00f2 le classi inferiori malesi mediante una discriminazione positiva \u2013 come attraverso le linee di faglia di razza e di genere altrove. Riscatt\u00f2 molto del capitale cinese straniero e locale, ridusse la miseria al 4% o meno, invest\u00ec nuovi capitali in istruzione, sanit\u00e0, industria, e infrastrutture. Elevare i ceti inferiori signific\u00f2 pi\u00f9 partecipazione nell\u2019economia, che cominci\u00f2 a fiorire (e continua). I cinesi erano furiosi, molti se ne andarono (ad esempio in Australia), ma la gran parte rimase, pur sempre una forza essenziale nell\u2019economia. Poi il governo strafece, con un monopolio malese sul potere governativo e con l\u2019islamizzazione \u2013 ambedue alquanto controproducenti; ma \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>L\u2019Indonesia massacr\u00f2 una forza chiave imprenditoriale che favoriva anche una migliore distribuzione, e si becc\u00f2 una dittatura militare e l\u2019imperialismo USA. Seppure con la gloria di un palazzo dilapidato di un regno tuttora attivo entro la repubblica a Yogyakarta, rispetto a nove sultani malesi musulmani nelle nove province della Malaysia, con tanto di governatori. L\u2019uno e le altre hanno elezioni periodiche; la Malaysia non cambia mai il partito al governo mentre l\u2019 Indonesia s\u00ec.<\/p>\n<p>La Malaysia \u00e8 adesso al 3\u00b0 posto nel rapporto mondiale fra auto e abitanti, ben oltre il magico 600\/1000. Il risultato \u00e8 una scintillante parata di auto in parte nazionali, ingorghi senza fine, incidenti, inquinamento. L\u2019Indonesia ha ancora i carretti, e catapecchie anzich\u00e9 grattacieli. E anche l\u2019islamizzazione, della variet\u00e0 pi\u00f9 rigida e rigorosa, pagata generosamente dall\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p><em>Human Rights<\/em> \u00e8 un altro diffuso movimento enfatizzato da Thomas Meaney e Saskia Sch\u00e4fer in un bell\u2019articolo sull\u2019Indonesia <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/12\/a-quick-glance-at-indonesia-malaysia\/\" >[i]<\/a>; con una Commissione Nazionale. Funge da mediatore in molti dei conflitti, ne ho vista la forza, un contrappunto laico ai fondamentalismi religiosi.<\/p>\n<p>Apriamo il <em>Jakarta Post<\/em>, il giornale principale in inglese:<\/p>\n<p><em>4 dicembre<\/em>: \u201cSpendere per essere pi\u00f9 lanciati nella crescita\u201d. Non granch\u00e9 bene. Si aggiunga \u201ce per eliminare la miseria\u201d per meno sofferenza e pi\u00f9 crescita. Il che sarebbe anche pi\u00f9 islamico, meno laico-economicistico-neoliberista.<\/p>\n<p><em>4 dicembre<\/em>: \u201cLa legge sulle elezioni locali ha di fronte un futuro incerto\u201d. Molto male. Come la gran parte dei paesi, l\u2019Indonesia ha tre livelli di potere interno: le autorit\u00e0 locali \u2013 municipalit\u00e0 e loro parti \u2013 distretti e la repubblica stessa. Numerose e complesse in un paese complesso. Ma c\u2019\u00e8 una norma: praticare la democrazia a tutti i livelli, con elezioni locali a livello comunale e distrettuale. S\u00ec, pu\u00f2 condurre a qualche complessa variet\u00e0, meno standardizzazione, ma dopo tutto perch\u00e9 no? Ben pi\u00f9 importante \u00e8 che la gente si senta a casa, che i suoi diritti vengano presi sul serio per un paese raggiante di iniziative positive. E un\u2019altra norma: il vero federalismo \u2013 l\u2019Indonesia deve fare una certa strada \u2013 non teme la diversit\u00e0 etnica e il conferimento di autonomia alle numerose etnie. E ancora: si cerchi di risolvere i problemi al livello pi\u00f9 basso, con consultazioni e voti.<\/p>\n<p><em>5 dicembre<\/em>: \u201cJokowi ordina le esecuzioni. Cinque persone devono essere giustiziate questo mese, con altre 20 a seguire il prossimo anno. Opinioni divise fra gli attivisti dei diritti umani, i legislatori e gli esperti legali sull\u2019efficacia della pena di morte\u201d. Molto, molto male. Ce ne sono stati 162 nel braccio della morte nel periodo 2000-2014. 27 sono stati uccisi \u2013 17 per omicidio, 7 per narcotici, 3 per terrorismo \u2013 cui devono ora seguirne altri 27. Ma pi\u00f9 importante che l\u2019 \u201cefficacia\u201d \u00e8 la sacralit\u00e0, radicata pi\u00f9 in profondo che la rappresaglia nell\u2019islam. Si dica ai condannati e al mondo: \u201cvoi avete preso e distrutto vite, noi no\u201d.<\/p>\n<p>Si provino gli incredibili cibi in Indonesia, anche ottimi in Malaysia; che concorrono facilmente con l\u2019Europa e la Cina, pi\u00f9 vari. Si provi Bali, hindu morbida. Ma serve una politica economica davvero nuova, non per competere con la Malaysia ma magari imparando dai successi e i fallimenti dei vicini, uno dei quali \u00e8 il calpestare tutti i tamil.<\/p>\n<p>Prossima fase, fra qualche generazione: la cittadinanza ASEAN per tutti.<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/12\/a-quick-glance-at-indonesia-malaysia\/\" >[i]<\/a>. \u201cJokowi\u2019s Way\u201d [La modalit\u00e0 di Jokowi], <em>The Nation<\/em>, 22-09-2014. \u201cJokowi\u201d \u00e8 l\u2019abbreviazione standard del nome dell\u2019attuale presidente, Joko Widodo, ex-esportatore di prodotti complessi di carpenteria.<\/p>\n<p>_____________________________<\/p>\n<p><em>Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis.<\/em><\/p>\n<p><em>Titolo originale:<\/em> <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/12\/a-quick-glance-at-indonesia-malaysia\/\" >A Quick Glance at Indonesia-Malaysia<\/a><em> \u2013 TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/12\/14\/un-rapido-sguardo-a-indonesia-malaysia-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Muhammadiyah University \u2013 Yogyakarta, Indonesia<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-51203","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51203\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}